
Il racconto
Il Palazzo Baronale di Martano, un tempo castello aragonese, sorge nel centro del paese lungo via Guglielmo Marconi 2. Il castello fu costruito dopo la riconquista aragonese di Otranto del 1481, con pianta quadrangolare, torri circolari e fossato, nel luogo di una fortificazione precedente 2,3. Dell'impianto militare restano il torrione cilindrico a base scarpata e, all'interno, feritoie e una cannoniera 2,9. Dalla metà del Cinquecento, con la signoria dei Delli Monti, e nei secoli successivi fu trasformato in residenza signorile; nella seconda metà del Seicento intervennero i Trani 2,3. Le fonti divergono sulla data di origine, sul numero delle torri originarie e sull'epoca della facciata 10,7,11,12.
Storia
1468incerto
Secondo alcune fonti locali, il castrum di Martano è attestato nel 1468, prima del castello aragonese.1
1480-1481
Durante l'assedio turco i martanesi si rifugiarono in una struttura di fortificazione preesistente; dopo la riconquista aragonese di Otranto (1481) la struttura fu ricostruita dagli Aragonesi con pianta quadrangolare, torri circolari e fossato. Il primo impianto del castello è collocato alla fine del Quattrocento.2,3,4
Metà del XVI secolo
Con la signoria dei Delli Monti il castello inizia a subire una serie di modifiche che, nei secoli successivi, lo trasformano in elegante residenza signorile.3,4
Fine della prima metà del XVII secolo
La facciata su via Marconi, al cui centro si apre il portale principale, è realizzata dall'architetto coriglianese Francesco Manuli.5
Seconda metà del XVII secolo
I Trani trasformano il castello in palazzo, con la balaustra della scalinata, i pavimenti di maiolica e le volte dipinte con motivi floreali, scene bucoliche e paesaggi di campagna.2
1742
Nella vendita della terra di Martano del 3 maggio 1742, da parte dei fratelli Fabio Belprato Marchese e Giuseppe Marchese, il palazzo baronale, "seu castello", è descritto con un cortile spiazzoso e quattro torrioni nei quattro angoli, con due piccoli giardini accanto.6
XVIII secoloincerto
Secondo alcune fonti locali la facciata fu rifatta nel Settecento dai maestri Margoleo e Saracino.7
1792
Alla morte del padre, il 16 gennaio 1792, il figlio primogenito Giuseppe è dichiarato erede in feudalibus: è l'ultimo signore di Martano e Calimera.6
Mostra altre 2 date
Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.
Architettura e opere
Il castello sorge a nord-est dell'antico abitato, accanto alle mura, ed era protetto da un fossato; è una struttura difensiva aragonese con torri cilindriche e cortine leggermente scarpate, che sul lato posteriore aderisce al tessuto urbano dove si addossano residenze private 10,3. Secondo CartApulia il castello aragonese doveva avere un mastio con possenti mura scarpate raccordate da torri cilindriche, poi sostituite da un bastione scarpato a punta di diamante 13. Delle cinque torri originarie ne sopravvivono due, secondo il Catalogo generale 10; la scheda regionale parla invece dell'unica torre cilindrica rimasta e CartApulia indica come unico elemento della fortificazione aragonese la torre cilindrica nell'angolo nord-ovest, con base scarpata delimitata da un toro 2,9. All'interno restano feritoie e una cannoniera 2. La facciata seicentesca, che segue la curva di via Marconi, ha ornamenti alle finestre e al centro il portale, circondato da bugne piatte 2,5. Dal portale si accede alla corte interna, rettangolare; sul lato verso via Pomerio nel corso dei secoli è stata creata un'apertura che la mette in contatto diretto con la piazza 14. Della trasformazione seicentesca restano la balaustra della scalinata, i pavimenti di maiolica e le volte dipinte 2. Secondo alcune fonti locali ci furono anche rifacimenti dei Gadaleta 1.
La visita
Curiosità
- Nel 1879 Giacomo Arditi scriveva che a Martano le strade erano rustiche e tortuose, tranne la principale, dalla chiesa al palazzo baronale 16.
Le fonti non concordano
Su questi punti le fonti danno versioni diverse.
- Numero delle torri
- Cinque torri originarie, due sopravvissute 10; un'unica torre cilindrica rimasta 2,9; due torri cilindriche angolari di origine quattrocentesca 11; quattro torrioni agli angoli nel 1742 6; per il Geoportale le cinque torri sono quelle delle mura accanto al castello 3.
- Data di origine
- Dopo il 1481 2; fine del Quattrocento 3; XV secolo 10; fine del XIV secolo secondo Wikipedia 12; fine del XIII secolo secondo un blog 17.
La scheda della Regione Puglia
Il Palazzo baronale, un tempo castello aragonese, nobile e severo nella sua facciata seicentesca accompagna la curvatura di via Guglielmo Marconi nel cuore di Martano, con gli ornamenti alle finestre, l’elegante bugnato al portale d’ingresso e la base scarpata dell’unica torre cilindrica rimasta.
Il castello fu costruito dopo la riconquista aragonese di Otranto nel 1481 e scavi recenti hanno portato alla luce tracce di un fossato e un altro ingresso del ‘300.
Dell’imponente edificio fortificato restano il torrione cilindrico a base scarpata, la torre in via Marconi e, al suo interno, diverse feritoie e una cannoniera.
Furono i Trani, nella seconda metà del ‘600, a ingentilirne l’aspetto trasformandolo in palazzo e donandogli elementi architettonici e decorativi di estrema eleganza come la balaustra della scalinata, i pavimenti di maiolica e i dipinti a motivi floreali, scene bucoliche e paesaggi di campagna delle volte.
Libri per approfondire
- Cazzato Mario, Guida ai Castelli Pugliesi. La Provincia di Lecce, vol.I, Galatina, 1997 3
- Costantini Antonio, Manni Luigi, Cazzato Mario, Guida di Martano. Dal medioevo bizantino all'età contemporanea, Galatina 1995, pp.75-79 3
- Palma Pantaleo, Il feudalesimo nella Grecìa Salentina, Martano 2006, pp. 54-61 3
- Cazzato M., Lecce e il Salento 1, Atlante del Barocco in Italia, Roma: De Luca Editori d'Arte, 2015 14
- Giacomo Arditi, La corografia fisica e storica della provincia di Terra d'Otranto (1879) 16
Fonti (17)
Il racconto è scritto solo da queste fonti: i numeri nel testo rimandano qui. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.
- 1.Martano: dal villaggio aperto al borgo fortificato — Salento a colory, testo di Lory Larva, foto di Alessandro Romano (19/08/2013) · web
- 2.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · istituzionale
- 3.Geoportale Nazionale per l'Archeologia: Palazzo baronale · istituzionale
- 4.Geoportale Nazionale per l'Archeologia: Palazzo baronale · istituzionale
- 5.CartApulia (Regione): Palazzo baronale – Portale di ingresso (età moderna) · istituzionale
- 6.Adobe Acrobat 9.4.1, Il feudalesimo nella Grecìa Salentina (2011) — brano OCR · libro
- 7.Alla scoperta del Salento: il Castello Aragonese o Palazzo Baronale di Martano — Corriere Salentino, autore Cosimo Enrico Marseglia (26/04/2020) · web
- 8.Palazzo Comi - Recensioni su Palazzo Baronale, Martano — Tripadvisor · blog
- 9.CartApulia (Regione): Palazzo baronale – Torre circolare (età medievale) · istituzionale
- 10.Catalogo generale dei Beni Culturali: castello, Palazzo baronale (SECOLI/ XV) · istituzionale
- 11.Martano — Italia.it (portale ufficiale del turismo) · istituzionale
- 12.Castelli del Salento (wikipedia-it) · enciclopedia
- 13.CartApulia (Regione): Palazzo Baronale – Ala residenziale (età medievale, moderna e contemporanea) · istituzionale
- 14.CartApulia (Regione): Palazzo baronale – Corte interna (età moderna e contemporanea) · istituzionale
- 15.Vincoli in Rete (MiC): Palazzo baronale · istituzionale
- 16.Giacomo Arditi, La corografia fisica e storica della provincia di Terra d'Otranto (1879) — brano OCR · libro
- 17.Palazzo Baronale (Castello Aragonese) di Martano — Komoot · blog
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