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Archäologie

Specchia dei Mori

Martano (LE)

Paesaggio Specchia dei mori
Paesaggio Specchia dei mori
Paesaggio Specchia dei moriRegione Puglia

Automatisch aus dem Italienischen übersetzt.

Die Specchia dei Mori von Martano liegt entlang der Straße, die den Ort mit Martignano verbindet, nur 1 km außerhalb des Ortes. Heute präsentiert sie sich als ein imposanter Steinhaufen, eine Art trockene Übereinanderlagerung von Kalksteinplatten mit einer Höhe von etwa 6 m und einem Durchmesser von 15 m, auf deren höchstem Punkt ein üppiger Feigenbaum steht.\n\nEine der Hypothesen über ihre antike Funktion ist, dass sie für Beobachtungen genutzt wurde. Die Martanesi nannten die seltsame Anhöhe „secla tu demonìu“ („Specchia del Diavolo“ in der griko-Sprache), und um sie ranken sich viele Legenden. Eine davon erzählt, dass die alten Einwohner, die Mori, einen sehr hohen Turm bauten, um Gott zu erreichen, aber vom unvermeidlichen Einsturz zerschmettert wurden. Zu dieser Legende kommt der Glaube, dass der große Steinhaufen im Inneren, durch das Werk des Teufels, eine Henne mit goldenen Küken birgt.

Die Geschichte

Dieser Text ist vorerst nur auf Italienisch verfügbar.

La Specchia dei Mori è un grande cumulo di pietre calcaree a secco che sorge lungo la strada tra Martano e Martignano, a circa un chilometro dall'abitato di Martano 5,1. Il Geoportale Nazionale per l'Archeologia la classifica nell'età del Bronzo, mentre CartApulia la dà come non determinabile 2,1. Sulla sua funzione si propongono ipotesi diverse: avvistamento, luogo fortificato di età messapica, tumulo 5,6,3. In grico è detta "secla tu demonìu", la specchia del diavolo, e intorno ad essa si raccontano leggende sui Mori e su una chioccia con i pulcini d'oro 5,7. Le misure riportate dalle fonti non coincidono 5,2,1.

Geschichte
  1. Età del Bronzounsicher

    Il Geoportale Nazionale per l'Archeologia classifica la specchia nell'età del Bronzo ("generica"); CartApulia indica invece un'epoca non determinabile. 1,2

  2. Età messapicaunsicher

    Uno studio sul feudalesimo nella Grecìa Salentina avanza l'ipotesi che il cumulo sia la testimonianza di un luogo fortificato eretto in epoca messapica, in posizione dominante sul cordone delle Serre salentine con controllo sulla pianura fino al mare. 3

  3. Medioevounsicher

    Secondo una pagina web locale vi si sarebbe trovata ceramica medievale, e uno studioso (Uggeri) avrebbe proposto di riconoscervi una mutatio ad XII sulla via Traiana-Calabra. 4

  4. 1954

    La specchia è riportata sulla tavoletta IGM del 1954. 1

Daten mit leerem Quadrat sind unsicher: Sie stammen aus wenigen oder ungeprüften Quellen.

Architektur und Werke

La scheda regionale descrive un imponente cumulo di lastre calcaree sovrapposte a secco, alto circa 6 metri e di 15 metri di diametro, con un albero di fico al centro, sul punto più alto della zona. 5 Il Geoportale indica invece un diametro di 35 metri, un'altezza di 4 metri e alla base una sorta di tamburo circolare largo 1,50 metri e alto altrettanto. 1 CartApulia indica un'altezza di circa 4 metri. 2 La specchia è stata in parte smantellata per la costruzione della strada Martano-Martignano. 2,1 Si eleva sul ciglio della Serra, affacciata sulla pianura orientale, con un dislivello di circa 30 metri in 500 metri di pendio. 2 Secondo una pagina web, la base circolare misura circa 30 metri. 8

Legenden und Bräuche

I martanesi chiamavano l'altura "secla tu demonìu" ("specchia del diavolo" in grico) e intorno ad essa fiorirono molte leggende. 5 Una racconta che gli antichi abitanti, i Mori, costruirono una torre altissima per raggiungere Dio e furono schiacciati dal crollo; una credenza aggiunge che il cumulo custodisca, per opera del demonio, una chioccia con i pulcini d'oro. 5 Una fiaba della tradizione popolare riporta lo stesso racconto: i Mori eressero a Martano la specchia più alta, detta Segla tu demoniu o Specchia dei Mori, e Dio fece crollare la torre seppellendo i costruttori. 7 Secondo una pagina web le leggende sono tre (Mori, diavolo, gallina d'oro). 8

Antike

Il Geoportale la inserisce tra i siti dell'età del Bronzo. 1 Un volume sul territorio della Valle della Cupa ricorda un percorso mesolitico, ancora leggibile, che passa ai piedi della Specchia dei Mori tra Calimera e Martano. 9 La voce di Wikipedia su Martano ricorda che le origini dell'abitato risalirebbero alla preistoria, come ipotizzabile dalla presenza di monumenti megalitici quali la specchia. 10 Sulla funzione le fonti riportano ipotesi: avvistamento 5, luogo fortificato messapico 3, difesa o tumulo 6, abitazioni o tombe, per le specchie in generale 7.

Besuch

La specchia sorge lungo la strada provinciale tra Martano e Martignano, a circa 1 km dall'abitato di Martano; la scheda regionale riporta l'indirizzo come strada provinciale Martano-Caprarica di Lecce, 73025 Martano. 5 È un monumento all'aperto sul bordo di una provinciale: le fonti consultate non riportano orari, ingressi o servizi, né divieti. Un'altra pagina web la inserisce in una tappa di cammino con anello di 11 km. 8

Wissenswertes
  • Il nome in grico compare con grafie diverse: secla tu demonìu 5, e segla u demonìu 3, Segla tu demoniu 7.
  • Una pagina web riporta versi griki attribuiti a Giannino Aprile. 6
Wo die Quellen sich widersprechen

Zu diesen Punkten geben die Quellen unterschiedliche Versionen an.

Dimensioni
Altezza di circa 6 m e diametro di 15 m per la scheda regionale 5 (6 m anche per Salogentis 4); altezza di circa 4 m per CartApulia 2; diametro 35 m e altezza 4 m per il Geoportale 1; base circolare di circa 30 m per Va' Sentiero 8.
Datazione
Età del Bronzo per il Geoportale 1; non determinabile per CartApulia 2; ipotesi di luogo fortificato di età messapica 3; ceramica medievale e ipotesi di mutatio romana secondo una pagina web 4.
Funzione
Avvistamento (ipotesi) 5; luogo fortificato 3; difesa o tumulo verso il cielo secondo una pagina web 6.
Bücher zum Weiterlesen
  • Giovanni Neglia, Il fenomeno delle cinte di specchie nella penisola salentina, Adriatica Editrice, 1970. 1,11
  • Palumbo G., Inventario delle pietrefitte salentine, Scienze Preistoriche, X, 1955. 2
  • Valcheria A., Zampolini Faustini S. 1997, Documenti per una carta archeologica della Puglia meridionale, in BACT I, Metodologie di catalogazione dei beni archeologici, Quaderno 1.2, Lecce – Bari. 1
  • Cosimo De Giorgi, Le specchie in Terra d'Otranto. 11
  • AA.VV., Martano da scoprire. 11
Quellen (11)

Veranstaltungen in der Nähe

In den nächsten Tagen, im Umkreis von 15 km.

Veranstaltung

Karaoke

Karaoke-Abend mit Sandro Stefanelli im Antichi Sapori.

Mi., 21. Oktober Serrano, Carpignano Salentino (LE) 7,4 km
Tanz

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Salsa-, Bachata- und Kizomba-Abende in Melpignano

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