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Salento Sagre Eventi

Archeologia

Pietra forata

Calimera (LE)

Il racconto

La Pietra forata è un grosso blocco marmoreo con un foro di circa 30 centimetri, conservato nella piccola chiesa di San Vito alle porte di Calimera, nella Grecìa Salentina 1. Secondo la scheda regionale, la chiesa fu costruita nel Cinquecento a protezione del monolite 1. Il luogo è legato a un rito di passaggio attraverso il foro, praticato il Lunedì dell'Angelo, a cui sono attribuiti significati di fertilità e benessere 1,2. L'interpretazione come reliquia di un culto precristiano è sostenuta da fonti divulgative e non è documentata da fonti archeologiche 1,3,5.

Storia
  1. XVI secolo

    Secondo la scheda della Regione Puglia, la chiesa di San Vito fu costruita nel Cinquecento a protezione del monolite chiamato Pietra forata.1

  2. Origine incertaincerto

    Italia.it e una fonte divulgativa riferiscono che la chiesa sarebbe stata costruita su una pietra di culto pagano; la scheda regionale fa risalire la tradizione al culto della Grande Madre. Non sono citate prove archeologiche o documentarie.1,2,3,4

Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.

Architettura e opere

La chiesa di San Vito è una piccola cappella isolata tra gli ulivi, con una sola cappella interna; la Pietra forata (detta anche Sacra Roccia) è un grosso blocco marmoreo con un foro di circa 30 cm, collocato sul pavimento secondo Italia.it 1,2. La scheda regionale la paragona a un "men-an-tol" 1. Poco distanti si trovano le cappelle di San Biagio e San Nicola 1.

Leggende e tradizioni

Il Lunedì dell'Angelo (Pasquetta) la chiesa è aperta e persone di ogni età e corporatura passano attraverso il foro per propiziare fertilità, ricchezza e benessere 1. La festa, con musica e canti in griko, ha il nome locale Pascaredda a Santu Vitu secondo un annuncio dell'edizione 2018 2,6. Una raccolta del 2012 citata da una fonte in OCR riferisce una versione secondo cui chi riesce a passare si assicura la buona salute 7. Secondo la scheda regionale la tradizione nascerebbe dal culto della Grande Madre, divinità femminile della fertilità 1. Un testo del 2023 descrive il luogo come esempio di scontro simbolico tra religione pagana e cristiana e parla di un antico rito di fecondità, con un foro che si allargherebbe secondo la corporatura del fedele; è una lettura interpretativa e leggendaria, non documentata 5. Un blog parla di un tentativo della Chiesa di cristianizzare la pietra con l'immagine di San Vito 4.

Antichità

Non risultano scavi o datazioni archeologiche del blocco nelle fonti; il riferimento a un culto antico è solo interpretativo 1,5.

Natura

Intorno alla chiesetta si estende l'antico bosco di Calimera, con macchia mediterranea e filari di ulivi 1. Il GBIF segnala entro 500 m 17 specie osservate, tra cui le specie protette peonia selvatica e rospo smeraldino 8.

La visita

La scheda regionale (senza anno) dice che la chiesa di San Vito si visita una volta l'anno, il Lunedì dell'Angelo 1; anche Wikipedia e una guida utente riferiscono visite solo in quel giorno 9,10. Indirizzo: via vicinale San Vito, Calimera; la chiesa è nella campagna a est del cimitero, al limitare del bosco 1. Nessuna fonte ufficiale fornisce orari.

Curiosità
  • Il sito salentosagreeventi.it registra gli eventi "Pasquetta a santu itu" del 1 aprile 2024 e del 6 aprile 2026 11.
  • Silvano Palamà ha scritto un quaderno dedicato al luogo (La Pietra, il Bosco, la Chiesa; San Vito o della pietra forata) 12,13.
Le fonti non concordano

Su questi punti le fonti danno versioni diverse.

Origine del sito
La scheda regionale parla di chiesa del Cinquecento costruita a protezione del monolite 1; Italia.it di chiesa costruita su una pietra di culto pagano 2. La seconda lettura è interpretativa.
Significato del rito
Fertilità, ricchezza e benessere 1; buona salute 7; purificazione, guarigione o fertilità 9; regressus ad uterum 5.
La scheda della Regione Puglia

Alle porte di Calimera, comune della Grecìa Salentina, fa capolino tra gli ulivi la piccola Chiesa di San Vito, dove è conservata la cosiddetta Pietra forata, un grosso blocco marmoreo con un foro di circa 30 centimetri.

Costruita nel ‘500 a protezione del monolite, il singolare “men-an-tol”, la Chiesa di San Vito si visita una volta l’anno, il Lunedì dell’Angelo. Qui la Pasquetta coincide con il rito del passaggio, per il quale persone di tutte le età e tutte le “stazze” scivolano attraverso il foro della pietra, per propiziare fertilità, ricchezza e benessere.

La tradizione nasce dal culto della Grande Madre, divinità femminile che rappresenta la fertilità, la terra, la rinascita spirituale. Intorno alla chiesetta, si estende l’antico bosco di Calimera, con cespugli di macchia mediterranea e lunghi filari di ulivi. Poco distanti, si trovano le cappelle di San Biagio e San Nicola.

Libri per approfondire
  • Silvano Palamà, La Pietra, il Bosco, la Chiesa; San Vito o della pietra forata, 2006
  • Eugenio Imbriani, Spazi e cultura tra campagna e centri urbani nel Salento
  • Brizio Montinaro, S. Vito ha una pietra forata
Fonti (13)

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Serata di karaoke con Sandro Stefanelli ad Antichi Sapori.

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