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Castelli, torri e palazzi

Palazzo del Seminario

Brindisi (BR)

Palazzo del Seminario
Palazzo del Seminario
Foto Laura Intiglietta · Regione Puglia

Il racconto

Il Palazzo del Seminario si trova in piazza Duomo a Brindisi, accanto alla cattedrale, ed è indicato dalle fonti come il principale edificio barocco della città 4,13,5. Fu voluto dall'arcivescovo Paolo de Villana Perlas e completato nel 1720, come ricorda l'iscrizione sull'ingresso; il progetto è attribuito all'architetto leccese Mauro Manieri 1,5,14. Per le decorazioni furono riusati materiali della basilica di San Leucio, tra cui i marmi bianchi che incorniciano porte e finestre della facciata 4,13,7. La facciata porta otto statue che raffigurano discipline del sapere 1,5. Oggi ospita il seminario, l'episcopio con la residenza dell'arcivescovo, gli uffici di curia e la Biblioteca arcivescovile "Annibale De Leo", fondata nel 1798 1,5,10.

Storia
  1. Tardo Medioevo

    Il palazzo fu costruito su un complesso più antico, databile al tardo Medioevo; ne restano tracce, come monofore e una bifora trecentesca sul cortile, nella parte detta Romitorio 1.

  2. 1608

    Fu fondato il seminario dei chierici di Brindisi secondo le norme del Concilio di Trento; nel 1621 nel seminario fu istituito anche un monte di pietà 2,3.

  3. 1680-1720

    L'arcivescovo Paolo de Villana Perlas fece costruire il palazzo dell'episcopio, destinato in parte a seminario, completato nel 1720 4,1,5.

  4. 1700-1707

    Sulla parte alta del palazzo l'arcivescovo Barnaba de Castro fece costruire il Romitorio dei Vescovi, probabilmente modificando una torre medievale; la chiesa di Santa Maria del Romitorio conserva un ciclo di affreschi del Settecento 6,1.

  5. 1720

    La basilica di San Leucio fu demolita per riutilizzarne i materiali nella costruzione del palazzo 7.

  6. 1743-1745

    Dopo il terremoto del 1743 Mauro Manieri ridisegnò e ricostruì la facciata, aggiungendo il ciclo di statue; secondo Giacomo Carito il seminario riaprì nel 1744 1,5,2.

  7. 1777-1784

    Il Palazzo del Seminario compare in un disegno a penna di Desprez, tra i disegni da lui eseguiti in Italia tra il 1777 e il 1784 8.

  8. 1798

    L'arcivescovo Annibale De Leo ottenne con regio decreto l'apertura al pubblico della biblioteca da lui fondata, collocata al piano terra del seminario; fu la prima biblioteca pubblica del Salento 9,10.

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  1. 1863-1881

    Nel 1863 il Comune rivendicò la proprietà dell'edificio per farne sede del ginnasio, lasciando all'arcivescovado il secondo piano; il 13 gennaio 1866 il prefetto di Terra d'Otranto prese possesso dei locali per il Collegio-convitto teologico e il ginnasio, e nel 1881 vi furono avviate le scuole tecniche 1.

  2. 1912-1927

    Dopo una causa giudiziaria iniziata nel 1912, nel 1927 il seminario ottenne il dissequestro dei locali 1.

  3. 1984

    Il 2 marzo 1984 il palazzo, di proprietà di un ente religioso cattolico, fu dichiarato di interesse culturale (L. 1089/1939, art. 4) 11.

  4. 1990-1996

    Il palazzo ospitò diverse edizioni della Rassegna internazionale del presepe nell'arte e nella tradizione 12.

  5. 2008

    Fu redatta la relazione di restauro conservativo degli affreschi della chiesa di Santa Maria del Romitorio, a cura di Patrizia Iacovazzi 12.

  6. 2017-2021

    Un restauro consolidò le facciate esterne e recuperò gli ambienti interni, oggi uffici di curia 1.

Architettura e opere

L'edificio è costruito in gran parte in carparo 1. La facciata, a tre piani, è scandita da otto paraste in marmo che sostengono una loggia 15. Sopra una marcata trabeazione si ergono otto statue in pietra di Carovigno, scolpite da Manieri, che raffigurano la Matematica, l'Eloquenza, l'Etica, la Teologia, la Filosofia, la Giurisprudenza, la Poetica e l'Armonia 1,5. Secondo Wikipedia la facciata richiama il palazzo dell'Oratorio dei Filippini e il collegio di Propaganda Fide a Roma 5. I marmi bianchi che incorniciano finestre e porte della facciata principale vengono dalla basilica di San Leucio 4,13,5. Alcuni elementi mostrano modifiche in corso d'opera rispetto al progetto iniziale, come il torrione addossato alla parte posteriore 4. All'interno ci sono una cappella e, nella parte più alta, la chiesa di Santa Maria del Romitorio con affreschi settecenteschi conservati in parte 6,1,5. Il percorso di visita delle Giornate europee del patrimonio comprende il chiostro con iscrizioni e statue, la pinacoteca e il corridoio dei vescovi 16.

Leggende e tradizioni

La scheda regionale ricorda che il palazzo custodisce l'Idria di Cana, che secondo la tradizione sarebbe stata portata dai crociati di ritorno da Gerusalemme e sarebbe l'unica giara superstite delle nozze di Cana, in cui Gesù trasformò l'acqua in vino 4.

La visita

Il palazzo è in piazza Duomo 12 4,9. Ospita la Biblioteca arcivescovile "Annibale De Leo" e l'archivio storico 16,10. La chiesa di Santa Maria del Romitorio risultava temporaneamente chiusa secondo la scheda del Ministero aggiornata al 2019 6. Il palazzo è stato aperto con visite guidate durante le Giornate europee del patrimonio del 2025 e del 2026 16. Nei materiali non ci sono orari di apertura da fonte ufficiale.

Curiosità
  • Un documento citato negli atti di un congresso sul barocco del 1971 riferisce che per il disegno di un altro seminario, a Salerno, si decise di far venire "D. Mauro", ingegnere della città di Brindisi, di cui l'autore non ricordava il cognome 17.
  • Secondo una guida del 1976 il Palazzo del Seminario accoglieva, oltre alla biblioteca, una raccolta di antichità con una sala delle epigrafi e delle statue; la collezione archeologica degli arcivescovi De Leo e Tarantini, inventariata nel 1804, è oggi esposta alle Scuole Pie 18,19.
  • Nel 1938 una relazione delle Poste cita lavori al Palazzo del Seminario verso piazza del Pantheon 20.
Le fonti non concordano

Su questi punti le fonti danno versioni diverse.

Anni della costruzione
BeWeB indica la costruzione tra il 1680 e il 1720, con completamento nel 1720 1; Wikipedia dice terminato nel 1720 5; il testo di Carito, nella sintesi disponibile, fa iniziare la costruzione nel 1720 2.
Progettista
La scheda regionale attribuisce il disegno a Mauro Manieri solo "secondo alcune fonti" 4; Wikipedia, BeWeB e le guide di Sciarra e Ribezzi Petrosillo lo attribuiscono a Manieri senza riserve 1,5,15,14.
Danni del terremoto del 1743
Secondo BeWeB la facciata crollò e Manieri dovette ricostruirla 1; secondo Wikipedia il terremoto probabilmente la danneggiò solo in parte 5.
Datazione del Romitorio
BeWeB lo dice costruito nel XVII secolo, ma lo attribuisce all'arcivescovo Barnaba de Castro (1700-1707), cioè ai primi del Settecento 1.
Collocazione dell'Idria di Cana
La scheda regionale la dice custodita nel palazzo 4; altre fonti la collocano nel Museo diocesano, nella chiesa di Santa Teresa 21.
Nome di una delle statue
Eloquenza secondo BeWeB 1; Oratoria secondo Wikipedia 5.
La scheda della Regione Puglia

Il Palazzo del Seminario è il più importante monumento barocco di Brindisi. Fu l’arcivescovo Paolo de Villana Perlas a volerne l’edificazione e, secondo alcune fonti fu disegnato da Mauro Manieri.

Alcuni elementi della struttura dimostrano che l’edificio subì alcune modifiche in fase di costruzione rispetto al progetto iniziale come successe per la parte posteriore, dove fu addossato un torrione.

Alcuni dei materiali usati per le decorazioni del palazzo provengono dalla Basilica di San Leucio, tra cui i marmi bianchi che incorniciano le finestre e le porte della facciata principale.

Il palazzo custodisce una preziosa reliquia portata dai crociati di ritorno da Gerusalemme, l'Idria di Cana, l'unica giara superstite entro cui Gesù, durante le nozze di Cana, trasformò l'acqua in vino.

Libri per approfondire
  • Annibale De Leo, Dell'antichissima città di Brindisi e suo celebre porto, memoria inedita, con un articolo storico de' vescovi di quella chiesa 3
  • Giacomo Carito, Brindisi. Nuova guida, 1993 13
  • Giacomo Carito, Il Seminario nella storia dell'arcidiocesi di Brindisi-Ostuni 2
  • Benita Sciarra, Guida per Brindisi e provincia, 1974 15
  • Vittoria Ribezzi Petrosillo, Guida di Brindisi. La storia, la città antica, il porto, il paesaggio costiero, 1993 14
  • Patrizia Iacovazzi, Relazione di restauro conservativo degli affreschi della Chiesa di Santa Maria del Romitorio nel Palazzo arcivescovile di Brindisi, 2008 12
Fonti (21)

Il racconto è scritto solo da queste fonti: i numeri nel testo rimandano qui. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.

  1. 1.BeWeB (CEI): Palazzo Arcivescovile · istituzionale
  2. 2.Il Seminario nella storia dell'arcidiocesi di Brindisi-Ostuni — BrindisiWeb, Giacomo Carito · web
  3. 3.De Leo, Annibale, 1739-1814, Dell'antichissima città di Brindisi e suo celebre porto memoria inedita di Annibale de Leo, seguita da un articolo storico de'Vescovi di quella chiesa compilato da Vito […] · libro
  4. 4.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · istituzionale
  5. 5.Wikipedia (it): Seminario arcivescovile di Brindisi · enciclopedia
  6. 6.Ministero della Cultura, luoghi della cultura: Chiesa di S. Maria del Romitorio (Palazzo Arcivescovile di Brindisi) (aggiornato 2019-09-05) · istituzionale
  7. 7.Giulio Belvederi, Rivista di archeologia cristiana (1969) — brano · libro
  8. 8.Nils Gustaf Wollin, Desprez en Italie – dessins topographiques et d'architecture, décors de théatre et compositions romantiques, exécutés 1777-1784 (1935) — brano · libro
  9. 9.Italy. Direzione generale delle accademie e biblioteche, Annuario delle biblioteche italiane (1969) — brano OCR · libro
  10. 10.Biblioteca pubblica arcivescovile Annibale de Leo (wikipedia-it) · enciclopedia
  11. 11.Vincoli in Rete (MiC): PALAZZO DEL SEMINARIO · istituzionale
  12. 12.Catalogo SBN: libri sul luogo · libro
  13. 13.CartApulia (Regione): Cattedrale di San Giovanni Battista - Palazzo Vescovile · istituzionale
  14. 14.Vittoria Ribezzi Petrosillo, Guida di Brindisi – la storia, la città antica, il porto, il paesaggio costiero (1993) — brano · libro
  15. 15.Benita Sciarra, Guida per Brindisi e provincia (1974) — brano · libro
  16. 16.GEP 2026 - Si apran le porte... Visita al palazzo arcivescovile di Brindisi — Ministero della Cultura (Giornate europee del patrimonio) · istituzionale
  17. 17.Pier Fausto Palumbo, Barocco europeo, barocco italiano, barocco salentino – Relazioni e comunicazioni presentate al Congresso internazionale sul barocco (1971) — brano · libro
  18. 18.GEA 2024 - La Collezione archeologica De Leo. Dai depositi all'esposizione — Ministero della Cultura (Giornate europee dell'archeologia) · istituzionale
  19. 19.Benita Sciarra, Brindisi, Museo archeologico provinciale (1976) — brano · libro
  20. 20.Italia : Direzione generale delle poste e telegrafi, Relazione per l'anno finanziario (1938) — brano · libro
  21. 21.Giovanni Tarantini Diocesan Museum in Brindisi — Brundarte, Dalila Cataldi (08/01/2017) · web

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