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Santuario di Santa Maria Mutata

Grottaglie (TA)

Santuario di Santa Maria della Mutata
Santuario di Santa Maria della Mutata
Santuario di Santa Maria della MutataFoto Mirabilia Sistemi · Regione Puglia

Il racconto

Il Santuario di Santa Maria Mutata sorge a pochi chilometri da Grottaglie, lungo la strada provinciale per Martina Franca, in un'area che un tempo era la foresta tarantina 1,7. La chiesa attuale è seicentesca ed è collegata a una masseria costruita nel XV secolo 4,7,3. Secondo la tradizione sul luogo preesisteva un monastero di monaci basiliani, risalente al X secolo circa, ma le fonti istituzionali consultate non lo documentano 2,3. Il nome «Mutata» deriva, secondo la leggenda, da un mutamento dell'orientamento dell'immagine della Madonna nel Trecento 1.

Storia
  1. X secoloincerto

    Secondo la scheda regionale, nella chiesetta originaria si conservava già dal X secolo la pietra raffigurante la Madonna. CartApulia riferisce la tradizione di un monastero di monaci basiliani, sorto probabilmente intorno al X secolo, senza documentazione a supporto.1,2,3

  2. XV secolo

    Viene costruita la Masseria La Mutata, di tipo a blocco compatto, con grande scala esterna a due rampe e stemma dell'arcivescovo Mastrilli sul ballatoio della facciata principale.4,3

  3. XIV secolo (1359 secondo una fonte locale)incerto

    Secondo la leggenda raccolta dalla scheda regionale, nel Trecento la Madonna si fece trovare rivolta verso nord, in direzione di Grottaglie, e i fedeli la chiamarono «mutata». Una pagina locale data il prodigio al 1359.1,5,6

  4. XVII secolo

    Viene realizzata la chiesa seicentesca, con facciata in tre zone longitudinali; il pavimento è decorato con maioliche seicentesche di Grottaglie, tra cui alcuni ex voto. Secondo una pagina locale la chiesa del 1600 fu costruita su una chiesetta del X secolo.1,7,5,6

  5. 1634 e 1777incerto

    Secondo i testi degli utenti di una piattaforma di itinerari, la chiesa fu ampliata fino al 1634 e vi si conserva una statua d'argento del 1777.8

  6. 1954incerto

    Secondo una pagina locale, il luogo diventa santuario mariano nel 1954. Nello stesso anno è pubblicato lo studio di Ciro Cafforio sul santuario.4,5

  7. 2025

    Una scheda ecclesiastica indica il santuario come chiesa giubilare dell'Anno Santo 2025 nell'arcidiocesi di Taranto.9

Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.

Architettura e opere

La chiesa seicentesca ha una facciata divisa in tre zone longitudinali; quella centrale, più alta e larga, presenta cinque lesene che sostengono il frontone triangolare 7. L'interno ha un altare caratteristico, le statue di San Giuseppe e di San Francesco da Geronimo e il simulacro della Madonna col Bambino 1. Il pavimento è impreziosito da maioliche seicentesche di Grottaglie 1. Oggi la pietra raffigurante la Madonna è conservata nella Chiesa madre, mentre al santuario resta una statua della Vergine in una nicchia esterna 1. Il complesso comprende una masseria a blocco compatto del XV secolo 4,2. Lungo la strada di accesso ci sono le stazioni della Via Crucis 1.

Leggende e tradizioni

Secondo la leggenda riportata dalla scheda regionale, la Madonna raffigurata sulla pietra era rivolta a sud; nel Trecento si fece trovare rivolta a nord, verso Grottaglie, e per questo i fedeli la chiamarono «mutata», da mutamento 1. Le pagine locali la collocano nel 1359 e la legano a una contesa tra Grottaglie e Martina Franca 5,6. Secondo una pagina locale, ricorrono le feste del 15 agosto e della Domenica in Albis 5.

Antichità

CartApulia inserisce la Masseria La Mutata tra i periodi con una fase ellenistica (IV-I secolo a.C.), ma il testo disponibile non specifica quali resti la documentino 2.

Natura

Il sito è indicato dentro il Parco naturale regionale Terra delle Gravine 10. La scheda regionale ricorda che il santuario sorgeva nella foresta tarantina 1.

La visita

Il santuario si raggiunge in auto seguendo la strada provinciale per Martina Franca, a pochi chilometri da Grottaglie 1. Lungo il percorso si trovano le stazioni della Via Crucis fino alla chiesa 1. Nessuna fonte ufficiale fornita indica orari o aperture.

Curiosità
  • Secondo una pagina locale, il luogo è detto anche S. Maria in Silvis e se ne ipotizza l'uso come stazione di posta lungo la via Appia (ipotesi non verificata) 5.
Le fonti non concordano

Su questi punti le fonti danno versioni diverse.

Natura e data della chiesa originaria
La scheda regionale parla di santuario paleocristiano con chiesetta originaria del X secolo 1; CartApulia descrive la chiesa attuale come seicentesca, con tradizione di un monastero basiliano del X secolo non documentato 2,7,3.
Verso dello spostamento dell'immagine
La scheda regionale dice che la Madonna era rivolta a sud e nel Trecento si volse a nord, verso Grottaglie 1; secondo la nota sulle fonti, il verso dello spostamento è raccontato al contrario da e-borghi rispetto alla pagina di Gir 5,6.
Tipo di immagine
Pietra raffigurante la Madonna secondo la scheda regionale 1; affresco secondo la sintesi della pagina locale Gir 5.
Posizione rispetto a Grottaglie
A nord-est di Grottaglie secondo CartApulia 7; a nord-ovest, circa 6 km, secondo due guide in inglese 11,12.
La scheda della Regione Puglia

A pochi chilometri da Grottaglie, il santuario paleocristiano dedicato alla Vergine Assunta sorgeva nel cuore di quella che una volta era la foresta tarantina.

Nella chiesetta originaria si conservava già dal X secolo la pietra raffigurante la Madonna, rivolta a sud. Quando, nel ‘300, la Madonna si fece trovare rivolta verso nord, in direzione di Grottaglie, i fedeli la ribattezzarono “mutata” da ”mutamento”, secondo la leggenda.

La pavimentazione della chiesa è impreziosita da maioliche seicentesche di Grottaglie, tra cui anche alcuni ex voto. L’interno, con il caratteristico altare, è arricchito dalle statue di San Giuseppe e San Francesco da Geronimo e il simulacro della Madonna col Bambino.

Oggi è la Chiesa madre a conservare la pietra raffigurante la Madonna, mentre al Santuario resta una statua della Vergine, conservata in una nicchia esterna. Il santuario si raggiunge facilmente in auto, seguendo la strada provinciale per Martina Franca. Lungo il percorso, si ritrovano anche le stazioni della Via Crucis, che arrivano fino alla chiesa.

Libri per approfondire
  • Ciro Cafforio, Santa Maria Mutata nell'ex feudo di S. Vittore della Mensa Arcivescovile di Taranto, Tipografia Arcivescovile, 1954 4,2,7,3
  • A. Alessio, Grottaglie (Taranto), La Mutata, Taras, XVI, 1, 1996 7
  • A. Alessio, L'area a sud-est di Taranto, Nuovi documenti dai territori tarantini, 2001 2
  • J. L. Lamboley, Recherches sur les Messapiens IVe-IIe siècle avant J.-C., Roma 1996 2
  • M. Cazzato, Lecce e il Salento 1, Atlante del Barocco in Italia, De Luca, 2015 2,7
Fonti (12)

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