Il racconto
Il Museo diocesano di Oria, intitolato ad Alessandro Maria Kalefati, ha sede al piano terra del Palazzo Vescovile, accanto alla basilica cui è collegato da un passaggio interno 1. Il palazzo attuale fu costruito dall'arcivescovo Gian Carlo Bovio tra il 1564 e il 1570 su quella che alcune testimonianze ottocentesche indicano come l'antica acropoli messapica 1. Il museo fu inaugurato nel 2000 in occasione del Giubileo e custodisce circa 150 pezzi tra arredi sacri, dipinti e sculture 5. Secondo la scheda del Ministero della Cultura aggiornata al 2015, il museo risultava temporaneamente chiuso 1.
Storia
Età messapicaincerto
Alcune testimonianze del XIX secolo collocano il Palazzo Vescovile sull'antica acropoli messapica e vi segnalano un mosaico con un leone che stringe un serpente tra le fauci 1.
1564-1570
L'arcivescovo di Oria Gian Carlo Bovio fa costruire l'attuale Palazzo Vescovile, che include elementi architettonici dell'antica acropoli messapica e dell'antica cattedrale 1.
1781-1794incerto
La raccolta archeologica del museo fu formata da Alessandro Maria Kalefati, vescovo di Oria, al quale il museo è intitolato 2,1. Secondo alcune fonti locali la raccolta risale agli anni 1781-1794 3.
15 novembre 1999
Il museo è istituito con Decreto Vescovile 4.
2000
Il museo è inaugurato in occasione del Giubileo, nelle sale rinascimentali del Palazzo Vescovile 5. Secondo alcune fonti locali l'inaugurazione avvenne il 29 dicembre 2000 e fu voluta dal vescovo Semeraro 3.
22 dicembre 2001 - 3 febbraio 2002
Il museo ospita la mostra temporanea «Un bimbo è nato per noi», dedicata alle immagini di Gesù Bambino nel culto e nella devozione 6.
Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.
Architettura e opere
Il museo occupa il piano terra del Palazzo Vescovile, edificio che sorge accanto alla basilica ed è collegato ad essa da un passaggio interno 1. Nel palazzo sono presenti elementi dell'antica acropoli messapica e dell'antica cattedrale, che occupava il sito della basilica settecentesca 1. Sono segnalati alcune colonne marmoree, una colonna di età classica riscolpita nel Medioevo con una figura di arciere a cavallo, alcuni fregi e particolari architettonici dell'antica chiesa e due leoni scolpiti 1. Alcuni soffitti affrescati sono attribuiti a Pellegrino Ribaldi, della scuola di Raffaello 1,3. La collezione conta circa 150 pezzi tra arredi sacri, dipinti e sculture 5. Tra i manufatti più rilevanti la scheda regionale cita la statua di San Nicola da Tolentino, considerato dagli studiosi il più antico incunabolo dell'arte della pietra leccese, e una statua in argento di Gesù Bambino del XVIII secolo 5. Secondo alcune fonti locali il percorso espositivo va dalla preistoria all'Ottocento 3.
Antichità
Secondo alcune testimonianze ottocentesche riportate dal Ministero della Cultura, il palazzo sorge sull'antica acropoli messapica 1. Il mosaico con il leone e il serpente, citato da quelle testimonianze, è messo in relazione con gli elementi dello stemma della città 1. Le fonti antiche citano la città messapica di Uria (Strabone, Livio, Plinio; Erodoto parla di Hyria, che Strabone identifica con Uria o con Veretum), ma i brani disponibili non parlano del palazzo 7. Il museo conserva una raccolta archeologica formata dal vescovo Kalefati 3,2.
La visita
Indirizzo: Piazza Cattedrale, Oria 5. La scheda del Ministero della Cultura, aggiornata al 16 novembre 2015, riporta il museo come temporaneamente chiuso fino a nuove disposizioni 1. Secondo alcune fonti locali l'ingresso è gratuito 3, ma il dato non è ufficiale né datato. Una guida del 2004 riportava aperture il lunedì, mercoledì e venerdì (9.30-12.30 e 16.30-18.30) con ingresso a offerta libera 4: dato vecchio, da verificare. Lo stato attuale di apertura va verificato presso la diocesi.
Curiosità
- Gli elementi del mosaico ottocentesco (leone, serpente) vengono ritrovati, secondo la scheda ministeriale, nello stemma cittadino, dove il serpente esce da un castello, due leoni poggiano sul castello e una cicogna tenta di afferrarlo 1.
Le fonti non concordano
Su questi punti le fonti danno versioni diverse.
La scheda della Regione Puglia
Il Museo diocesano di Oria si trova nel centro storico cittadino, nelle sale rinascimentali del Palazzo Vescovile.
Inaugurato nel 2000 in occasione del Giubileo, racchiude circa 150 pezzi, tra arredi sacri, dipinti e sculture. Uno dei manufatti più pregevoli è la statua di San Nicola da Tolentino, considerato dagli studiosi il più antico incunabolo dell'arte della pietra leccese.
Da ammirare anche la statua in argento di Gesù Bambino, realizzata nel XVIII secolo. Il museo è stato istituito con l'intento di preservare i tesori appartenenti alla diocesi valorizzando, accanto alle principali arti figurative, anche i manufatti d'arte applicata.
A questo proposito, il museo promuove lo studio storico - artistico e la consapevolezza del valore intrinseco dei beni culturali esposti.
Libri per approfondire
- Franco Bonilauri, Vincenza Maugeri, Guida ai musei diocesani, d'arte sacra e conventuali in Italia (1996) 2
- Valentina Natali, Musei di Puglia – guida ai musei e alle aree archeologiche della Puglia (2004) 4
- Museo diocesano d'arte sacra <Oria>, Un bimbo è nato per noi: immagini di Gesù bambino nel culto e nella devozione: mostra temporanea dal 22 dicembre 2001 al 3 febbraio 2002, museo diocesano Oria (2002) 6
Fonti (8)
Il racconto è scritto solo da queste fonti: i numeri nel testo rimandano qui. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.
- 1.Ministero della Cultura, luoghi della cultura: Museo diocesano Alessandro Maria Kalefati (aggiornato 2015-11-16) · istituzionale
- 2.Franco Bonilauri, Vincenza Maugeri, Guida ai musei diocesani, d'arte sacra e conventuali in Italia (1996) — brano · libro
- 3.Museo Diocesano Alessandro Maria Kalefati — MuseiOnline · web
- 4.Valentina Natali, Musei di Puglia – guida ai musei e alle aree archeologiche della Puglia (2004) — brano · libro
- 5.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · istituzionale
- 6.Catalogo SBN: libri sul luogo · libro
- 7.Fonti antiche: Uria (contesto del luogo) · studio
- 8.Museo diocesano (Milan, Italy), La scultura in cartapesta – Sansovino, Bernini e i maestri leccesi tra tecnica e artificio (2008) — brano · libro
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