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Chiesa di San Giovanni Evangelista

San Vito dei Normanni (BR)

San Vito dei Normanni
San Vito dei Normanni
San Vito dei NormanniFoto Acquario51 · Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Il racconto

La chiesa di San Giovanni Evangelista di San Vito dei Normanni è un edificio barocco, oggi sconsacrato, con facciata in pietra leccese 4,1. Una chiesa è attestata dalle visite pastorali già nel 1558, con un piccolo altare dedicato a sant'Antonio; l'edificio attuale fu ricostruito nel 1745 per volere di Giuseppe Marchese Belprato 2,1. All'interno si conservano sei tele, quattro delle quali attribuite a Serafino Elmo 4,1. Dal 1988 appartiene al Comune ed è usata come spazio espositivo 4,1.

Storia
  1. Tradizione sulle originiincerto

    Secondo la tradizione, riportata da Wikipedia, San Giovanni sarebbe stata la prima chiesa del casale di San Vito 1.

  2. 1558

    La chiesa è attestata dalle visite pastorali, munita di un piccolo altare dedicato a sant'Antonio 2.

  3. 1745

    L'edificio fu completamente ricostruito per volere di Giuseppe Marchese Belprato, con facciata tardobarocca a due ordini 2. Wikipedia usa il condizionale (“sarebbe stata voluta”) e aggiunge che divenne poi proprietà dei feudatari di San Vito 1.

  4. 8 ottobre 1985

    Dichiarazione di interesse culturale con vincolo diretto (L. 1089/1939) 3.

  5. 1988

    La chiesa passa al Comune di San Vito dei Normanni; secondo Wikipedia fu venduta dalla famiglia Dentice di Frasso per la cifra simbolica di 10.000 lire. Restaurata, ospita mostre e incontri culturali 4,1.

  6. 2023

    Ospita una mostra fotografica (GEP 2023), definita dal Ministero della Cultura “gioiello barocco” 5.

Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.

Architettura e opere

La facciata barocca è in pietra leccese, su due livelli, animata da quattro lesene con capitelli corinzi; ai lati del portale due edicole simmetriche, e in alto una grande apertura coronata da un timpano spezzato 4,1. All'interno si segnalano sei tele: due, di scuola napoletana secondo la scheda regionale, inserite in una struttura lignea con cornice e baldacchino, e quattro di Serafino Elmo, artista leccese, sulle pareti laterali 4,1. CartApulia descrive la facciata come tardobarocca, tripartita nella parte inferiore da lesene 2.

Leggende e tradizioni

Una proposta di visita guidata (sito di operatori turistici, fonte non verificabile) lega la chiesa alle erbe e all'acqua di San Giovanni del solstizio d'estate; la sintesi non permette di valutare la tradizione 6.

La visita

Indirizzo: Via San Giovanni 25, San Vito dei Normanni 4. La chiesa è sconsacrata e usata per mostre e incontri culturali 4,1,5. Nessun orario da fonte ufficiale; la scheda del Ministero fornisce solo gli orari di una mostra del 2023 5. Da non confondere con la cripta di San Giovanni a Cafaro, un insediamento rupestre del XIII secolo sul Canale Reale, altro luogo nel territorio comunale 7.

Curiosità
  • La scheda regionale annuncia che l'edificio ospiterà il Museo e il Centro Territoriale di Documentazione, in fase di realizzazione; l'anno della scheda non è indicato 4.
Le fonti non concordano

Su questi punti le fonti danno versioni diverse.

Data di costruzione
“Tardo Settecento” secondo la scheda regionale 4; ricostruzione completa nel 1745 secondo CartApulia e Wikipedia 2,1; presenza già nel 1558 2.
Autore delle due tele maggiori
La scheda regionale le dice di scuola napoletana 4; Wikipedia non lo specifica 1.
La scheda della Regione Puglia

Edificata nel tardo Settecento, per volere del principe feudatario Giuseppe Marchese Belprato, la Chiesa di San Giovanni Evangelista di San Vito dei Normanni si presenta con un’elegante facciata barocca, edificata in pietra leccese.

Articolato su due livelli, il prospetto è vivacizzato da quattro lesene, sormontate da capitelli corinzi in un armonioso gioco di bianco e oro. Due edicole sono disposte simmetricamente ai lati del portale, mentre la parte alta della facciata presenta una grande apertura al centro, coronata da un timpano spezzato.

Del ricco patrimonio decorativo conservato all’interno, si segnalano in particole sei tele, due di scuola napoletana, inserite in una struttura lignea con cornice e baldacchino, e quattro eseguite dall'artista leccese, Serafino Elmo.

Dal 1988, l'edificio è di proprietà del Comune ed è stato destinato a spazio espositivo. Presto, ospiterà il Museo e il Centro Territoriale di Documentazione, entrambi in fase di realizzazione.

Libri per approfondire
  • A. Chionna, Beni Culturali di San Vito dei Normanni, Schena Editore, 1988 2
  • M. Cazzato, Lecce e il Salento 1, Atlante del Barocco in Italia, De Luca Editori d'Arte, Roma, 2015 2
Fonti (7)

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