
Il racconto
La chiesa di San Sebastiano e San Rocco sorge in piazza Costadura, nel centro storico di Galatone, accanto all'ex convento dei Domenicani, oggi sede del Municipio 6,5. Fu fondata all'inizio del Cinquecento dal feudatario Giovanni Castriota Granai, in stile catalano-durazzesco, e affidata ai Padri Predicatori 3,5. La facciata e le volte furono ricostruite in forme barocche tra il 1704 e il 1712 e la chiesa fu consacrata nel 1719 3. È nota anche come chiesa di Sant'Antonio 3,5. All'interno, a navata unica, si trovano quattro altari barocchi del 1732 e tele, tra cui opere di Donato Antonio D'Orlando 6,5.
Storia
1500
La chiesa è fondata dal marchese Giovanni Castriota Granai in onore del patrono San Sebastiano e affidata ai Padri Predicatori, che costruiscono accanto il convento. Della costruzione in stile catalano-durazzesco restano i muri perimetrali esterni, in parte il portale e altri elementi riutilizzati 1,2,3.
2 agosto 1501incerto
Un documento notarile del 2 agosto 1501, pubblicato da Capasso nel 1866, è citato in uno studio in rapporto alla chiesa di San Sebastiano di Galatone; il brano disponibile è troncato e non chiarisce di che atto si tratti 4.
Metà del XVII secoloincerto
Probabilmente dopo la pestilenza della metà del Seicento si aggiunge al titolo originario anche il nome di San Rocco 3.
1704-1712
I mastri Mauro Capozza da Lequile e Angelo Di Giovanni da San Pietro in Lama ricostruiscono la facciata in forme barocche riutilizzando parte del portale precedente, costruiscono le volte in muratura, probabilmente al posto del tetto in legno, e aggiungono l'area presbiteriale 3. Wikipedia indica il 1712 per la nuova struttura 5.
1719
La chiesa è consacrata dal vescovo Antonio Sanfelice 3.
1732
Sono datati al 1732 i quattro altari barocchi in pietra leccese e tufo; l'altare del Rosario, di Mauro Manieri, reca un'iscrizione con la data MDCCXXXII e il nome di Marco Aurelio Scorrano 5.
1830
Dopo la prima soppressione, chiesa e convento passano ai Minori Osservanti; per questo la chiesa è nota anche come chiesa di Sant'Antonio 3.
Anni Sessanta del Novecento
L'ex convento dei Domenicani diventa sede del Municipio 5. Con autorizzazione del vescovo di Nardò del 23 settembre 1968 l'altare maggiore barocco in pietra leccese è abbattuto e smembrato; alcuni elementi sono rimontati nell'aula e la mensa è ricollocata al centro del presbiterio 3.
Mostra altre 2 date
Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.
Architettura e opere
La facciata, interamente in carparo, è scandita in tre ordini ed è ornata da una frangia di archetti pensili 6,1. Il portale cinquecentesco, con altorilievi a grottesche e le armi dei Castriota, è affiancato da due leoni stilofori e sormontato dalla lapide di dedicazione e da una piccola statua in pietra di San Sebastiano; il prospetto termina con un frontone ondulato e ha un campanile a vela 6,5. Sul retro sono visibili deboli tracce di un grande affresco di San Rocco 5. L'interno è a navata unica, per BeWeB un'aula di tre campate che culmina in un presbiterio absidato, con quattro altari barocchi in pietra leccese e tufo 6,3,5. Gli altari sono dedicati alla Presentazione di Gesù al Tempio, alla Madonna Immacolata, alla Madonna del Rosario e a Sant'Antonio da Padova 5. La tela della Madonna del Rosario è di Donato Antonio D'Orlando, pittore di Nardò 6,5; la scheda regionale ricorda anche la Candelora dello stesso pittore 6. Le fonti citano inoltre opere dell'architetto-scultore Mauro Manieri 3,5. L'altare maggiore è stato smantellato nel 1968; il presbiterio è anticipato dalle statue in pietra dei santi Sebastiano e Rocco, e sotto la mensa dell'altare di Sant'Antonio c'è una statua in pietra di Gesù morto 3,5.
La visita
Curiosità
Le fonti non concordano
Su questi punti le fonti danno versioni diverse.
- Data di fondazione
- 1500 1,2,3,7; 1520 6; verso il 1508 5. Un atto notarile del 1501 è citato in relazione alla chiesa 4.
- Data della ricostruzione barocca
- 1704-1712 e consacrazione nel 1719 3; 1712 5; 1711, secondo una sintesi storica web 8; primo Settecento 6.
- Origine del nome Sant'Antonio
- Passaggio ai Minori Osservanti nel 1830 3; sede dell'omonima confraternita 5.
La scheda della Regione Puglia
Edificata nel 1520 e dedicata a San Sebastiano e a San Rocco, la bella chiesa di Galatone è un elegante edificio barocco nel centro storico, costruita per volere del feudatario Giovanni Castriota e poi rifatta nel primo Settecento.
La facciata realizzata interamente in carparo è scandita da tre ordini ed è ornata da una frangia di archetti pensili e il portale cinquecentesco a colonne, sormontato da una statua in pietra di San Sebastiano, protetta da due leoni stilofori.
L’interno è a navata unica, ingentilito da quattro altari barocchi realizzati in pietra leccese e tufo. Tra le tante tele, spiccano la luminosa Candelora e la Madonna del Rosario di Donato Antonio d’Orlando, pittore di Nardò.
Libri per approfondire
- Francesco Potenza, Il convento dei domenicani e la chiesa di san Sebastiano a Galatone (1805-1876), Congedo Editore, Galatina, 2010 5,10
- Francesco Potenza, Guida di Galatone. Storia, arte, paesaggio, Congedo Editore, 2002 1,5
- Mariagrazia Potenza, La Confraternita del Pio Monte del Purgatorio nella chiesa di San Sebastiano e Rocco a Galatone, Congedo, Galatina, 2013 11,10
- Mario Cazzato (a cura di), Atlante del Barocco in Italia: Lecce ed il Salento, Roma, 2015 1
- Vittorio Zacchino, Galatone antica medievale moderna. Origine e sviluppo di una comunità meridionale, 1990 12
Fonti (12)
Il racconto è scritto solo da queste fonti: i numeri nel testo rimandano qui. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.
- 1.CartApulia (Regione): Complesso della chiesa e del convento di San Sebastiano - Chiesa di Sant'Antonio (già San Sebastiano) · istituzionale
- 2.CartApulia (Regione): Complesso della chiesa e del convento di San Sebastiano - Palazzo Comunale già convento di San Sebastiano · istituzionale
- 3.BeWeB (CEI): Chiesa di San Sebastiano · istituzionale
- 4., Studi di filologia italiana – bulletino dell' Accademia della Crusca (1998) — brano · libro
- 5.Wikipedia (it): Chiesa di San Sebastiano e San Rocco (Galatone) · enciclopedia
- 6.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · istituzionale
- 7.Chiesa di San Sebastiano e San Rocco, Galatone — MuseiOnline · web
- 8.Storia sintetica di Galatone — Giuseppe Resta, a cura di Raffaele Licinio (2004), Mondi Medievali · web
- 9., Iscrizioni latine del Salento (2000) — brano · libro
- 10.Catalogo SBN: libri sul luogo · libro
- 11.Borghi, Beatrice, Bibliografia statutaria italiana 2006-2015 (2017) — brani · libro
- 12.Libri citati dalle fonti web · libro
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