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Archeologia

Specchia dei Mori

Martano (LE)

Paesaggio Specchia dei mori
Paesaggio Specchia dei mori
Paesaggio Specchia dei moriRegione Puglia

Il racconto

La Specchia dei Mori è un grande cumulo di pietre calcaree a secco che sorge lungo la strada tra Martano e Martignano, a circa un chilometro dall'abitato di Martano 5,1. Il Geoportale Nazionale per l'Archeologia la classifica nell'età del Bronzo, mentre CartApulia la dà come non determinabile 2,1. Sulla sua funzione si propongono ipotesi diverse: avvistamento, luogo fortificato di età messapica, tumulo 5,6,3. In grico è detta "secla tu demonìu", la specchia del diavolo, e intorno ad essa si raccontano leggende sui Mori e su una chioccia con i pulcini d'oro 5,7. Le misure riportate dalle fonti non coincidono 5,2,1.

Storia
  1. Età del Bronzoincerto

    Il Geoportale Nazionale per l'Archeologia classifica la specchia nell'età del Bronzo ("generica"); CartApulia indica invece un'epoca non determinabile. 1,2

  2. Età messapicaincerto

    Uno studio sul feudalesimo nella Grecìa Salentina avanza l'ipotesi che il cumulo sia la testimonianza di un luogo fortificato eretto in epoca messapica, in posizione dominante sul cordone delle Serre salentine con controllo sulla pianura fino al mare. 3

  3. Medioevoincerto

    Secondo una pagina web locale vi si sarebbe trovata ceramica medievale, e uno studioso (Uggeri) avrebbe proposto di riconoscervi una mutatio ad XII sulla via Traiana-Calabra. 4

  4. 1954

    La specchia è riportata sulla tavoletta IGM del 1954. 1

Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.

Architettura e opere

La scheda regionale descrive un imponente cumulo di lastre calcaree sovrapposte a secco, alto circa 6 metri e di 15 metri di diametro, con un albero di fico al centro, sul punto più alto della zona. 5 Il Geoportale indica invece un diametro di 35 metri, un'altezza di 4 metri e alla base una sorta di tamburo circolare largo 1,50 metri e alto altrettanto. 1 CartApulia indica un'altezza di circa 4 metri. 2 La specchia è stata in parte smantellata per la costruzione della strada Martano-Martignano. 2,1 Si eleva sul ciglio della Serra, affacciata sulla pianura orientale, con un dislivello di circa 30 metri in 500 metri di pendio. 2 Secondo una pagina web, la base circolare misura circa 30 metri. 8

Leggende e tradizioni

I martanesi chiamavano l'altura "secla tu demonìu" ("specchia del diavolo" in grico) e intorno ad essa fiorirono molte leggende. 5 Una racconta che gli antichi abitanti, i Mori, costruirono una torre altissima per raggiungere Dio e furono schiacciati dal crollo; una credenza aggiunge che il cumulo custodisca, per opera del demonio, una chioccia con i pulcini d'oro. 5 Una fiaba della tradizione popolare riporta lo stesso racconto: i Mori eressero a Martano la specchia più alta, detta Segla tu demoniu o Specchia dei Mori, e Dio fece crollare la torre seppellendo i costruttori. 7 Secondo una pagina web le leggende sono tre (Mori, diavolo, gallina d'oro). 8

Antichità

Il Geoportale la inserisce tra i siti dell'età del Bronzo. 1 Un volume sul territorio della Valle della Cupa ricorda un percorso mesolitico, ancora leggibile, che passa ai piedi della Specchia dei Mori tra Calimera e Martano. 9 La voce di Wikipedia su Martano ricorda che le origini dell'abitato risalirebbero alla preistoria, come ipotizzabile dalla presenza di monumenti megalitici quali la specchia. 10 Sulla funzione le fonti riportano ipotesi: avvistamento 5, luogo fortificato messapico 3, difesa o tumulo 6, abitazioni o tombe, per le specchie in generale 7.

La visita

La specchia sorge lungo la strada provinciale tra Martano e Martignano, a circa 1 km dall'abitato di Martano; la scheda regionale riporta l'indirizzo come strada provinciale Martano-Caprarica di Lecce, 73025 Martano. 5 È un monumento all'aperto sul bordo di una provinciale: le fonti consultate non riportano orari, ingressi o servizi, né divieti. Un'altra pagina web la inserisce in una tappa di cammino con anello di 11 km. 8

Curiosità
  • Il nome in grico compare con grafie diverse: secla tu demonìu 5, e segla u demonìu 3, Segla tu demoniu 7.
  • Una pagina web riporta versi griki attribuiti a Giannino Aprile. 6
Le fonti non concordano

Su questi punti le fonti danno versioni diverse.

Dimensioni
Altezza di circa 6 m e diametro di 15 m per la scheda regionale 5 (6 m anche per Salogentis 4); altezza di circa 4 m per CartApulia 2; diametro 35 m e altezza 4 m per il Geoportale 1; base circolare di circa 30 m per Va' Sentiero 8.
Datazione
Età del Bronzo per il Geoportale 1; non determinabile per CartApulia 2; ipotesi di luogo fortificato di età messapica 3; ceramica medievale e ipotesi di mutatio romana secondo una pagina web 4.
Funzione
Avvistamento (ipotesi) 5; luogo fortificato 3; difesa o tumulo verso il cielo secondo una pagina web 6.
La scheda della Regione Puglia

La Specchia dei Mori di Martano sorge lungo la strada che collega il paese a Martignano, ad appena 1 km fuori dall’abitato. Oggi si presenta come un imponente cumulo di pietre, una sorta di sovrapposizione a secco di lastre calcaree alto circa 6 m, dal diametro di 15 e con al centro un rigoglioso albero di fico, situato sul punto più alto della zona.

Una delle ipotesi sulla sua antica funzione è che fosse destinata agli avvistamenti. I martanesi chiamavano la strana altura “secla tu demonìu” (“specchia del diavolo” in lingua grika) e intorno ad essa fiorirono leggende di ogni tipo. Tra le tante, una narra che gli antichi abitanti, i mori, costruirono un’altissima torre per raggiungere Dio rimanendo, però, schiacciati dall’inevitabile crollo. A questa leggenda si aggiunge la credenza che il grande cumulo custodisca al suo interno, per opera del demonio, una chioccia con i pulcini d’oro.

Libri per approfondire
  • Giovanni Neglia, Il fenomeno delle cinte di specchie nella penisola salentina, Adriatica Editrice, 1970. 1,11
  • Palumbo G., Inventario delle pietrefitte salentine, Scienze Preistoriche, X, 1955. 2
  • Valcheria A., Zampolini Faustini S. 1997, Documenti per una carta archeologica della Puglia meridionale, in BACT I, Metodologie di catalogazione dei beni archeologici, Quaderno 1.2, Lecce – Bari. 1
  • Cosimo De Giorgi, Le specchie in Terra d'Otranto. 11
  • AA.VV., Martano da scoprire. 11
Fonti (11)

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Nei prossimi giorni entro 15 km.

Evento

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Serata di salsa, bachata e kizomba a Melpignano

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