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Castelli, torri e palazzi

Palazzo Balsamo

Brindisi (BR)

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LoggiaFoto Carlos Solito · Regione Puglia

Il racconto

Palazzo Balsamo è un edificio di architettura civile di Brindisi, in piazza Duomo, che prende il nome dalla famiglia Balsamo 1,2. La parte più antica e nota è la loggia Balsamo, un balcone sorretto da mensole scolpite posto sopra due arcate ogivali, comunemente datata al XIV secolo 1,2. Secondo la scheda di CartApulia l'edificio è stato restaurato agli inizi del Novecento e oggi si presenta come un palinsesto di stili ed epoche diverse 3. La loggia è stata dichiarata di interesse culturale con notifica del 1910 6. L'ipotesi che l'edificio ospitasse la zecca angioina non ha conferme documentarie 1,2.

Storia
  1. XIV secolo

    Datazione comunemente attribuita alla loggia Balsamo, la parte più antica dell'edificio; il palazzo era probabilmente parte di un edificio molto più grande che occupava l'intero isolato.1,2,3

  2. Età angioinaincerto

    Si ritiene che qui fosse la zecca angioina di Brindisi, trasferita quando la casa dell'ammiraglio Margarito divenne inadeguata e fu ceduta ai francescani per erigere il loro convento (attuale chiesa di San Paolo Eremita); l'ipotesi non è suffragata da dati documentari.1,2,4,5

  3. 1700

    La nobile famiglia Balsamo, originaria di Sorrento, si stabilisce a Brindisi e a Gallipoli.3

  4. Primi anni dell'Ottocento

    La famiglia Balsamo rileva a più riprese la proprietà del palazzo, che da essa prende il nome.1

  5. 1910

    L'8 giugno 1910 è notificato l'interesse culturale della loggia Balsamo, con vincolo diretto ai sensi della legge 364/1909.6

  6. Inizi del Novecento

    Il palazzo viene restaurato.3

  7. 1959incerto

    Uno studio di Claudia Refice Taschetta sull'architettura civile brindisina (La Zagaglia, 1959), ripubblicato da un blog locale, indica che del palazzo è rimasta la sola loggia.7

Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.

Architettura e opere

La loggia Balsamo è in realtà un balcone sorretto da mensole riccamente scolpite con motivi allegorici, figure bizzarre e animali fantastici, collocato sopra due arcate ogivali 1,2. Nell'ordine inferiore della facciata compaiono due archi a ogiva su lesene modanate, motivo che ricorre su via Tarantini, via Duomo e in parte su via Montenegro 1. Il palazzo è probabilmente di impianto poligonale e oggi si presenta come un palinsesto di stili ed epoche diverse 3.

La visita

Il palazzo si trova in piazza Duomo a Brindisi 1; la loggia si affaccia su via Tarantini 4. Le fonti non danno orari né informazioni sull'accessibilità interna. Tra gli eventi del luogo risulta un concerto il 14 ottobre 2026 (Fondatori Officina Zoè) 8.

Curiosità
  • Secondo la voce di enciclopedia, la loggia era in precedenza conosciuta come «De Los Rejes» 2.
  • Nei riferimenti bibliografici di un volume di scritti di antichità è citato un articolo del Corriere del Giorno del 10 maggio 1963 intitolato «Palazzo Balsamo sede di una salumeria» 9.
  • Nell'archivio Alinari e tra le fotografie di Angelo De Mattia degli anni 1920-1930 si conservano immagini del balcone di Palazzo Balsamo 10.
Le fonti non concordano

Su questi punti le fonti danno versioni diverse.

Numero di arcate della loggia
La scheda regionale e la voce di enciclopedia parlano di due arcate ogivali 1,2; le foto-guide di un blog locale parlano di una loggia sorretta da otto archi 11,12.
Zecca angioina
La scheda regionale e la voce di enciclopedia riferiscono l'ipotesi della zecca angioina come priva di conferme documentarie 1,2; una guida del 1993 scrive che la loggia faceva probabilmente parte del palazzo angioino della Zecca 4.
La scheda della Regione Puglia

Palazzo Balsamo di Brindisi è un gioiellino di architettura civile che prende il nome dalla famiglia che nei primi anni dell’Ottocento ne rilevò, a più riprese, la proprietà.

La parte più antica e interessante dell'edificio è la cosiddetta loggia Balsamo, comunemente datata al XIV secolo, un balcone sorretto da mensole arricchite da figure bizzarre e animali fantastici. Nonostante sia ritenuta la preesistenza della zecca angioina di Brindisi, l’ipotesi non risulta suffragata da dati documentari.

Nell’ordine inferiore della facciata compaiono due archi a ogiva su lesene modanate, che riprendono un motivo ricorrente su via Tarantini, via Duomo e, parzialmente, lungo via Montenegro, dove le strutture più antiche lasciano posto alle costruzioni ottocentesche e novecentesche.

Libri per approfondire
  • Nicola Vacca, Brindisi ignorata, 1954 3,13
  • N. Cavalera, I palazzi di Brindisi, Fasano, Schena Editore, 1986 3,13
  • Jurlaro R., Storia e cultura dei monumenti brindisini, Galatina, Amici della "A. de Leo", 1976 3
  • Carito Giacomo, Brindisi nuova guida, 1993 3
  • Vittoria Ribezzi Petrosillo, Guida di Brindisi – la storia, la città antica, il porto, il paesaggio costiero, 1993 4
  • Camassa P., Guida di Brindisi, 1910 3
Fonti (13)

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