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Museo Etnografico "Alfredo Majorano"

Taranto (TA)

Museo Etnografico "Alfredo Majorano"
Museo Etnografico "Alfredo Majorano"
Foto Giacomo Resta · Regione Puglia

Il racconto

Il Museo etnografico «Alfredo Majorano» è nel centro storico di Taranto, al secondo piano del settecentesco Palazzo Pantaleo. 3,4 Raccoglie testimonianze delle tradizioni popolari tarantine messe insieme dallo studioso Alfredo Majorano (1902-1984) e dalla moglie Elena Spinelli, con la ritualità magico-religiosa come tema conduttore. 4 Conserva anche documentazione sul tarantismo e le registrazioni di pizzica fatte da Majorano negli anni Cinquanta. 2,4 Le schede ministeriali lo indicano come temporaneamente chiuso. 2,8

Storia
  1. 1770

    Secondo Wikipedia, Palazzo Pantaleo, oggi sede del museo, fu costruito nel 1770 dal barone Pantaleo; la scheda del Ministero della Cultura lo data genericamente al Settecento.1,2,3

  2. 1902-1984

    Vita di Alfredo Majorano, studioso delle tradizioni popolari tarantine, che raccolse oggetti e testimonianze della vita di un tempo insieme alla moglie Elena Spinelli.4,3

  3. Anni Cinquanta del Novecento

    Majorano effettua registrazioni della pizzica e raccoglie altre testimonianze sul tarantismo, poi confluite nell'archivio sonoro del museo; la scheda ministeriale precisa che la sua indagine nel Tarantino e nella provincia jonica fu condotta prima di quella di Ernesto de Martino.4,2

  4. 1950

    Risale al 1950 una registrazione della sezione Lizzano dell'Archivio sonoro Majorano (bobina 2), digitalizzata e pubblicata su Europeana dalla Biblioteca civica Pietro Acclavio di Taranto; altre registrazioni dello stesso anno sono ninne nanne in dialetto lizzanese.5,6

  5. Dal 1978

    Majorano dona gran parte del materiale al Comune di Taranto a partire dal 1978; altre donazioni arrivano poi dalla vedova.4

  6. 1989-1990

    Escono il volume «Tradizioni e canti popolari a Taranto e nei paesi di area tarantina» (Lacaita, Manduria 1989) e il catalogo della mostra fotografica «Radici di Taranto» sulla raccolta Majorano (Tiemme, Manduria 1990).4

  7. 2003incerto

    Secondo la sintesi di una pagina web di CoopCulture, il museo fu fondato nel 2003; la pagina non era apribile e il dato non è verificato.7

  8. Fine XX-XXI secolo

    Alfredo Majorano è considerato il primo direttore ad honorem; il primo direttore effettivamente in carica è Alberto Mario Cirese (1921-2011), cui fu conferita la cittadinanza onoraria di Taranto. Il museo è poi diretto a lungo da Antonio Basile, autore del progetto di allestimento al secondo piano nobile di Palazzo Pantaleo.4

Mostra altre 2 date
  1. Ottobre 2021incerto

    La digitalizzazione completa dell'archivio sonoro Majorano è messa online dalla Biblioteca civica Pietro Acclavio.6

  2. 21 luglio 2023

    Il prof. Pierluca Turnone è nominato direttore del museo.4

Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.

Architettura e opere

Il museo occupa il secondo piano di Palazzo Pantaleo e, secondo la scheda ministeriale, comprende anche la cucina e la scuderia settecentesche dei piani inferiori. 3,2,8 Il percorso è descritto in cinque sale con reperti legati al mare, alla terra e al lavoro quotidiano, e con beni materiali e immateriali del gioco e della devozione. 3 Nella prima sala sono fotografie d'epoca, copioni di commedie in vernacolo e testimonianze sul percorso di Majorano; segue un grande plastico della città vecchia che introduce ai riti della Settimana Santa a Taranto, con simboli e abiti rituali delle confraternite. 3 La scheda ministeriale parla invece di «diverse sale tematiche», senza indicarne il numero. 2

Leggende e tradizioni

La collezione ha come tema conduttore la ritualità magico-religiosa del Tarantino. 4 Documenta il tarantismo, studiato dall'etnologo Ernesto de Martino, e conserva le registrazioni di pizzica di Majorano. 2,4 Tra le tradizioni locali rappresentate vi sono i riti della Settimana Santa tarantina e le confraternite. 3 Il direttore Antonio Basile è citato come autore della prefazione di un libro di Angelo Diofano sui riti della Settimana Santa tarantina, secondo la pagina di un sito di eventi. 9

La visita

Indirizzo: rampa Palazzo Pantaleo, nella città vecchia di Taranto. 3 La scheda del Ministero della Cultura (aggiornata il 15 novembre 2019) indica il museo come temporaneamente chiuso fino a nuove disposizioni, e la scheda di Cultura Italia lo segna come chiuso al momento della consultazione. 2,8 Non ci sono orari da fonte ufficiale affidabile; i dati di un sito di musei online sono da verificare. 10 Prima di una visita va controllato lo stato di apertura con il Comune di Taranto.

Curiosità
  • L'archivio sonoro Majorano comprende registrazioni del 1950 in dialetto lizzanese, tra cui ninne nanne e una «Passione di nostro Signore», digitalizzate e consultabili su Europeana. 5,6
Le fonti non concordano

Su questi punti le fonti danno versioni diverse.

Indirizzo
La scheda regionale dà «Vicolo Civico - rampa Palazzo Pantaleo» 3; Wikipedia dà «Rampa Pantaleo N° 6» 4.
Sede del museo
La maggior parte delle fonti colloca il museo in Palazzo Pantaleo 3,2,4,1,11; una voce di Wikipedia su Palazzo Galeota lo dice «già ospitante» il museo, in un frammento poco chiaro 12.
Articolazione del percorso
Cinque sale secondo la scheda regionale 3; sale tematiche in numero non precisato, con cucina e scuderia, secondo la scheda ministeriale 2.
La scheda della Regione Puglia

Nella città vecchia di Taranto, il settecentesco Palazzo Pantaleo accoglie al secondo piano l’interessante collezione del Museo etnografico “Alfredo Majorano”.

Il nucleo originario della collezione è da attribuire all’etnografo tarantino Alfredo Majorano, che raccolse durate l’intera esistenza numerose testimonianze della vita quotidiana di una volta.

Il percorso espositivo si articola in cinque sale in cui è possibile riscoprire modi, tempi e suggestioni di una volta: reperti legati al mare, alla terra e al lavoro di tutti i giorni; beni materiali e immateriali che raccontano del momento ludico e di quello devozionale a testimonianza di un passato fatto di semplicità e attaccamento alla terra.

Nella prima sala la figura di Alfredo Majorano si delinea attraverso fotografie d’epoca, copioni di commedie in vernacolo e testimonianze sul percorso artistico e culturale dell'etnografo tarantino.

Proseguendo, un grande plastico della città vecchia introduce al tema delle tradizioni pasquali: qui grande attenzione è data ai riti della Settimana Santa a Taranto, con i simboli e gli abiti rituali delle confraternite tarantine.

Libri per approfondire
  • Alfredo Majorano, Tradizioni e canti popolari a Taranto e nei paesi di area tarantina, a cura di Antonio Basile, Salvatore Fischetti e Temistocle Scalinci, Manduria, Lacaita, 1989.
  • Radici di Taranto. Itinerari di arte, folclore, ritualità, religiosità, lavoro e cultura popolare nella raccolta di Alfredo Majorano, catalogo della mostra fotografica, foto di Ciro De Vincentis, testi di Antonio Basile e Salvatore Fischetti, Manduria, Tiemme, 1990.
  • AAVV, Palazzo Pantaleo, Taranto. Museo della città, Foggia, Claudio Grenzi Editore, 2012.
  • Pierpaolo De Giorgi, Il mito del tarantismo. Dalla terra del rimorso alla terra della rinascita, 2008.
Fonti (12)

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