
Il racconto
Il Santuario di Maria Santissima di Montevergine sorge su una collinetta appena fuori Palmariggi, a circa due chilometri dal paese, e ingloba una cripta di probabile origine altomedievale 4,6,1,3. La devozione e la prima cappella vengono ricondotte all'apparizione della Vergine a un pastorello nel 1595 4,5. L'edificio attuale fu costruito tra il 1703 e il 1705 sulle rovine della cappella e sotto il presbiterio conserva la chiesa rupestre 5. Nella cripta è custodito un affresco cinquecentesco della Vergine 3.
Storia
Età altomedievale
La cripta di Montevergine è schedata come luogo di culto rupestre di probabile origine altomedievale; la scheda regionale la descrive come nata quale rifugio e dimora di cenobiti.1,2,3
1595
Secondo la tradizione, la Vergine apparve a un pastorello; fu rinvenuta la grotta oggi sotto il presbiterio e sopra di essa fu edificata una piccola cappella.4,5
1703-1705
Sulle rovine della cappella preesistente fu edificato l'attuale tempio.4,5
1727
Fu costruito l'altare maggiore in stile barocco, unico altare della chiesa.5
1995
Restauro dell'intera chiesa.5
Architettura e opere
La facciata è interamente in pietra leccese, con un'unica porta d'ingresso sormontata da una finestra rettangolare, due paraste lisce agli spigoli e un cornicione orizzontale in sommità 5. L'edificio ha una sola navata rettangolare; la sacrestia è nella parte posteriore sinistra e sotto il presbiterio si trova una preesistente chiesa rupestre 5. L'impianto è su più livelli raccordati da rampe di scale, con la parte più alta all'ingresso e la più bassa al presbiterio 5. Le coperture sono in cemento armato, piane sull'aula e a volta a spigolo sul presbiterio; il campanile è a vela 5. Nella cripta è conservato un antico affresco cinquecentesco della Vergine, sull'altare barocco; nel santuario si conserva una tela della Madonna delle Grazie su un altare con colonne tortili 3. Il catasto delle grotte registra la cavità (PU_0125) come non apparentemente naturale ma probabilmente un'antica cripta 7.
Leggende e tradizioni
Secondo la leggenda raccolta dalla scheda regionale, un pastorello di Palmariggi perse il coltello tra i rovi e lo ritrovò con l'aiuto della Vergine, a patto di raccontare l'accaduto alla comunità; scavando tra i rovi il paese trovò la cripta bizantina 3. Una fonte bibliografica riporta una variante: l'immagine della Vergine sarebbe stata nascosta in una grotta per salvarla dagli iconoclasti e poi scoperta da un pastorello 8. Il santuario raccoglieva fedeli da tutta la provincia il giovedì dopo la Pasqua e nella festa dell'Annunciazione 3.
Antichità
La visita
Curiosità
Le fonti non concordano
Su questi punti le fonti danno versioni diverse.
La scheda della Regione Puglia
Nata come rifugio e dimora dei cenobiti, la cripta dedicata alla Madonna di Montevergine è oggi inglobata nella struttura del Santuario settecentesco, eretto sulle rovine di una piccola chiesa chiamata Beata Maria di Montevergine, posto su una collinetta a pochi chilometri dal centro abitato.
Secondo la leggenda, fu un pastorello di Palmariggi a trovare la cripta nelle campagne. Mentre pascolava il suo gregge, il pastore perse il coltello tra i rovi. Solo l’aiuto della Vergine gli consentì di ritrovarlo, a patto che tornasse alla comunità e raccontasse a tutti l’accaduto. Tutta Palmariggi accorse sul luogo dell’apparizione, dove, scavando tra i rovi, apparve la cripta bizantina.
Oggi l’antico affresco cinquecentesco raffigurante la Vergine è custodito nella cripta, trionfante sull’altare barocco, mentre nel Santuario si conserva una tela della Madonna delle Grazie sul bell’altare decorato dalle colonne tortili.
La struttura religiosa, nel corso del tempo, si è ampliata per raccogliere i numerosi fedeli e devoti della Madonna che arrivavano da tutta la provincia nel giovedì dopo la Pasqua e nella festa dell’Annunciazione di Maria Vergine.
Libri per approfondire
- AA.VV., Il Montevergine. Storia antica e nuovo risveglio (1934)
- Gabrieli G., Inventario topografico e bibliografico delle cripte eremitiche basiliane di Puglia (1936)
- Malagrinò P., Dolmen e menhir di Puglia, Schena Editore (1982)
- Masciullo S., Dolmen e menhir della Provincia di Lecce (1999)
- La Puglia fra Bisanzio e l'Occidente (1980)
Fonti (16)
Il racconto è scritto solo da queste fonti: i numeri nel testo rimandano qui. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.
- 1.CartApulia (Regione): Santuario della Madonna di Montevergine - cripta · istituzionale
- 2.CartApulia (Regione): Santuario della Madonna di Montevergine - cripta · istituzionale
- 3.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · istituzionale
- 4.CartApulia (Regione): Santuario della Madonna di Montevergine · istituzionale
- 5.BeWeB (CEI): Chiesa di Maria Santissima di Montevergine · istituzionale
- 6., La Puglia fra Bisanzio e l'Occidente (1980) — brano · libro
- 7.Catasto grotte FSP PU_0125: Grotta Santuario di Montevergine · istituzionale
- 8., Archives d'histoire de l'art (2008) — brano · libro
- 9.CartApulia (Regione): Menhir di Montevergine · istituzionale
- 10.CartApulia (Regione): Menhir di Montevergine · istituzionale
- 11.Il borgo del melograno — Volo Scontato · blog
- 12.Santuario e Cripta di Maria Santissima di Montevergine — Komoot · blog
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