Il racconto
La chiesa di Santa Maria al Romitorio, detta anche Romitorio dei Vescovi, occupa la parte più alta del Palazzo Arcivescovile di Brindisi 1. È un piccolo edificio di probabile origine medievale, con una bifora duecentesca che si affaccia nel cortile dell'episcopio 1. L'interno conserva un ciclo di affreschi settecenteschi che copre quasi per intero le pareti, restaurato di recente 1. Secondo una fonte locale la chiesa fu voluta dall'arcivescovo Barnaba de Castro (1700-1707), forse trasformando una torre medievale 2.
Storia
Medioevo
Piccolo edificio di probabile origine medievale; una bifora duecentesca decorata si affaccia nel cortile dell'episcopio.1
1700-1707incerto
Secondo un articolo locale, la chiesa fu voluta dall'arcivescovo Barnaba de Castro, forse come trasformazione di una torre medievale.2
XVIII secolo
Realizzazione del ciclo di affreschi che ricopre quasi per intero le pareti interne.1
Senza dataincerto
Restauro che ha restituito agli affreschi le tonalità originarie, dominate dal rosso intenso e dall'ocra; secondo un articolo locale si tratta di un restauro conservativo di Iacovazzi e Pescarolo, per un ciclo di circa 105 mq.1,2
Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.
Architettura e opere
La chiesa ha un tetto a spiovente, una bifora duecentesca finemente decorata sul cortile dell'episcopio e monofore murate visibili dalla strada 1. L'interno ha un soffitto a capriate lignee 1. Sulla controfacciata si distinguono il Giudizio Universale e la veduta di una città, probabilmente Brindisi 1. Sulla parete opposta sono dipinti episodi mariani in cornici quadrangolari, tra cui la Nascita di Maria, l'Annunciazione, lo Sposalizio della Vergine, la Madonna con Bambino e la Vergine con il Cristo 1.
La visita
Curiosità
Le fonti non concordano
Su questi punti le fonti danno versioni diverse.
- Origine dell'edificio
- La scheda regionale indica una probabile origine medievale e una bifora duecentesca 1; un articolo locale attribuisce la chiesa alla volontà dell'arcivescovo Barnaba de Castro (1700-1707), forse come trasformazione di una torre medievale 2. Le due versioni sono compatibili solo se la chiesa riutilizza strutture più antiche.
La scheda della Regione Puglia
Poco conosciuta agli abitanti Brindisi, la Chiesa di Santa Maria al Romitorio occupa la parte più alta del Palazzo Arcivescovile e custodisce un ricco ciclo di affreschi, risalente al Settecento, che ricopre quasi per intero le pareti interne.
Piccolo edificio di probabile origine medievale, da scoprire passeggiando per il centro storico, la chiesa presenta un tetto a spiovente, una splendida bifora duecentesca finemente decorata che si affaccia nel cortile dell'episcopio e delle monofore murate visibili dalla strada.
L’interno, sormontato dal soffitto a capriate lignee, è un trionfo di colori, grazie al recente restauro, che ha restituito agli affreschi le tonalità originarie, dove dominano il rosso intenso e l’ ocra. In corrispondenza della controfacciata si distinguono il Giudizio Universale e la veduta di una città, probabilmente Brindisi.
Sulla parete opposta sono dipinti numerosi episodi mariani inquadrati in cornici quadrangolari, come la Nascita di Maria, l'Annunciazione, lo Sposalizio della Vergine, la Madonna con Bambino, e la Vergine con il Cristo.
Libri per approfondire
- Giacomo Carito, Alle origini dell'iconografia mariana in Brindisi, in «Virgo beatissima», Alfeo, 1990 4
Fonti (4)
Il racconto è scritto solo da queste fonti: i numeri nel testo rimandano qui. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.
- 1.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · istituzionale
- 2.S. Maria del Romitorio — Brundarte, Francesco Guadalupi · web
- 3.GEP 2024 - 'Si apran le porte...' Visita guidata al Palazzo Arcivescovile di Brindisi — Ministero della Cultura (cultura.gov.it) · istituzionale
- 4.Alle origini dell'iconografia mariana in Brindisi — Giacomo Carito, History Digital Library / Società di Storia Patria (ed. originale in «Virgo beatissima», Alfeo 1990) · web
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