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Églises et cryptes S’il pleut

Chiesa Madre Santa Maria della Vittoria

San Vito dei Normanni (BR)

Chiesa Madre Santa Maria della Vittoria
Chiesa Madre Santa Maria della Vittoria
Regione Puglia

Traduit automatiquement de l'italien.

D'origine cinquecentesque, l'élégante église mère de San Vito dei Normanni dédiée à Santa Maria della Vittoria, réaménagée au XVIIIe siècle dans un style baroque et proclamée basilique pontificale en 1998.\n\nLa façade baroque, enrichie par un majestueux portail en bronze, reflète la division intérieure en trois nefs, dont la nef centrale avec une grande couverture en voûte. À l'arrière, la corniche périmétrique et les fenêtres monofores du transept conservent encore leurs traits d'origine.\n\nL'intérieur en croix latine abrite des œuvres d'art précieuses, telles que la Naissance de la Vierge, la Crucifixion, la Cène de Paolo De Maio, le Jugement Universel peint par Barnaba Zizzi en 1816, le reliquaire en argent de San Vito. La somptueuse boiserie d'orgue du XVIIIe siècle est impressionnante, tandis que les 16 sculptures en bois représentant la Passion datent du début du XIXe siècle.\n\nUne dévotion particulière est rendue à l'icône de la Mère de Dieu, génératrice de Victoires, que les habitants de San Vito vénèrent depuis 1571, année où ils revinrent sains et saufs de la bataille de Lépante et souhaitèrent participer activement à l'achèvement de la nouvelle église mère.

L’histoire

Pour l’instant, ce texte n’est disponible qu’en italien.

La chiesa madre di San Vito dei Normanni, intitolata a Santa Maria della Vittoria, ha origini cinquecentesche ed è legata alla battaglia di Lepanto del 1571 3,8,1. Il contratto per la costruzione fu stipulato il 29 agosto 1571 e la chiesa fu ultimata nel 1613, secondo BeWeB 1. L'edificio è stato rimaneggiato nel Settecento: la facciata è tardo barocca, mentre la parte posteriore conserva le forme cinquecentesche 3,8,1. Ha pianta a croce latina con tre navate 3,2. È stata proclamata basilica minore il 30 dicembre 1998 2,7,9.

Histoire
  1. 29 agosto 1571

    Un atto del notaio Alfonso Prete stipula il contratto per una nuova chiesa, campanile compreso, tra l'arciprete Giovanni Maria Prete, Giorgio Recchia, Vito Saracino e i maestri Gaspare e Vincenzo della Porta e Giovanni Pantechi di Manduria; la costruzione, prevista in dimensioni ridotte, comincia in agosto.1,2

  2. ottobre 1571

    In seguito alla battaglia di Lepanto l'impianto originario viene modificato in ogni sua componente; secondo la tradizione ripresa dalle fonti il ritorno incolume dei sanvitesi che vi avevano partecipato spinse a dedicare la chiesa alla Vergine invece che al patrono.3,1,2

  3. 1595incertain

    Secondo Wikipedia, terminati i lavori la chiesa è aperta al culto nel 1595, sostituendo la vecchia chiesa Matrice, ancora detta «Chiesa Vecchia».2,4

  4. 1613

    Secondo BeWeB la chiesa viene ultimata nel 1613, per l'impegno del vescovo di Ostuni mons. Meningi; ulteriori interventi si hanno nel Seicento.1

  5. Seicento

    Viene costruito il campanile; il coro ligneo del presbiterio risale al XVII secolo.1,2

  6. 1773 - 1777

    Nel 1773 il principe Michele Dentice stipula i lavori di finitura interna con i maestri napoletani Saverio Mazzella e Michele Garofano; a fine Settecento l'apparato interno è manomesso con stucchi e decori e la facciata assume l'aspetto tardo barocco. L'altare maggiore e L'Ultima Cena di Paolo De Maio sono del 1777.1,2

  7. 1816

    Barnaba Zizzi dipinge il Giudizio Universale.3

  8. 1851

    Durante la visita pastorale di mons. G. Rotondo si riscontra la sistemazione definitiva degli altari.1

Afficher 4 autres dates
  1. 1911

    Il 10 ottobre 1911 è emessa la notifica di interesse culturale (vincolo diretto, L. 364/1909).5

  2. 1985 - 1992incertain

    Nel 1985 iniziano i restauri del campanile; secondo la Wikipedia tedesca, grandi lavori di restauro si svolsero tra il 1980 e il 1992.1,4

  3. 1995 - 1998

    Nell'ottobre 1995, per il quarto centenario della chiesa, si apre la Porta Santa sul lato nord e si presenta il nuovo altare ligneo di Flavio Pancheri; i portali bronzei sono di Ernesto Lamagna, anni Novanta. Il 26 ottobre 1996 Giovanni Paolo II incorona l'icona della Madre di Dio Nicopeia; il 30 dicembre 1998 la chiesa è elevata a basilica minore.2,6,7

  4. 2016 - 2017

    Lavori di restauro della copertura (volta a botte, cupola e coperture), con sostituzione dei coppi deteriorati.1

Les dates avec un carré vide sont incertaines : peu de sources, ou des sources non vérifiées, les rapportent.

Architecture et œuvres

L'edificio è in muratura di tufo e carparo, a croce latina con tre navate; la centrale ha copertura a botte, le laterali a crociera (una a ombrello), con arconi a tutto sesto su pilastri in tufo 3,1. Il campanile esterno è collocato tra il transetto sinistro e l'abside 1; secondo Wikipedia è incompiuto, a quattro piani e base quadrata, e non esistono fonti scritte sul motivo dell'interruzione; una pietra sulla sommità servì da appoggio per rilievi geodetici, contrariamente alla voce popolare di un'interruzione volontaria 2. La facciata barocca, rifatta nella seconda metà del Settecento, ha un portale di bronzo; la parte posteriore, la cornice del perimetro e le monofore del transetto conservano le fattezze cinquecentesche 3,8,2. All'interno: Nascita della Vergine, Crocifissione, Ultima Cena di Paolo De Maio, Giudizio Universale di Barnaba Zizzi (1816), reliquiario argenteo di San Vito, cassa d'organo settecentesca, 16 sculture lignee della Passione dell'inizio dell'Ottocento 3. Secondo Wikipedia, la Nascita della Vergine è attribuita a Fra Giacomo da San Vito e donata nel 1667; un dipinto di scuola veneziana raffigurante Santa Maria della Vittoria e la battaglia di Lepanto, donato prima del 1610, è nell'abside 2. La basilica ha 9 pale d'altare e altre 26 tele 2. Nella piazza si trova un obelisco ottagonale con la statua di San Vito Martire, eretto dopo il colera degli anni Sessanta dell'Ottocento 2.

Légendes et traditions

Gli abitanti venerano dal 1571 l'icona della Madre di Dio, «generatrice di Vittorie», per il ritorno sani e salvi dalla battaglia di Lepanto 3. Secondo Wikipedia, una voce tramandata attribuisce ai capimastri la decisione di non completare il campanile per le difficoltà incontrate nell'innalzarlo 2.

La visite

Indirizzo: Piazza Vittoria, 72019 San Vito dei Normanni 3. Le fonti non riportano orari di apertura né informazioni sull'accessibilità.

Curiosités
  • Il 26 ottobre 1996 papa Giovanni Paolo II ha incoronato l'icona della Madre di Dio Nicopeia 2.
  • Nel 2025 la basilica figura come chiesa giubilare 7.
Quand les sources divergent

Sur ces points, les sources donnent des versions différentes.

Completamento della chiesa
Wikipedia (it e de) indica l'apertura al culto nel 1595, richiamata dalle celebrazioni del quarto centenario nel 1995 2,4; BeWeB indica che la chiesa è ultimata nel 1613 1.
Rapporto tra inizio dei lavori e battaglia di Lepanto
Il contratto è del 29 agosto 1571 1,2, prima della battaglia (ottobre 1571, secondo BeWeB) 1; Wikipedia scrive che la chiesa fu eretta «successivamente» a Lepanto, ma poi precisa che i lavori erano già avviati 2; la scheda regionale parla di sanvitesi che vollero partecipare al completamento della nuova chiesa 3.
Finestre del transetto
La scheda regionale e Wikipedia (it) parlano di monofore del transetto che conservano le fattezze originarie o furono murate per aprirne di più grandi 3,2; la Wikipedia tedesca le descrive come finestre gotiche ad arco acuto 4.
Pour aller plus loin
  • Tiziana Derosa, Francesco Di Marzo, Basilica di Santa Maria della Vittoria (1571-1778): San Vito dei Normanni (Br): l'architettura religiosa del '700 in Puglia, 2003 10
  • Vincenzo Longo, Gli interventi conservativi della Basilica di Santa Maria della Vittoria a San Vito dei Normanni. Esperienze multiple tra arte, storia e umanità 10
  • A. Chionna, Beni Culturali di San Vito dei Normanni, 1988 11
  • Marcello Cazzato, Lecce e il Salento 1, Atlante del Barocco in Italia, De Luca Editori d'Arte, 2015 8
Sources (11)

Le récit s’appuie uniquement sur ces sources : les numéros du texte y renvoient. Dernière mise à jour : 21 octobre 2026.

  1. 1.BeWeB (CEI): Chiesa di Santa Maria della Vittoria · institutionnelle
  2. 2.Wikipedia (it): Basilica di Santa Maria della Vittoria · encyclopédie
  3. 3.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · institutionnelle
  4. 4.Wikipedia (de): Santa Maria della Vittoria (San Vito dei Normanni) · encyclopédie
  5. 5.Vincoli in Rete (MiC): CHIESA DI S.MARIA DELLA VITTORIA · institutionnelle
  6. 6.Inter sacras (lettera apostolica, 30 dicembre 1998) — Santa Sede · web
  7. 7.Basilica di Santa Maria della Vittoria — GCatholic.org · web
  8. 8.CartApulia (Regione): Chiesa di Santa Maria della Vittoria · institutionnelle
  9. 9.Basiliche in Italia (wikipedia-it) · encyclopédie
  10. 10.Catalogo SBN: libri sul luogo · livre
  11. 11.Libri citati dalle fonti web · livre

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