
Il racconto
La chiesa di Sant'Eufemia sorge in campagna, poco fuori da Specchia, presso un insediamento di età romana detto Grassano 11,1. È un edificio a tre navate con abside poligonale all'esterno, datato da alcuni studiosi al VI secolo, con aggiunte dell'VIII 1,2. Le datazioni sono però discordi e arrivano fino all'età bizantina (IX-XI secolo) 4. La prima menzione scritta è un diploma di Federico II del 1219 3. È stata restaurata nel 1975-1981 e, secondo fonti locali, di nuovo nel 2024 1,9.
Storia
VI secolo
Alcuni studiosi datano l'edificio al VI secolo; la fase più antica è ritenuta da altri tardoantica (IV-VI secolo). Sorge presso l'insediamento romano di Grassano.1,2,3
VIII secolo
Secondo BeWeB vengono aggiunte all'interno le arcate laterali.1
IX-XI secolo
Uno studio del 1975 (Nicolaus, vol. 3) colloca l'edificio nel periodo bizantino (secoli IX-XI), inserendolo nell'architettura altomedievale.4
1219
Un diploma di Federico II dona a Tancredi, arcivescovo di Otranto, la chiesa di S. Eufemia e le sue pertinenze: è la prima menzione dell'edificio.3,5
XIV secoloincerto
Secondo un'associazione culturale, accanto alla chiesa è scavato un cimitero medievale del XIV secolo.6
1711incerto
Secondo una pagina web, la visita pastorale De Rossi descrive la chiesa con tre altari.5
XVIII secolo
Nel 1977 la rivista Byzantinoslavica descrive la chiesetta come diruta, intitolata alla martire di Calcedonia e officiata fino a tutto il XVIII secolo.7
1975-1981
Restauro statico e conservativo condotto dalla Soprintendenza ai Monumenti e Gallerie di Puglia.1
Mostra altre 2 date
1977-1978
Il 29 settembre 1977 la chiesa è inserita tra i beni di ente pubblico o ecclesiastico; il 30 gennaio 1978 sono emesse prescrizioni di tutela indiretta sull'area intorno.8
2024incerto
Secondo fonti locali, si concludono lavori di recupero conservativo finanziati con circa 150.000 euro di fondi PNRR (nuovo tetto in legno e infissi); il vescovo Angiuli celebra messa il 18 giugno 2024.9,10
Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.
Architettura e opere
La chiesa è interamente in pietra, a sviluppo longitudinale (circa 15,30 x 8,55 m), orientata a oriente, con facciata a doppio spiovente, portale a tutto sesto e bifora con capitello tronco-piramidale ornato da una croce inscritta in un cerchio 11,3,1. L'interno ha tre navate delimitate da colonne monolitiche che reggono archi a tutto sesto; una serie di tre archi precede l'abside, semicircolare all'interno e poligonale all'esterno, con un'ampia bifora 11,1. L'altare originario non è giunto fino a noi e vi è una mensa in pietra 1. Gli studiosi hanno ipotizzato un legame con edifici di età longobarda di altre regioni italiane 2. Uno studio del 2005 afferma che l'impianto a tre navate è quello originario e non è un sacello a croce greca libera 12. La chiesa è tra le più antiche della diocesi e ha analogie con San Giovanni Battista a Patù 10,13. Secondo un'associazione culturale locale, nella chiesa sono usati materiali di reimpiego provenienti dal casale romano di Grassano 6.
Leggende e tradizioni
Secondo un blog locale, il nome popolare della chiesa è 'Fumia' e si lega a un'antica via di pellegrinaggio verso Leuca 14.
La visita
Le fonti non concordano
La scheda della Regione Puglia
A pochi passi dall’abitato di Specchia, si erge nel verde della campagna la graziosa Chiesa di Sant’Eufemia, magistrale esempio di architettura bizantina, anteriore al Duecento.
Circondata da un muretto a secco e attorniata da un prato, la chiesetta è interamente in pietra, ma con il tetto in lamiera metallica, e si presenta con una semplice facciata a doppio spiovente, con portale dall’arco a tutto sesto, sormontato da una bifora.
L’interno è a tre navate, racchiuse al centro da colonne monolitiche a sostegno degli archi a tutto sesto. La navata centrale termina con una piccola abside emisferica, in cui è posto un altare di pietra.
Libri per approfondire
- Gioia Bertelli, La chiesa di S. Eufemia a Specchia Preti, in Puglia preromanica, Jaca Book / EDIPUGLIA, 2004, pp. 276-277 3,2
- AA. VV., Restauri in Puglia 1971-1983, Schena Editore, 1983 3
- Antonio Penna, Specchia e la chiesa di Sant'Eufemia, Fasano, Schena, 1995 15
- Sant'Eufemia di Specchia nel Salento, in Nicolaus, III, 1975, pp. 409-422 4
- Marco Cavalera, Medianum. Ricerche archeologiche nei comuni di Miggiano, Specchia e Montesano Salentino, 2009 15
- Cosimo De Giorgi, La provincia di Lecce. Bozzetti di viaggio 15,17
Fonti (17)
Il racconto è scritto solo da queste fonti: i numeri nel testo rimandano qui. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.
- 1.BeWeB (CEI): Chiesa di Santa Eufemia · istituzionale
- 2.Wikipedia (it): Chiesa di Sant'Eufemia (Specchia) · enciclopedia
- 3.CartApulia (Regione): Chiesa di Sant'Eufemia · istituzionale
- 4., Rivista di storia della chiesa in Italia (1976) — brano · libro
- 5.La chiesa Bizantina di Santa Eufemia a Specchia — Salogentis / Associazione Archès (07/05/2009, agg. 2014) · web
- 6.La chiesa di Sant'Eufemia a Specchia e il casale di Grassano — Associazione Archès, Marco Cavalera (03/03/2015) · web
- 7., Byzantinoslavica (1977) — brano · libro
- 8.Vincoli in Rete (MiC): CHIESA DI S. EUFEMIA · istituzionale
- 9.Conclusi i lavori di recupero conservativo dell'antica chiesa di Santa Eufemia — Specchia.it (16/06/2024) · web
- 10.Santa Eufemia restituita alla città di Specchia, grazie al PNRR — il Gallo (Ugento - Santa Maria di Leuca) · web
- 11.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · istituzionale
- 12.Claudia Angelelli, Atti del X colloquio dell'Associazione italiana per lo studio e la conservazione del mosaico – Lecce, 18-21 febbraio 2004 (2005) — brano · libro
- 13.Chiesa di San Giovanni Battista (Patù) (wikipedia-it) · enciclopedia
- 14.La chiesa di Santa Eufemia a Specchia — Salento a colory, Alessandro Romano (18/10/2015) · web
- 15.Libri citati dalle fonti web · libro
- 16.Giuseppe Bolognini, Pierluigi Bolognini, Piazze del Salento (2005) — brano · libro
- 17.Cosimo De Giorgi, La provincia di Lecce – bozzetti di viaggio ... (1884) — brano · libro
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Approfondisci
- Bene tutelato · dal 29 settembre 1977Di interesse culturale dichiarato
- BeWeB · Beni ecclesiastici in web
- FAI · I Luoghi del Cuore
- Wikipedia