
Il racconto
Il porto interno di Brindisi è il bacino più interno del sistema portuale cittadino e si divide in Seno di Ponente e Seno di Levante; vi si accede dal porto medio attraverso il Canale Pigonati 18. Fino al XIII secolo la comunicazione con il porto esterno era affidata a un canale trasversale e tortuoso, che Carlo II d'Angiò fece approfondire e ampliare 7. Il canale si interrò più volte e le acque stagnanti dei seni furono considerate causa di epidemie di malaria; nel 1776-1778 Andrea Pigonati diresse i lavori di riapertura, che non risolsero stabilmente il problema 12,13. Dalle operazioni di dragaggio condotte tra il 1869 e il 1994 provengono reperti romani, tra cui un'iscrizione del I secolo d.C. e un bassorilievo della dea Nemesis 5.
Storia
Età romana
Il porto interno è il bacino in cui, secondo un brano di storia della guerra tra Cesare e Pompeo, Pompeo faceva armare navi da carico per disturbare i lavori di Cesare prima di lasciare Brindisi 1,2. Dal porto interno provengono reperti di età tardo repubblicana e imperiale (ceramiche, anfore, un bassorilievo di Nemesis) conservati nel Museo Provinciale di Brindisi 3,4.
I secolo d.C.
Due frammenti combacianti di un'iscrizione marmorea (CIL IX, 60) recuperati durante i dragaggi sono datati al I secolo d.C.; un bassorilievo con la dea Nemesis è datato al III secolo d.C. 5.
XII-XIV secolo
Davanti al faro all'imboccatura del Canale Pigonati, a 7 metri di profondità, è stato individuato e scavato un relitto con scafo a carena piatta, lungo circa 20 metri, con poppa quadrata, datato al basso Medioevo 6.
XIII secolo - età angioina
Nel XIII secolo il porto esterno comunicava con l'interno solo attraverso un canale trasversale e tortuoso, che Carlo II d'Angiò fece approfondire e ampliare per migliorare il ricambio delle acque e la navigabilità; in età angioina fu aperto un canale che attraversava obliquamente il banco di sabbia 7,8.
Età di Alfonso d'Aragonaincerto
Secondo Ceva Grimaldi (1821), che cita Galateo, Giovanni Antonio Orsini principe di Taranto chiuse una apertura per non cedere il porto ad Alfonso d'Aragona, e né Alfonso né Ferdinando riuscirono a riaprirla; il brano OCR è incompleto e non chiarisce di quale apertura si tratti 9,10.
1774-1775
Il canale è in gran parte interrato e le acque morte dei seni appestano l'aria: nel 1774 la città conta appena cinquemila abitanti contro i 18mila di inizio secolo, e nel 1774-1775 muoiono 447 persone, un undicesimo della popolazione 11,12.
1776-1778
Per volere di Ferdinando IV, Andrea Pigonati dirige i lavori per il riaprimento del porto; nel 1778 viene aperto un nuovo canale che attraversa perpendicolarmente il banco 8,13. Gli argini, costruiti su fondazioni poco solide, crollano e il canale si interra di nuovo 8.
Fino al 1806
Dopo l'intervento borbonico nel porto interno tornarono navi da guerra e mercantili di ogni portata fino al 1806; con l'invasione francese i fondi per la manutenzione furono dissipati e il porto fu trascurato 12.
Mostra altre 5 date
Dal 1829
Per mantenere profonde le acque del canale furono assegnati 2000 ducati annui, ma secondo Monticelli (1831) ne furono pagati solo 500; con un solo sandalo si estraevano sabbia e alghe e le paludi alle due estremità del porto interno crescevano 14.
1843incerto
Secondo un saggio di G. Carito, un decreto del 1843 si inserisce nel rilancio del porto dopo l'insabbiamento causato dal canale Pigonati; la fonte è la sintesi di una pagina web non verificata sul testo 15.
1869-1994
Durante i lavori di dragaggio, nel corso di più di un secolo, sono stati recuperati reperti archeologici romani dal porto interno 5.
1901
Cosimo De Giorgi pubblica Il porto di Brindisi, che legge la formazione del porto come risultato di una lotta tra l'opera della natura e quella dell'uomo 16.
2018
Alcune delle sette unità della classe Nibbio risultano ancora ormeggiate presso il porto interno 17.
Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.
Architettura e opere
Dal porto medio si accede al porto interno attraverso il Canale Pigonati; il porto medio è raggiunto dal porto esterno tra il fanale verde della diga di Forte a Mare e il fanale rosso della diga di Costa Morena 18. Il canale prende il nome dall'architetto Andrea Pigonati, che nel Settecento ne diresse la riapertura 9,13. Un rapporto borbonico descrive il porto interno con due lunghe braccia che bagnano le mura della città e un banco di sabbia largo circa 1800 palmi che ne ostacola l'ingresso 19. Il medico Vincenzo Andriani (1827) descrive il porto interno come un seno che circonda la città per quasi metà del perimetro, a guisa di luna scema 7.
Antichità
Dal porto interno provengono brocche, piatti, scodelle, ceramica invetriata e maiolica, frammenti di anfore Lamboglia 2 e un bassorilievo marmoreo con la dea Nemesis, conservati nel Museo Provinciale di Brindisi 3,4. L'iscrizione CIL IX, 60 è datata al I secolo d.C. 5. Secondo Romanelli (1815), che riprende Strabone, il porto interno era il bacino diviso da un grande ponte tra due piccoli promontori oggi detti Penna e Pistone; il brano OCR è parziale 20. Per il contesto, le fonti antiche raccolte da Pleiades descrivono Brundisium come porto greco e romano, capolinea della Via Appia 21.
Natura
La visita
La scheda della Regione Puglia contiene solo indicazioni nautiche: per l'atterraggio da sud bisogna lasciare a sinistra la boa bianca di Capo Cavallo, poi entrare nel porto esterno, nel porto medio e nel porto interno attraverso il Canale Pigonati; la Capitaneria di Porto risponde sul canale 16 VHF e i piloti sul canale 12 VHF 18. Non ci sono orari né informazioni di accesso a terra da fonte ufficiale.
Curiosità
- Una veduta del porto interno dal canale Pigonati è nell'Archivio Storico Luce (Panorama dal porto, 1928, con attribuzione dubbia) 25.
- Secondo il sito salentosagreeventi.it, nel luogo si svolge la benedizione delle acque dell'Aghiasmòs (festa patronale registrata il 6 gennaio 2024 e l'1 gennaio 2026) 26.
Le fonti non concordano
La scheda della Regione Puglia
Il porto Interno si divide in Seno di Ponente e Seno di Levante.
Per l'atterraggio nel porto, venendo da sud, bisogna necessariamente scapolare la boa bianca di Capo Cavallo lasciandola sul lato sinistro al fine di evitare i bassi fondali di Punta Capo Cavallo. Da detta boa dirigendo per 267° si entra nel Porto Esterno, la cui entrata è segnalata dal fanale verde della testata della Nuova Diga di Punta Riso e dal fanale rosso posto sull'Isolotto Traversa (Isole Pedagne). Dal Porto Esterno, si accede al Porto Medio attraverso il fanale verde posto sull'estremità della diga di Forte a Mare ed il fanale rosso posto sulla testata della Diga di Costa Morena. Dal Porto Medio al Porto Interno si accede attraverso il Canale Pigonati. Venedo da nord è consigliabile navigare passando a circa un miglio da Punta Penne dirigendo la prora sulla boa bianca di Capo Cavallo. Quando al traverso sulla dritta si vede il fanale verde della Nuova Diga di Punta Riso ed il fanale rosso dell'Isolotto Traversa (Isole Pedagne) accostare a dritta tenendosi al centro. In caso dovessero nascere dubbi sull'atterraggio, si consiglia di ridurre la velocità ed allargarsi dalla costa qualora si è troppo sotto costa. Contattare la Capitaneria di Porto di Brindisi sul canale 16 vhf o i Piloti del porto sul canale 12 vhf.
Libri per approfondire
- Cosimo De Giorgi, Il porto di Brindisi, 1901 16
- Giovanni Monticelli, Difesa della città e porti di Brindisi, 1831 14
- Vincenzo Andriani, Sull'aria della città di Brindisi, 1827 7
- Maria Silvestri, Archeologia e lavori pubblici in età borbonica: nuovi dati su Brindisi in età romana, 2024 13
- Angela Marinazzo, Note per la carta archeologica subacquea della provincia di Brindisi, 1994 6
- R. Auriemma, Salentum a salo. Forma Maris Antiqui, vol. II, Congedo Editore, 2004 3
- Giacomo Carito, Una storia infinita [Brindisi, il mare, gli avvicendamenti culturali], 1986 28
Fonti (28)
Il racconto è scritto solo da queste fonti: i numeri nel testo rimandano qui. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.
- 1., Antica topografia istorica del regno di Napoli dell'abate Domenico Romanelli (1818) — brano OCR · libro
- 2., Descrizione topografica fisica economica politica de' reali dominj al di qua del Faro nel Regno delle Due Sicilie con cenni storici fin da' tempi avanti il dominio de' romani di Giuseppe del Re. […] · libro
- 3.CartApulia (Regione): Località Porto Interno di Brindisi - Area di resti (età repubblicana e imperiale) · istituzionale
- 4.CartApulia (Regione): Località Porto interno di Brindisi - Rinvenimento isolato (età repubblicana e imperiale) · istituzionale
- 5.CartApulia (Regione): Porto interno · istituzionale
- 6.CartApulia (Regione): Porto interno/Canale Pigonati - relitto · istituzionale
- 7.Vincenzo Andriani, Sull'aria della città di Brindisi dissertazione del dottor di medicina Vincenzo Andriani (1827) — brano OCR · libro
- 8., Rapporto generale sulla situazione delle strade sulle bonificazioni e sugli edifizj pubblici dei reali dominj al di qua del faro diretto a S. E. il Ministro delle Finanze dalla Direzione Generale […] · libro
- 9.Giuseppe Ceva Grimaldi, Itinerario da Napoli a Lecce e nella provincia di Terra d'Otranto nell'anno 1818 (1821) — brano OCR · libro
- 10.Giuseppe marchese di Pietracatella Ceva Grimaldi (marchese di Pietracatella), Itinerario da Napoli a Lecce e nella provincia di Terra d'Otranto nell'anno 1818. Di G. C.G (1821) — brano OCR · libro
- 11.Vincenzo Andriani, Sull'aria della città di Brindisi dissertazione del dottor di medicina Vincenzo Andriani (1827) — brano OCR · libro
- 12.Giovanni Monticelli, Difesa della città e porti di Brindisi di G. M (1831) — brano OCR · libro
- 13.Maria Silvestri, Archeologia e lavori pubblici in eta borbonica: nuovi dati su Brindisi in eta romana (2024) · studio
- 14.Giovanni Monticelli, Difesa della città e porti di Brindisi di G. M (1831) — brano OCR · libro
- 15.1843: Noi Ferdinando...decretiamo (G. Carito, da Aleph 1985) — History Digital Library - Biblioteca di Comunita' (Brindisi), con la Sezione di Brindisi della Societa' di Storia Patria per la Puglia · web
- 16.Cosimo De Giorgi, Il porto di Brindisi (1901) · studio
- 17.Classe Nibbio (wikipedia-it) · enciclopedia
- 18.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · istituzionale
- 19., Rapporto generale sulla situazione delle strade sulle bonificazioni e sugli edifizj pubblici dei reali dominj al di qua del faro diretto a S. E. il Ministro delle Finanze dalla Direzione Generale […] · libro
- 20., Antica topografia istorica del Regno di Napoli dell'abate Domenico Romanelli ... Parte prima terza (1815) — brano OCR · libro
- 21.Fonti antiche: Brundisium (contesto del luogo) · studio
- 22.GBIF: specie osservate entro 1.0 km · studio
- 23.Costa, Oronzio Gabriele, 1787-1867, Catalogo sistematico e regiònato de' testacei delle due Sicilie (1829) — brano OCR · libro
- 24.Oronzio Gabriele Costa, Catalogo sistematico e ragionato de' testacei delle Due Sicilie di OronzioGabriele Costa dottore in medicina, ... Con due tavole litografiche (1829) — brano OCR · libro
- 25.Archivio Storico Luce: filmati e foto · istituzionale
- 26.salentosagreeventi.it: eventi nel luogo · istituzionale
- 27.Giovanni Monticelli, Difesa della città e porti di Brindisi, di G.M. (1831) — brani · libro
- 28.Libri citati dalle fonti web · libro
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