
Il racconto
La Cripta di San Salvatore si trova in via San Vincenzo a Giurdignano, poco distante dalla piazza centrale, ed è una chiesa rupestre scavata interamente nel banco di roccia tufacea 1. La scheda regionale la fa risalire all'VIII secolo, mentre altre fonti propongono datazioni diverse, fino al X secolo 1,3,4. Ha pianta centrale a tre navate divise da quattro pilastri; il soffitto scolpito riproduce una cupola a croce greca e un rivestimento a cassettoni 1. Conserva un affresco duecentesco della Madonna col Bambino tra due Arcangeli e altre figure dipinte 1. Una scheda del FAI segnala la necessità di interventi urgenti per salvare gli affreschi superstiti 7.
Storia
VIII secolo
La scheda regionale colloca la cripta all'VIII secolo; la scheda CartApulia la ascrive a un arco tra Alto Medioevo (VII-X secolo) e Basso Medioevo (XI-XV secolo).1,2
VIII-X secoloincerto
Una voce enciclopedica in inglese la descrive come cappella rupestre bizantina dell'VIII-X secolo; Stecchi parla di chiesa rupestre del X secolo.3,4
XIII secolo
All'epoca risale l'affresco della Madonna col Bambino tra due Arcangeli nella navata principale.1
Anni Ottanta del Novecentoincerto
Secondo una scheda per escursionisti, fu scoperta una necropoli nei pressi della cripta.5
1998
Un bando pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, a firma del Comune di Giurdignano, indice un'asta pubblica per l'appalto dei lavori di restauro della Chiesa Rupestre "San Salvatore", con progetto da 500 milioni di lire. Il brano disponibile non dice se i lavori siano stati eseguiti.6
Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.
Architettura e opere
La cripta è a pianta centrale, divisa in tre navate da quattro pilastri, con scalinata di accesso 1. CartApulia la descrive come chiesa ipogea a croce greca inscritta, con quattro pilastri centrali quadrilobati che dividono lo spazio in nove campate; le tre campate interne formano il santuario a celle giustapposte, isolato da un triforio, coperte da pseudocupole con croce greca a rilievo 2. Il soffitto è scolpito in modo da riprodurre una cupola a croce greca e un rivestimento a cassettoni nell'aula centrale 1. Una fonte descrive la pianta come quadrata, leggermente svasata verso la parete di fondo triabsidata 8. Nella navata principale resta l'affresco duecentesco della Madonna col Bambino tra due Arcangeli proni con incensieri; nelle navate laterali si distinguono Santi nimbati, l'Annunciazione e un Santo Vescovo 1. Lungo il perimetro resta un sedile scavato nella pietra; le scale di accesso, prima dei restauri, arrivavano al ciglio stradale 1. Un testo anglosassone sul 1930 ricorda un frammento di iconostasi, con diaconico e prothesis 9.
La visita
Curiosità
- Una guida in inglese cita la data del 19 marzo a Giurdignano; il brano disponibile è troncato e non dice perché 10.
Le fonti non concordano
Su questi punti le fonti danno versioni diverse.
La scheda della Regione Puglia
In via San Vincenzo, poco distante dalla piazza centrale di Giurdignano, la Cripta di San Salvatore è un gioiello dell’architettura rupestre, risalente all’VIII secolo, scavata interamente nel banco di roccia tufacea.
È una scalinata a introdurre alla cripta, a pianta centrale, divisa in tre navate da quattro pilastri. Unica nel suo genere è la decorazione lapidea del soffitto, scolpito in modo tale da riprodurre una cupola a croce greca e un rivestimento a cassettoni nell’aula centrale.
Nella navata principale s’intravede l’affresco duecentesco della Madonna col Bambino tra due Arcangeli proni con due incensieri tra le mani, mentre nelle navate laterali si distinguono dei Santi, figure nimbate, l’Annunciazione e un Santo Vescovo.
Lungo il perimetro resta un sedile scavato nella pietra e le scale di accesso alla cripta stessa che, prima dei lavori di restauro, arrivavano al ciglio stradale.
Libri per approfondire
- P. Maggiulli, La basilichetta bizantina di S. Salvatore in Giurdignano, Matino, 1921
- G. Gabrieli, Inventario topografico e bibliografico delle cripte eremitiche basiliane di Puglia, 1936
- D. De Rossi, Il Salento dalla speleologia neolitica alla criptografia bizantina, 1974
- F. Dell'Aquila, A. Messina, Le chiese rupestri di Puglia e Basilicata, 1998
- Linda Safran, S. Pietro at Otranto – Byzantine Art in South Italy, 1992
Fonti (11)
Il racconto è scritto solo da queste fonti: i numeri nel testo rimandano qui. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.
- 1.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · istituzionale
- 2.CartApulia (Regione): Cripta del San Salvatore · istituzionale
- 3.Giurdignano — Wikipedia (en) · web
- 4.Guido Stecchi, Apulien (2011) — brani · libro
- 5.Byzantine Crypt of San Salvatore (Komoot) — Komoot · blog
- 6., Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana. Parte seconda, foglio delle inserzioni (1998) — brano · libro
- 7.FAI I Luoghi del Cuore: CRIPTA BIZANTINA DI SAN SALVATORE · web
- 8.Ornella Cirillo, Architettura in Italia: Dalla dissoluzione del linguaggio classico alla renovatio carolingia e ottoniana (1999) — brano · libro
- 9., The Journal of Hellenic Studies (1930) — brano · libro
- 10.Hardy, Paula, 1973-, Puglia & Basilicata (2008) — brani · libro
- 11.Giuseppe Valentini, Giuseppe Caronia, Domus ecclesiae – l'edificio sacro cristiano: morfologia, funzioni, espressione (1969) — brano · libro
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