
Il racconto
La chiesa della Madonna del Carmine sorge ai piedi del centro storico di Ostuni, in largo Maria Santissima del Carmine, con l'ex convento carmelitano 2,1. Il convento fu fondato nella seconda metà del XV secolo e la chiesa nuova fu costruita tra il contratto del 1590 e il completamento del 1593 1. L'edificio ha subito rifacimenti settecenteschi e ottocenteschi; la facciata neoclassica attuale risale al 1891 ed è opera dell'architetto Gaetano Jurleo 1. Conserva la pianta a navata unica con tre absidi 1. La chiesa è legata alla confraternita del Carmine, attiva dal Cinquecento 1.
Storia
Seconda metà del XV secolo
Viene fondato il convento carmelitano di Ostuni, dedicato a Santa Maria della Misericordia. 1 La scheda regionale parla di una chiesa di origini quattrocentesche. 2
1562
Un'iscrizione dedicatoria, oggi murata a destra del portale nel pronao, attesta la consacrazione della chiesa più antica da parte di un "magistro" Nicola. 1
1568
Data della statua in pietra della Madonna del Carmelo con Bambino. 2
1590-1593
Nel 1590 è stipulato il contratto con i maestri muratori Nicola Francesco de Marseglia e Matteo de Molendinis per la chiesa nuova; l'opera è completata nel 1593 con il titolo di Santa Maria del Monte Carmelo. 1
1592
Secondo il sito della confraternita le sue prime attestazioni risalgono al 1592; la scheda BeWeB la dice attiva già dal XVI secolo. 3,1
1675incerto
Secondo la brochure della confraternita, la Madonna del Carmine è Patrona di Ostuni dal 1675; le regole della confraternita risalgono al 1689. 4
Prima metà del XVIII secolo
Inizia una serie di rifacimenti, di cui restano testimonianze scultoree e documentarie, ad opera del maestro Giuseppe Fasano di Martina Franca, che interviene nel presbiterio e nelle cappelle laterali. 1
1750incerto
Secondo il risultato di ricerca su un documento oggi non apribile, la processione del 16 luglio è documentata dal 1750 e vi fu una lite tra il vescovo e i carmelitani.5
Mostra altre 7 date
1775
Data delle sei cappelle con altari in pietra dell'apparato barocco. 1
1809-1819
Dopo la soppressione dell'ordine carmelitano nel regno di Napoli (1809), nel 1810 la chiesa è affidata alla confraternita del Carmine; nel 1819 i carmelitani rientrano nella casa di Ostuni in condizioni economiche peggiori. 1
1854
La chiesa è riconsacrata. 1
1861-1870
Nel 1861, con la nuova soppressione degli ordini religiosi, la proprietà del convento passa all'amministrazione civica; nel 1870 i locali sono concessi a Giosuè Pinto per un orfanotrofio. 1
1891
Ricostruzione della facciata, commissionata all'architetto Gaetano Jurleo (1860-1926). 1 Anche la brochure della confraternita la attribuisce a Gaetano Iurleo (1891). 4
1943
I restauri riportano a vista l'antico assetto a navata unica e tre absidi. 1
1980
I fratelli Vitali di Foligno realizzano il portone bronzeo, che riproduce all'interno gli stemmi della città di Ostuni e della confraternita. 1
Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.
Architettura e opere
La facciata neoclassica, fortemente simmetrica, ha quattro semicolonne corinzie su plinti e due nicchie con le sculture dei santi carmelitani Eligio ed Eliseo; sopra l'architrave si trovano un timpano ricco di sculture e un fastigio con l'iscrizione "CAPUT TUUM UT CARMELUS". 1 La pianta è simmetrica, con pilastri e muri perimetrali su basamento in pietra locale, fusto intonacato e capitelli corinzi. La chiesa conserva l'assetto a navata unica e tre absidi, con linee rinascimentali; dell'apparato barocco restano gli altari in pietra nelle sei cappelle (1775). 1 La scheda regionale parla di una navata unica risalente al Cinquecento con quattro arcate per lato, tele con San Michele e la Vergine del Carmelo, un Crocifisso ligneo settecentesco e una statua in pietra della Madonna del Carmelo con Bambino del 1568. Descrive inoltre un presbiterio trecentesco in stile romanico, con monofore, tre absidi su colonnine e volta affrescata. 2
Leggende e tradizioni
La visita
Le fonti non concordano
Su questi punti le fonti danno versioni diverse.
- Anno della facciata
- La scheda regionale indica il 1892 2; BeWeB e la brochure della confraternita indicano il 1891 1,4.
- Età del presbiterio e della chiesa
- La scheda regionale parla di un presbiterio trecentesco romanico, di una navata cinquecentesca e di una chiesa di origini quattrocentesche, ampliata nel Seicento 2; BeWeB colloca la fondazione del convento nella seconda metà del XV secolo e la chiesa nuova tra il 1590 e il 1593, con linee rinascimentali 1. Una presenza trecentesca non è confermata da BeWeB.
La scheda della Regione Puglia
Spicca ai piedi di Ostuni, con la sua facciata neoclassica, la Chiesa della Madonna del Carmine, di origini quattrocentesche, ma ampliata e ricostruita nel Seicento, con l’annesso convento, per offrire ai Carmelitani una dimora più confortevole.
Diversi interventi hanno modificato durante i secoli l'aspetto della chiesa conferendo all'interno un aspetto barocco mentre la facciata del 1892 resta in perfetto stile neoclassico, con il colore dorato della pietra locale che si mescola armoniosamente alla coltre di case candide tipiche del centro storico della città bianca.
La chiesa è formata da un'unica navata, risalente al Cinquecento, con quattro arcate per lato dove si trovano gli altari e il ricco patrimonio decorativo, tra cui le tele raffiguranti San Michele, la Vergine del Carmelo, un Crocifisso in legno settecentesco e una statua in pietra del 1568 della Madonna del Carmelo con Bambino.
Si conserva intatto il monumentale presbiterio trecentesco, in puro stile romanico, di ampie dimensioni, con due pareti laterali nelle quali si aprono meravigliose monofore: la parete centrale è composta da tre absidi delimitate da eleganti colonnine mentre l'intera volta risulta affrescata.
Libri per approfondire
- P. Lisimberti e A. Todisco, La venerabile fraternita di Maria Santissima del Carmine di Ostuni. Contributi alla storia delle confraternite carmelitane in Puglia, 1995 7
Fonti (7)
Il racconto è scritto solo da queste fonti: i numeri nel testo rimandano qui. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.
- 1.BeWeB (CEI): Chiesa di Maria Santissima del Carmine · istituzionale
- 2.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · istituzionale
- 3.Arciconfraternita del Carmine di Ostuni — Arciconfraternita di Maria Santissima del Carmine · istituzionale
- 4.La chiesa e la confraternita della Madonna del Carmine (brochure) — Arciconfraternita del Carmine, Ostuni (2017) · web
- 5.La processione del Carmine a Ostuni nel Settecento — Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni (brindisiweb.it) · blog
- 6.Il Monte del Carmelo - periodico online — Arciconfraternita del Carmine, Ostuni · web
- 7.Libri citati dalle fonti web · libro
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