
Il racconto
Il santuario di San Cosimo alla Macchia si trova in aperta campagna, a circa 5 km da Oria, ed è dedicato ai Santi Medici Cosimo, Damiano, Antimo, Euprepio e Leonzio 4,21,7. Il nucleo originario è una chiesetta del IX secolo fondata da monaci italo-greci in un'area coperta da fitta boscaglia, da cui l'appellativo «alla macchia» 21,5. La chiesa fu ampliata nel tempo per accogliere i pellegrini; oggi il complesso comprende anche una chiesa all'aperto, strutture di accoglienza, una sala di ex voto e un museo etnografico 4,12. Accanto al santuario c'è un giardino zoologico voluto nel 1962 dal vescovo Alberico Semeraro 4. Nei dintorni, nell'Ottocento, furono segnalati resti di fortificazioni antiche e vasi micenei 1,2.
Storia
Età micenea
Da una sepoltura presso il villaggio abbandonato di San Cosimo, tra Oria e Manduria, provengono due piccoli vasi a staffa di tipo miceneo, giunti a François Lenormant e poi conservati al Louvre 1,2,3.
IX secolo
Monaci italo-greci costruiscono una piccola chiesa in un'area incolta coperta da fitta boscaglia, nucleo originario del santuario 4,5,6. Una scheda la attribuisce ai monaci basiliani 7.
XIII-XIV secolo
Intorno alla chiesa esiste un villaggio medievale, noto da fonti d'archivio; gli scavi nel santuario, nella sacrestia e nel vano antistante hanno individuato cisterne per derrate e liquidi e una necropoli di 32 tombe a fossa scavate nella roccia 8,9,10,11.
XVII-XX secolo
La chiesa viene ampliata e ricostruita per l'aumento dei pellegrini; le schede di CartApulia la datano in modi diversi: tra la seconda metà del XVII e la prima metà del XVIII secolo, tra XVIII e XX secolo, oppure al 1900 12,13,14,5.
1881-1883
L'archeologo François Lenormant visita la zona e pubblica i resti delle fortificazioni presso il villaggio diroccato di San Cosimo e i vasi dipinti di stile primitivo trovati sul posto 15,1,16.
1957
Con decreto ministeriale del 13 agosto 1957 la strada che dalla provinciale Oria-Torre Santa Susanna passa per il santuario di San Cosimo e arriva a Manduria viene classificata come provinciale 17,18.
1960
Nella Gazzetta Ufficiale del 20 luglio 1960 è pubblicato il decreto del Presidente della Repubblica n. 691 relativo alla Chiesa detta «Santuario di San Cosimo», in località Macchia del comune di Oria 19,20.
1962
Il vescovo Alberico Semeraro istituisce accanto al santuario un giardino zoologico per ospitare gli animali, locali ed esotici, donati al santuario 4.
Architettura e opere
Il complesso comprende la chiesa, una chiesa all'aperto con porticato per le celebrazioni di primavera ed estate e varie strutture per l'accoglienza dei pellegrini 4,12. La facciata della chiesa è neoclassica 7. In cima al timpano della facciata si trova la statua del Cristo Redentore dello scultore leccese Luigi Guacci 4. La scheda CartApulia sulla chiesa altomedievale e medievale la descrive a pianta rettangolare 6. All'interno sono conservati numerosi ex voto e c'è una sala adibita a museo etnografico 4. Secondo Wikipedia, nel complesso ha sede anche il museo archeologico «Francesco Milizia», con reperti del IV-II secolo a.C. 22. Secondo la scheda della Regione, il santuario è stato restaurato di recente 4.
Leggende e tradizioni
Secondo la tradizione, il santuario risale all'VIII secolo; Giorgio Cracco lo cita tra i santuari medievali in cui la devozione si rivolge soprattutto alle immagini dei santi 23. A maggio si tengono le Perdonanze e, presso il santuario, la Fiera di San Cosimo, una fiera campionaria 24,25. Da Lizzano si compie un pellegrinaggio a piedi fino al santuario, lungo 24 chilometri 26. Secondo alcune fonti locali, durante il pellegrinaggio si fa tappa alla chiesa della Madonna della Croce e si benedicono nastri colorati detti «cavisciole» 27.
Antichità
Lenormant descrisse tra Oria e Manduria, presso il villaggio diroccato di San Cosimo, resti di fortificazioni con mura di pietre enormi e fossati scavati nella roccia, già segnalati dal Galateo nel Rinascimento 28,1. Nel 1883 le collegò alle cinte murarie in grandi blocchi poligonali dette ciclopiche o pelasgiche, come quelle di Manduria 16. Da una tomba vicino al villaggio provengono due piccoli vasi dipinti che Lenormant accostò a quelli di Ialysos e Micene, e che Albert Dumont confrontò con tre vasi cretesi del British Museum 15,29. Adolf Furtwängler li vide al Louvre nel 1883 e li classificò come vasi a staffa micenei 2. Gli studi di Taylour (1958) e Smith (1987) citano San Cosimo tra i siti con ceramica micenea in Italia, con due vasi a staffa provenienti da una tomba vicino al villaggio 30,3.
La visita
Curiosità
Le fonti non concordano
Su questi punti le fonti danno versioni diverse.
La scheda della Regione Puglia
A circa 5 chilometri da Oria, il Santuario dedicato a San Cosimo, restaurato di recente, è oggi uno dei principali luoghi di culto del brindisino, visitato ogni anno da migliaia di fedeli.
L’edificio si presenta sobrio, circondato dal verde e dal raffinato porticato per le celebrazioni all’aperto. Sulla sommità del timpano che corona la sobria facciata si può ammirare la statua del Cristo Redentore eseguita dall'artista leccese Luigi Guacci. All’interno, si ritrovano i numerosi ex voto e una sala dedicata al museo etnografico.
Il nucleo originale dell'edificio è costituito da una chiesetta del IX secolo, ampliata nel corso del tempo per rispondere alla crescente affluenza di pellegrini, fino a diventare l’arioso luogo di culto odierno, dotato di numerose strutture ricettive per l’accoglienza dei pellegrini.
Annesso al Santuario di San Cosimo è il Giardino Zoologico, voluto dal vescovo Alberico Semeraro nel 1962 per dare sistemazione a vari animali, locali ed esotici, che arrivavano in dono al Santuario, visitato ogni anno da oltre 50.000 turisti.
Libri per approfondire
- G.A. Maruggi, Oria (Brindisi), Santuario di San Cosimo, in Taras, XX, 1-2, 2000
- L. Quilici, S. Quilici Gigli, Repertorio dei beni culturali archeologici della provincia di Brindisi, 1975
- A.G. Giorgio, I. Monticelli, I Beni Culturali di Oria, Cacucci, 2004
- Immacolata Aulisa, Il santuario di San Cosimo (Oria), contributo in volume (2012)
- Giorgio Cracco (a cura di), Per una storia dei santuari cristiani d'Italia: approcci regionali (2002)
- François Lenormant, Quelques considérations sur l'ethnographie ancienne des deux bassins méditerranéens à propos d'une découverte faite à San-Cosimo, Revue d'ethnographie (1882)
- Lord William Taylour, Mycenean Pottery in Italy and Adjacent Areas (1958)
Fonti (31)
Il racconto è scritto solo da queste fonti: i numeri nel testo rimandano qui. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.
- 1.Ernest Théodore Hamy, Revue d'ethnographie (1882) — brano OCR · libro
- 2.Adolf Furtwaengler, Mykenische Vasen – vorhellenische Thongefässe aus dem Gebiete des Mittelmeeres (1886) — brano · libro
- 3.Thyrza R. Smith, Mycenaean Trade and Interaction in the West Central Mediterranean, 1600-1000 B.C. (1987) — brano · libro
- 4.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · istituzionale
- 5.CartApulia (Regione): Santuario di San Cosimo alla Macchia - chiesa (età altomedievale e medievale) · istituzionale
- 6.CartApulia (Regione): Santuario di San Cosimo alla Macchia - chiesa (età altomedievale e medievale) · istituzionale
- 7.CartApulia (Regione): Santuario di San Cosimo alla Macchia · istituzionale
- 8.CartApulia (Regione): Santuario di San Cosimo alla Macchia - villaggio (età medievale) · istituzionale
- 9.CartApulia (Regione): Santuario di San Cosimo alla Macchia - villaggio (età medievale) · istituzionale
- 10.CartApulia (Regione): Santuario di San Cosimo alla Macchia - necropoli (età medievale) · istituzionale
- 11.CartApulia (Regione): Santuario di San Cosimo alla Macchia - necropoli (età medievale) · istituzionale
- 12.CartApulia (Regione): Santuario di San Cosimo alla Macchia · istituzionale
- 13.CartApulia (Regione): Santuario di San Cosimo alla Macchia - chiesa · istituzionale
- 14.CartApulia (Regione): Santuario di San Cosimo alla Macchia - chiesa · istituzionale
- 15., Gazette Archéologique 1881-1882 (1881) — brano OCR · libro
- 16.Lenormant, François, 1837-1883, À travers l'Apulie et la Lucanie; (1883) — brano OCR · libro
- 17., Gazzetta Ufficiale della Repibblica Italiana 1957-09-03 n. 218 (1957) — brano OCR · libro
- 18., Gazzetta Ufficiale della Repibblica Italiana 1957-09-03 n. 218 (1957) — brani · libro
- 19.Italy. Direzione generale dell'agricoltura, Gazzetta Ufficiale (1960) — brano · libro
- 20., Gazzetta Ufficiale della Repibblica Italiana 1960-07-20 n. 177 (1960) — brani · libro
- 21.CartApulia (Regione): Santuario di San Cosimo alla Macchia · istituzionale
- 22.Provincia di Brindisi (wikipedia-it) · enciclopedia
- 23.Cracco, Giorgio, Per una storia dei santuari cristiani d'Italia : approcci regionali / a cura di Giorgio Cracco. (2002) — brano OCR · libro
- 24.Puglia (wikipedia-it) · enciclopedia
- 25.salentosagreeventi.it: eventi nel luogo · istituzionale
- 26.Lizzano (wikipedia-it) · enciclopedia
- 27.Pellegrinaggio alla Madonna della Croce e San Cosimo alla Macchia (27-28 maggio 2017) — il Tacco di Bacco, Damiano Nicolella · web
- 28., Gazette Archéologique 1881-1882 (1881) — brano OCR · libro
- 29.Ernest Théodore Hamy, Revue d'ethnographie (1882) — brano OCR · libro
- 30.Lord William Taylour, William Taylour, Mycenean Pottery in Italy and Adjacent Areas (1958) — brano · libro
- 31.Santuario di San Cosimo alla Macchia — GCatholic.org · web
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