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Églises et cryptes S’il pleut

Crypte du Sanctuaire de Santa Maria della Nova

Ostuni (BR)

Cripta del Santuario di Santa Maria della Nova
Cripta del Santuario di Santa Maria della Nova
Cripta del Santuario di Santa Maria della NovaPhoto Iris Soc. Coop. · Regione Puglia

Traduit automatiquement de l'italien.

Datant du millénaire, la grotte, d'origine karstique, a été creusée à l'intérieur d'une lame et dédiée à Santa Maria della Nova, sur laquelle se dresse le sanctuaire du même nom, considéré comme le plus ancien édifice religieux d'Ostuni, érigé en 1560.\n\nOn accède à la crypte par deux portes situées sur les côtés de l'autel de l'église supérieure. Longue d'environ 35 mètres, la crypte est l'une des plus anciennes églises rupestres, utilisée par les moines basiliens jusqu'au XVIIe siècle, avant d'être transformée en lazaret.\n\nLa forte sacralité du lieu de culte est renforcée par les fresques, bien conservées, de la Déisis, de la Crucifixion, de la Vierge byzantine et de la Madonna del Latte.\n\nChaque année, le premier et le deuxième dimanche après Pâques, le pèlerinage traditionnel au sanctuaire a lieu, au cours duquel les fidèles rendent hommage à la Madonna della Buona Novella.

L’histoire

Pour l’instant, ce texte n’est disponible qu’en italien.

Il santuario di Santa Maria della Nova (o Madonna della Nova) di Ostuni sorge in una lama lungo la strada provinciale Ostuni-Carovigno e comprende una grotta carsica con la chiesa costruita all'ingresso 5,6. Le fonti datano la chiesa al XVI secolo, con date diverse, mentre la cripta è indicata come più antica e utilizzata da monaci basiliani 1,3. Nella cripta restano tracce di dipinti murali, tra cui un Cristo benedicente e un Crocifisso, e un'immagine della Madonna detta Nikopeia 2. Ogni anno nella prima e nella seconda domenica dopo Pasqua si svolge un pellegrinaggio al santuario 1.

Histoire
  1. Anno Mille (tradizione)incertain

    Secondo la scheda regionale la grotta di origine carsica risale all'anno Mille, ed è stata usata dai monaci basiliani fino al Seicento, quando fu adibita a lazzaretto.1

  2. Inizio XVI secolo

    Secondo BeWeB la chiesa fu costruita ai primi del XVI secolo a iniziativa e spese del capomastro Giovanni Lombardo e completata dopo il 1521.2

  3. 1560incertain

    La scheda regionale colloca il sorgere del santuario nel 1560; una scheda FAI parla di 1561 o 1531.1,3

  4. XVIII secolo

    Il vescovo Francesco Antonio Scoppa (1747-82) fa erigere nella grotta, davanti all'affresco della Nikopeia, un altare con il suo stemma, in sostituzione del ciborio medievale in pietra del capomastro Maraldo, noto da un'epigrafe greca su una tegola. Nello stesso secolo vengono aggiunti due corpi di fabbrica antistanti la chiesa.2

  5. 1984

    Il bene risulta tra i beni di ente pubblico o ecclesiastico di interesse culturale dichiarato (elenco, art. 4 della legge 1089/1939), con provvedimento del 26 maggio 1984.4

  6. 1996-1997

    Secondo una scheda FAI, gli affreschi sarebbero stati scoperti nel 1996-97; BeWeB cita affreschi emersi durante restauri nel 1997 e nel 2003.2,3

  7. 2003

    L'altare dello Scoppa è spostato, per il restauro dell'affresco della Nikopeia, sulla parete tra i due accessi.2

Les dates avec un carré vide sont incertaines : peu de sources, ou des sources non vérifiées, les rapportent.

Architecture et œuvres

La chiesa si è sviluppata su un complesso in grotta, un tempo chiesetta rurale vicino alla via consolare borbonica; si accede da una ripida scalinata che supera un dislivello di circa 5 metri dalla provinciale 5,2. La facciata ha due monofore laterali, un portale ogivale con rosone e monofora in asse, coronamento di archetti trilobati e campanile a vela a due fornici 2. L'interno ha pianta rettangolare, orientamento NO-SE, volta ogivale e un altare barocco; sul fondo due porte portano alla grotta 2. La grotta è carsica, lunga una ventina di metri, alta e larga circa 3 metri secondo BeWeB 2. Tra i dipinti: Gesù che benedice tra la Vergine e San Giovanni Battista, con la scritta "Ego sum lux mundi qui sequitur me non ambulat in tenebris", un Crocifisso con due figure molto rovinate e un'immagine della Vergine 2; la scheda regionale cita Deesis, Crocifissione, Vergine bizantina e Madonna del Latte 1.

Légendes et traditions

Ogni anno, nella prima e nella seconda domenica dopo Pasqua, si svolge il tradizionale pellegrinaggio al santuario, durante il quale i fedeli rendono omaggio alla Madonna della Buona Novella 1.

La visite

Indirizzo: via Don Giovanni Bosco, Ostuni 1. Si accede alla cripta attraverso due porte ai lati dell'altare della chiesa superiore 1. Nessuna fonte ufficiale con orari di apertura.

Curiosités
  • Charles Diehl (1894) scrive che a Santa Maria della Nova si vedono solo figure mediocri con leggende 7.
  • Un volume di Luigi Greco e Cosimo Legrottaglie (2004) è dedicato alla chiesa dal Medioevo all'età moderna 8,9.
  • Un bollettino geologico del 1876 cita un'argilla ocracea (bolo) leggermente plastica nella grotta dietro la chiesetta rustica di Santa Maria della Nova, sulla via da Ostuni a Carovigno 10.
Quand les sources divergent

Sur ces points, les sources donnent des versions différentes.

Data di costruzione della chiesa
Inizio XVI secolo, completata dopo il 1521 2; 1560 1; 1561 o 1531 3.
Lunghezza della cripta
Circa 35 metri 1; una ventina di metri 2; circa 38 metri in una scheda web 11; sviluppo 7 nel catasto grotte (unità non indicata) 12.
Stato degli affreschi
Conservati in ottimo stato 1; nella grotta restano appena le tracce, con una parte dei dipinti meglio conservata 2; una scheda web sostiene che sono dipinti murali sulla roccia e non veri affreschi 11.
Periodo del lazzaretto
Seicento 1; Settecento secondo la scheda FAI 3.
Pour aller plus loin
  • Luigi Greco, Cosimo Legrottaglie (a cura di), La chiesa di Santa Maria della Nova in Ostuni dal Medioevo all'età moderna, Congedo, Galatina 2004 8,9
  • M. R. Acquaviva, Ostuni: emergenze del territorio. La chiesa e la cripta di S. Maria della Nova, Riflessioni Umanesimo della pietra, 1990 5
  • V. Bianchi, Ostuni, Adda, Bari 2010 5
  • Ludovico Pepe, Memorie storico-diplomatiche della chiesa vescovile di Ostuni, 1891 13
Sources (13)

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