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Santuario della Madonna della Scala

Massafra (TA)

Santuario della Madonna della Scala
Santuario della Madonna della Scala
Foto Mirabilia Sistemi · Regione Puglia

Il racconto

Il santuario della Madonna della Scala si trova nella gravina omonima a Massafra e si raggiunge con una scalinata di 125 gradini sul fianco orientale della gravina 8,16. La chiesa attuale, barocca, fu costruita nel XVIII secolo su una struttura più antica; sulla facciata è indicata la data 1731 7,4. Sull'altare maggiore è conservato un affresco della Madonna col Bambino, legato alla leggenda delle due cerve inginocchiate davanti all'immagine 8,4. La Madonna della Scala è patrona di Massafra dal 1776 8. In fondo alla gravina, chiamata un tempo Valle delle Rose, si trova un villaggio rupestre di oltre duecento grotte, frequentato fino ai primi decenni del Trecento 8,1.

Storia
  1. Neolitico

    La gravina è frequentata già nel Neolitico, come mostrano ceramiche e frammenti di asce; nella grotta del Ciclope, in località Madonna della Scala, sono state trovate ceramiche dipinte a fasce rosse e asce e coltelli in selce del Neolitico medio 1,2.

  2. IX-XIV secolo

    La gravina ospita un villaggio rupestre, abitato secondo la guida di Luigi Vittorio Bertarelli (1926) già tra la fine del IX e il X secolo e rimasto in uso almeno fino ai primi decenni del Trecento 1,3.

  3. XIII secolo

    Un edificio di culto esiste già, come attestano le pitture parietali; l'affresco della Madonna col Bambino è datato tra la fine del XII e il XIV secolo 4.

  4. 1499

    Secondo Luigi Abatangelo, una bolla di papa Alessandro VI di quell'anno, citata da Portararo, mostra che già nel XV secolo la Madonna era venerata con il titolo della Scala 5.

  5. 1729-1731

    Viene costruita la chiesa attuale sulla struttura precedente: il Catalogo generale dei Beni culturali la data al 1729, mentre sulla facciata compare la data di edificazione 1731 6,7,4. Le volte delle tre navate sono attribuite al progettista e costruttore M. Ignazio Scarcia di Taranto, residente a Massafra 4.

  6. 1776

    La Madonna della Scala diventa patrona di Massafra 8.

  7. XVIII-XIX secolo

    Viene realizzata la lunga scalinata a doppia rampa di accesso; nell'Ottocento la chiesa è oggetto di lavori di ammodernamento 7,4.

  8. 1938-1959

    Antonio D'Erchia è rettore del santuario 9.

Mostra altre 4 date
  1. 1963

    Con decreto del Presidente della Repubblica del 14 marzo 1963 viene riconosciuta la personalità giuridica della Chiesa Santuario della Madonna della Scala 10,11.

  2. 1985

    Un decreto ministeriale del 1° agosto 1985 integra il vincolo paesaggistico sulle gravine di Massafra e Mottola, tra cui quella della Madonna della Scala 12,13.

  3. 2011

    Il 10 febbraio 2011 il Ministero dichiara l'interesse culturale del santuario, su istanza della proprietà 14.

  4. 2017

    Dal 19 febbraio 2017 la chiesa rupestre della Madonna della Buona Nuova, o della Madonna della Scala, non è più accessibile a causa di un distacco di roccia al suo interno 15.

Architettura e opere

La chiesa ha pianta a croce latina e tre navate con volte a vela, scandite da massicci pilastri, in stile barocco e neoclassico 8,4. La facciata, con motivi barocchi locali, è divisa in tre parti; quella centrale è tripartita da quattro paraste con capitelli corinzi e divisa da una fascia marcapiano, e termina con un profilo curvilineo 7,4. Sopra la finestra centrale, con vetrata policroma della Madonna, un riquadro riporta la data 1731 4. Nelle navate laterali ci sono tre altari per lato con tele datate tra il XVI e il XIX secolo 4. Sopra l'altare maggiore settecentesco in marmi policromi è custodito l'affresco della Madonna col Bambino, dipinto su un blocco di pietra calcarea che secondo la tradizione proviene da una cripta preesistente; ai lati, due cerve inginocchiate in marmo ricordano il miracolo 8,4. L'affresco è ritenuto quello di Santa Maria Prisca 4. Nella gravina si trovano anche la chiesa rupestre della Madonna della Buona Nuova, con un Pantocratore con Deesis, e la cripta inferiore della Madonna della Scala 17,15,18.

Leggende e tradizioni

Secondo la leggenda, alcuni cacciatori che inseguivano due cervi li videro inginocchiarsi su un sasso; rovesciato il sasso, apparve il dipinto della Vergine, che il popolo chiamò Madonna della Cerva e poi Madonna della Scala 4,19. La scheda regionale colloca il miracolo intorno al Trecento e ricorda che sul luogo fu eretta una piccola cappella 8. Cosimo De Giorgi (1887) notava che la stessa leggenda, con qualche variante, si racconta anche per Cerrate e per l'origine di Francavilla Fontana 20. Secondo la tradizione popolare i gradini della scalinata non si devono contare, perché la Vergine non vuole far conoscere il loro numero esatto 16,21. Durante la prima guerra mondiale gruppi di fedeli, anche da Mottola e Palagiano, visitavano a marzo i "Crucifissi", cappelle votive scavate nel fondo della gravina, secondo una devozione antica legata al "Cristo sospirante" della chiesa Madre 22. La festa della Madonna della Scala si celebra in una domenica di maggio 19.

Antichità

La gravina fu abitata già nel Neolitico, come mostrano ceramiche e frammenti di asce; nella grotta del Ciclope sono state trovate ceramiche dipinte a fasce rosse e strumenti in selce del Neolitico medio 1,2. Il villaggio rupestre medievale conta oltre duecento nuclei abitativi ed è tra i primi complessi rupestri studiati scientificamente; le abitazioni hanno di solito uno o due vani alti non più di 2,5 m, con focolari, nicchie e cisterne esterne di uso comune 1. Tra gli ambienti del villaggio c'è la cosiddetta "Farmacia" 23.

Natura

La gravina è lunga circa 4 km ed è percorsa dal Patemisco, un corso d'acqua asciutto tranne che per brevi periodi dopo i temporali 24. Il fondo era noto come Valle delle Rose per la vegetazione spontanea e le erbe officinali 8,1. La sua vegetazione è stata studiata da Valeria Grimaldi (1956) e i suoi molluschi da Maria Rosaria Termite (2009) 25,26. Sulle pareti verticali vivono piante endemiche delle gravine, come Centaurea apula, Centaurea subtilis, Campanula versicolor e Scrophularia lucida subsp. filicifolia 27. Nel 1958 vi fu raccolta la farfalla Agapetes arge 28. L'area rientra nella ZSC e ZPS Area delle Gravine, con pareti calcaree, querceti di quercia di Troia, pinete e leccete, ed è vicina al Parco naturale regionale Terra delle Gravine 29,30. Nel 2016 nella cripta inferiore sono stati contati 22 pipistrelli, di cui almeno 5 piccoli 18.

La visita

Il santuario si trova in via del Santuario a Massafra e appartiene alla diocesi di Castellaneta 8,31. Vi si accede con una scalinata di 125 gradini; dal sagrato si raggiunge il villaggio rupestre nel fondo della gravina 8. Dal 19 febbraio 2017 la chiesa rupestre della Madonna della Buona Nuova è chiusa per un distacco di roccia 15. Secondo Wikivoyage è disponibile anche un ascensore 32.

Curiosità
  • Nel 1897 la Rassegna pugliese riportava documenti che facevano risalire la fondazione del primo oratorio scavato nella roccia al 102 d.C. 33.
  • La scrittrice inglese Janet Ross descrive nel 1889 la festa della Madonna della Scala a Massafra, con il paese coperto da pali e corde 34,35.
  • L'Archivio Storico Luce conserva foto del 1928 del santuario e della scalinata visti dal ciglio della gravina 36.
  • Nel 1969 Edward Allen scriveva che la gravina della Madonna della Scala non era mai stata rilevata in dettaglio 37.
  • Durante la prima guerra mondiale gli arredi sacri più preziosi del Capitolo e del santuario erano custoditi in un convento di Massafra, occupato dalle truppe 38.
Le fonti non concordano

Su questi punti le fonti danno versioni diverse.

Data di costruzione della chiesa
1729 secondo il Catalogo generale dei Beni culturali 6; 1731 secondo la data sulla facciata riportata da BeWeB 4,39.
Datazione dell'affresco e del culto
La scheda regionale parla di affresco bizantino e colloca il miracolo intorno al Trecento 8; BeWeB data l'affresco tra la fine del XII e il XIV secolo 4; Abatangelo documenta il titolo della Scala nel 1499 5; la Rassegna pugliese del 1897 riporta una fondazione dell'oratorio nel 102 d.C. 33.
La scheda della Regione Puglia

Sono 125 i gradini che si arrampicano sul fianco orientale della gravina di Massafra e consentono l’accesso al magnifico Santuario della Madonna della Scala, affascinante luogo di culto intitolato alla santa patrona protettrice della città dal 1776.

La storia del santuario trae origine dalla leggenda del Miracolo delle Cerve, secondo cui, intorno al Trecento, due cerve braccate dai cacciatori s’inginocchiarono nel punto in cui fu ritrovato un affresco bizantino della Vergine. In memoria dell'evento, nel luogo del miracolo fu eretta una piccola cappella.

Custodito su un blocco di pietra calcarea nel settecentesco altare maggiore, l’affresco è ancora oggi il cuore del Santuario, sontuoso edificio in stile barocco e neoclassico, con pianta a croce latina e tre navate con volte a vela, scandito da massicci pilastri.

Il fondo della gravina era noto come Valle delle Rose per la vegetazione spontanea e le erbe officinali che crescono in prossimità del fiume che la attraversa. Qui un tempo sorgeva un villaggio rupestre formato da oltre duecento grotte, raggiungibile dal sagrato della Chiesa.

Libri per approfondire
  • Luigi Abatangelo, Chiese-cripte e affreschi italo-bizantini di Massafra (1966)
  • Espedito Jacovelli, Guida al santuario e al villaggio rupestre della Madonna della Scala di Massafra (1976; ed. 1978, 1985, 1998)
  • Eugenio Fischetti, Il Santuario Madonna della Scala Massafra (2025)
  • M. Cazzato, Lecce e il Salento 1, Atlante del Barocco in Italia, De Luca Editori d'Arte, Roma 2015
  • Valeria Grimaldi, La vegetazione della Gravina della Madonna della Scala presso Massafra (Taranto) (1956)
  • G. Pecorella, A. Federico, M. Parise, Condizioni di stabilità di complessi rupestri nella Gravina Madonna della Scala a Massafra (Taranto, Puglia) (2004)
  • Maria Rosaria Termite, Molluschi della Gravina della Madonna della Scala (Massafra) (2009)
  • Edward Allen, Stone shelters (1969)
Fonti (39)

Il racconto è scritto solo da queste fonti: i numeri nel testo rimandano qui. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.

  1. 1.Geoportale Nazionale per l'Archeologia: PA7 · istituzionale
  2. 2.PScript5.dll Version 5.2.2, Economia e società nella Magna Grecia (2007) — brano OCR · libro
  3. 3.Luigi Vittorio Bertarelli, Itália meridionale: v. Abruzzo, Molise e Púglia (1926) — brano · libro
  4. 4.BeWeB (CEI): Chiesa della Madonna della Scala · istituzionale
  5. 5.Luigi Abatangelo, Chiese-cripte e affreschi italo-bizantini di Massafra (1966) — brano · libro
  6. 6.Catalogo generale dei Beni Culturali: Madonna della Scala (chiesa) - Massafra (TA) (XVIII) · istituzionale
  7. 7.CartApulia (Regione): Santuario della Madonna della Scala · istituzionale
  8. 8.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · istituzionale
  9. 9.Antonio D'Erchia (wikipedia-it) · enciclopedia
  10. 10.Italy, Gazzetta ufficiale della repubblica Italiana (1963) — brano · libro
  11. 11., Gazzetta Ufficiale della Repibblica Italiana 1963-04-24 n. 110 (1963) — brani · libro
  12. 12., Gazzetta Ufficiale della Repibblica Italiana 1986-02-06 n. 030_SO_005 (1986) — brano OCR · libro
  13. 13., Gazzetta Ufficiale della Repibblica Italiana 1986-02-06 n. 030_SO_005 (1986) — brano OCR · libro
  14. 14.Vincoli in Rete (MiC): Santuario Madonna della Scala · istituzionale
  15. 15.Catasto grotte FSP PU_CA_0299: Chiesa rupestre Madonna della Buona Nuova o della Madonna della Scala. · istituzionale
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  18. 18.Catasto grotte FSP PU_CA_0298: Cripta inferiore della Madonna della Scala · istituzionale
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  20. 20., La rassegna nazionale (1887) — brano OCR · libro
  21. 21.Mario Colangeli, Anna Fraschetti, W Maria – feste, canti, immagini, miracoli nella tradizione popolare italiana (1982) — brano · libro
  22. 22.Adobe Acrobat 9.4.1, Massafra. La Grande Guerra (2011) — brano OCR · libro
  23. 23.Luigi Abatangelo, Chiese-cripte e affreschi italo-bizantini di Massafra: Plates (1966) — brano · libro
  24. 24.Società entomologica italiana, Memorie della Società entomologica italiana (1921) — brano OCR · libro
  25. 25.Maria Rosaria Termite, Molluschi della Gravina della Madonna della Scala (Massafra) (2009) · studio
  26. 26.Valeria Grimaldi, La Vegetazione della Gravina della Madonna della Scala Presso Massafra (Taranto) (1956) · studio
  27. 27.Adobe Acrobat Pro Extended 9.4.1, Fiori spontanei di Murgia (2011) — brano OCR · libro
  28. 28.Società entomologica italiana, Memorie della Società entomologica italiana (1921) — brani · libro
  29. 29.ZSC e ZPS IT9130007 Area delle Gravine (dentro) · istituzionale
  30. 30.Parco naturale regionale EUAP0894 Parco naturale regionale Terra delle Gravine (vicino) · istituzionale
  31. 31.Santuario Madonna della Scala — GCatholic.org · istituzionale
  32. 32.Massafra — Wikivoyage · web
  33. 33., Rassegna pugliese di scienze, lettere ed arti (1897) — brano · libro
  34. 34.Janet Ross, The Land of Manfred, Prince of Tarentum and King of Sicily – Rambles in Remote Parts of Southern Italy, with Special Reference to Their Historical Associations (1889) — brano · libro
  35. 35.Ross, Janet, 1842-1927, The land of Manfred, prince of Tarentum and king of Sicily. Rambles in remote parts of southern Italy, with special reference to their historical associations (1889) — brani · libro
  36. 36.Archivio Storico Luce: filmati e foto · istituzionale
  37. 37.Allen, Edward, 1938-, Stone shelters (1969) — brani · libro
  38. 38.Adobe Acrobat 9.4.1, Massafra. La Grande Guerra (2011) — brano OCR · libro
  39. 39.Massafra — Lonely Planet (fr) · web

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