Il racconto
Soleto è un insediamento messapico indagato da scavi archeologici che hanno individuato tratti delle mura, due fasi abitative e sepolture 1. La città antica era racchiusa da una cinta muraria che circoscrive un'area di circa 78 ettari 3. Nel 2003, durante gli scavi in un grande edificio messapico, è stato trovato un ostrakon con una carta del Salento antico, la cosiddetta Mappa di Soleto 5,6. Il frammento ceramico è antico, ma l'autenticità e la datazione dell'iscrizione sono discusse 5,6,8.
Storia
VIII-VII secolo a.C.
Primo strato abitativo del sito, con capanne iapigie; alla stessa epoca la scheda regionale attribuisce le mura, formate da due file di blocchi squadrati (datazione in contrasto con altre fonti, vedi contraddizioni).1
VI-V secolo a.C.
Un secondo strato abitativo, sovrapposto al primo, è documentato da ceramiche messapiche del VI-V secolo a.C. e da case allineate lungo un asse viario.1
IV-III secolo a.C.
Secondo la sintesi del rapporto sugli scavi dell'Università Paul-Valéry di Montpellier (2000-2006) a Fondo Fontanella, vi sono stati indagati un complesso abitativo messapico del IV-III secolo a.C., una tomba familiare, una capanna iapigia e una torretta difensiva successiva alla battaglia di Canne; nello stesso scavo è stato trovato l'ostrakon della Mappa di Soleto.2
Età ellenistica (IV-I secolo a.C.)
CartApulia data all'età ellenistica la cinta muraria che chiude un'area di circa 78 ettari; secondo la stessa scheda l'abitato messapico si imposta su quello più antico senza soluzione di continuità, occupando la parte centro-settentrionale dello spazio racchiuso dalle mura di V secolo.3
Antichità (Plinio il Vecchio)
Plinio il Vecchio (Naturalis Historia, III, 101), dopo Hydruntum, ricorda il sito abbandonato di Soletum.4
1704
Scavando le fondamenta di un ampliamento della chiesa matrice, dove oggi si trova l'altare di San Paolo, furono trovati numerosi sepolcri messapici nelle vicinanze delle antiche mura della città.5
1988
Un archeologo riconobbe in località Quattrare ceramica a impasto e pesi da telaio messapici; negli anni successivi furono avviate campagne di scavo in collaborazione tra l'Università di Bruxelles, poi di Montpellier, il Comune di Soleto e la Soprintendenza, che hanno documentato il tracciato nord delle mura e un insediamento della fine dell'età del ferro.5
2003
Il 21 agosto 2003 l'archeologo belga Thierry van Compernolle trovò a Soleto, in un grande edificio messapico, l'ostrakon noto come Mappa di Soleto.5,6,7
Mostra altre 3 date
2004
Secondo Wikipedia tedesca il ritrovamento fu pubblicato per la prima volta nel novembre 2004.7
2005
La Mappa di Soleto fu esposta al pubblico al Museo Archeologico Nazionale di Taranto, dove è conservata.5,6
2006
Nel numero gennaio-febbraio 2006 del periodico olandese Geschiedenis Magazine l'archeologo Douwe Yntema espresse dubbi sull'autenticità della mappa.6,7
Architettura e opere
Le mura di Soleto sono descritte dalla scheda regionale come formate da due file di blocchi squadrati, con all'interno un muro a secco largo tre metri 1. Secondo CartApulia la cinta racchiude circa 78 ettari 3. Gli scavi hanno individuato anche sepolture messapiche e due strati abitativi 1. Sul frammento della mappa, un ostrakon di 5,9 per 2,9 cm, è incisa la linea costiera della penisola salentina con toponimi indicati da punti 5,7. Secondo Wikipedia italiana vi si leggono tra gli altri Taras, Otranto, Nardò, Ugento, Soleto e Leuca; le letture di alcuni nomi restano incerte 5,7.
Antichità
Il sito è un importante insediamento messapico con mura, abitazioni e sepolture 1,3. La Mappa di Soleto è un frammento di vaso attico a vernice nera riutilizzato come supporto per l'incisione 5,7; il frammento è databile al VI secolo a.C. o intorno al 500 a.C., mentre le iscrizioni potrebbero essere non coeve 5,6. Wikipedia italiana riporta tra gli argomenti a favore dell'autenticità un'analisi al carbonio 14 sul supporto e tra quelli contrari l'uso di punti per le città, di toponimi abbreviati come nelle carte moderne e di caratteri greci forse più tardi; questi elenchi sono di sintesi enciclopedica 5. Secondo Wikipedia tedesca, un laboratorio specializzato in analisi non distruttive ha attestato l'autenticità del frammento ceramico 7. Il Supplementum Epigraphicum Graecum definisce l'autenticità della mappa discussa, in particolare per l'uso dei punti 8,9,10. Studi specifici sono di Lombardo (2011, 2015), D'Andria (2011) e Siciliano (2013) 11,12,13,14.
La visita
Curiosità
- Secondo Wikipedia italiana i ritrovamenti a Soleto sono documentati fin dal 1704 e oltre 100 reperti derivano da scoperte occasionali, soprattutto nel Novecento 5.
Le fonti non concordano
Su questi punti le fonti danno versioni diverse.
- Datazione delle mura
- La scheda regionale le data all'VIII-VII secolo a.C. 1; CartApulia parla di età ellenistica (IV-I secolo a.C.) e fa riferimento a mura del V secolo per la fase più antica 3.
- Datazione e autenticità della Mappa di Soleto
- Wikipedia italiana la data al VI-V secolo a.C., con il frammento sicuramente del VI e le iscrizioni forse non coeve, e riporta studi che la ritengono un falso 5. Wikipedia inglese parla di frammento del 500 a.C. e di dubbi seri sull'età della mappa 6. Wikipedia tedesca la data al V secolo a.C. e riferisce che un laboratorio ha attestato l'autenticità del frammento ceramico 7. Il SEG ne dice discussa l'autenticità 8.
La scheda della Regione Puglia
Importante insediamento messapico, Soleto è ormai da tempo oggetto di scavi archeologici che hanno riportato alla luce reperti di inestimabile valore come la Mappa di Soleto, il più antico documento di analisi geografica conosciuto in Occidente.
Le testimonianze messapiche del paese griko si ritrovano anche nei resti delle poderose mura del VIII-VII secolo a. C. formate da due fila di blocchi squadrati all’interno delle quali è presente un muro a secco largo di tre metri.
L’intensa campagna di scavi ha anche individuato diverse sepolture messapiche e due distinti strati abitativi: il più antico è del VIII-VII secolo a. C. e comprende le capanne japigie mentre il secondo è sovrapposto al primo e attraverso il rinvenimento di ceramiche messapiche del VI-V secolo a. C., si è risaliti alla prova della presenza di case allineate lungo un asse viario.
Libri per approfondire
- Thierry Van Compernolle, Topografia e insediamenti nella Messapia interna. Ricerche e studi storico-archeologici a Soleto (Lecce) e nel territorio, Pisa, ETS, 2012 3,5,15
- Maria Teresa Giannotta, Francesco Gabellone, Maria Federica Stifani, Lavinia Donateo (a cura di), Soleto ritrovata. Ricerche archeologiche e linguaggi digitali per la fruizione, Lecce, Progetto In-Cul.Tu.Re, 2015 5,16
- Mario Lombardo, La cd. Mappa di Soleto: aspetti e problemi, 2015 11,17
- Mario Lombardo, La 'Mappa di Soleto': aspetti epigrafici, 2011 13,18
- Francesco D'Andria, La "mappa di Soleto" nel contesto archeologico e topografico del Salento (V sec. a.C.), 2011 14,19
- Aldo Siciliano, La cosiddetta "Mappa di Soleto": aspetti numismatici, 2013 12,20
- Thierry van Compernolle, Primo contributo alla carta archeologica di Soleto, Studi di Antichità, 7, Galatina, 1994, pp. 327-354 5
Fonti (20)
Il racconto è scritto solo da queste fonti: i numeri nel testo rimandano qui. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.
- 1.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · istituzionale
- 2.Soleto - Fondo Fontanella (FASTI Online) — FASTI Online - AIAC · istituzionale
- 3.CartApulia (Regione): Mura (età messapica) · istituzionale
- 4.Fonti antiche: Soletum (parte del luogo) · studio
- 5.Wikipedia (it): Mappa di Soleto · enciclopedia
- 6.Wikipedia (en): Soleto Map · enciclopedia
- 7.Wikipedia (de): Mappa di Soleto · enciclopedia
- 8., SEG 52 (1923) — brani · libro
- 9., Supplementum Epigraphicum Graecum () — brani · libro
- 10., SEG 52 () — brani · libro
- 11.Mario Lombardo, La cd. “Mappa di soleto”: aspetti e problemi (2015) · studio
- 12.Aldo Siciliano, La cosiddetta "Mappa di Soleto": aspetti numismatici (2013) · studio
- 13.Mario Lombardo, La 'Mappa di Soleto': aspetti epigrafici (2011) · studio
- 14.Francesco D'ANDRIA, La "mappa di Soleto" nel contesto archeologico e topografico del Salento (V sec. a.C.) (2011) · studio
- 15.Libri citati dalle fonti web · libro
- 16.Maria Teresa Giannotta, Francesco Gabellone, Maria Federica Stifani, Soleto ritrovata. Ricerche archeologiche e linguaggi digitali (2015) · studio
- 17.LOMBARDO, Mario, La cd. “Mappa di soleto”: aspetti e problemi (2015) · studio
- 18.LOMBARDO, Mario, La 'Mappa di Soleto': aspetti epigrafici (2011) · studio
- 19.D'ANDRIA, Francesco, La "mappa di Soleto" nel contesto archeologico e topografico del Salento (V sec. a.C.) (2011) · studio
- 20.SICILIANO, Aldo, La cosiddetta mappa di Soleto : aspetti numismatici (2013) · studio
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