
Il racconto
Il Palazzo Baronale di Latiano, detto Castello o Palazzo Imperiali, sorge in piazza Umberto I 2,1. Nasce come fortezza medievale, trasformata in dimora signorile dagli Imperiali, che acquistarono la terra di Latiano nel 1641 e lo possedettero fino al 1909, quando passò al Comune 2,1. Le datazioni dell'impianto originario variano tra XII e XIV-XV secolo a seconda delle fonti 2,1. Oggi ospita una quadreria di dipinti dei secoli XVII e XVIII, catalogati in 15 opere 6, ed è parte della rete museale comunale 7.
Storia
XII secoloincerto
Secondo il Geoportale archeologico nazionale il castello è "forse" risalente al XII secolo, con pesanti rimaneggiamenti fino al XVIII secolo. 1 La Pro Loco parla di un fortilizio del XII secolo con fossato.
XIV-XV secolo
Sul lato est, verso via Spinelli, si scorgono i resti della struttura preesistente che la scheda regionale data al XIV-XV secolo. 2
1407incerto
Secondo la Pro Loco, il fortilizio è citato in un diploma del 1407.3
1511
Il feudo di Latiano e quello di Cotrino passano sotto la baronia della dinastia Francone. 1
1641
Carlo Imperiali acquista la terra di Latiano, con i feudi di Cotrino e San Donato; il nipote Domenico Imperiali compra il titolo di marchese, dando inizio al Marchesato di Latiano, che dura fino alla fine del XVIII secolo. 1
Circa 1670incerto
Secondo una scheda web su castelli pugliesi la trasformazione in palazzo avviene intorno al 1670; la stessa fonte cita la data 1724 sul frontespizio, il catasto onciario del 1753 e un restauro del 2004.4
1909
Gli Imperiali possiedono il castello fino al 1909, quando passa in proprietà al Comune di Latiano. 2,1
1928incerto
Secondo la Pro Loco, una sala è dipinta da Agesilao Flora nel 1928.3
Mostra altre 1 date
2025
Il 27 settembre 2025, per le Giornate Europee del Patrimonio, il palazzo ha un'apertura straordinaria con quadreria, collezione Marseglia, museo della fotografia e sala Flora. 5
Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.
Architettura e opere
L'aspetto attuale è il risultato di numerosi interventi commissionati dagli Imperiali, che trasformarono l'antica fortezza in elegante palazzo signorile; gli abitanti lo chiamano Castello 2. All'interno si conserva una raccolta di quadri di scuola napoletana e veneta del Seicento e del Settecento 2. Il Catalogo generale dei Beni Culturali registra 15 opere, tra cui "Caino uccide Abele" (ambito bolognese, 1690-1699), "Dalila taglia le trecce di Sansone", "Giaele uccide Sisara", "Mosè salvato dalle acque", "Tobia e l'angelo", "Sant'Oronzo" e la "conversione di San Paolo" attribuita a Giovanni Papagiorgio (1641); molte sono attribuite genericamente all'ambito dell'Italia meridionale 6. Secondo la Pro Loco il palazzo ospita biblioteca, pinacoteca e una sala dipinta da Agesilao Flora 3. Un volume sulle residenze nobiliari ricorda motti latini al piano nobile del castello, tra cui "Futura futuris" 8.
La visita
Le fonti non concordano
Su questi punti le fonti danno versioni diverse.
La scheda della Regione Puglia
Il Palazzo Baronale di Latiano, soprannominato Castello dagli abitanti, è una regale dimora che si presenta nell’aspetto attuale dopo numerosi interventi commissionati dagli Imperiali.
Si deve ai principi illuminati la trasformazione dell’antica fortezza in elegante palazzo signorile. Per scoprire le tracce del tempo è possibile osservare il lato est, che insiste su via Spinelli, dove si scorgono i resti della preesistente struttura risalente al XIV-XV secolo. Tra le sale è poi possibile passeggiare tra le opere della raccolta di quadri di scuola napoletana e veneta del ‘600 e ‘700.
Gli Imperiali possedettero il castello fino al 1909, anno in cui divenne proprietà del Comune di Latiano.
Libri per approfondire
- Dal castello al palazzo baronale: residenze nobiliari nel Salento tra 16. e 18. secolo, 2007 9
- Marcello Fagiolo, Il sistema delle residenze nobiliari: Italia meridionale, 2003 8
- Fernando Guido, Agesilao Flora (monografia), 2008 10
- Comune di Latiano, Quadreria dei principi Imperiali (opuscolo) 10
- Lorenzo Quilici, Stefania Quilici Gigli, Repertorio dei beni culturali archeologici della provincia di Brindisi, Fasano, 1975 1
Fonti (10)
Il racconto è scritto solo da queste fonti: i numeri nel testo rimandano qui. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.
- 1.Geoportale Nazionale per l'Archeologia: Centro storico di Latiano · istituzionale
- 2.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · istituzionale
- 3.Cenni storici - Castello Palazzo Imperiali — Pro Loco Latiano · istituzionale
- 4.Castelli della Puglia, Brindisi, Latiano: Palazzo Imperiali — Mondi Medievali · web
- 5.GEP 2025 - Leggende e tesori di Palazzo Imperiali — Ministero della Cultura (Giornate Europee del Patrimonio) · istituzionale
- 6.Catalogo generale dei Beni Culturali: opere conservate · istituzionale
- 7.Polo Museale — VisitLatiano (portale turistico del Comune) · istituzionale
- 8.Marcello Fagiolo, Il sistema delle residenze nobiliari: Italia meridionale (2003) — brano · libro
- 9.Catalogo SBN: libri sul luogo · libro
- 10.Libri citati dalle fonti web · libro
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