
Automatisch aus dem Italienischen übersetzt.
Eine Bastion des Glaubens, die sich im Wasser des Jonischen Meeres spiegelt, erhebt sich das Santuario di Santa Maria del Canneto mit seiner barocken Architektur hinter der Fontana Greca von Gallipoli, nur wenige Schritte von der Steinbrücke entfernt, die die neue Stadt mit der Altstadt verbindet.\n\nDas sakrale Gebäude, das sich am Ufer des Canneto im alten Hafen der Stadt befindet, wurde in der zweiten Hälfte des 17. Jahrhunderts an der Stelle eines früheren Gebäudes errichtet, das San Giovanni geweiht war. Der Zugang erfolgt über eine Vorhalle mit drei vorderen Bögen. Im Inneren verbirgt sich eine überraschende Kostbarkeit: sichtbare Karparo-Steine und verzierte Gesimse, drei Schiffe, die von einer kassettierten Decke überragt werden, sowie ein Bogen mit florale Motiven vor dem Presbyterium.\n\nDie Legende erzählt, dass es der Madonna del Canneto gewidmet wurde, nachdem Fischer das Bild der Madonna della Visitazione gefunden hatten, das zwischen den Schilf versteckt war. Aus diesem Grund ist das Heiligtum der Ausdruck des Glaubens der Menschen vom Meer, die jeden Tag einen Blick darauf werfen, um sich vor der Jungfrau zu empfehlen, bevor sie in See stechen.
Die Geschichte
Dieser Text ist vorerst nur auf Italienisch verfügbar.
Il Santuario di Santa Maria del Canneto è una chiesa barocca di Gallipoli, affacciata sul Seno del Canneto, l'antico porto, accanto al ponte che collega il borgo alla città vecchia, in Piazza Aldo Moro 6,1. L'edificio attuale risale alla seconda metà del Seicento (1696 per CartApulia), ricostruito sul modello della Cattedrale e su una chiesa più antica, la cui storia è ricostruita in modo non uniforme dalle fonti 6,7,2,1. L'interno ha tre navate, un soffitto ligneo a cassettoni con l'icona della Vergine e un portico a tre arcate sulla facciata 6,7,1. Fu eretto in parrocchia nel 1914-1915 ed elevato a santuario mariano nel 1946 2,1,9. È legato alla tradizione dei pescatori e alla Fiera del Canneto di luglio 6,12.
Geschichte
XIII-XIV secolounsicher
Secondo Wikipedia la prima costruzione della chiesa risale ai secoli XIII e XIV.1
Fine XV secolo - 1506
Alla fine del Quattrocento esisteva già una chiesa dedicata a Santa Maria del Canneto, distrutta nell'occupazione francese e rialzata intorno al 1506 (BeWeB). Bartolomeo Ravenna scrive che i nemici la demolirono durante l'assedio di Gallipoli e che fu rialzata nel 1506. Wikipedia indica invece una distruzione nel 1502 per l'assedio dei Francesi e un edificio del 1504 dedicato a San Giovanni, dei Cavalieri Teutonici.2,1,3,4
1613-1621
Dal 1613 alcuni frati Minimi (Paolotti) abitarono in casette contigue alla chiesa, dove esisteva una confraternita, fino al passaggio nel nuovo monastero nel 1621.5
Seconda metà del XVII secolo (1696)
La chiesa è abbattuta e ricostruita sul modello della Cattedrale; CartApulia indica la riedificazione totale nel 1696. La scheda regionale parla di una costruzione sopra un edificio dedicato a San Giovanni.6,7,2,1,8
1706
La chiesa è completata con la controsoffittatura in legno a lacunari.2
1714-1865
Nel 1714 la chiesa ha bisogno di consolidamenti, eseguiti dal vescovo Filomarini; nel 1758 interviene il Decurionato della città perché la chiesa è esposta ai marosi; altri lavori tra il 1850 e il 1865.2
1912unsicher
Secondo l'associazione Gallipoli Nostra la chiesa diventa cappellania.8
1914-1915
La chiesa è eretta in parrocchia: 1914 per BeWeB, 1915 per Wikipedia e Gallipoli Nostra; con decreto luogotenenziale del 12 agosto 1915, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 settembre 1915, è concesso il regio assenso all'erezione in parrocchia autonoma della chiesa di Santa Maria del Canneto nel Borgo di Gallipoli.2,1,8,9
4 weitere Daten zeigen
1933
Interventi di consolidamento accompagnati da notevoli rifacimenti, che cambiarono in parte l'aspetto della chiesa.2
26 giugno 1946
Mons. Nicola Margiotta firma il decreto che eleva la chiesa a santuario mariano.1
2005
Il Ministero dell'interno riconosce la personalità giuridica civile al santuario (Gazzetta Ufficiale del 5 gennaio 2005).10,11
2009-2012
La parrocchia, sopravvissuta fino al 2009, è soppressa; gli ultimi lavori di restauro conservativo risalgono al 2012.2
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Architektur und Werke
La chiesa, di dimensioni modeste, è presso il mare nel porto; si entra da un portico con tre arcate frontali e due laterali a tutto sesto, sormontato da un frontone con l'effigie della titolare 2,1. L'interno ha tre navate, un soffitto ligneo a cassettoni con al centro l'icona della Vergine dorata e un grande arco decorato con motivi floreali che introduce al presbiterio 6,1. CartApulia indica un coro piatto e cassettoni del XVIII secolo 7. Un campanile a torre si trova sul fianco sinistro 2. Opere citate da Wikipedia: il simulacro settecentesco in cartapesta della Madonna della Visitazione, l'antica effigie della Madonna del Canneto, l'organo settecentesco, la tela di Santa Cristina attribuita a Giovanni Andrea Coppola, le tele di Santa Lucia, Sant'Omobono e dei santi Vito e Nicola, la statua di San Nicola del XVI secolo proveniente dalla chiesa del porto distrutta; un tempo c'erano anche altari lignei nelle navate laterali, oggi scomparsi 1. L'associazione Gallipoli Nostra attribuisce la tela di Santa Lucia al Catalano e quella di Santa Cristina a Giordano 8.
Legenden und Bräuche
Il nome 'del Canneto' ha più spiegazioni tradizionali. Secondo la scheda regionale, alcuni pescatori ritrovarono, nascosta tra le canne, la tela della Madonna della Visitazione 6. Secondo Wikipedia pescatori recuperarono intatta dalle fiamme di un incendio presso il porto un'icona della Madonna 1; una testata locale (2026) unisce le due versioni, con l'immagine trovata illesa tra le canne durante un incendio 13. Bartolomeo Ravenna (1836) riporta la tradizione secondo cui l'immagine dell'altare maggiore fu trovata in un canneto che vi era in quel luogo, quando la città era più estesa e i due mari non erano uniti 14. Il santuario è legato alla devozione della gente di mare 6. Secondo un articolo di Emilio Panarese ripubblicato sul web, la Fiera del Canneto (2-8 luglio) regolava il commercio dell'olio e richiamava mercanti stranieri 12. La festa del 2 luglio comprende, secondo una testata locale, una processione anche in mare 13. Nella piazza antistante, durante la festa di Santa Cristina (23-25 luglio, istituita nel 1867), si svolge la cuccagna a mare, con un palo che si protende dal molo in Piazza Aldo Moro sul Seno del Canneto 15.
Besuch
Wissenswertes
- Il libro di Elio Pindinelli (2010) lega il titolo alla Fiera del Canneto: 'Santa Maria del Canneto. Dalla chiesa alla fiera' 17.
- Nel 1965 la Gazzetta Ufficiale riporta lo scioglimento di una società cooperativa di pescatori 'Santa Maria del Canneto' di Gallipoli 18,19.
- Il calendario eventi di salentosagreeventi.it registra la festa patronale 'Madonna del canneto' (1 luglio 2024) 20.
Wo die Quellen sich widersprechen
Zu diesen Punkten geben die Quellen unterschiedliche Versionen an.
- Chiesa precedente e data
- Costruita nella seconda metà del Seicento su un edificio dedicato a San Giovanni 6; edificio del 1504 dedicato a San Giovanni dei Cavalieri Teutonici, con prima costruzione nei secoli XIII-XIV, distrutta nel 1502 1; chiesa esistente già a fine Quattrocento, distrutta nell'occupazione francese e ricostruita intorno al 1506, poi riedificata alla fine del Seicento 2; Ravenna ricorda la demolizione ad opera dei nemici e il rialzamento nel 1506 3; una pubblicazione del 2014 data la chiesa al 1567 21.
- Autore della tela di Santa Cristina
- Attribuita a Giovanni Andrea Coppola secondo Wikipedia 1; a Giordano secondo l'associazione Gallipoli Nostra 8.
Bücher zum Weiterlesen
- Elio Pindinelli, Santa Maria del Canneto. Dalla chiesa alla fiera: arte, storia e devozione a Gallipoli tra XVI e XIX secolo, 2010
- Marco De Mario, Gallipoli. Guida storica ed artistica, Capone Editore, 2002
- Antonio Costantini, Michele Paone, Guida di Gallipoli. La città, il territorio, l'ambiente, Congedo Editore, 1992
- Mario Cazzato (a cura di), Lecce e il Salento 1, Atlante del Barocco in Italia, De Luca Editori d'Arte, 2015
- Bartolomeo Ravenna, Memorie istoriche della città di Gallipoli, 1836
Quellen (21)
Die Geschichte stützt sich nur auf diese Quellen: Die Zahlen im Text verweisen hierher. Zuletzt aktualisiert: 21. Oktober 2026.
- 1.Wikipedia (it): Santuario di Santa Maria del Canneto (Gallipoli) · Enzyklopädie
- 2.BeWeB (CEI): Chiesa di Maria Santissima del Canneto · institutionell
- 3.Ravenna, Bartolomeo, b. 1761, Cavagna Sangiuliani di Gualdana, Antonio, conte, 1843-1913, former owner. IU-R, Memorie istoriche della città di Gallipoli (1836) — brano OCR · Buch
- 4.Bartolomeo Ravenna, Memorie istoriche della città di Gallipoli (1836) — brano OCR · Buch
- 5.Bartolomeo Ravenna, Memorie istoriche della città di Gallipoli (1836) — brano OCR · Buch
- 6.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · institutionell
- 7.CartApulia (Regione): Chiesa di Santa Maria del Canneto · institutionell
- 8.Chiesa del Canneto - Gallipoli — Associazione Gallipoli Nostra · institutionell
- 9., Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia del 1915-09-09 n. 224 (1915) — brano OCR · Buch
- 10., Gazzetta Ufficiale della Repibblica Italiana 2005-01-05 n. 003 (2005) — brano OCR · Buch
- 11., Gazzetta Ufficiale della Repibblica Italiana 2005-01-05 n. 003 (2005) — brani · Buch
- 12.Gallipoli, porto europeo dell'olio — Fondazione Terra d'Otranto, autore Emilio Panarese (05/11/2012; da Tempo d'oggi, 1974) · Web
- 13.Madonna del Canneto, il santuario sul mare di Gallipoli dove fede, storia e leggenda si incontrano — Leccenews24 (Korema Editore, 02/07/2026) · Web
- 14.Ravenna, Bartolomeo, b. 1761, Cavagna Sangiuliani di Gualdana, Antonio, conte, 1843-1913, former owner. IU-R, Memorie istoriche della città di Gallipoli (1836) — brano OCR · Buch
- 15.CartApulia, patrimonio immateriale: (LE) Festa Patronale Santa Cristina Vergine e Martire-Gallipoli · institutionell
- 16.Vincoli in Rete (MiC): CHIESA DI S. MARIA DEL CANNETO · institutionell
- 17.Catalogo SBN: libri sul luogo · Buch
- 18., Gazzetta Ufficiale della Repibblica Italiana 1965-08-07 n. 197 (1965) — brano OCR · Buch
- 19., Gazzetta Ufficiale della Repibblica Italiana 1965-08-07 n. 197 (1965) — brani · Buch
- 20.salentosagreeventi.it: eventi nel luogo · institutionell
- 21.Adobe Acrobat 11.0, Jonica (2014) — brano OCR · Buch
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