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Chiesa di San Francesco di Paola

Gallipoli (LE)

Chiesa di San Francesco di Paola
Chiesa di San Francesco di Paola
Regione Puglia

Automatically translated from Italian.

With its simple, dazzling white façade, the church dedicated to San Francesco di Paola is all that remains of the Paolotti complex in Gallipoli’s historic centre. The small church remained open for worship even after the order was suppressed and became the home of the brotherhood of Santa Maria ad Nives, which takes part in the Holy Week rituals every year.\n\nThe single-nave church features seven altars, a presbytery framed by a splendid golden-decorated wooden arch, and several 17th- and 18th-century paintings. Among these, behind the main altar stands out a painting by Romualdo Formosa depicting the Transit of Saint Joseph, while on either side of the altar are works showing the Miracles of San Francesco.\n\nThe Saint of Paola reappears in the central painting, which portrays him in the act of entrusting the church to the brotherhood of Santa Maria della Neve.

The story

For now this text is only available in Italian.

La chiesa di San Francesco di Paola, sulla riviera del centro storico di Gallipoli, è ciò che resta del complesso dei Paolotti, i frati minimi 8,1,2. Secondo BeWeB fu costruita insieme al convento dal minimo fra' Carlo Abatizio tra il 1613 e il 1621, anno dell'apertura al culto 1. Dopo la soppressione del convento restò aperta al culto ed è sede della confraternita di Santa Maria ad Nives o Cassopo 8,2. Ha una sola navata, un arco trionfale ligneo decorato in oro e tele dei secoli XVII e XVIII, tra cui una di Romualdo Formosa 8,2. Il convento attiguo è abbandonato e in rovina 9,2.

History
  1. 1613 - 1621

    La chiesa è edificata insieme al convento attiguo dal minimo fra' Carlo Abatizio e aperta al culto nel 1621. Secondo Wikipedia il convento, sorto in origine presso il santuario di Santa Maria del Canneto fuori le mura, fu spostato in città grazie alla donazione di fra' Carlo, della famiglia gallipolitana degli Abatizzi.1,2,3

  2. 22 aprile 1649

    Il vescovo di Gallipoli Gonzalo de Rueda istituisce la confraternita di Sancta Maria ad Nives seu Cassopo, con uno statuto che prevede 80 confratelli, in gran parte maestri ferrai; la confraternita ha inizialmente sede in un proprio oratorio sul baluardo di San Francesco (attuale Palazzo Ferocino).2

  3. 1734

    Un ampliamento aggiunge il presbiterio.1

  4. 1809

    Il convento è soppresso: BeWeB indica l'amministrazione dell'Ordine dei Minimi fino al 1809, Wikipedia la soppressione il 4 gennaio 1809. L'edificio del convento passa a vari usi civili fino all'abbandono, mentre la chiesa resta aperta al culto.1,2

  5. 1813

    Secondo BeWeB, dopo la soppressione degli ordini religiosi la chiesa è affidata nel 1813 alla confraternita di Santa Maria della Neve o del Cassopo, che aveva perso la propria sede; CartApulia riporta la concessione alla confraternita di S. Maria «ad Nives» in relazione alla soppressione del 1813.4,1

  6. 1823uncertain

    Secondo Wikipedia i confratelli, lasciato l'oratorio divenuto inagibile, passano prima nella cappella di San Giuseppe (attuale chiesa dei Santi Medici Cosimo e Damiano) e dal 1823 nella chiesa di San Francesco di Paola.2,5

  7. 1836uncertain

    Bartolomeo Ravenna scrive che il monastero è soppresso e la chiesa è aperta al culto e alla confraternita di Santa Maria della Neve, mentre chiostro, cucina e refettorio sono disfatti e al loro posto sono costruiti magazzini per sali e altri generi riservati al Governo; il brano OCR dà come data della soppressione il «4 gennajo 1803».6

  8. 20 settembre 1985

    La chiesa è inserita nell'elenco dei beni di ente pubblico o ecclesiastico di interesse culturale (L. 1089/1939 art. 4).7

Dates with an empty square are uncertain: few or unverified sources report them.

Architecture and works

La chiesa ha pianta rettangolare, è in muratura tufacea intonacata e, secondo BeWeB, coperta con volte a crociera con una cordonatura mediana longitudinale 1; CartApulia parla invece di volta a botte 4. La facciata, bianca e sobria, è rettangolare e leggermente timpanata, con un portale sormontato da una nicchia con la statua di San Francesco di Paola e una finestra decorata in asse; si affaccia sulle mura di fronte al porto, e un secondo ingresso è sulla via laterale 8,2. L'interno ha un'unica navata, separata dal presbiterio da un arco trionfale in legno decorato con motivi floreali e oro 8,2. La scheda regionale conta sette altari 8, CartApulia sei 4. Sull'altare maggiore è la tela di Romualdo Formosa con il transito, o Morte, di San Giuseppe; ai lati del presbiterio due grandi dipinti con i Miracoli di San Francesco di Paola, della seconda metà del Seicento 8,2. Ai lati della navata sono due dipinti con San Paolo che predica e San Pietro che riceve il mandato dal Signore 2. L'altare di San Francesco di Paola, con frontale in pietra rivestito d'oro della metà del Seicento, ha al centro la tela del santo che consegna la chiesa alla confraternita di Santa Maria della Neve; altri altari sono dedicati a San Michele Arcangelo, con decorazione in pietra di ignoto artista locale della prima metà del Seicento, e a San Liborio 8,2. Il pavimento in maiolica fu sostituito con uno in cotto negli anni Sessanta del Novecento 2. Del convento, abbandonato e frazionato, restano alcune colonne del chiostro con tracce di affreschi sulla vita del santo e sulla storia dell'ordine e un portale d'ingresso del Settecento su via San Francesco di Paola; il piano superiore fu rimaneggiato dopo alcuni crolli 9,2. Una torre delle fortificazioni cittadine, detta di San Francesco da Paola o dello Scorzone, prese il nome dalla chiesa; nell'Ottocento fu inglobata in una scarpata di discesa al mare e ne fu demolita l'elevazione 10,11.

Legends and traditions

La confraternita partecipa ogni anno ai riti della Settimana Santa 8. Secondo Wikipedia i confratelli vestono abito e cappuccio celesti con mozzetta di seta rossa; festeggiano San Francesco di Paola la domenica dopo la Santissima Trinità con una processione fino al molo del porto mercantile, dove si getta in mare una corona di alloro in memoria della gente di mare, e il 5 agosto Santa Maria della Neve, con la processione del simulacro per il centro storico 2. Nel 1836 Ravenna descriveva invece un abito di sacco e cappuccio di tela bianca con mozzetta di seta rossa 12.

Visiting

Indirizzo: Riviera Cristoforo Colombo, 73014 Gallipoli 8. La chiesa è aperta al culto; le fonti non riportano orari né informazioni sull'accessibilità. Il convento è abbandonato e in rovina 9,2.

Curiosities
  • Wikipedia collega il nome «Cassopo», con un «forse», alla città di Cassiope, poi Santa Maria di Cassopo, a Corfù 2.
Where sources disagree

On these points the sources give different versions.

Data di soppressione del convento
4 gennaio 1809 secondo Wikipedia, e BeWeB indica il 1809 come fine dell'amministrazione dei Minimi 1,2; CartApulia lega la concessione alla confraternita alla soppressione degli ordini religiosi del 1813 4; 4 gennaio 1803 nel brano OCR di Ravenna, forse per un errore di lettura 6.
Anno dell'arrivo della confraternita
1813 per BeWeB e CartApulia 4,1; 1823 per Wikipedia e una guida turistica 2,5.
Sede provvisoria della confraternita
Secondo Wikipedia i confratelli passarono prima nella cappella di San Giuseppe 2; secondo Ravenna (1836) prima nella cappella di S. Giovanni Battista 12.
Numero degli altari e copertura
Sette altari secondo la scheda regionale 8, sei secondo CartApulia 4; volte a crociera secondo BeWeB 1, volta a botte secondo CartApulia 4.
Further reading
  • Sofia Di Sciascio, Insediamenti dei padri Minimi in Puglia. Per una storia dell'arte meridionale dal XVI al XVIII secolo, vol. 1, 2011 13
  • Elio Pindinelli, Mario Cazzato, Civitas confraternalis. Le confraternite a Gallipoli in età barocca, Congedo Editore, 1998 2
  • Marco De Mario, Gallipoli. Guida storica ed artistica, Capone Editore, 2002 2
  • Bartolomeo Ravenna, Memorie istoriche della città di Gallipoli, 1836 6
  • M. Cazzato, Lecce e il Salento 1, Atlante del Barocco in Italia, Roma, De Luca Editori d'Arte, 2015 4
Sources (13)

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