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Churches and crypts If it rains

Chiesa Santa Maria degli Angeli

Gallipoli (LE)

Chiesa Santa Maria degli Angeli
Chiesa Santa Maria degli Angeli
Photo Mirabilia Sistemi · Regione Puglia

Automatically translated from Italian.

The gleaming white religious edifice of the Church of Santa Maria degli Angeli rests on the Ionian Sea, along the waterfront of old Gallipoli, featuring a striking majolica panel depicting the Assumption of the Virgin Mary, embedded in the carparo stone facade with a slightly Hellenic flair.\n\nThe church was founded in 1663 as a congregation for fishermen and farmers, to which artisans and artists later added themselves during the 18th century.\n\nThe central altar is dominated by a painting of Santa Maria degli Angeli. In four niches on either side are placed the co-patron saints: San Giuseppe, Sant'Andrea, San Giovanni Battista and Sant'Isidoro.\n\nNoteworthy are the majolica-tiled floor, the 18th-century stalls in faux marble with floral backs, and, on the gallery, the 18th-century organ.

The story

For now this text is only available in Italian.

La chiesa di Santa Maria degli Angeli è la sede di una confraternita di pescatori e contadini, sulla riviera della città vecchia di Gallipoli, di fronte all'isola di Sant'Andrea 1,4. Fu costruita nella seconda metà del Seicento: le fonti indicano date tra il 1662 e il 1665 2,3,4. L'edificio ha una sola aula, un campanile a vela e un prospetto con pannello maiolicato 3,4. La confraternita partecipa con la statua della Madonna Addolorata alla processione dei Misteri del Venerdì santo 4. La chiesa è stata restaurata tra il 2012 e il 2015 3.

History
  1. 1662-1665

    La chiesa viene costruita dalla confraternita di Santa Maria degli Angeli, formata da contadini e pescatori; la scheda regionale indica il 1663 come anno di nascita della congregazione, BeWeB la costruzione nel 1665, Wikipedia l'affidamento alla confraternita nel 1662.1,2,3,4

  2. 1665

    Secondo BeWeB la chiesa fu costruita su iniziativa della Confraternita di S. Maria di Carpignano, poi detta S. Maria degli Angeli.3

  3. XVIII secolo

    Alla confraternita si aggiungono artigiani e artisti; l'organo e gli stalli risalgono a questo secolo, come le tele di Diego Oronzo Bianchi di Manduria.1,4

  4. XIX secolo

    Risale a questo secolo l'altare maggiore; secondo Wikipedia è opera di Luigi Schiavone di Monopoli del 1865. Il pannello maiolicato della facciata è del XIX secolo secondo CartApulia.3,4,2

  5. 1981

    L'8 agosto 1981 la chiesa è inserita tra i beni di ente pubblico o ecclesiastico (art. 4 L. 1089/1939); l'interesse culturale risulta dichiarato.5

  6. 2010

    La Gazzetta Ufficiale elenca un finanziamento di 360.735 euro alla Confraternita di Santa Maria degli Angeli per il restauro statico e il recupero dell'unità figurativa della chiesa.6

  7. 2012-2015

    Intervento di recupero e restauro conservativo globale della chiesa. Il 13 aprile 2015 il vescovo Fernando Filograna riapre al culto la chiesa dopo anni di chiusura.3,4

  8. 2018

    Con decreto del Ministro dell'interno del 29 novembre 2018 viene accertato il fine esclusivo di culto della Confraternita Santa Maria degli Angeli di Gallipoli.7

Architecture and works

L'edificio è in muratura, voltato, di dimensioni non ampie, ad aula unica curata nelle decorazioni interne, con campanile a vela 3. Il prospetto in carparo termina con un basso frontone, ha due portali timpanati e un grande pannello maiolicato con la Madonna 4; la scheda regionale parla della Madonna Assunta in cielo, Wikipedia della Madonna degli Angeli con il faro dell'isola di Sant'Andrea e gli scogli del Campo e dei Piccioni 1,4. L'interno ha una navata unica voltata a stella; sopra l'ingresso, su una cantoria in pietra, è l'organo settecentesco 4. Il pavimento è maiolicato e gli stalli settecenteschi sono in finto marmo 1. Lungo le pareti sono quattro grandi tele settecentesche di Diego Oronzo Bianchi di Manduria (La moltiplicazione dei pani, Le nozze di Cana, La moltiplicazione dei pani e dei pesci, La disputa di Gesù nel Tempio) 4. L'altare maggiore è dominato da una tela di Santa Maria degli Angeli, ai lati, in quattro nicchie, i santi coprotettori Giuseppe, Andrea, Giovanni Battista e Isidoro 1. In una teca è conservata la statua della Madonna Addolorata 4. Secondo un articolo di Finestre sull'Arte del 2022, quattro statue lignee settecentesche (Battista, Giuseppe, Isidoro e Madonna degli Angeli) sarebbero ricavate da un unico tronco di ulivo e la confraternita ha avviato una raccolta fondi di 13.745 euro per restaurarle 8.

Legends and traditions

La confraternita organizza, insieme a quella del Crocifisso, la processione dei Misteri del Venerdì santo e vi partecipa con la statua della Madonna Addolorata 4,9. Per la storia della confraternita le fonti rimandano a Pindinelli e Cazzato 10,11.

Visiting

La chiesa è in Riviera Nazario Sauro 123, 73014 Gallipoli 1. È stata riaperta al culto il 13 aprile 2015 dopo il restauro 4. Le fonti non riportano orari di apertura.

Curiosities
  • Vicino alla chiesa si trova la torre della Madonna degli Angeli, parte del sistema di fortificazione di Gallipoli, che proteggeva lo scoglio del Campo e quello dei Piccioni; il nome originario si deve ai lavoranti di cera che vi esercitavano la loro attività 12.
  • Secondo alcune fonti locali la chiesa fu costruita sul sito di un'antica chiesa di San Giovanni 8.
Where sources disagree

On these points the sources give different versions.

Data di costruzione
1663 (scheda regionale) 1; tra il 1662 e il 1665 (CartApulia) 2; 1665 (BeWeB) 3; affidata alla confraternita nel 1662 (Wikipedia) 4; 1657-1665 nella scheda della Columbia University 13.
Soggetto del pannello maiolicato
Madonna Assunta in cielo 1; Madonna degli Angeli con il faro di Sant'Andrea e gli scogli 4.
Further reading
  • Elio Pindinelli, Mario Cazzato, Civitas confraternalis. Le confraternite a Gallipoli in età barocca, Congedo Editore, 1998 (1997 secondo un'altra fonte) 4,11
  • Marco De Mario, Gallipoli. Guida storica ed artistica, Capone Editore, 2002 4
  • M. Paone, Guida di Gallipoli, Congedo Editore, 2000 2
  • A. Costantini, M. Paone, Guida di Gallipoli. La città, il territorio, l'ambiente, Congedo Editore, 1992 2
  • M. Cazzato, Lecce e il Salento 1, Atlante del Barocco in Italia, Roma, De Luca Editori d'Arte, 2015 2
Sources (13)

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