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Archeologia

Parco archeologico di Pezza Petrosa

Villa Castelli (BR)

Parco archeologico di Pezza Petrosa
Parco archeologico di Pezza Petrosa
Wikimedia Commons, Public domain

Il racconto

Il Parco archeologico di Pezza Petrosa si trova a poco più di 2 chilometri da Villa Castelli, lungo la strada provinciale per Grottaglie 2,1. Comprende una necropoli di 33 sepolture, datata al IV-III secolo a.C., e i resti di un insediamento con una cinta muraria in blocchi, forse un phrourion tarantino 2,1. Il sito è esteso su circa 5000 metri quadrati, di cui almeno mille occupati dalla necropoli 2. La zona mostra tracce di frequentazione dal Neolitico all'alto Medioevo 1. Gli scavi della Soprintendenza risalgono al 1989-1990 1; l'identificazione con l'antica Rudiae, proposta nel Novecento, è stata poi superata dagli studi 1.

Storia
  1. Dal Neolitico all'alto Medioevo

    L'area mostra significative tracce di frequentazione dal Neolitico all'alto Medioevo 1. La scheda regionale collega i ricchi corredi funerari a insediamenti umani fin dal Neolitico 2.

  2. V-III secolo a.C.

    La necropoli è datata al V-III secolo a.C. dalla scheda CartApulia, con 34 tombe; secondo Wikipedia i corredi permettono di datarne l'uso al IV-III secolo a.C. 3,1.

  3. Dopo la metà del IV secolo a.C.

    Un setto murario in grandi blocchi squadrati, lungo 11,30 metri e forse pertinente a una cinta difensiva, è datato al IV-III secolo a.C.; per motivi stratigrafici le mura sono posteriori alla metà del IV secolo a.C. 4,1. Le ceramiche simili a quelle di Taranto hanno fatto ipotizzare un insediamento di fondazione tarantina, un phrourion, al confine con i territori messapici 1.

  4. Età romana - V secolo d.C.

    L'abbandono del sito iniziò con le conquiste romane fino alla definitiva distruzione in seguito alle contese tra Goti e Bizantini nel V secolo d.C. 2. Per Wikipedia il phrourion fu riutilizzato in epoca romana 1.

  5. Alto Medioevo - X secolo

    A poche decine di metri a nord sono state trovate tracce di cisterne altomedievali, oggi sotto il parcheggio, e una moneta bizantina del X secolo con l'effigie di Costantino VII 1.

  6. 1590

    In una carta del Salento del cartografo fiammingo Gerard Kremer (Mercatore) l'antica Rudiae sarebbe indicata tra Villa Castelli e Grottaglie 1.

  7. Anni Trenta del Novecento

    Uno studioso locale e il soprintendente Ciro Drago propongono di identificare il sito con Rudiae; Ciro Cafforio pubblica nel 1938 Preistoria di Rudiae Tarantina. Rudiae è stata poi identificata con l'abitato presso San Pietro in Lama, vicino a Lecce; l'ipotesi di Pezza Petrosa è stata ripresa di recente da uno studioso locale 1.

  8. 1989-1990

    La Soprintendenza archeologica della Puglia conduce gli scavi, che portano alla luce le sepolture, i resti dell'abitato e le mura in blocchi, danneggiati dai lavori agricoli 1,5,6.

Mostra altre 2 date
  1. 1992

    Grazia Angela Maruggi cura il volume Pezza Petrosa. Archeologia a Villa Castelli tra curiosità e ricerca, legato a una mostra a Villa Castelli 7,8,9.

  2. 2009incerto

    Secondo un sito locale, i reperti vengono trasferiti da Taranto a Villa Castelli 10.

Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.

Antichità

La scheda regionale descrive una necropoli di 33 tombe intatte, diverse tra loro per forma, rivestimento, copertura e orientamento del corpo; il sito ha inoltre una cinta muraria e le rovine di un centro abitato 2. Wikipedia parla di necropoli messapica e dorica con sepolture generalmente a inumazione e in alcuni casi polisome 1. CartApulia descrive 34 tombe, tra cui tombe a fossa ricavate nello strato tufaceo-sabbioso o nel cappellaccio e un'olla cineraria 3. I materiali sono esposti nel Museo civico, presso il Palazzo Ducale di Villa Castelli, secondo la scheda regionale, e secondo Wikipedia conservati al Museo archeologico nazionale di Taranto e al museo comunale di Villa Castelli 2,1. Un brano di storia locale cita ceramica corinzia, attica a figure nere, apula a figure rosse, di Gnathia, romana e monete bizantine dal sito 11. Il termine phrourion è stato discusso dagli studiosi, perché potrebbe indicare anche una struttura urbana più complessa 1. Il sito è stato anche collegato a Rudiae, patria di Ennio, sulla base di un passo di Strabone che ha più letture 12.

La visita

Il parco si trova sulla strada provinciale Villa Castelli-Grottaglie, a poco più di 2 chilometri da Villa Castelli 2. Nessun orario da fonte ufficiale. Alcune fonti web, non ufficiali e non verificate, descrivono il sito come trascurato o con progetti di recupero in corso (il titolo di una pagina parla di necropoli abbandonata) 13,10.

Curiosità
  • Secondo un brano di storia locale (Strabone), Rudiae sarebbe stata un polis greca patria di Ennio; l'ubicazione tra Grottaglie e Villa Castelli in contrada Pezza Petrosa è una delle proposte 12.
Le fonti non concordano

Su questi punti le fonti danno versioni diverse.

Numero delle tombe
33 sepolture 2,1; 34 tombe 3.
Datazione della necropoli
V-III secolo a.C. 3; IV-III secolo a.C. 1.
Collocazione dei reperti
Museo civico nel Palazzo Ducale di Villa Castelli 2; Museo archeologico nazionale di Taranto e museo comunale di Villa Castelli 1.
Identificazione con Rudiae
Proposta negli anni Trenta e ripresa di recente 1,12; Rudiae identificata oggi con l'abitato presso San Pietro in Lama, vicino a Lecce 1.
Datazione della cinta muraria
Seconda metà del IV - III secolo a.C. 5; IV-III secolo a.C. 4; dopo la metà del IV secolo a.C. 1. Il phrourion è datato IV-I secolo a.C. 1.
La scheda della Regione Puglia

A poco più di 2 chilometri da Villa Castelli, il Parco Archeologico di Pezza Petrosa ha una superficie complessiva di circa 5000 metri quadri, di cui almeno mille sono occupati dall’ampia necropoli, dove sono state rinvenute 33 sepolture.

Tutte intatte, le 33 tombe sono diverse l’una dall’altra, per forma, rivestimento, copertura e persino nell’orientamento del corpo. All’interno, sono stati rinvenuti numerosi reperti ossei, suppellettili e vasi, oggi esposti presso il Museo Civico allestito nelle sale del Palazzo Ducale.

I ricchi corredi funerari testimoniano la presenza di insediamenti umani sin dal Neolitico. Inoltre, insieme alla necropoli, gli scavi hanno riportato alla luce i resti di un’antica cinta muraria e le rovine di un centro abitato.

L’abbandono del sito iniziò con le conquiste romane fino alla definitiva distruzione in seguito alle contese tra Goti e Bizantini nel quinto secolo dopo Cristo.

Libri per approfondire
  • G. A. Maruggi (a cura di), Pezza Petrosa. Archeologia a Villa Castelli tra curiosità e ricerca, Martina Franca, 1992 3,1
  • P. Scialpi, Il parco archeologico di Pezza Petrosa a Villa Castelli, Martina Franca, Pugliesi, 2011 1,14
  • P. Scialpi, I Mirmidoni e Villa Castelli, Edizioni Pugliesi, 2003 1
  • C. Cafforio, Preistoria di Rudiae Tarantina, Taranto, 1938 1
  • G. A. Maruggi, V. Scattarella, N. Cuscianna, Pezza Petrosa (Villa Castelli - Brindisi): la Necropoli 9
Fonti (14)

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