
Il racconto
La chiesa del Cristo, detta anche del Crocifisso o di San Domenico, sorge a Brindisi vicino alle mura di Porta Lecce 1,5,7. Fu fondata nel 1232 dal frate Nicola Paglia di Giovinazzo insieme al convento dei frati predicatori, oggi sede di una scuola 1,2,3. Ha una facciata romanica cuspidata a corsi alternati di pietra bianca e carparo, con un rosone a 16 colonnine, e un interno a navata unica con tetto a capriate 1,2,5. Conserva un Crocifisso e una Madonna in legno dipinto del XIII secolo e due altari barocchi del Seicento 5,3. L'abside originaria fu demolita tra XV e XVI secolo per la costruzione delle difese di Porta Lecce 3,4.
Storia
1232
La chiesa fu costruita per volontà del beato Nicola (o Nicolò) Paglia di Giovinazzo, insieme al convento dei frati predicatori, vicino alle antiche mura urbiche 1,2,3,4,5. Secondo BeWeB è la prima presenza conventuale domenicana nella Puglia meridionale 3.
XIII secolo
Risalgono a questo secolo il Crocifisso dell'altare maggiore e la Madonna in trono, considerati tra le sculture lignee dipinte più notevoli del Duecento in Puglia 5.
XV-XVI secolo
Il presbiterio fu demolito per ridefinire il saliente difensivo di Porta Lecce e l'abside fu ridotta rispetto all'originale; la Wikipedia data al Quattrocento l'attuale modesta parte absidale 3,4,5.
1640
Lo scalpellino leccese Giulio Cesare Penna realizzò l'altare della Madonna del Rosario per volontà di Marco Antonio Noguerol, che volle essere sepolto nella chiesa 3,5. Nel Seicento fu realizzato anche l'altro altare barocco laterale, in origine dedicato a San Domenico 3.
1809
Il convento domenicano fu soppresso con le leggi murattiane e destinato a diversi usi pubblici, per ultimo a edificio scolastico 3,1.
1894
La Rassegna pugliese descriveva l'interno come modificato e deturpato 6.
12 ottobre 1911
La chiesa fu notificata di interesse culturale con vincolo diretto ai sensi della legge 364/1909 7.
1955
Umberto Colonna dipinse le tele dell'altare oggi intitolato al Sacro Cuore, al posto di quelle seicentesche 3.
Mostra altre 2 date
1989-1990
Nel 1989 Paolo Agostino Vetrugno pubblicò uno studio sul restauro dell'Annunciazione della chiesa 8. Nel 1990 un restauro rinnovò gli impianti elettrici, recuperò le facciate interne ed esterne, riqualificò la copertura e rifece alcuni infissi 3.
2020
Per le Giornate Europee del Patrimonio il Ministero della Cultura organizzò una visita guidata alla chiesa con la Biblioteca De Leo 9.
Architettura e opere
La facciata, romanica e cuspidata, è a corsi alternati di pietra bianca e carparo, coronata da archetti e con gli spioventi sottolineati 1,2,3,5. Il rosone è formato da due fasce concentriche a motivi vegetali e da una raggiera di 16 colonnine; all'esterno un semicerchio vegetale termina con due colonne sui cui capitelli poggiano due aquile 3,1,2. La Wikipedia lo indica come rosone di restauro 5. L'interno ha un'unica navata con tetto a capriate e arco trionfale a sesto acuto, collegato direttamente alla piccola abside 1,5.
Sull'altare maggiore è il Crocifisso ligneo, probabilmente di arte tedesca secondo la Wikipedia; a destra dell'ingresso, in una nicchia, è una Madonna in trono di un intagliatore italo-francese, restaurata di recente 5. La scheda della Regione cita una statua della Madonna della Luce 1. L'altare barocco della Madonna del Rosario, di Giulio Cesare Penna (1640), ha i misteri scolpiti tra intrecci a forma di rosa e un'epigrafe che ricorda la dotazione finanziaria di Marco Antonio Noguerol; un'altra epigrafe, murata in sua memoria, lo definisce miles hastatus in arce rubra, cioè di stanza nelle fortezze di Sant'Andrea 3. L'altro altare, oggi del Sacro Cuore e in precedenza di San Domenico, porta lo stemma dell'ordine domenicano, stucchi e statue di San Giuseppe, della Vergine e di San Domenico, con tele di Umberto Colonna del 1955 3. Alla chiesa appartiene anche un'Annunciazione, il cui restauro è descritto in uno studio di Paolo Agostino Vetrugno 8.
Leggende e tradizioni
Antichità
Nell'area della chiesa sono stati fatti diversi ritrovamenti: nel 1916 ottanta monete di Domiziano, Nerva, Traiano, Adriano, Antonino Pio e Faustina (I-II secolo d.C.), nel 1920 un frammento di lastra in pietra leccese con un'iscrizione messapica di cinque righe del III secolo a.C., e nel 1932 un busto marmoreo di Pan, ripreso da un originale ellenistico ma probabilmente di età imperiale 11.
La visita
Curiosità
Le fonti non concordano
Su questi punti le fonti danno versioni diverse.
- Anno di fondazione
- 1232 secondo Regione, CartApulia, BeWeB e Wikipedia 1,2,3,5; 1223 secondo la Rassegna pugliese del 1894 6; 1230 secondo un sito web 15.
- Posizione dell'altare della Madonna del Rosario
- A sinistra secondo BeWeB 3; a destra secondo la Wikipedia 5.
- Ruolo di Marco Antonio Noguerol
- Comandante del Castello a Mare secondo la Wikipedia 5; miles hastatus in arce rubra, cioè soldato di stanza nelle fortezze di Sant'Andrea, secondo l'epigrafe citata da BeWeB 3.
La scheda della Regione Puglia
Sorge nei pressi delle mura di Porta Lecce, la duecentesca Chiesa del Cristo, fondata nel 1232 dal beato Nicola Paglia, con l’annesso convento dei domenicani di Brindisi, oggi istituto scolastico.
È una singolare geometria di fasce di pietra bianca e di carparo rosso a delineare l’originale facciata di gusto romanico, ingentilita da uno splendido rosone a 16 raggi e coronata da un tetto a capanna animato da archetti pensili.
All’interno, la navata unica, sormontata da un soffitto a capriate e un arco trionfale a sesto acuto, custodisce opere di grande pregio, come la statua della Madonna della Luce e il Crocifisso sull’altare maggiore, venerato in tutto il Salento e proveniente da Alessandria d’Egitto. Lungo le pareti laterali, si ritrovano i due altari barocchi, dedicati alla Madonna del Rosario e al Sacro Cuore.
Libri per approfondire
- P. Belli D'Elia, Brindisi, in Enciclopedia dell'Arte Medievale, Treccani (1992)
- Pierluigi Leone de Castris, Studi sulla scultura medioevale in legno nell'Italia meridionale. 1. La Madonna e il Crocifisso della chiesa del Cristo a Brindisi
- Paolo Agostino Vetrugno, Un esempio di recupero dei beni culturali a Brindisi: il restauro dell'Annunciazione della chiesa del Cristo (1989)
- Dorothy F. Glass, Italian Romanesque sculpture: an annotated bibliography (1983)
- Benita Sciarra, Guida per Brindisi e provincia (1974)
- G. Cera, Brindisi in età messapica e romana. Topografia della città, Roma (2022)
Fonti (15)
Il racconto è scritto solo da queste fonti: i numeri nel testo rimandano qui. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.
- 1.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · istituzionale
- 2.CartApulia (Regione): Chiesa del Cristo o del Crocifisso · istituzionale
- 3.BeWeB (CEI): Chiesa del Cristo · istituzionale
- 4.Geoportale Nazionale per l'Archeologia: Chiesa del Cristo · istituzionale
- 5.Wikipedia (it): Chiesa del Cristo (Brindisi) · enciclopedia
- 6., Rassegna pugliese di scienze, lettere ed arti (1894) — brano · libro
- 7.Vincoli in Rete (MiC): Chiesa del Cristo/ Chiesa di San Domenico o del Crocifisso · istituzionale
- 8.Catalogo SBN: libri sul luogo · libro
- 9.Le geometrie e i colori di Brindisi nel Medioevo: la chiesa di Santa Lucia e la chiesa del Cristo — Ministero della Cultura (Giornate Europee del Patrimonio 2020) · istituzionale
- 10.Brindisi, Chiesa del Cristo (scheda PDF) — Famiglie della Visitazione (raccolta Chiese paleocristiane e romaniche in Italia) · web
- 11.Geoportale Nazionale per l'Archeologia: Materiale vario · istituzionale
- 12.Giuseppe Mazzotti, Visioni d'Italia – mostra-concorso nazionale di fotografia artistica, Treviso, 14-30 nov. 1960 (1960) — brano · libro
- 13.Romanico pugliese (wikipedia-it) · enciclopedia
- 14.Chiesa di Santa Maria dell'Alto (Campi Salentina) (wikipedia-it) · enciclopedia
- 15.20 cose da vedere a Brindisi. La foto-guida di Brundarte — Brundarte (Francesco Guadalupi) · web
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Approfondisci
- Bene tutelato · dal 12 ottobre 1911Di interesse culturale dichiarato
- BeWeB · Beni ecclesiastici in web
- Wikipedia