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Musées et théâtres S’il pleut

Musée diocésain

Oria (BR)

Traduit automatiquement de l'italien.

Le Musée diocésain d'Oria est situé dans le centre historique de la ville, dans les salles renaissantes du Palais épiscopal.

Ouvert en 2000 à l'occasion du Jubilé, il abrite environ 150 pièces, parmi des objets d'art sacré, des peintures et des sculptures. L'un des artefacts les plus précieux est la statue de San Nicola da Tolentino, considérée par les spécialistes comme le plus ancien incunable de l'art de la pierre de Lecce.

À admirer également la statue en argent de l'Enfant Jésus, réalisée au XVIIIe siècle. Le musée a été institué dans le but de préserver les trésors appartenant au diocèse, en valorisant, aux côtés des principales arts figuratifs, également les objets d'art appliqué.

À cette fin, le musée promeut l'étude historico-artistique et la prise de conscience de la valeur intrinsèque des biens culturels exposés.

L’histoire

Pour l’instant, ce texte n’est disponible qu’en italien.

Il Museo diocesano di Oria, intitolato ad Alessandro Maria Kalefati, ha sede al piano terra del Palazzo Vescovile, accanto alla basilica cui è collegato da un passaggio interno 1. Il palazzo attuale fu costruito dall'arcivescovo Gian Carlo Bovio tra il 1564 e il 1570 su quella che alcune testimonianze ottocentesche indicano come l'antica acropoli messapica 1. Il museo fu inaugurato nel 2000 in occasione del Giubileo e custodisce circa 150 pezzi tra arredi sacri, dipinti e sculture 5. Secondo la scheda del Ministero della Cultura aggiornata al 2015, il museo risultava temporaneamente chiuso 1.

Histoire
  1. Età messapicaincertain

    Alcune testimonianze del XIX secolo collocano il Palazzo Vescovile sull'antica acropoli messapica e vi segnalano un mosaico con un leone che stringe un serpente tra le fauci 1.

  2. 1564-1570

    L'arcivescovo di Oria Gian Carlo Bovio fa costruire l'attuale Palazzo Vescovile, che include elementi architettonici dell'antica acropoli messapica e dell'antica cattedrale 1.

  3. 1781-1794incertain

    Periodo indicato da una scheda web per la raccolta archeologica del vescovo Alessandro Maria Kalefati, a cui il museo è intitolato 2. Una guida del 1996 conferma che la raccolta archeologica fu realizzata da Kalefati 3.

  4. 15 novembre 1999

    Il museo è istituito con Decreto Vescovile 4.

  5. 2000

    Il museo è inaugurato in occasione del Giubileo, nelle sale rinascimentali del Palazzo Vescovile 5. Una scheda web indica come data il 29 dicembre 2000, con inaugurazione voluta dal vescovo Semeraro 2.

  6. 22 dicembre 2001 - 3 febbraio 2002

    Il museo ospita la mostra temporanea «Un bimbo è nato per noi», dedicata alle immagini di Gesù Bambino nel culto e nella devozione 6.

Les dates avec un carré vide sont incertaines : peu de sources, ou des sources non vérifiées, les rapportent.

Architecture et œuvres

Il museo occupa il piano terra del Palazzo Vescovile, edificio che sorge accanto alla basilica ed è collegato ad essa da un passaggio interno 1. Nel palazzo sono presenti elementi dell'antica acropoli messapica e dell'antica cattedrale, che occupava il sito della basilica settecentesca 1. Sono segnalati alcune colonne marmoree, una colonna di età classica riscolpita nel Medioevo con una figura di arciere a cavallo, frammenti e particolari architettonici dell'antica chiesa e due leoni scolpiti 1. Alcuni soffitti affrescati sono attribuiti a Pellegrino Ribaldi, della scuola di Raffaello 1,2. La collezione conta circa 150 pezzi tra arredi sacri, dipinti e sculture 5. Tra i manufatti più rilevanti la scheda regionale cita la statua di San Nicola da Tolentino, considerata dagli studiosi il più antico incunabolo dell'arte della pietra leccese, e una statua in argento di Gesù Bambino del XVIII secolo 5. Il percorso espositivo va dalla preistoria all'Ottocento, secondo una scheda web 2. Tra le opere del museo compare anche un antifonario (A.VI) 7.

Antiquité

Secondo alcune testimonianze ottocentesche riportate dal Ministero della Cultura, il palazzo sorge sull'antica acropoli messapica 1. Il mosaico con il leone e il serpente, citato da quelle testimonianze, è messo in relazione con gli elementi dello stemma della città 1. Le fonti antiche citano la città messapica di Uria (Erodoto, Strabone, Livio, Plinio), ma i brani disponibili non parlano del palazzo 8. Il museo conserva una raccolta archeologica formata dal vescovo Kalefati 2,3.

La visite

Indirizzo: Piazza Cattedrale, Oria 5. La scheda del Ministero della Cultura, aggiornata al 15 novembre 2015, riporta il museo come temporaneamente chiuso fino a nuove disposizioni 1. Una scheda web indica ingresso gratuito 2, ma non è una fonte ufficiale e non ha data verificabile. Una guida del 2004 riportava aperture il lunedì, mercoledì e venerdì e ingresso a offerta libera 4: dato datato e non ufficiale, da verificare. Lo stato attuale di apertura va verificato presso la diocesi.

Curiosités
  • Gli elementi del mosaico ottocentesco (leone, serpente) vengono ritrovati, secondo la scheda ministeriale, nello stemma cittadino, dove il serpente esce da un castello, due leoni poggiano sul castello e una cicogna tenta di afferrarlo 1.
Quand les sources divergent

Sur ces points, les sources donnent des versions différentes.

Numero civico dell'indirizzo
Piazza Cattedrale 9 secondo la scheda della Regione Puglia 5; piazza Cattedrale 2 secondo una scheda web 2.
Denominazione
«Museo diocesano» 5; «Museo Diocesano A. M. Kalefati» 1,9; «Museo diocesano d'arte sacra» nel catalogo SBN 6.
Data di nascita del museo
Istituito con Decreto Vescovile del 15 novembre 1999 4; inaugurato nel 2000 per il Giubileo 5, precisamente il 29/12/2000 secondo una scheda web 2. Le date si riferiscono a momenti diversi (istituzione e inaugurazione) e non sono necessariamente in conflitto.
Pour aller plus loin
  • Franco Bonilauri, Vincenza Maugeri, Guida ai musei diocesani, d'arte sacra e conventuali in Italia (1996) 3
  • Valentina Natali, Musei di Puglia – guida ai musei e alle aree archeologiche della Puglia (2004) 4
  • Museo diocesano d'arte sacra (Oria), Un bimbo è nato per noi: immagini di Gesù bambino nel culto e nella devozione (2002) 6
Sources (9)

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