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Chiese e cripte Se piove

Chiesa del Cristo

Brindisi (BR)

Chiesa del Cristo
Chiesa del Cristo
Foto Carlos Solito · Regione Puglia

Il racconto

La chiesa del Cristo, detta anche del Crocifisso o di San Domenico, sorge a Brindisi vicino alle mura di Porta Lecce 1,5,7. Fu fondata nel 1232 dal frate Nicola Paglia di Giovinazzo insieme al convento dei frati predicatori, oggi sede di una scuola 1,2,3. Ha una facciata romanica cuspidata a corsi alternati di pietra bianca e carparo, con un rosone a 16 colonnine, e un interno a navata unica con tetto a capriate 1,2,5. Conserva un Crocifisso e una Madonna in legno dipinto del XIII secolo e due altari barocchi del Seicento 5,3. L'abside originaria fu demolita tra XV e XVI secolo per la costruzione delle difese di Porta Lecce 3,4.

Storia
  1. 1232

    La chiesa fu costruita per volontà del beato Nicola (o Nicolò) Paglia di Giovinazzo, insieme al convento dei frati predicatori, vicino alle antiche mura urbiche 1,2,3,4,5. Secondo BeWeB è la prima presenza conventuale domenicana nella Puglia meridionale 3.

  2. XIII secolo

    Risalgono a questo secolo il Crocifisso dell'altare maggiore e la Madonna in trono, considerati tra le sculture lignee dipinte più notevoli del Duecento in Puglia 5.

  3. XV-XVI secolo

    Il presbiterio fu demolito per ridefinire il saliente difensivo di Porta Lecce e l'abside fu ridotta rispetto all'originale; la Wikipedia data al Quattrocento l'attuale modesta parte absidale 3,4,5.

  4. 1640

    Lo scalpellino leccese Giulio Cesare Penna realizzò l'altare della Madonna del Rosario per volontà di Marco Antonio Noguerol, che volle essere sepolto nella chiesa 3,5. Nel Seicento fu realizzato anche l'altro altare barocco laterale, in origine dedicato a San Domenico 3.

  5. 1809

    Il convento domenicano fu soppresso con le leggi murattiane e destinato a diversi usi pubblici, per ultimo a edificio scolastico 3,1.

  6. 1894

    La Rassegna pugliese descriveva l'interno come modificato e deturpato 6.

  7. 12 ottobre 1911

    La chiesa fu notificata di interesse culturale con vincolo diretto ai sensi della legge 364/1909 7.

  8. 1955

    Umberto Colonna dipinse le tele dell'altare oggi intitolato al Sacro Cuore, al posto di quelle seicentesche 3.

Mostra altre 2 date
  1. 1989-1990

    Nel 1989 Paolo Agostino Vetrugno pubblicò uno studio sul restauro dell'Annunciazione della chiesa 8. Nel 1990 un restauro rinnovò gli impianti elettrici, recuperò le facciate interne ed esterne, riqualificò la copertura e rifece alcuni infissi 3.

  2. 2020

    Per le Giornate Europee del Patrimonio il Ministero della Cultura organizzò una visita guidata alla chiesa con la Biblioteca De Leo 9.

Architettura e opere

La facciata, romanica e cuspidata, è a corsi alternati di pietra bianca e carparo, coronata da archetti e con gli spioventi sottolineati 1,2,3,5. Il rosone è formato da due fasce concentriche a motivi vegetali e da una raggiera di 16 colonnine; all'esterno un semicerchio vegetale termina con due colonne sui cui capitelli poggiano due aquile 3,1,2. La Wikipedia lo indica come rosone di restauro 5. L'interno ha un'unica navata con tetto a capriate e arco trionfale a sesto acuto, collegato direttamente alla piccola abside 1,5.

Sull'altare maggiore è il Crocifisso ligneo, probabilmente di arte tedesca secondo la Wikipedia; a destra dell'ingresso, in una nicchia, è una Madonna in trono di un intagliatore italo-francese, restaurata di recente 5. La scheda della Regione cita una statua della Madonna della Luce 1. L'altare barocco della Madonna del Rosario, di Giulio Cesare Penna (1640), ha i misteri scolpiti tra intrecci a forma di rosa e un'epigrafe che ricorda la dotazione finanziaria di Marco Antonio Noguerol; un'altra epigrafe, murata in sua memoria, lo definisce miles hastatus in arce rubra, cioè di stanza nelle fortezze di Sant'Andrea 3. L'altro altare, oggi del Sacro Cuore e in precedenza di San Domenico, porta lo stemma dell'ordine domenicano, stucchi e statue di San Giuseppe, della Vergine e di San Domenico, con tele di Umberto Colonna del 1955 3. Alla chiesa appartiene anche un'Annunciazione, il cui restauro è descritto in uno studio di Paolo Agostino Vetrugno 8.

Leggende e tradizioni

Secondo la scheda della Regione il Crocifisso dell'altare maggiore, venerato in tutto il Salento, proviene da Alessandria d'Egitto 1. Secondo una scheda web esiste una leggenda sul suo arrivo, simile a quelle dei crocifissi di Latiano, Torchiarolo e Serranova 10.

Antichità

Nell'area della chiesa sono stati fatti diversi ritrovamenti: nel 1916 ottanta monete di Domiziano, Nerva, Traiano, Adriano, Antonino Pio e Faustina (I-II secolo d.C.), nel 1920 un frammento di lastra in pietra leccese con un'iscrizione messapica di cinque righe del III secolo a.C., e nel 1932 un busto marmoreo di Pan, ripreso da un originale ellenistico ma probabilmente di età imperiale 11.

La visita

La chiesa si trova in via Cortine, a Brindisi 1. Nel 2020 le visite guidate delle Giornate Europee del Patrimonio si prenotavano tramite la Biblioteca De Leo 9. Le fonti raccolte non riportano orari di apertura ufficiali.

Curiosità
  • Nel 1960 la fotografia Rosone della Chiesa del Cristo di Alessandro Liguori fu presentata alla mostra-concorso Visioni d'Italia di Treviso 12.
  • La chiesa è citata tra gli esempi del romanico pugliese del XIII secolo, insieme a Santa Maria del Casale 13,14.
Le fonti non concordano

Su questi punti le fonti danno versioni diverse.

Anno di fondazione
1232 secondo Regione, CartApulia, BeWeB e Wikipedia 1,2,3,5; 1223 secondo la Rassegna pugliese del 1894 6; 1230 secondo un sito web 15.
Posizione dell'altare della Madonna del Rosario
A sinistra secondo BeWeB 3; a destra secondo la Wikipedia 5.
Ruolo di Marco Antonio Noguerol
Comandante del Castello a Mare secondo la Wikipedia 5; miles hastatus in arce rubra, cioè soldato di stanza nelle fortezze di Sant'Andrea, secondo l'epigrafe citata da BeWeB 3.
Origine del Crocifisso
Proveniente da Alessandria d'Egitto secondo la Regione 1; probabilmente di arte tedesca secondo la Wikipedia 5.
Colore della pietra in facciata
Carparo rosso 1, rosato 2 o dorato 3; pietre bianche e grigie secondo la Wikipedia 5.
La scheda della Regione Puglia

Sorge nei pressi delle mura di Porta Lecce, la duecentesca Chiesa del Cristo, fondata nel 1232 dal beato Nicola Paglia, con l’annesso convento dei domenicani di Brindisi, oggi istituto scolastico.

È una singolare geometria di fasce di pietra bianca e di carparo rosso a delineare l’originale facciata di gusto romanico, ingentilita da uno splendido rosone a 16 raggi e coronata da un tetto a capanna animato da archetti pensili.

All’interno, la navata unica, sormontata da un soffitto a capriate e un arco trionfale a sesto acuto, custodisce opere di grande pregio, come la statua della Madonna della Luce e il Crocifisso sull’altare maggiore, venerato in tutto il Salento e proveniente da Alessandria d’Egitto. Lungo le pareti laterali, si ritrovano i due altari barocchi, dedicati alla Madonna del Rosario e al Sacro Cuore.

Libri per approfondire
  • P. Belli D'Elia, Brindisi, in Enciclopedia dell'Arte Medievale, Treccani (1992)
  • Pierluigi Leone de Castris, Studi sulla scultura medioevale in legno nell'Italia meridionale. 1. La Madonna e il Crocifisso della chiesa del Cristo a Brindisi
  • Paolo Agostino Vetrugno, Un esempio di recupero dei beni culturali a Brindisi: il restauro dell'Annunciazione della chiesa del Cristo (1989)
  • Dorothy F. Glass, Italian Romanesque sculpture: an annotated bibliography (1983)
  • Benita Sciarra, Guida per Brindisi e provincia (1974)
  • G. Cera, Brindisi in età messapica e romana. Topografia della città, Roma (2022)
Fonti (15)

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