
Il racconto
Il complesso di San Domenico, con la chiesa e l'ex convento, si trova all'estremità della Città Vecchia di Taranto, lungo via Duomo 4,11. La chiesa fu edificata nel 1302 per volontà del nobile franco-provenzale Giovanni Taurisano e il convento, nella sistemazione attuale, risale alla metà del XIV secolo; nello stesso luogo è attestato dal IX secolo il monastero di San Pietro Imperiale 4,1,11. Sotto la chiesa e il chiostro si trovano le fondazioni di un tempio dorico di età greca, e gli scavi hanno documentato la frequentazione del sito dal Neolitico 4,1,7,5. Il complesso fu ristrutturato soprattutto tra XVII e XVIII secolo e dopo il 1806 fu usato come caserma e poi come sede della Guardia di Finanza, finché nel 1995 il Demanio ne autorizzò la consegna alla Soprintendenza archeologica 4,1,17.
Storia
VI-IV millennio a.C.
La presenza più antica sul sito risale al Neolitico 1. Negli scarichi sotto le fondazioni della chiesa è stata trovata in quantità considerevole ceramica figulina dipinta a bande rosse, con frammenti di tazze dello Stile di Capri 2.
II millennio a.C. (età del Bronzo)
L'abitato dell'età del Bronzo era in relazione con quelli di Scoglio del Tonno e di Porto Perone-Saturo, frequentati da genti micenee 1. Ai livelli protoappenninici sono associati strutture abitative e un grande muro in pietrame a secco; la frequentazione fu discontinua, con fasi di abbandono, tra Neolitico ed età del Ferro 3.
X-VIII secolo a.C. (età del Ferro)
Sul sito sorgeva un insediamento iapigio, su cui si impostò la colonia spartana; i livelli con reperti greci si sovrappongono a quelli con materiale iapigio della seconda metà dell'VIII secolo a.C. 1,3.
Fine VI - prima metà V secolo a.C.
Fu costruito il tempio dorico le cui fondazioni si trovano sotto la chiesa; la scheda della Regione lo data al VI secolo a.C., lo studio del Politecnico di Bari tra la fine del VI e l'inizio del V secolo a.C., e Monica Livadiotti ne ricostruisce l'impianto nella prima metà del V secolo a.C. 4,5,6. Gli scavi nel chiostro hanno mostrato il limite meridionale della peristasi del tempio arcaico, monumentalizzato nel corso del V secolo a.C. 7.
59-49 a.C.
Nel complesso sono conservate due iscrizioni sacre frammentarie di questi anni: una menziona un Cormus, forse duoviro, l'altra un Gneo Pompeo figlio di Gneo 8,9.
Ultimo ventennio del IX secolo
Nello stesso luogo è attestato il monastero di San Pietro Imperiale 1,10.
1080
Il duca Roberto il Guiscardo concesse ai Benedettini di Montecassino la prepositura tarantina 1.
1228incerto
Secondo la tradizione riportata da CartApulia il monastero bizantino di San Pietro Imperiale fu abbandonato nel 1228 e il complesso domenicano sorse al suo posto, ma non ci sono dati materiali che lo confermino 11.
Mostra altre 13 date
1302
Fu edificata la chiesa, su committenza del nobile franco-provenzale Giovanni Taurisano 4,11.
Metà del XIV secolo
Fu costruito il convento nella sua sistemazione attuale, circa cinquant'anni dopo la chiesa 1,12.
Fine del XVI secolo
Lungo il fianco sinistro della chiesa furono realizzate quattro cappelle, poi decorate con altari barocchi 4.
1670
Presso l'antica abbazia di San Pietro Imperiale fu fondata una confraternita, poi intitolata all'Addolorata 13,14.
XVII-XVIII secolo
Il complesso ebbe la ristrutturazione più significativa, riconoscibile nelle forme attuali del chiostro; al XVIII secolo risale la scala a due rampe che porta alla chiesa 4,1,12. Nel 1740 Giuseppe Mastroleo dipinse La Trinità con la Vergine 4.
1806-1809
Con la soppressione murattiana degli ordini monastici il convento fu adibito a caserma di cavalleria 1.
Dopo l'Unità d'Italia
L'edificio divenne sede del Comando della Regia Guardia di Finanza 1. Nel 1879 l'ex convento di San Domenico di Taranto compare nell'elenco delle proprietà demaniali 15.
Fine anni Sessanta - 1970
Uno scavo portò alla luce le fondazioni del tempio sotto la chiesa; il Geoportale per l'Archeologia ricorda le indagini di F.G. Lo Porto nel 1970 5,3.
2 luglio 1985
La chiesa fu dichiarata di interesse culturale con vincolo diretto 16.
1989-1994
Le ricerche archeologiche interessarono alcuni ambienti del convento su via Duomo, il giardino del chiostro e l'ala settentrionale a ridosso della chiesa; il Geoportale indica le indagini di M.A. Gorgoglione tra il 1989 e il 1991 1,3. Nel 1994 i saggi nell'angolo nord-est del chiostro misero in luce il limite della peristasi del tempio 7. I lavori di restauro recuperarono la facciata gotica del convento 1.
1995
Il Demanio autorizzò la consegna del San Domenico alla Soprintendenza archeologica della Puglia 17.
1996
L'ex convento ospitò una mostra, con catalogo, parte di una serie di quattro esposizioni 18.
2016
La Gazzetta Ufficiale dell'11 marzo 2016 inserisce in un elenco la voce Chiostro del convento di San Domenico - Taranto 19.
Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.
Architettura e opere
La facciata della chiesa conserva i caratteri trecenteschi: un portale a sesto acuto sormontato da un protiro pensile e da un rosone con colonnine pensili laterali, e un coronamento di archetti pensili trilobati sulla cuspide 4. Una guida del 1953 descrive le forme come romaniche nello schema generale ma già verticali come nel primo gotico, con portali a sesto acuto 20. Alla chiesa si accede da una scala a due rampe del XVIII secolo 4. L'interno ha un'unica navata: sul fianco sinistro quattro cappelle tardo cinquecentesche con altari barocchi, sul destro arcate cieche con dipinti del Seicento e del Settecento 4. Tra le opere la scheda della Regione segnala un dipinto di Leonardo Antonio Olivieri con il Trionfo dell'ordine francescano e La Trinità con la Vergine di Giuseppe Mastroleo (1740) 4. Secondo la scheda della Soprintendenza nella facciata sono reimpiegati frammenti di età romana 10.
Nel convento i restauri hanno recuperato la facciata gotica, con portale fiancheggiato da bifore, che oggi dà sul chiostro settecentesco ma in origine immetteva nel giardino, usato anche per sepolture; lo testimoniano due sarcofagi in carparo conservati nell'area verde 1. Il chiostro ha pianta irregolare, bracci con volte a crociera e colonne con capitelli a foglie angolari in carparo locale 1. Restano tratti della pavimentazione del portico in blocchetti di cotto a spina di pesce o a filari e deboli tracce di pitture religiose sulla parete orientale 1.
Leggende e tradizioni
Secondo una tradizione riportata da Michele Milano nel 1820, a Taranto presso San Domenico, scavando le fondamenta di alcuni edifici, si sarebbe trovato del mercurio 21,22. Una confraternita fondata nel 1670 presso l'antica abbazia di San Pietro Imperiale è all'origine della confraternita dell'Addolorata 13,14; nel 1935 è registrata a Taranto la Confraternita della SS. Addolorata e San Domenico 23. Secondo alcune fonti giornalistiche e turistiche, a mezzanotte del Giovedì Santo la processione dell'Addolorata parte dalla chiesa di San Domenico, dove si trova la statua dell'Addolorata portata in processione 24,25,26.
Antichità
Il sito occupa un poggio all'estremità della Città Vecchia che domina l'accesso al Mar Piccolo, a circa 300 metri dall'insediamento di Scoglio del Tonno 3. La stratigrafia va dal Neolitico all'età del Ferro, con l'insediamento iapigio su cui si impostò la colonia spartana di Taranto, fondata secondo Pleiades nel 706 a.C. 1,3,27. Sotto la chiesa si conservano le fondazioni di un tempio dorico; i blocchi superstiti poggiano sul banco di roccia e sono addossati alla stratificazione preistorica e protostorica, sulla quale sono stati individuati livelli di frequentazione arcaica e resti di strutture tardo-ellenistiche 7,5. Il tempio è stato studiato di recente da Monica Livadiotti, che ne propone una ricostruzione dell'impianto nella prima metà del V secolo a.C., e da Giorgio Rocco 6,28,29. Nel complesso sono conservate due iscrizioni sacre frammentarie degli anni 59-49 a.C. 8,9.
La visita
Curiosità
- Nel volume The Rulers of the South (1900) di Francis Marion Crawford compare un'illustrazione intitolata San Domenico, Taranto 30,31.
- La seconda edizione del libro di Fella e La Gioia sul complesso fu pubblicata un anno dopo la prima, con la collaborazione della parrocchia di San Domenico e della Confraternita di San Domenico e dell'Addolorata 32.
Le fonti non concordano
Su questi punti le fonti danno versioni diverse.
- Posizione nella Città Vecchia
- All'estremità nord secondo la scheda della Regione 4; all'estremità occidentale secondo CartApulia e il Geoportale per l'Archeologia 11,3.
- Datazione del tempio
- VI secolo a.C. secondo la Regione e la Soprintendenza 4,10; fine VI - inizio V secolo a.C. secondo lo studio del Politecnico di Bari 5; impianto della prima metà del V secolo a.C. secondo Livadiotti 6; tempio arcaico monumentalizzato nel V secolo a.C. secondo gli scavi del 1994 7.
- Date degli scavi
- Fine anni Sessanta - inizio anni Settanta per la scoperta del tempio 5; 1970 (Lo Porto) e 1989-1991 (Gorgoglione) secondo il Geoportale 3; 1989-1994 secondo la scheda del Ministero 1,10.
La scheda della Regione Puglia
Ubicata all’estremità nord della città vecchia, la chiesa di San Domenico di Taranto poggia le sue fondamenta sui resti di un tempio greco risalente al VI sec. a. C e fa parte dell'ex complesso conventuale omonimo. Edificata nel 1302 su committenza del nobile franco-provenzale Giovanni Taurisano, subì nel corso dei secoli numerose ristrutturazioni sino alla più significativa tra i secc. XVII e XVIII.
Ancora intatti in facciata i caratteri trecenteschi, con il portale a sesto acuto sormontato da un protiro pensile e da uno splendido rosone con colonnine pensili laterali. Chiudono il prospetto archetti pensili trilobati posti a coronamento della cuspide. Del XVIII secolo è la scala a due rampe attraverso la quale si accede alla chiesa.
L’interno, ad un’unica navata, presenta lungo il fianco sinistro quattro cappelle tardo cinquecentesche decorate da altari barocchi che risultano essere bilanciate, sul lato destro, da arcate cieche con pregevoli dipinti del Seicento e Settecento. Degni di nota, un dipinto di Leonardo Antonio Olivieri raffigurante il Trionfo dell’ordine francescano e La Trinità con la Vergine, opera del pittore Giuseppe Mastroleo (1740).
Libri per approfondire
- Francesco Fella, Enzo La Gioia, La chiesa e il convento di San Domenico Maggiore in Taranto (1985)
- Giuseppe Andreassi, Antonietta dell'Aglio, Mariantonia Gorgoglione, L'antico chiostro di San Domenico a Taranto (1994)
- Giacomo Amuso, La chiesa di San Domenico in Taranto (1997)
- Maria Antonietta Gorgoglione, Taranto. Convento di S. Domenico chiostro, in Taras, XI, 2, pp. 228-230 (1991)
- Vittorio De Marco, San Domenico Maggiore in Taranto (2002)
- Francesco Fella, Antonio Liuzzi, Mater dolorosa. Da San Domenico in Soriano all'Addolorata. Storia della Confraternita fondata nel 1670 presso l'antica Abbazia di San Pietro Imperiale in Taranto (2013)
- Monica Livadiotti, Il tempio dorico sotto San Domenico a Taranto (2023)
- C. D'Angela, Taranto medievale (2002)
Fonti (32)
Il racconto è scritto solo da queste fonti: i numeri nel testo rimandano qui. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.
- 1.Ministero della Cultura, luoghi della cultura: Chiostro del convento di San Domenico (aggiornato 2017-04-11) · istituzionale
- 2., Taranto nella civiltà della Magna Grecia (2002) — brano OCR · libro
- 3.Geoportale Nazionale per l'Archeologia: San Domenico · istituzionale
- 4.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · istituzionale
- 5.Angela Di Paola, Annachiara Fiore, Deborah Giachetti, Taranto. The Convent Complex of San Domenico Maggiore. Redesigning and Museological Project. (2014) · studio
- 6.Livadiotti, Monica, Il tempio sotto San Domenico a Taranto (2023) · studio
- 7.OmniPage CSDK 18, Corinto e l'Occidente - Vol. 2 (2015) — brano OCR · libro
- 8.Iscrizione EDR166543 (conservata_qui) · studio
- 9.Iscrizione EDR166544 (conservata_qui) · studio
- 10.Chiostro del Convento di San Domenico — Ministero della Cultura - Soprintendenza · istituzionale
- 11.CartApulia (Regione): Complesso della chiesa e del convento di San Domenico - chiesa · istituzionale
- 12.CartApulia (Regione): Complesso della chiesa e del convento di San Domenico - convento · istituzionale
- 13.De Marco Vittorio, “Mater Dolorosa”. Da San Domenico in Soriano all’Addolorata. Storia della Confraternita fondata nel 1670 presso l’antica Abbazia di “San Pietro Imperiale” in Taranto (2013) · studio
- 14.Catalogo SBN: libri sul luogo · libro
- 15., Elenco di tutte le proprieta demaniali (urbane e rurali) – Allegato all'atto di presentazione degli stati di prima previsione dell'entrata e della spesa per l'anno 1880 (1879) — brano · libro
- 16.Vincoli in Rete (MiC): Chiesa di San Domenico · istituzionale
- 17.OmniPage CSDK 18, Eredità della Magna Grecia - Vol. 2 (2015) — brano OCR · libro
- 18.Marmor, Max, Guide to the literature of art history 2 (2005) — brani · libro
- 19., Gazzetta Ufficiale della Repibblica Italiana 2016-03-11 n. 059 (2016) — brani · libro
- 20.Taranto (Italy : Province). Ente provinciale per il turismo, Taranto – la città dei due mari (1953) — brano · libro
- 21.Michele Milano, Cenni geologici sulla provincia di Terra d'Otranto del conte Michele Milano (1820) — brano OCR · libro
- 22.Michele Milano, Cenni geologici sulla provincia di Terra d'Otranto del conte Michele Milano (1820) — brano OCR · libro
- 23., Bollettino ufficiale legislazione e disposizioni ufficiali (1935) — brano · libro
- 24.Chiesa di San Domenico Maggiore — ENIT - italia.it · web
- 25.Settimana Santa a Taranto: origini storiche e svolgimento — MeteoWeb (2018) · web
- 26.Triduo pasquale, a Taranto la processione della nazzicata — Avvenire · web
- 27.Fonti antiche: Taras (contesto del luogo) · studio
- 28.Monica Livadiotti, Il tempio dorico sotto San Domenico a Taranto (2023) · studio
- 29.giorgio rocco, Taranto: il tempio sotto al San Domenico (2023) · studio
- 30.Francis Marion Crawford, The Rulers of the South – Sicily, Calabria, Malta (1900) — brano · libro
- 31.Francis Marion Crawford, Southern Italy and Sicily and the Rulers of the South (1907) — brano · libro
- 32.Acrobat 11.0.0, La chiesa e il convento di San Domenico Maggiore in Taranto (2014) — brano OCR · libro
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