
Il racconto
La chiesa madre di Santa Domenica è la chiesa matrice di Scorrano (Lecce) e sede della parrocchia della Trasfigurazione del Signore 3,1,4. Sorge all'interno dell'antica cinta muraria, tra Palazzo Frisari e la chiesa della Purificazione, nell'area nord-orientale del nucleo antico 2,3. L'edificio risulta da due fasi, una del XVI e una del XVII secolo 2,1. L'interno barocco a croce latina conserva altari seicenteschi e una tavola datata 1498 1. Durante i festeggiamenti di luglio la statua della patrona è portata in processione 2,5.
Storia
fine XV secolo
Una costruzione preesistente, molto probabilmente di fine Quattrocento, fu poi inglobata nell'edificio attuale.1
1498
Data della tavola di Vincenzo De Rogata, salernitano, con la Madonna tra san Matteo e san Marco, conservata in chiesa.1
1532
I documenti pervenuti riportano questa data per la chiesa, quando vi si officiava ancora il rito bizantino; la data esatta di costruzione non è nota.2
1602-1608
L'edificio fu ampliato inglobando la costruzione preesistente.1
1678
Furono allungate le navate.1
1794
L'altare maggiore fu realizzato a Napoli in marmi policromi decorati a commesso, in sostituzione dell'originario altare in pietra leccese dorata.1
inizio XIX secolo
I restauri comportarono il rifacimento del pavimento in marmo di Carrara e la modifica degli altari, dipinti in finto marmo.1
Architettura e opere
Secondo la scheda regionale la struttura è formata da due parti: la zona della volta a crociera risale al XVI secolo, quella che va «dall'arco trionfale della facciata» al XVII 2. La chiesa è collocata, insieme al castello, in posizione marginale nel nucleo antico ed è stretta nel tessuto urbano circostante 3. La facciata è in conci di carparo a vista, con portale principale il cui architrave è dominato dalla statua di santa Domenica tra san Nicola e san Gennaro; quattro larghe paraste, ciascuna con tre nicchie, riflettono all'esterno la divisione in tre navate, e le uniche due statue nelle nicchie raffigurano sant'Ignazio di Loyola e san Francesco Saverio 1. L'interno è barocco, con impianto basilicale a croce latina e tre navate 2,1. Nella navata sinistra sono gli altari di san Nicola di Myra, di san Giovanni Battista (o di san Giovannino, detto anche di san Giuseppe) e del Sacro Cuore di Gesù (già dell'Immacolata Concezione); nel transetto sinistro quelli della Madonna di Costantinopoli (1705 circa) e di santa Domenica (1628); nel transetto destro quelli del Sacramento (1620) e della Natività di san Giovanni Battista o della Madonna del Buon Consiglio (1627); nella navata destra quelli della Madonna del Rosario (rimaneggiato nel 1954), della Madonna del Carmine (1688) e della Madonna della Neve 1. Il presbiterio accoglie l'altare maggiore realizzato a Napoli nel 1794 1. Si conserva uno stipo-custodia a baldacchino con la statua della patrona 2. Una tavola del salernitano Vincenzo De Rogata, con la Madonna tra san Matteo e san Marco, è datata 1498 1.
Leggende e tradizioni
Secondo la tradizione locale la chiesa sorge sui resti di un tempio dedicato a Giano, distrutto da san Pietro nel suo passaggio in queste terre verso Roma 1. La statua della patrona, nello stipo-custodia a baldacchino, è portata in processione durante i festeggiamenti di luglio 2. La festa patronale si tiene all'inizio di luglio 5,6. Secondo alcune fonti locali la festa è legata a un voto per la peste del Seicento e a una leggenda in cui la santa salva il paese chiedendo di accendere lumi alle finestre, origine delle luminarie 7,8.
La visita
Indirizzo: Via Pio XII, 73020 Scorrano 2. Le fonti non riportano orari di apertura, accessibilità o avvertenze.
Curiosità
Le fonti non concordano
Su questi punti le fonti danno versioni diverse.
La scheda della Regione Puglia
La Chiesa matrice di Scorrano dedicata alla patrona Santa Domenica si trova all’interno dell’antica cinta muraria del paese, tra Palazzo Frisari e la chiesa della Purificazione.
La struttura attuale è costituita da due parti riconducibili ad altrettanti periodi: la zona della volta a crociera risale al XVI secolo, mentre quella che va dall’arco trionfale della facciata risale al XVII.
L’interno è barocco e si sviluppa a croce latina con tre navate e diversi altari. Vi si può ammirare anche uno stipo-custodia a baldacchino con la statua della patrona, che viene portato in processione in occasione dei grandi festeggiamenti di luglio.
Non si conosce la data esatta della costruzione, ma i documenti pervenuti fino ad oggi riportano quella del 1532, epoca in cui si officiava ancora il rito bizantino.
Libri per approfondire
- Blandolino A., Scorrano. Dalle origini all'Ottocento, Galatina, Lorenzo Capone Editore, 2004 3,1
- Cazzato M., Lecce e il Salento 1, Atlante del Barocco in Italia, Roma, De Luca Editori d'Arte, 2015 3
- Palumbo L., Un feudo atipico: Scorrano, in AA. VV. (a cura di), Itinerari di ricerca storica, Lecce, 2004 3
- Cazzato M., Scorrano: una lettura urbanistico architettonica, in Rossi M. C. (a cura di), Scorrano. Le visite pastorali e la fraternità cappuccina (secoli XVI-XIX), Galatina, 2002 3
- Giovanni Giangreco, La Chiesa Madre di Santa Domenica in Scorrano, 2006 9
- Mirella De Fabrizio, La chiesa matrice di Santa Domenica di Scorrano (Lecce), rel. L. Giordano, 2004 9
Fonti (9)
Il racconto è scritto solo da queste fonti: i numeri nel testo rimandano qui. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.
- 1.Wikipedia (it): Chiesa di Santa Domenica (Scorrano) · enciclopedia
- 2.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · istituzionale
- 3.CartApulia (Regione): Chiesa madre di Santa Domenica (età moderna) · istituzionale
- 4.Chiesa Trasfigurazione del Signore (Scorrano) — GCatholic · istituzionale
- 5.Le luminarie di Scorrano accendono la Puglia nel segno di santa Domenica — Avvenire (23/06/2026) · web
- 6.salentosagreeventi.it: eventi nel luogo · istituzionale
- 7.Santa Domenica e le luminarie di Scorrano — Telepass Moveo · web
- 8.Santa Domenica: The Legend that Lit Up Puglia — Puglia Exploration · web
- 9.Catalogo SBN: libri sul luogo · libro
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