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Salento Sagre Eventi

Castelli, torri e palazzi

Palazzo Vescovile

Oria (BR)

Il racconto

Il Palazzo Vescovile di Oria sorge in Piazza Cattedrale e fu fatto costruire o riedificare dal vescovo (poi arcivescovo) Bovio tra il 1564 e il 1570 2,1,4. Utilizza le fondamenta e parte delle murature di un Episcopio medievale preesistente 1. Fu ampliato nel Seicento con la curia e nel Settecento con il vicariato, e nell'atrio conserva reperti archeologici e pezzi provenienti dall'antica cattedrale, demolita nel XVIII secolo dopo il sisma del 1743 2. Dell'interno sono segnalati la scalinata monumentale, il salone di rappresentanza e le stanze affrescate attribuite a Pellegrino Tibaldi o alla sua scuola 2,3. Oggi ospita il Museo Diocesano 10.

Storia
  1. Medioevo

    Il palazzo cinquecentesco riutilizza le fondamenta e parte delle murature di un Episcopio medievale preesistente, la cui esistenza è attestata anche dalla traccia di una loggia al primo piano 1.

  2. 1564-1570

    Il palazzo viene costruito per volontà del vescovo cittadino Bovio; l'edificio attuale risale alla ristrutturazione cinquecentesca voluta da lui. Una lapide sulla facciata ne ricorda il nome 2,3,1.

  3. 1570

    L'arcivescovo Bovio muore a Ostuni nei primi giorni di settembre del 1570; il suo corpo è trasferito a Oria, come aveva disposto, e vi è sepolto 4,5. L'orazione di Quinto Mario Corrado lo ricorda anche per la costruzione del palazzo vescovile, fatta a proprie spese 4.

  4. 1592-1600

    Dopo la separazione della Chiesa di Oria da quella di Brindisi, avvenuta nel 1592, il primo vescovo Vincenzo del Tufo, nominato nel 1595 e residente dal 1596, nobilita il palazzo vescovile con nuove fabbriche e vi muore nel settembre del 1600 6,7,8.

  5. XVII secolo

    Il palazzo viene ampliato con la costruzione della curia 2.

  6. 1743 - XVIII secolo

    Dopo i gravi danni del sisma del 1743, l'antica cattedrale è demolita nel Settecento; parte dei suoi pezzi medievali finisce nel palazzo vescovile 2,1.

  7. XVIII secolo

    Il palazzo viene ampliato con la costruzione del vicariato 2.

  8. XX secolo

    Nel complesso viene costruito il Teatro, sul lato occidentale accanto alla Curia 1.

Mostra altre 2 date
  1. 1983

    Il 14 maggio 1983 il palazzo è dichiarato di interesse culturale come bene di ente ecclesiastico; la proprietà è di un ente religioso cattolico 9.

  2. 2000incerto

    Secondo MuseiOnline, il Museo Diocesano Alessandro Maria Kalefati, nel palazzo vescovile, è stato inaugurato il 29 dicembre 2000 dal vescovo Marcello Semeraro 10.

Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.

Architettura e opere

Il palazzo ha una mole imponente e severa ed è composto da quattro nuclei lungo una corte interna: il Vicariato a oriente, la Curia (ex Seminario) e il Teatro a occidente, e in fondo il Palazzo Vescovile fatto riedificare da Bovio 1. Il portale decentrato ha un arco depresso a profilo mistilineo; alla base degli stipiti sono collocati due leoni stilofori provenienti da un portale della vecchia cattedrale, e ai lati due colonne di marmo con capitelli di ispirazione corinzia, presumibilmente dalla stessa cattedrale 1. Al primo piano quattro grandi finestre architravate, una lapide con il nome di Giovanni Carlo Bovio e tre stemmi, due di Bovio e uno del vescovo Palma 1. Dal portale si accede a un androne con volta a crociera e a una scalinata monumentale che sale al piano nobile, di nove ambienti, il cui nucleo centrale ha una ricca decorazione ad affresco 1. Le tre stanze affrescate sono attribuite alla scuola di Pellegrino Tibaldi e risalgono al Cinquecento, come la scalinata e il salone di rappresentanza 2,3. Non si sono conservati documenti che permettano di attribuire la costruzione a precise maestranze; il linguaggio architettonico è molto sobrio e fa pensare al classicismo misurato di esempi cinquecenteschi romani 1. Nell'atrio sono conservati reperti archeologici di epoca messapica, romana e bizantina e pezzi medievali, in parte dalla cattedrale demolita 2. Sono ricordate anche iscrizioni messapiche portate nel palazzo dal vescovo Kalefati, tra cui una lapide trovata nel monte dei Caratari 11,12,13.

La visita

Il palazzo si trova in Piazza Cattedrale, 72024 Oria 2. Ospita il Museo Diocesano Alessandro Maria Kalefati, con soffitti affrescati e la collezione archeologica del vescovo Kalefati 10. Le fonti raccolte non riportano orari ufficiali aggiornati: la scheda di MuseiOnline, sito non ufficiale e senza anno, indica solo giorni feriali alterni, e va verificata. Il palazzo è di proprietà di un ente religioso 9.

Curiosità
  • Secondo la narrazione ottocentesca, Bovio si ritirò a Oria e vi trasferì la cattedra dopo che i brindisini avevano rotto in piazza alcuni vasi del vino che l'arcivescovo faceva arrivare da fuori 14,15,16.
  • Un'iscrizione messapica, vista a fine Settecento nel giardino episcopale del palazzo, era stata portata a Oria da Ceglie dal vescovo Kalefati 17,18.
Le fonti non concordano

Su questi punti le fonti danno versioni diverse.

Nome del committente
Vescovo Giovanni Bovio 2; arcivescovo Carlo Bovio 3; Giovanni Carlo Bovio, come nella lapide della facciata e nella voce di Wikipedia 1,5.
Data e grado del committente
Costruito tra il 1564 e il 1570 2; seconda metà del XVI secolo 19; per Bovio le fonti parlano di vescovo 2, arcivescovo 3,4 o arcivescovo di Oria e Brindisi 1.
Autore degli affreschi
Affreschi attribuiti a Pellegrino Tibaldi 2,10; stanze attribuite alla scuola di Pellegrino Tibaldi 3.
La scheda della Regione Puglia

Il Palazzo Vescovile di Oria, costruito per volontà del vescovo cittadino Giovanni Bovio, tra il 1564 e il 1570, è stato ampliato nel XVII secolo con la costruzione della curia e, nel Settecento, con la realizzazione del vicariato.

Nell’atrio di ingresso si possono ammirare numerosi reperti archeologici di epoca messapica, romana e bizantina, oltre che pezzi di età medievale provenienti in parte dall’antica cattedrale, demolita nel XVIII secolo in seguito ai pesanti danneggiamenti subiti dal sisma del 1743.

Sono degni di particolare nota gli affreschi attribuiti all’allievo di Raffaello, Pellegrino Tibaldi, la scalinata monumentale e il salone di rappresentanza del XVI secolo.

Libri per approfondire
  • M. Cazzato, Lecce e il Salento 1, Atlante del Barocco in Italia, Roma, De Luca Editori d'Arte, 2015 3
  • P. M. Mazza (a cura di), Oria: arte, storia, cultura e tradizione, 2002 3
  • Girolamo Marciano, Descrizione, origini e successi della provincia d'Otranto, 1855 6
  • Vincenzo D'Avino, Cenni storici sulle chiese arcivescovili, vescovili e prelatizie (nullius) del Regno delle Due Sicilie, 1848 4
  • Gaspare Papatodero, Della fortuna di Oria, 1858 17
  • Luigi Maggiulli, Sigismondo Castromediano, Le iscrizioni messapiche, 1871 13
Fonti (19)

Il racconto è scritto solo da queste fonti: i numeri nel testo rimandano qui. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.

  1. 1.BeWeB (CEI): Palazzo Vescovile · istituzionale
  2. 2.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · istituzionale
  3. 3.CartApulia (Regione): Palazzo vescovile (età moderna) · istituzionale
  4. 4.Avino, Vincenzio d', abate, Cenni storici sulle chiese arcivescovili, vescovili, e prelatizie (nullius) del regno delle due Sicilie (1848) — brano OCR · libro
  5. 5.Giovanni Carlo Bovio (wikipedia-it) · enciclopedia
  6. 6.Girolamo Marciano, Descrizione, origini e successi della provincia d'Otranto del filosofo e medico Girolamo Marciano di Leverano (1855) — brano OCR · libro
  7. 7.Girolamo Marciano, Descrizione, origini e successi della provincia d'Otranto del filosofo e medico Girolamo Marciano di Leverano (1855) — brano OCR · libro
  8. 8.Girolamo Marciano, Descrizione, origini e successi della provincia d'Otranto (1855) — brano · libro
  9. 9.Vincoli in Rete (MiC): Vescovile · istituzionale
  10. 10.Museo Diocesano Alessandro Maria Kalefati — MuseiOnline.info · web
  11. 11.Luigi Maggiulli , Sigismondo Castromediano, Le iscrizioni messapiche (1871) — brano OCR · libro
  12. 12.Ariodante Fabretti, Primo supplemento alla raccolta delle antichissime iscrizioni italiche – con l'aggiunta di alcune osservazioni paleografiche e grammaticali (1872) — brano · libro
  13. 13.Luigi Maggiulli , Sigismondo Castromediano, Le iscrizioni messapiche (1871) — brani · libro
  14. 14., Enciclopedia dell'ecclesiastico, ovvero Dizionario della teologia dommatica e morale, del diritto canonico, delle principali nozioni bibliche, della storia della chiesa, de ss. padri, dei grandi […] · libro
  15. 15., Porta (1846) — brano OCR · libro
  16. 16.De Leo, Annibale, 1739-1814, Dell'antichissima città di Brindisi e suo celebre porto memoria inedita di Annibale de Leo, seguita da un articolo storico de'Vescovi di quella chiesa compilato da Vito […] · libro
  17. 17.Gasparo Papatodero, Della fortuna di Oria città in provincia di Otranto (1858) — brano OCR · libro
  18. 18.Gasparo Papatodero, Della fortuna di Oria città in provincia di Otranto nel Regno di Napoli dissertazioni tre di Gaspare Papatodero (1858) — brano OCR · libro
  19. 19.Catalogo generale dei Beni Culturali: Vescovile (palazzo) - Oria (BR) (XVI, seconda metà) · istituzionale

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