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Tempel von San Giovanni al Sepolcro

Brindisi (BR)

Tempio di San Giovanni al Sepolcro
Tempio di San Giovanni al Sepolcro
Tempio di San Giovanni al SepolcroFoto Mirabilia Sistemi · Regione Puglia

Automatisch aus dem Italienischen übersetzt.

Einige im gleichnamigen Platz erhebt sich der Tempel von San Giovanni al Sepolcro in Brindisi, der wahrscheinlich auf Wunsch des normannischen Prinzen Boemondo Ende des 11. Jahrhunderts erbaut und 2009 nach umfangreichen Restaurierungsarbeiten wieder für die Öffentlichkeit geöffnet wurde.\n\nUmrahmt von Säulen, die von stilisierten Löwen getragen und von verzierten Kapitellen gekrönt werden, ist das prächtige Portal mit Hochreliefs geschmückt, die mythologische Szenen, Episoden aus dem Alten Testament und einen normannischen Krieger darstellen.\n\nIm Inneren hat der Tempel eine Hufeisenform mit zwei konzentrischen Kreisen, die durch 8 Säulen gegliedert sind, während an den Wänden fragmentarische Fresken sichtbar sind, die die Kreuzigung, die Kreuzabnahme, die Geißelung, das Trauerverweinen Christi, den heiligen Georg und andere Heilige darstellen.

Die Geschichte

Dieser Text ist vorerst nur auf Italienisch verfügbar.

Il tempio di San Giovanni al Sepolcro è una chiesa romanica a pianta circolare nel centro storico di Brindisi, costruita in età normanna nell'XI secolo 5,6. La pianta riprende la Rotonda dell'Anastasis, l'edificio circolare intorno al Santo Sepolcro di Gerusalemme 5,6,7. La chiesa è documentata dal 1128 come proprietà dei Canonici del Santo Sepolcro e dal 1489 passò all'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, da cui prende il nome attuale 7,6. Conserva un portale principale scolpito con leoni stilofori e frammenti di affreschi dei secoli XIII-XIV; sotto il pavimento sono stati trovati i resti di una domus romana 4,19,1,6. Chiusa al culto, è aperta al pubblico con visite guidate ed è stata riaperta nel 2009 dopo un restauro 6,4.

Geschichte
  1. Prima età imperiale

    Nell'area sorgeva una domus romana, i cui resti sono stati identificati sotto la chiesa durante gli scavi del 1969 e del 1992 1,2. Secondo gli atti di un convegno del 1995, gli ultimi scavi confermarono i dati emersi nel 1993: l'edificio medievale fu costruito sui resti di una costruzione precedente 3.

  2. Fine dell'XI secolo

    La chiesa fu costruita in età normanna; secondo la scheda della Regione probabilmente per volere del principe Boemondo, secondo la Wikipedia forse da Boemondo di ritorno dalle crociate, come vuole la tradizione locale 4,5,6.

  3. 1126-1128

    La chiesa è documentata dal 1128 come pertinenza dei Canonici del Santo Sepolcro di Gerusalemme 7. Secondo la Wikipedia i canonici erano attestati a Brindisi già intorno al 1126, quando papa Onorio II nominò Arnone, priore del Santo Sepolcro di Brindisi, tra i giudici della controversia tra le benedettine di Santa Maria Veterana e l'arcivescovo Bailardo 6.

  4. 1139-1220

    Documenti pontifici del 1139, 1146 e 1182 confermano l'appartenenza all'ordine dei canonici; nel 1220 la chiesa è citata nel privilegio con cui papa Onorio III, da Orvieto, prese sotto la sua protezione diretta le chiese dell'Ordine 6.

  5. 1266-1278

    Negli scavi nella chiesa è stato trovato un denaro di Carlo I d'Angiò coniato a Brindisi in questi anni 8.

  6. 1489

    Con bolla del 28 marzo 1489 papa Innocenzo VIII dichiarò estinto l'Ordine dei canonici del Santo Sepolcro e ne passò i beni all'Ordine dell'ospedale di San Giovanni di Gerusalemme e di Rodi; da allora la chiesa prese l'attuale denominazione 6. Uno studio sugli Slavi a Brindisi la indica ancora officiata alla fine del Quattrocento 9,10.

  7. 1761

    Il terremoto che distrusse gran parte degli edifici di Brindisi fece crollare le capriate e il tetto della chiesa e spostò l'asse delle colonne, ancora oggi deviato; seguì un lungo degrado con la perdita dell'80% della superficie affrescata 6.

  8. 1850-1955

    Dopo il restauro di metà Ottocento la chiesa fu sede provvisoria del Museo Civico di Brindisi, che comprendeva anche una raccolta numismatica di 858 pezzi 6,11,12.

5 weitere Daten zeigen
  1. 1910-1911

    La chiesa fu notificata di interesse culturale con vincolo diretto ai sensi della legge 364/1909, il 24 ottobre 1910 e il 12 febbraio 1911 13.

  2. 1991

    Dal 22 giugno al 1° luglio 1991 il tempio ospitò la mostra d'arte contemporanea Dissoluzione & risoluzione, con opere tra gli altri di Pippo Patruno 14,15.

  3. 1995

    Saggi di scavo della Soprintendenza all'interno della chiesa individuarono numerose tombe infantili sotto coppi ceramici e a fossa terragna, legate all'uso cimiteriale del tempio 16,17.

  4. 2009

    La chiesa fu riaperta al pubblico dopo un ampio restauro 4.

  5. 2025

    Il 27 e 28 settembre 2025 la chiesa fu tra i luoghi dell'apertura straordinaria Brindisi Architetture ritrovate per le Giornate Europee del Patrimonio 18.

Architektur und Werke

La chiesa ha pianta circolare, con pareti perimetrali in grossi conci di carparo 6. La forma riprende quella delle chiese circolari o ottagonali ispirate alla Rotonda dell'Anastasis di Gerusalemme, come la basilica del Santo Sepolcro a Bologna e la rotonda di San Lorenzo a Mantova 6,20; secondo uno studio del Politecnico di Bari deriva dall'Anastasis ricostruita da Costantino Monomaco nel 1042-1048 21,22. All'interno, a pianta a ferro di cavallo, un giro di otto colonne di marmo cipollino e di granito con capitelli diversi, alcune di provenienza antica, sostiene il tetto ricostruito al posto della cupola centrale crollata; intorno corre un ambulacro 6,4. Diversi studi si sono occupati degli elementi di reimpiego e dei materiali della chiesa 23,24,25.

Il portale principale, architravato, è incorniciato da un protiro cuspidato su due colonne rette da leoni, con capitelli a figure fantastiche 6,4. Gli stipiti hanno il motivo del tralcio abitato, con lotte tra animali mitologici e reali, scene dell'Antico Testamento (Sansone, Noè) e un guerriero normanno con scudo lungo e ovale; in alto sullo stipite sinistro è probabilmente un sovrano coronato davanti a una cortina, come nelle raffigurazioni degli imperatori bizantini 6,4. Lo stipite destro ha figurazioni di tradizione islamica, tra cui un elefante montato dal conduttore e da altre due figure 26. I due portali, principale e laterale, sono catalogati come opere dei secoli XI-XII 19. Una piccola porta a sud ha stipiti con formelle di animali a rilievo schiacciato, datate dalla Wikipedia al X secolo 6.

Alle pareti restano frammenti di affreschi: il Catalogo generale ne elenca diciannove opere, tra cui una Deesis, una Deposizione dalla Croce, San Nicola e una santa martire datati 1290-1310, San Giorgio, San Biagio e teorie di santi della prima metà del XIV secolo, un Compianto sul Cristo morto della seconda metà del XIV secolo e una Pentecoste del XV secolo 19. La scheda della Regione cita anche Crocifissione e Flagellazione 4. Una Madonna con Bambino affrescata è studiata tra le origini dell'iconografia mariana a Brindisi 27.

Legenden und Bräuche

La tradizione locale lega la costruzione a Boemondo, di ritorno dalle crociate 6. Alcuni studiosi hanno attribuito la chiesa ai Templari, ma per la Wikipedia l'ipotesi non ha riscontri documentari e l'elenco delle sedi templari in Italia la indica come dubbia 6,28.

Antike

Sotto la chiesa sono stati identificati, negli scavi del 1969 e del 1992, i resti di una domus romana di prima età imperiale, di cui non si conosce la pianta complessiva 1,2. Il pavimento della domus è oggi visibile da un'apertura nel pavimento della chiesa 6. Alcune colonne e capitelli dell'interno sono di provenienza antica 6. La chiesa si trova nella città antica di Brundisium, porto greco e romano e capolinea della via Appia 29.

Besuch

La chiesa si trova in via San Giovanni al Sepolcro 5, a Brindisi 4. È chiusa al culto ma aperta al pubblico con visite guidate 6. Le fonti raccolte non riportano orari di apertura ufficiali.

Wissenswertes
  • La Wikipedia segnala che in passato la chiesa fu ritenuta, senza motivo, un battistero ricostruito su un tempio paleocristiano 6.
  • La voce Wikipedia sulla basilica del Santo Sepolcro cita il tempio di Brindisi tra le prime riproduzioni del Santo Sepolcro, insieme ai battisteri di Pisa e di Firenze 30.
  • Secondo una guida web inglese il portale mostra anche centauri e ragazzi su elefanti e la chiesa era una tappa dei pellegrini 31.
  • Il 9 ottobre 2026 il tempio ha ospitato l'evento History Date con Pietro Sorace e Giuseppe Marella 32.
Wo die Quellen sich widersprechen

Zu diesen Punkten geben die Quellen unterschiedliche Versionen an.

Fondatori
Boemondo secondo la scheda della Regione e la tradizione locale 4,6; i Canonici del Santo Sepolcro secondo Curzi, che la documenta nel 1128 come loro pertinenza 7; i Templari secondo Strafforello (1899, 'probabilmente'), Musca (1983) e Gabrieli (1985) 33,34,26, ipotesi giudicata senza riscontri dalla Wikipedia 6,28.
Datazione
XI secolo secondo CartApulia, la Regione e la Wikipedia 5,4,6; XII secolo secondo Musca (1983), che la dice eretta dai Templari e poi passata ai cavalieri del Santo Sepolcro 34; VIII secolo secondo il dizionario La Nuova Italia (1908) 35; tra 1112 e 1128 secondo un sito web 36.
Edificio precedente
CartApulia scrive che fu costruita su un precedente edificio paleocristiano 5; la Wikipedia considera errata l'idea di un battistero ricostruito su un tempio paleocristiano 6; gli scavi hanno documentato sotto la chiesa una domus romana 1,3.
Prima attestazione dei canonici
Intorno al 1126 secondo la Wikipedia 6; 1128 secondo Curzi e un sito web 7,37.
Anni degli scavi
1969 e 1992 secondo CartApulia e il Geoportale 1,2; gli atti del convegno di Taranto citano dati emersi nel 1993 3.
Uso come museo
Dal 1850 al 1955 secondo la Wikipedia 6; dal 1880 secondo un sito web 36.
Bücher zum Weiterlesen
  • Giuseppe Moscardino, La chiesa San Giovanni al Sepolcro di Brindisi nella storia dell'arte, Brindisi 1961.
  • Benita Sciarra, La chiesa del S. Giovanni al Sepolcro in Brindisi, Brindisi 1962.
  • Pasquale Testini, Nota per il San Giovanni al Sepolcro di Brindisi, in San Leucio d'Alessandria e l'Occidente, Brindisi 1991, pp. 83-101.
  • B. Braccio, S. Giovanni al Sepolcro, in Taras 31, Taranto 1996, pp. 60-62.
  • Benita Sciarra Bardaro, La chiesa di San Giovanni al Sepolcro in Brindisi: storia di un restauro perenne, in Studi in onore di Michele D'Elia, a cura di Clara Gelao, Matera-Spoleto 1996, pp. 558-566.
  • Margherita Pasquale, Note sull'apparato decorativo delle chiese brindisine di San Giovanni al Sepolcro e San Benedetto, in San Giovanni al Sepolcro e San Benedetto a Brindisi: un restauro per la città, a cura di Giovanni Matichecchia, Bari 2001.
  • Domenico Spinelli, San Giovanni al Sepolcro in Brindisi: conoscenza di una architettura crociata attraverso la storia e il rilievo architettonico, Bari 2006.
  • Gaetano Curzi, I Canonici del Santo Sepolcro e il loro insediamento a Brindisi: una reliquia architettonica di Terrasanta, 2021.
Quellen (37)

Die Geschichte stützt sich nur auf diese Quellen: Die Zahlen im Text verweisen hierher. Zuletzt aktualisiert: 21. Oktober 2026.

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  9. 9., Annales Instituti Slavici (1964) — brano · Buch
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  12. 12.Strafforello, Gustavo, 1820-1903, comp,Arneudo, Giuseppe Isidoro,Bodio, Luigi, 1840-1920, head of the Direzione generale della statistica italiana,Borsari, Luigi, 1804-1887,Chiesi, Gustavo, […] · Buch
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  18. 18.GEP 2025 - Brindisi Architetture ritrovate — Ministero della Cultura (cultura.gov.it) · institutionell
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  21. 21.San Giovanni al Sepolcro a Brindisi. Un caso paradigmatico di derivazione — Rossella de Cadilhac, «Quaderni dell'Istituto di Storia dell'Architettura» (2020), scheda IRIS del Politecnico di Bari · institutionell
  22. 22.Domenico Spinelli, San Giovanni al sepolcro in Brindisi : conoscenza di una architettura crociata attraverso la storia e il rilievo architettonico (2006) · Studie
  23. 23.DELLI SANTI M, Il reimpiego nell'architettura romanica: la chiesa di San Giovanni al Sepolcro a Brindisi (2010) · Studie
  24. 24.ACalia, M T Giannotta, G Quarta, Tempio di San Giovanni al Sepolcro di Brindisi: Identificazione degli elemnti di reimpiego e studio diagnostico dei materiali costituenti gli elementi architettonici […] · Studie
  25. 25.Quarta Giovanni, Giannotta Maria Teresa, Angel Calia, Tempio di San Giovanni al Sepolcro” di Brindisi: Identificazione degli Elementi di Reimpiego e Studio Diagnostico dei Materiali Costituenti gli […] · Studie
  26. 26.Francesco Gabrieli, Umberto Scerrato, Paul Balog, Gli Arabi in Italia – cultura, contatti e tradizioni (1985) — brano · Buch
  27. 27.Alle origini dell'iconografia mariana in Brindisi — Giacomo Carito, History Digital Library / Società di Storia Patria (ed. originale in «Virgo beatissima», Alfeo 1990) · Web
  28. 28.Sedi templari in Italia (wikipedia-it) · Enzyklopädie
  29. 29.Fonti antiche: Brundisium (parte del luogo) · Studie
  30. 30.Basilica del Santo Sepolcro (wikipedia-it) · Enzyklopädie
  31. 31.San Giovanni al Sepolcro — Reid's Italy · Blog
  32. 32.salentosagreeventi.it: eventi nel luogo · institutionell
  33. 33.Gustavo Strafforello, La Patria – geografia dell'Italia. Provincie di Bari, Foggia, Lecce, Potenza (1899) — brano · Buch
  34. 34.Giosuè Musca, La cultura nei secoli normanno-svevi (1983) — brano · Buch
  35. 35., La Nuova Italia – dizionario amministrativo, statistico, industriale, commerciale ... (1908) — brano · Buch
  36. 36.Tempietto di San Giovanni al Sepolcro — Brundarte (Francesco Guadalupi), 13/08/2013 (agg. 2019) · Web
  37. 37.Brindisi. Un tesoro in ogni strada - Via San Giovanni al Sepolcro, il Tempietto (4) — Brundarte (Francesco Guadalupi), 24/08/2023 · Web

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