
Il racconto
La chiesa rupestre di San Nicola è un santuario ipogeo del villaggio rupestre di Casalrotto/Lamaderchia, a Mottola, scavato secondo le fonti istituzionali nel IX secolo e frequentato fino al XIV 1,3. Sorge presso un'antica strada che nel Medioevo fu una variante della via Appia verso Taranto 8,4. L'interno a tre navate conserva un ampio ciclo di affreschi, per cui la chiesa è detta la "Cappella Sistina" dell'architettura rupestre dell'Italia meridionale 1,2. La prima attestazione documentaria indicata da Wikipedia risale al 1081 2. Il bene è sottoposto a tutela dal 1914 7.
Storia
IX secolo
La chiesa è datata al IX secolo in base a elementi architettonici come la forma dell'ingresso e delle absidi, forse riutilizzando e riscolpendo una tomba a camera di età classica 1,2,3. Un affresco esterno con tre croci latine è interpretato da alcuni autori come una possibile Crocifissione della prima metà del IX secolo, in età iconoclasta 4.
XI secolo
Alla fase benedettina (1081-1297) risalgono la Deesis dell'XI secolo e il primo strato degli affreschi di San Nicola e Santo Stefano, con iscrizioni greche 2.
1081
Prima attestazione storica secondo Wikipedia: Riccardo d'Altavilla e Giovanni, vescovo della neonata diocesi di Mottola, donano la ecclesia Sancti Nicolai de Lama dicta Ria all'abbazia benedettina della Santissima Trinità di Venosa.2
1187
La chiesa è menzionata in un documento di vendita di terreni nei pressi di Lamaderchia.2
1297
Gli Ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme acquisiscono i territori a Mottola e usano la chiesa; la chiesa è riconsacrata a Santo Stefano e decorata con una nuova campagna di affreschi (fase giovannita, fino al XIV secolo).2
1324incerto
La chiesa compare molto probabilmente nell'elenco delle decime del 1324 come "S. Nicolai de Francis" (identificazione probabile, non certa).2
1373-1412incerto
Una chiesa di Santo Stefano a Mottola è menzionata nella relatio ad limina del 1373 e nei documenti del 1384 e 1412 come possedimento dell'Ordine; secondo Wikipedia si tratterebbe della stessa chiesa.2
1603
La chiesa torna a chiamarsi San Nicola in un documento in cui è venduta con il suo terreno da due coniugi tarantini a Marcantonio Caracciolo, signore di Mottola.2
Mostra altre 5 date
1894
La chiesa è riscoperta e descritta per la prima volta dal bizantinista francese Charles Diehl.2,5,6
1914-1970
Provvedimenti di tutela: notifica di interesse del 27 marzo 1914, vincolo del 6 maggio 1947, dichiarazione di interesse culturale del 29 gennaio 1970.7
1972
Primo restauro degli affreschi; altri nel 1989 e nel 2008.2
1986-1988
Atti vandalici: il 4 marzo 1986 vengono staccate le teste di vari affreschi, ritrovate poi nelle vicinanze; tra il 3 e il 5 ottobre 1988 il piano di calpestio è scavato in più punti alla ricerca di presunti tesori.2
2021
Un restauro programmato è previsto in base a una legge regionale del 30 dicembre 2021, secondo Wikipedia.2
Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.
Architettura e opere
L'accesso avviene da scale di roccia, integrate da una struttura di ferro installata dalla Soprintendenza 1,2. Fuori, accanto all'ingresso, una nicchia con arco, forse per la sepoltura del benefattore che patrocinò la chiesa 1, e una calotta affrescata sopra una tomba ad arcosolio, resto di un insediamento funerario medievale 4. L'interno è a pianta basilicale cruciforme inscritta, tre navate separate da quattro pilastri con archi a tutto sesto e volta piatta, e bema rialzato con copertura a capanna e resti di una semi-iconostasi 4. Le pareti hanno dodici nicchie affrescate; sul fondo c'è un'abside piatta con resti di un altare monolitico, e nel bema altri due altari 4. Secondo Wikipedia la chiesa conserva ventinove affreschi, di cui un ex voto, e dodici croci; nelle fasi benedettina e giovannita sono realizzate figure come Deesis, San Nicola, Santo Stefano, San Teodoro, i due San Giorgio, i due San Michele, Santa Parasceve, la Dormizione di San Giovanni, la Parabola delle Vergini savie e stolte 2. Le fonti istituzionali parlano di affreschi di vite di santi, iconostasi bizantine, episodi delle crociate e arcangeli 1.
Leggende e tradizioni
Secondo Wikipedia uno gnomone di circa 19 cm, scavato all'esterno nel Calvario e risalente all'XI secolo, proietta la luce su punti precisi degli affreschi in giorni dell'anno (ierofanie di Santo Stefano in dicembre e di San Nicola in marzo e settembre) 2; i dati sono discordanti (vedi contraddizioni). Uno studio dell'Università Federico II (2019) con rilievo fotogrammetrico descrive un'ellisse di luce sulla mano benedicente il 15 marzo e il 29 settembre 9. Gruppi organizzati di pellegrini, specialmente russi, visitano la chiesa e celebrano la messa secondo il rito ortodosso 2. Una pagina locale racconta la riscoperta del culto liturgico di San Nicola nella cappella 10.
Antichità
Wikipedia ipotizza che la chiesa riutilizzi una tomba a camera di età classica 2. Il villaggio rupestre di Lamaderchia ospita circa ottanta grotte 2. La chiesa sorge lungo un'antica strada che nel Medioevo fu variante della via Appia verso Taranto, divenuta impraticabile per l'impaludamento presso Palagiano 8,4.
La visita
Indirizzo: contrada Casalrotto, Mottola 1. Un sito di guide turistiche segnala che l'accesso richiede visite guidate prenotate 11; MuseiOnline indica orari e ingresso gratuito, ma l'informazione non è di fonte ufficiale e va verificata 12. Wikipedia segnala che la chiesa è in attesa di un restauro programmato 2. Il Comune di Mottola ha una pagina dedicata (non letta).
Curiosità
- Il titolo di "Cappella Sistina" delle chiese rupestri è attribuito negli anni Settanta a Cosimo Damiano Fonseca, secondo Wikipedia 2.
- La chiesa era meta di pellegrini diretti verso la Terra Santa, secondo Wikipedia 2.
- Il 2 ottobre 2022 si sono tenute visite teatralizzate alle chiese rupestri di Sant'Angelo e San Nicola 13.
Le fonti non concordano
Su questi punti le fonti danno versioni diverse.
La scheda della Regione Puglia
Nel cuore del villaggio rupestre di Casalrotto a Mottola, la chiesa rupestre dedicata a San Nicola è stata scavata nella roccia nel nono secolo e si trova nei pressi dell’antica strada consolare, chiamata “via tarantina” nel Medio Evo.
Una nicchia sormontata da un arco è posta accanto all’ingresso, probabilmente destinata alla sepoltura del benefattore che aveva patrocinato la costruzione della chiesa, mentre una scala metallica ricavata nella roccia consente l’accesso all’interno, diviso in tre navate.
Una volta dentro, è la vastità degli affreschi a stupire: vite di santi, iconostasi bizantine, episodi delle crociate, scene religiose e voli d’arcangeli sono scritti con colori brillanti sulle pareti della cripta che, non a caso, è conosciuta come la Cappella Sistina dell’architettura rupestre in Italia meridionale.
Libri per approfondire
- C. D. Fonseca, Civiltà rupestre in Terra Jonica, 1970 8
- N. Lavermicocca, Il programma decorativo del santuario rupestre di San Nicola di Mottola, Atti del II convegno internazionale sulla civiltà rupestre medioevale nel Mezzogiorno d'Italia, Taranto 1977 14
- P. Lentini, Il fenomeno della civiltà rupestre nel territorio di Mottola, Galatina 1988 17
- A. Gentile, La chiesa rupestre di San Nicola in agro di Mottola: per una lettura simbolico-teologica, 1987 18
- S. N. Maglio, L'ordine degli Ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme a Mottola e la chiesa rupestre di San Nicola di Lamaderchia, Mottola 2021 2
- A. Pagliano, A. Cipriano, Geometrie luminose nella chiesa di San Nicola da Myra a Mottola, 2019 9
Fonti (18)
Il racconto è scritto solo da queste fonti: i numeri nel testo rimandano qui. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.
- 1.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · istituzionale
- 2.Wikipedia (it): Chiesa rupestre di San Nicola · enciclopedia
- 3.CartApulia (Regione): Località Casalrotto/Lamaderchia – Chiesa rupestre di San Nicola (età medievale) · istituzionale
- 4.Geoportale Nazionale per l'Archeologia: PA71 · istituzionale
- 5.Chiesa Rupestre di San Nicola — Komoot · blog
- 6.Libri citati dalle fonti web · libro
- 7.Vincoli in Rete (MiC): CAPPELLA DI S. NICOLA · istituzionale
- 8.CartApulia (Regione): Località Casalrotto/Lamaderchia – Chiesa rupestre di San Nicola (età medievale) · istituzionale
- 9.Geometrie luminose nella chiesa di San Nicola da Myra a Mottola — Università Federico II di Napoli (IRIS), Pagliano e Cipriano, 2019 · web
- 10.MOTTOLA (TA). Si riscopre il culto liturgico di San Nicola — il Tacco di Bacco · web
- 11.Visiter Mottola — Le Routard · web
- 12.Chiesa rupestre di San Nicola — MuseiOnline · web
- 13.Eventi a Mottola (Teatro nelle grotte) — Eventi e Sagre · web
- 14., Torre Alemanna - Un ciclo pittorico medievale in Capitanata (2010) — brano OCR · libro
- 15., Byzantion () — brani · libro
- 16.Paul Graindor Henri Gregoire, Byzantion revue internstionale desetudes byzantines 1924 (1989) — brani · libro
- 17.Il fenomeno della civiltà rupestre nel territorio di Mottola — Zenon (catalogo dell'Istituto Archeologico Germanico) · istituzionale
- 18.Catalogo SBN: libri sul luogo · libro
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