
Traduit automatiquement de l'italien.
Situé sur le tronçon de côte entre Porto Saturo et Porto Perone, le parc archéologique comprend des vestiges allant du néolithique avancé à la civilisation grecque et romaine.\n\nD'un intérêt extrême, les restes d'une villa romaine de l'époque impériale, articulée en pièces résidentielles et en espaces thermaux. Certaines parties du bâtiment conservent intacts leurs sols en mosaïque d'origine : en damier rouge et blanc ou en tresses avec des cercles et des triangles.\n\nÀ l'intérieur du parc, la Torre Saturo, de la seconde moitié du XVIe siècle, est un avant-poste militaire érigé pour défendre les villages et les campagnes contre les incursions pirates, et conserve aujourd'hui son noyau d'origine de forme pyramidale tronquée.
L’histoire
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Il Parco archeologico di Saturo si trova a Leporano, sul tratto di costa tra Porto Saturo e Porto Perone, su un promontorio tra due insenature a sud-est di Taranto 2,30,19. Il sito conserva tracce di frequentazione dal Neolitico all'alto Medioevo: un villaggio dell'età del Bronzo, due santuari greci e una grande villa romana 19,30,3. Il luogo corrisponde all'antica Satyrion, legata dalla tradizione antica alla fondazione di Taranto 32,19. All'interno del parco sorge Torre Saturo, torre costiera della seconda metà del XVI secolo 2,20. Dopo i lavori di valorizzazione di fine Novecento il parco fu a lungo abbandonato; l'interesse è ripreso dal 2006 28.
Histoire
Neolitico ed Eneolitico
Un'area di frammenti fittili indica un villaggio neolitico con continuità di vita nell'Eneolitico 1,2.
1800-1700 a.C.
Sul promontorio sorge un villaggio protoappenninico di capanne, delimitato verso l'entroterra da un muro ad aggere 3,4.
XV-XIII secolo a.C.
Il villaggio viene abbandonato tra il XV e il XIV secolo a.C. e ricostruito nel XIII secolo a.C. 3.
Fino all'VIII secolo a.C.
L'occupazione dell'area sotto l'acropoli prosegue fino all'VIII secolo a.C. 4,5.
Fine VIII - inizio VII secolo a.C.
Secondo gli studi della Sapienza l'abitato iapigio lascia il posto a un santuario greco, poi monumentalizzato, nel quadro della colonizzazione 6.
Età arcaica - età ellenistica
La parte alta del colle è usata come area sacra, probabilmente dedicata ad Atena 7,8; un secondo santuario, presso la sorgente, ha restituito terrecotte votive da undici favisse 9,10. Dell'abitato arcaico (VII-VI secolo a.C.) restano poche tracce, perché in età ellenistica l'area fu occupata da una necropoli 11.
III-II secolo a.C.
Nella baia affonda probabilmente una nave da trasporto, indiziata da materiale architettonico e anfore 12.
II-I secolo a.C.
Una struttura muraria sommersa con funzione di frangiflutti indica un'area portuale 13,14,7; la cisterna romana risale in origine al II secolo a.C. secondo il catasto delle grotte 5.
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Fine del I secolo a.C. (età augustea)
Sul pianoro viene costruita una grande villa, con ambienti residenziali e termali 15,7,2.
I-II secolo d.C.
Dal sito provengono due iscrizioni funerarie: una databile tra l'1 e il 50 d.C., l'altra tra il 70 e il 150 d.C., per Athenodorus, servo di Claudius Paternus, morto a 31 anni e ricordato dalla madre Euposia 16,17. Nel II secolo la villa si dota di una natatio 15.
IV-V secolo d.C.
Nella villa viene realizzata una sala triabsidata 15.
V-VII secolo d.C.incertain
La villa resta in uso fino al V secolo secondo Fabio Fabrizio, fino al VII secondo il sito del parco 7,15.
Alto Medioevo
La frequentazione si sposta nella parte alta della valle: un'abitazione riusa murature tardo-repubblicane e una necropoli si estende lungo la strada incassata nella roccia 18,19.
1569 circa
Viene costruita Torre Saturo, probabilmente nel 1569, nell'ambito del rafforzamento vicereale della difesa costiera contro le incursioni 20,21,2,22.
1902-1943
L'area sotto l'acropoli viene indagata da Q. Quagliati nel 1902-1903 e poi da C. Drago, con la partecipazione di U. Rellini, nel 1938 e nel 1941-1943 4.
Seconda guerra mondiale
Sul promontorio vengono installate diverse postazioni militari 23.
Dal 1958
Felice Gino Lo Porto avvia gli scavi, organizzati in cinque trincee, che documentano l'abitato protostorico 4.
1960-1974
Rinvenimenti sporadici nel 1960 e nel 1962 e scavi sistematici dal 1971 al 1974 interessano l'abitato arcaico 11.
1973 - inizi anni Ottanta
Nel 1973 la sezione tarantina del CSAS individua nella baia il relitto A, con un carico di 24 blocchi di calcarenite locale 24,25; agli inizi degli anni Ottanta M. Lazzarini individua un giacimento di tegole ed embrici concrezionati 26.
11 luglio 1984
Torre Saturo, di proprietà dello Stato, è sottoposta a vincolo ai sensi della legge 1089/1939 27.
Fine del XX secolo
L'area tra Porto Perone e Porto Saturo è oggetto di lavori di restauro e valorizzazione 28,7; nel 1999 esce il volume di Antonietta Dell'Aglio sul parco, con il progetto di Vito Boccuzzi 29. Il parco resta fruibile solo per pochi anni e poi cade in abbandono 28.
2006
Riprende l'interesse per l'area 28.
2007-2017
La Sapienza Università di Roma riprende gli scavi: santuario della sorgente nel 2007-2010, acropoli dal 2011, con campagne fino al 2017 10,30,31,4.
Les dates avec un carré vide sont incertaines : peu de sources, ou des sources non vérifiées, les rapportent.
Architecture et œuvres
Nel progetto di valorizzazione il parco fu diviso in due zone, una a sud con i resti del complesso romano e la torre costiera e una a nord 33; il sito del parco lo presenta in tre aree: acropoli, villa romana e Torre Saturo 34. La villa romana è articolata in ambienti residenziali e termali; alcuni settori conservano pavimenti a mosaico a scacchiera rossa e bianca o a trecce con circoli e triangoli 2. Secondo il sito del parco la villa comprendeva terme con frigidarium, tepidarium e ipocausto, un atrio con cisterna e un portico sul mare lungo oltre 200 metri 15; tra le opere documentate c'è anche un pavimento in opus sectile 35. Ai piedi dell'acropoli una grande cisterna rettangolare con volta a botte è allineata con gli ambienti di servizio della villa 36. Torre Saturo ha base troncopiramidale e vani interni coperti da volte a botte, e conserva il nucleo originario 20,2. Sul promontorio si trovano anche installazioni militari della seconda guerra mondiale 23.
Légendes et traditions
Diodoro Siculo riporta l'oracolo che indicò Satyrion e le acque di Taras come luogo dove fondare Taranto 32; secondo alcune fonti locali la leggenda è legata a Falanto e Taras 37. Giovanni Battista Gagliardo, nella Descrizione topografica di Taranto, parla di Saturo come una città un tempo celebre quanto Taranto 38,39.
Antiquité
Satyrion è citata da Diodoro Siculo e da Stefano di Bisanzio, che la definisce una regione vicina a Taranto 32. La letteratura archeologica colloca sul promontorio il più antico insediamento urbano di Taranto 23. Dalle sorgenti tra Leporano e Saturo partiva l'acquedotto romano noto come Aqua Nymphalis, che alimentava Taranto 40,41; il catasto delle grotte ne registra uno sviluppo indicato in 1173, con accesso principale presso San Tomay a Gandoli 42. Nella baia sono segnalati relitti, strutture portuali sommerse e grotte sommerse con anfore 24,13,43. Il sito ha restituito due iscrizioni funerarie latine di età imperiale 16,17.
Nature
Entro mezzo chilometro sono state osservate 67 specie, tra cui le protette lucertola campestre, garzetta e rospo smeraldino 44. Al Lido Saturo sono state fotografate le meduse Rhizostoma pulmo e Pelagia noctiluca 45,46. Nelle vicinanze si trova la Zona speciale di conservazione IT9130008 Posidonieto Isola di San Pietro - Torre Canneto 47.
La visite
Il parco è in via per Saturo a Leporano 2. È gestito dalla cooperativa PoliSviluppo, che sul sito del parco propone due percorsi di visita tra acropoli, villa romana e Torre Saturo 34. Le fonti disponibili non riportano orari ufficiali con data: vanno verificati con il gestore 34. Uno studio del 2020 segnala che per lungo tempo il parco non è stato adeguatamente tutelato e promosso 7,28.
Curiosités
- Nel 1917 una guida delle Ferrovie dello Stato indicava la Torre di Saturo a 3 km da Leporano, «nel sito ove sorgeva l'antica Saturium» 48.
- Secondo bollettini delle società geologica e geografica italiane (1899 e 1919), i cunicoli scavati presso la spiaggia di Saturo per alimentare un acquedotto per Taranto agirono come un drenaggio 49,50.
- Nel 1896 Giacomo Tropea descriveva la spiaggia di Saturo come «tutta frastagliata da brevi promontorî», lungo una via piena di ville dei tarantini 51,52.
- La Litoranea Salentina parte da Saturo e arriva a Gallipoli in 87,9 km 53.
- Dal 27 luglio al 7 agosto 2007 il parco ha ospitato la mostra d'arte contemporanea «Diaeta di Saturo» di Franco Ottavianelli 29.
Quand les sources divergent
Sur ces points, les sources donnent des versions différentes.
- Distanza da Taranto
- Circa 12 km a sud-est secondo Fabrizio e De Luca 28,19; circa 10 km secondo la Sapienza 30.
- Fine della villa romana
- In uso fino al V secolo secondo Fabrizio 7; fino al VII secolo d.C. secondo il sito del parco 15; il vicus romano è datato dal II secolo a.C. al V d.C. 54.
- Inizio degli scavi Lo Porto
- 1958 secondo il Geoportale nazionale per l'archeologia 4; 1959 secondo la sintesi del capitolo di Fabrizio 55.
Pour aller plus loin
- F. G. Lo Porto, Leporano (Taranto). La stazione protostorica di Porto Perone, Notizie degli scavi di antichità, n.s. 17, 1963, pp. 280-380.
- A. Dell'Aglio, V. Boccuzzi, Il parco archeologico di Saturo Porto Perone (Leporano-Taranto), Taranto, Scorpione, 1999.
- E. Lippolis, C. M. Marchetti, V. Parisi, Saturo (TA). Campagne di scavo 2007-2013, Scienze dell'Antichità 20.1, 2014.
- E. Lippolis e altri, Saturo (TA) - Acropoli. La frequentazione tra VIII secolo a.C. ed età romana tardo-imperiale (campagne di scavo 2014-17), 2018.
- E. Lippolis, C. M. Marchetti, V. Parisi, Greci e indigeni nel golfo di Taranto. Il caso di Satyrion, 2016.
- R. Auriemma, Salentum a salo. Forma Maris Antiqui, volume secondo, Congedo Editore, 2004.
- G. Cera, Aqua Nymphalis. Un acquedotto romano per Taranto, 2016.
- F. Fabrizio, Il parco archeologico di Saturo (Leporano-TA): millenni di storia, decenni di incuria, Firenze University Press, 2020.
Sources (57)
Le récit s’appuie uniquement sur ces sources : les numéros du texte y renvoient. Dernière mise à jour : 21 octobre 2026.
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