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Chiese e cripte Se piove

Chiesa di San Sebastiano

Brindisi (BR)

Chiesa di San Sebastiano
Chiesa di San Sebastiano
Foto Mariateresamargherito · Regione Puglia

Il racconto

La chiesa di San Sebastiano, detta anche delle Anime o delle Anime del Purgatorio, sorge a Brindisi in piazzetta delle Anime e fu promossa dall'Arciconfraternita delle Anime del Purgatorio 5,3. La costruzione si concluse nel 1670 e la chiesa fu aperta al culto il 13 agosto 1671 dall'arcivescovo Francesco de Estrada 3,1. Ha forme tardo barocche, una sola navata e una facciata sobria con timpano spezzato e stemma della città sul portale 3,1. Subì danni nella seconda guerra mondiale ed ebbe restauri nel 1872, nel 1914, nel dopoguerra e nel 2011-2013 1.

Storia
  1. 1648

    Si hanno notizie dell'arciconfraternita delle Anime del Purgatorio fin dal 1648; la fondazione ufficiale è di venti anni dopo.1

  2. 1668

    Fondazione ufficiale dell'Arciconfraternita del Purgatorio, rappresentativa del patriziato brindisino.1,2

  3. 1670

    La chiesa è finita di costruire, con finanziamento da pubblica sottoscrizione promossa dall'arciconfraternita; sulla facciata c'è un'iscrizione lapidea del 1670.3,1,2

  4. 13 agosto 1671

    Apertura solenne al culto da parte dell'arcivescovo Francesco de Estrada.3,1

  5. 1776

    L'arciconfraternita ottiene il regio assenso il 2 dicembre 1776.1,2

  6. 1872

    Sostanziali restauri; nel 1896 la chiesa riceve una nuova pavimentazione in marmo e nel 1914 è completato un restauro completo; nel 1930 si rifanno scalinata, tettoia e volte.1

  7. 1941-1950incerto

    Danni da bombardamenti aerei alleati nella seconda guerra mondiale; i restauri, avviati per i danni subiti e promossi dal priore Paolo Fischietto, si concludono nel 1950. Secondo una scheda locale i bombardamenti sono dell'8 novembre 1941 e la chiesa riapre dopo tre anni.1,4

  8. 2011-2013

    Lavori conservativi su coperture, campanile e facciate interne ed esterne.1

Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.

Architettura e opere

La facciata è sobria, incorniciata da lesene e preceduta da una scalinata; il portale è sormontato da un timpano spezzato e dallo stemma della città di Brindisi, con ai lati due nicchie destinate a statue; sullo stesso asse si apre una finestra a forma di lira 5,1. I fianchi seguono l'andamento irregolare della strada e il campanile è nascosto dalla recinzione di un'abitazione adiacente 1. L'interno è a navata unica e termina in un'abside con volta alla leccese, il cui catino è affrescato con il "Martirio di San Sebastiano" 1. Tra le opere, la scheda regionale cita una statua lignea della Vergine Addolorata di ambito veneziano, la tela con l'Adorazione dei Pastori ascrivibile all'ambito di Carlo Rosa, una Pietà di cultura veneta e il dipinto settecentesco di San Gennaro del pittore locale Giovanni Scatigno 5. Wikipedia cita anche un Martirio di San Bartolomeo di ignoto pittore locale, collegato a un'incisione del Ribera 2.

La visita

Indirizzo: via Protospata Lupo 5a, piazzetta delle Anime, Brindisi 5. Nessuna fonte ufficiale con orari di apertura.

Curiosità
  • Dopo la demolizione della chiesa di Sant'Antonio Abate, il culto del santo fu trasferito in questa chiesa 2.
  • Secondo una scheda locale la chiesa sorge sul sito di una chiesa di Ognissanti attestata nel 1292 (fonte web, da verificare) 6.
  • Sullo stemma cittadino compare il privilegio della corona di dignità reale, che secondo Wikipedia fu concesso da Ferdinando II 2.
Le fonti non concordano

Su questi punti le fonti danno versioni diverse.

Restauri del Settecento
Wikipedia indica restauri intorno al 1770 2; BeWeB elenca restauri sostanziali dal 1872 e il regio assenso dell'arciconfraternita nel 1776 1.
Autore o ambito della Pietà
La scheda regionale parla di una Pietà di cultura veneta 5; Wikipedia attribuisce a Carlo Rosa la Pietà, ma dice che secondo alcune fonti potrebbe essere di un anonimo pittore veneto del XVI secolo 2.
La scheda della Regione Puglia

Nella graziosa piazzetta delle Anime di Brindisi, edificata per volere dell’arciconfraternita delle Anime del Purgatorio, si erge la seicentesca Chiesa di San Sebastiano, dalla facciata sobria ed elegante incorniciata da lesene e preceduta da una breve scalinata.

Coronato da un timpano spezzato, il portale è sormontato dallo stemma della città di Brindisi, mentre ai lati della scalinata si aprono due nicchie destinate ad accogliere statue o sculture.

All'interno, si segnalano pregevoli opere tra cui una statua lignea della Vergine Addolorata, di ambito veneziano, la tela con l'Adorazione dei Pastori, ascrivibile all'ambito di Carlo Rosa, la Pietà di cultura veneta e il dipinto settecentesco di San Gennaro eseguito dal pittore locale Giovanni Scatigno.

Libri per approfondire
  • G. Carito, Brindisi nuova guida, 1993 3,2
  • R. Jurlaro, Storia e cultura dei monumenti brindisini, Galatina 1976 3
  • P. Camassa, Guida di Brindisi, 1910 3
  • L. Casone (a cura di), Restauri a Brindisi tra Ottocento e Novecento, Lecce 2006 3
Fonti (6)

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