
Il racconto
Punta Penne è un piccolo promontorio basso e piatto pochi chilometri a nord di Brindisi, nel tratto finale del litorale di Apani 13,14. La costa alterna spiagge di sabbia sottile con dune e macchia mediterranea a tratti di bassa costa rocciosa, con aree di libera balneazione e lidi attrezzati 13. Sul promontorio sorge la torre costiera cinquecentesca, datata al 1582 da una pubblicazione regionale, all'interno del Parco naturale comunale di Punta Penne-Punta del Serrone 3,15. Nelle acque davanti alla punta sono stati segnalati resti di naufragi di età romana e di età moderna 1,6.
Storia
I-III secolo d.C.
Nel mare davanti al Lido Granchio Rosso e a est e nord-est di Punta Penne furono segnalati cospicui elementi lignei e lamine di piombo, verosimilmente riferibili al relitto di un'imbarcazione di età romana imperiale; furono recuperati anche un chiodo a sezione quadrata, 21 anelli di piombo e due ceppi.1
XVI secolo
Viene costruita la torre costiera di Punta Penne, di tipologia vicereale, con data 1582 secondo la pubblicazione regionale sul Cammino dei fari e delle torri costiere.2,3,4,5
XVI-XVII secolo
A questo periodo è datato un relitto spiaggiato in località Punta Penne; il Ministero della Cultura lo definisce un relitto di età moderna.6,7,8
1859
La pubblicazione regionale sul Cammino dei fari elenca, subito dopo la torre di Punta Penne, il vecchio Faro di Brindisi (1859, oggi ruderi); la versione inglese ricorda presso la torre un faro, oggi in rovina, costruito per segnalare l'ingresso del porto.3,5
1960-1963
La strada 'da Punta Penne alla litoranea Brindisi-Torre Canne' è tra quelle classificate provinciali con il decreto ministeriale del 29 settembre 1960, richiamato nella Gazzetta Ufficiale del 12 settembre 1963.9,10
1998
Il Comune di Brindisi inserisce tra gli interventi di un programma pubblicato in Gazzetta Ufficiale (30 novembre 1998) un progetto di risanamento e riqualificazione della zona costiera di Punta Penne, descritta come area a nord della città con numerosi stabilimenti balneari e una densa urbanizzazione abusiva.11,12
2022
Il 7 e 8 ottobre 2022 l'Euro-Mediterranean Seascapes Archaeology Center (ESAC), con il coordinamento scientifico di Rita Auriemma, ha recuperato materiali archeologici dal relitto; secondo il Ministero della Cultura si tratta di reperti metallici dell'armamento, recuperati in acque basse con Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, Università del Salento, Guardia Costiera e Carabinieri TPC.6,7,8
Architettura e opere
La torre ha pianta quadrata, base troncopiramidale, pareti in pietra irregolare con conci squadrati agli spigoli, scala esterna per l'accesso al primo piano e toro al coronamento; è di tipologia vicereale a due ambienti per piano ed era munita di tre caditoie per lato 2,16. Sorge vicino alla spiaggia e alla punta omonime, affacciata sull'Adriatico, lungo la SP 41 4, circa 8 km prima di Brindisi secondo la versione inglese della guida regionale 5. Una tesi del Politecnico di Milano la ha scelta come progetto pilota per le linee guida di recupero delle torri costiere pugliesi 17.
Antichità
Nelle acque di Punta Penne sono stati segnalati resti di naufragi: elementi lignei e piombo di età romana imperiale (I-III secolo d.C.) 1 e un relitto spiaggiato del XVI-XVII secolo 6. Le prospezioni subacquee di controllo delle segnalazioni giunte al Museo Archeologico, condotte nella zona di Acque Chiare, Punta Patedda, Punta Penne, Punta del Serrone e Isole Pedagne, hanno rilevato che la maggior parte dei relitti segnalati, per la poca profondità e la vicinanza alla costa, era stata depredata 18. Secondo un brano parziale di Wikipedia (voce sul Museo archeologico Francesco Ribezzo) una nave sorpresa da un fortunale nei pressi del porto di Brindisi fu trascinata all'altezza del promontorio di Punta Penne e di Punta del Serrone 19.
Natura
Punta Penne rientra nel Parco naturale comunale di Brindisi Punta Penne-Punta del Serrone 15,20. Il litorale è descritto con spiagge di sabbia sottile, dune e macchia mediterranea alternate a tratti di bassa costa rocciosa 13. Una nota botanica del 2012 segnala nel tratto tra Punta del Serrone e Punta Penne una nuova stazione di Sarcopoterium spinosum, specie rara 21. Nel raggio di 1 km sono state osservate 82 specie, tra cui fratino, martin pescatore, garzetta e gabbiano corallino tra le specie protette, e la lucertola campestre come endemica 22. Dal punto di vista geologico, a poche centinaia di metri a ovest del faro affiora una sabbia rossa fossilifera di un terrazzo marino, con base a 1,5 m sul livello del mare, con molluschi datati al radiocarbonio a 2200 ± 100 anni dal presente; lo studio di I. Di Geronimo, pubblicato nel Bollettino malacologico, attribuisce il terrazzo al Versiliano 23,14,24,25.
La visita
L'indirizzo è Via di Punta Penne, 72100 Brindisi 13. La scheda regionale cita vaste aree di libera balneazione, alcuni lidi attrezzati e spiagge per cani 13. Una scheda web indica la spiaggia come pubblica e poco attrezzata, vicino alla torre e all'aeroporto, con avvertenze sui rifiuti e sui bus: non è una fonte ufficiale 26. Nessuna fonte ufficiale su orari, stato di conservazione o accesso interno alla torre.
Curiosità
- Secondo una scheda per ciclisti (contributi degli utenti), il nome deriverebbe dalla Pinna nobilis; è un'ipotesi non verificata 27.
- Il punto è citato come sito d'immersione di livello intermedio fino a 24 metri, con spugne e gorgonie, da una scheda web non ufficiale 28.
- Il nome compare anche come Punta Penna e, nella voce di Wikipedia, come Torre Penna 26,15.
La scheda della Regione Puglia
Le belle spiagge di Punta Penne, appena a nord della città, si distendono nel tratto finale del litorale di Apani, nel territorio del comune di Brindisi.
Le lunghe distese di sabbia sottile, circondate dalle dune secolari e impreziosite dal profumo della macchia mediterranea, si alternano a tratti di bassa costa rocciosa che si affacciano sul litorale aperto ai venti e alle correnti. Vaste aree di libera balneazione si alternano ad alcuni lidi attrezzati con tutti i comfort.
Nei lidi è possibile gustare la cucina tipica brindisina o sorseggiare un cocktail sotto l’ombrellone per poi rilassarsi nelle zone benessere o avventurarsi in mare con gli sport acquatici. Non mancano, inoltre, le dog beach per gli amici a quattro zampe.
Libri per approfondire
- Gabriello Losso, Vittorio Faglia (a cura di), Censimento delle torri costiere nella provincia di Terra d'Otranto, Istituto Italiano dei Castelli, 1979 2
- Angela Marinazzo, Note per la carta archeologica subacquea della provincia di Brindisi. Rassegna dei rinvenimenti, in Scritti di antichità in memoria di Benita Sciarra Bardaro, Schena Editore, 1994 1
- Il cammino dei fari e delle torri costiere di Puglia, Regione Puglia, 2023 3
- Fabio Ippolito, Antonella Albano, Silvano Marchiori, Una nuova stazione adriatica di Sarcopoterium spinosum (L.) Spach presso Brindisi, 2012 29,21
- Rita Auriemma, Recupero subacqueo di materiali archeologici da un relitto spiaggiato del XVI-XVII secolo in loc. Punta Penne, Brindisi (ESAC, 7-8.10.2022) 6
- I. Di Geronimo, La malacofauna di Punta Penne (Brindisi), Bollettino malacologico, 1979 25,30
Fonti (30)
Il racconto è scritto solo da queste fonti: i numeri nel testo rimandano qui. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.
- 1.CartApulia (Regione): Brindisi, Punta Penne · istituzionale
- 2.CartApulia (Regione): Torre Punta Penne · istituzionale
- 3.Adobe InDesign CC 13.0 (Windows), Il cammino dei fari e delle torri costiere di Puglia (2023) — brano OCR · libro
- 4.Adobe InDesign CC 13.0 (Windows), Il cammino dei fari e delle torri costiere di Puglia (2023) — brano OCR · libro
- 5.Adobe InDesign CC 13.0 (Windows), The Apulian's route of Lighthouses and coastal towers (2023) — brano OCR · libro
- 6.Rita AURIEMMA, Recupero subacqueo di materiali archeologici da un relitto spiaggiato del XVI – XVII secolo in loc. Punta Penne, Brindisi, condotto dall’ Euro-Mediterranean Seascapes Archaeology […] · studio
- 7.Rita Auriemma, Recupero subacqueo di materiali archeologici da un relitto spiaggiato del XVI – XVII secolo in loc. Punta Penne, Brindisi, condotto dall’ Euro-Mediterranean Seascapes Archaeology […] · studio
- 8.Recupero di reperti metallici a rischio a Punta Penne (comunicato) — Ministero della Cultura · istituzionale
- 9., Gazzetta Ufficiale della Repibblica Italiana 1963-09-12 n. 241 (1963) — brano OCR · libro
- 10., Gazzetta Ufficiale della Repibblica Italiana 1963-09-12 n. 241 (1963) — brani · libro
- 11., Gazzetta Ufficiale della Repibblica Italiana 1998-11-30 n. 280_SO_196 (1998) — brano OCR · libro
- 12., Gazzetta Ufficiale della Repibblica Italiana 1998-11-30 n. 280_SO_196 (1998) — brano OCR · libro
- 13.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · istituzionale
- 14.Unione malacologica italiana,Società italiana di malacologia, Bollettino malacologico. (1979) — brano OCR · libro
- 15.Torre Penna (wikipedia-it) · enciclopedia
- 16.CartApulia (Regione): Torre Punta Penne · istituzionale
- 17.Strategie di valorizzazione di un patrimonio storico e culturale vulnerabile: la conservazione e il riuso delle torri costiere in Puglia — Politecnico di Milano, tesi di Tamara Zurlo (relatore […] · web
- 18.OmniPage CSDK 18, L'Epos Greco in Occidente (2012) — brano OCR · libro
- 19.Museo archeologico provinciale Francesco Ribezzo (wikipedia-it) · enciclopedia
- 20.Brindisi (wikipedia-it) · enciclopedia
- 21.IPPOLITO, Fabio, ALBANO, Antonella, MARCHIORI, Silvano, Una nuova stazione adriatica di Sarcopoterium spinosum (L.) Spach presso Brindisi (2012) · studio
- 22.GBIF: specie osservate entro 1.0 km · studio
- 23.Unione malacologica italiana,Società italiana di malacologia, Bollettino malacologico. (1979) — brano OCR · libro
- 24.Unione malacologica italiana,Società italiana di malacologia, Bollettino malacologico. (1979) — brano OCR · libro
- 25.University of Michigan, Malacological review (1968) — brani · libro
- 26.Punta Penna (Beach Atlas) — Beach Atlas · blog
- 27.Torre di Punta Penne (Komoot) — Komoot (contributi degli utenti) · blog
- 28.Punta Penne (sito d'immersione) — DivePlanner Pro · blog
- 29.Fabio Ippolito, Antonella Albano, Silvano Marchiori, Una nuova stazione adriatica di Sarcopoterium spinosum (L.) Spach presso Brindisi (2012) · studio
- 30.Unione malacologica italiana,Società italiana di malacologia, Bollettino malacologico. (1979) — brani · libro
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