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Chiese e cripte Se piove

Chiesa rupestre dei Santi Crispo e Crispiniano

Crispiano (TA)

Il racconto

La chiesa rupestre dei Santi Crispo e Crispiniano si trova sullo spalto orientale del Vallone, la gravina che attraversa Crispiano, nella zona della masseria Li Castelli 1,3. È una cripta scavata nel tufo, a due vani, di cui il primo diviso in tre navate 1. La scheda regionale la dice eretta ad abbazia intorno all'anno Mille e legata al passaggio dei monaci basiliani 1; CartApulia la colloca nel Basso Medioevo (XI-XV secolo) e la indica come l'unica struttura di culto rupestre ancora presente nel centro abitato 3. All'interno restano affreschi di santi 1. È dichiarata di interesse culturale dal 1982 5 e ospita una mostra di presepi artigianali 1.

Storia
  1. Intorno all'anno Mille

    Secondo la scheda della Regione Puglia la cripta è eretta ad abbazia; conserva i segni del passaggio dei monaci basiliani.1,2

  2. Basso Medioevo (XI-XV secolo)

    CartApulia data la chiesa rupestre a questo periodo e la indica come unica struttura di culto rupestre ancora presente all'interno del centro abitato di Crispiano.3

  3. XI-XII secoloincerto

    Secondo una scheda di un sito web la cripta risale ai secoli XI-XII; la stessa scheda avanza l'ipotesi di un'origine benedettina.4

  4. 18 febbraio 1982

    Dichiarazione di interesse culturale (vincolo diretto) ai sensi della L. 1089/1939, artt. 2 e 3.5

  5. Età contemporanea

    Grazie al proprietario la cripta e l'antico frantoio annesso sono stati salvaguardati e oggi ospitano una mostra di presepi artigianali; il catasto delle grotte segnala nella cavità un piccolo museo della civiltà contadina.1,6

Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.

Architettura e opere

La cripta è scavata nel tufo ed è formata da due vani; il primo è diviso in tre navate e ha due ingressi, uno più ampio dell'altro 1. Il catasto delle grotte la classifica come cavità artificiale, con sviluppo di 24 (unità non indicata nella fonte), accessibile dall'interno di un cortile privato e comunicante con un palmento, cioè un opificio per la lavorazione dell'uva 6. Gli affreschi raffigurano santi greci: la scheda regionale elenca Santa Maria di Crispiano, San Michele Arcangelo, San Nicola e il Cristo Pantocratore 1.

La visita

Indirizzo: via Endertà, 74012 Crispiano 1,2. Secondo il catasto delle grotte si accede dall'interno di un cortile privato 6. Le fonti lette non riportano orari né condizioni di apertura.

Curiosità
  • Secondo alcune fonti locali il luogo è noto anche come cripta dell'abbazia di Santa Maria di Crispiano 4; Santa Maria di Crispiano è anche una delle figure affrescate elencate dalla scheda regionale 1.
  • Secondo un articolo locale, Fonseca in «Civiltà rupestre in Terra Jonica» esprime un dubbio sull'origine del titolo dei Santi Crispo e Crispiniano per una chiesa rupestre 7.
  • Nella cavità sono allestiti una mostra di presepi artigianali 1 e un piccolo museo della civiltà contadina 6.
Le fonti non concordano

Su questi punti le fonti danno versioni diverse.

Titolo della chiesa
Santi Crispo e Crispiniano 1,3; Santi Crispo e Crispiano come variante nel catasto delle grotte 6; cripta dell'abbazia di Santa Maria di Crispiano secondo una scheda web 4.
Ambiente annesso alla cripta
Antico frantoio secondo la scheda regionale 1; palmento (opificio per la lavorazione dell'uva) secondo il catasto delle grotte 6.
La scheda della Regione Puglia

A breve distanza da Crispiano, sullo spalto orientale del Vallone, nella zona della masseria denominata Li Castelli, la chiesa rupestre dei santi Crispo e Crispiniano conserva i segni lasciati dal passaggio dei monaci basiliani e le tracce del suo passato rurale.

Eretta ad abbazia intorno all’anno Mille, la cripta è scavata nel tufo ed è costituita da due vani, il primo dei quali è diviso in tre navate e fornito di due entrate, una più ampia dell’altra. All’interno custodisce affreschi di santi greci, come Santa Maria di Crispiano, San Michele Arcangelo, San Nicola e il Cristo Pantocratore.

Grazie alla passione del proprietario, il sito della cripta, insieme all’antico frantoio annesso, è rimasto salvaguardato negli anni e oggi ospita una mostra di presepi artigianali.

Libri per approfondire
  • Medea A., Gli affreschi delle cripte eremitiche pugliesi, II, 1939 3
  • Fonseca C.D., Civiltà rupestre in Terra Jonica, 1970 3,8
  • Franco Dell'Aquila, Aldo Messina, Le chiese rupestri di Puglia e Basilicata, 1998 8
Fonti (8)

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