
Il racconto
La Basilica minore del Santissimo Rosario, detta anche chiesa matrice o duomo, è la chiesa madre di Francavilla Fontana e la più grande della diocesi di Oria 2,1. L'edificio attuale è stato costruito tra il 1743 e il 1759 dopo il terremoto del 1743, al posto di una chiesa del XIV secolo legata, secondo la tradizione, al ritrovamento di un'icona bizantina della Madonna della Fontana nel 1310 2,1. Ha facciata barocca di impronta romana, pianta a croce greca prolungata nell'abside e una cupola che le fonti indicano come la più alta del Salento, con diametro di 13 metri e rivestimento in maioliche policrome 2,1. È basilica minore dall'8 aprile 2012 1,7.
Storia
Intorno al 1300incerto
Lo storico locale Cesare Teofilato sostiene che già intorno al 1300 sul luogo esistesse una chiesa dedicata a Santa Maria di Francavilla, di rito greco e con funzione parrocchiale distinta dalle altre del territorio.1
14 settembre 1310incerto
Secondo la tradizione, il principe di Taranto Filippo I d'Angiò ritrova un'icona bizantina della Madonna presso una fonte vicino al Casale di San Salvatore e ordina di costruire una chiesa per conservarla; l'edificio angioino è datato al 1310-20.2,3,1
Intorno al 1510
La chiesa viene allargata.1
1552
Domenico di Brindisi e Stefano Salinaro ricevono l'incarico di costruire una cappella per l'icona mariana.1
1560-1572
Dopo altri miglioramenti nel 1560, il nuovo edificio è consacrato il 24 febbraio 1572 da monsignor Figuerroa, vescovo di Brindisi e Oria.1
1613-1615
Nel 1613 si costruisce una nuova cappella per l'icona, fino ad allora su un altare di legno; altri miglioramenti seguono nel 1615.1
1743
Il terremoto del 1743 danneggia gravemente la chiesa, che viene ricostruita anziché riparata; alla spesa partecipa l'intera popolazione, con il principe che offre più della metà della somma. Secondo Wikipedia la prima pietra è posata il 15 agosto 1743 da Michele Imperiali e dalla moglie.2,1
1743-1759
I lavori durano dal 1743 al 1759, sotto una commissione e con l'architetto Mauro Manieri, che dirige il cantiere per un anno; dopo la sua morte subentrano fra' Benedetto delle Scuole Pie e Giuseppe di Lauro di Manduria. Il progetto scelto viene da Roma.1
Mostra altre 10 date
1759
La nuova chiesa, non ancora completata, è inaugurata; lo attesta una lapide sulla parete destra del presbiterio. Secondo alcune fonti locali l'inaugurazione avviene il 1° luglio 1759.1,4
1778-1784
Si costruisce la sacrestia.1
1791
Inizia la costruzione del campanile su disegno di Mauro Manieri, a spese dell'Università. Dopo la morte del Manieri l'opera è affidata al maestro muratore Martino Grassi; per motivi economici è realizzato solo il primo piano.5,1
1792
Dopo la lite tra Capitolo e Università sullo ius patronatus, l'Università decide di provvedere solo ai bisogni materiali.1
1842
La chiesa è riconfermata Collegiata.1
1864
Un terremoto danneggia il lato sinistro; la chiesa è consolidata con cinque barbacani. Nello stesso anno è realizzato il fonte battesimale.1
2006
La cupola è sottoposta a restauro conservativo e consolidamento statico.1
2008incerto
Secondo una scheda tecnica di un'impresa di prodotti per l'edilizia, nel 2008 si è svolto un consolidamento murario e delle volte, con la ditta De Bellis Restauri.6
2012
Terminato il restauro, l'8 aprile 2012 la chiesa è proclamata basilica minore; l'innalzamento ufficiale è il 7 ottobre 2012, festa della Madonna del Rosario. Il decreto è datato 8 aprile 2012.1,7
2020-2021
Dal 26 ottobre 2020 la basilica è chiusa per lavori all'interno della cupola, all'impianto elettrico e al transetto; il 16 maggio 2021 è riaperta al culto.1
Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.
Architettura e opere
Il Ministero della Cultura (Vincoli in Rete) registra la chiesa come bene di proprietà di ente religioso cattolico dichiarato di interesse culturale, con verifica dell'8 agosto 2018; la scheda separata «Basilica minore del SS. Rosario» risulta «non verificato» 8,9. La facciata barocca ha affinità con le chiese del Gesù e di Sant'Ignazio a Roma e con progetti di Vignola, Borromini e Barigioni, ed è più vicina al barocco romano che a quello leccese 2,1. Presenta lesene con capitelli compositi, un frontone mistilineo con due volute e tre portali; il centrale è il più ricco e ha nella lunetta l'immagine della Madonna della Fontana 2,1. Le statue degli apostoli Pietro e Paolo sono ai lati estremi, su basamenti accanto alle volute che uniscono i due ordini 1. Secondo Wikipedia la facciata ha influenzato le cattedrali di Oria e Martina Franca 1. La cupola, la più alta del Salento secondo la scheda regionale e Wikipedia, ha diametro di 13 metri, poggia su un alto tamburo con otto finestroni, termina con una lanterna ed è rivestita all'esterno di mattonelle di maiolica policrome, secondo la tecnica napoletana 2,1. L'interno è a tre navate con cappelle laterali, pianta a croce greca prolungata nell'abside, schema raro nelle chiese salentine del Sei e Settecento, in genere a croce latina 2,1. L'altare della Madonna della Fontana fu commissionato nel 1773 al marmorario napoletano Domenico Tucci per 1140 ducati; l'altare maggiore e la balaustra provengono dalla vecchia chiesa di San Francesco d'Assisi; la cappella di Sant'Anna fu trasferita dal Castello nel 1910 1. La decorazione pittorica è affidata a Domenico Carella, Ludovico Delli Guanti e Francesca Forleo-Brayda 1. Nella sala capitolare si trovano un armadio ligneo di Giuseppe Formosi, con ovaletti dipinti nel 1796 da Forleo-Brayda, e una tela della Madonna del Rosario di Carella 1,10. Sulla controfacciata è la tela La caduta del fulmine di Delli Guanti, che ricorda l'evento del 28 marzo 1779 1. Nella cappella di San Giuseppe si trovano la tela delle Anime del Purgatorio, sull'altare, e quella della Sacra Famiglia, nell'abside, entrambe di Domenico Carella, e una statua in cartapesta del santo opera di Vincenzo Zingaropoli 1. La chiesa angioina era gotica secondo Pacichelli e romanica secondo la carta del 1643 1.
Leggende e tradizioni
L'origine della chiesa è legata, secondo la tradizione, al ritrovamento dell'icona bizantina della Madonna della Fontana da parte di Filippo I d'Angiò 2,3,1. Secondo alcune fonti locali la leggenda del principe e della cerva inginocchiata è raccontata da una grande tela nella cappella dell'icona 11. L'evento del 28 marzo 1779 della Caduta del fulmine, in cui un fulmine uccise Angelo Candita durante un'assemblea amministrativa nella chiesa, fu ritenuto miracoloso 1.
La visita
Curiosità
- Nella prima pietra del 1743 fu murata una cassetta di piombo con una moneta raffigurante Benedetto XII, una medaglia della Madonna della Fontana e un vaso d'olio 1.
- Il campanile, iniziato nel 1791, non fu mai completato secondo il progetto; solo in anni recenti è stata realizzata la parte terminale 1.
- È la più grande chiesa della diocesi di Oria, di cui fa parte 1,12.
Le fonti non concordano
Su questi punti le fonti danno versioni diverse.
- Origine della prima chiesa
- Secondo la scheda regionale il tempio precedente fu costruito nel 1310 dopo il ritrovamento dell'icona 2; secondo Cesare Teofilato, riportato da Wikipedia, già intorno al 1300 esisteva una chiesa di Santa Maria di Francavilla 1; per CartApulia il primo edificio fu «probabilmente» angioino, nel luogo dove si racconta il ritrovamento nel 1310, e non ne resta traccia 3.
- Aspetto della chiesa angioina
- Romanica secondo la carta di Carlo Francesco Centonze (1643); gotica secondo quella dell'abate Giovan Battista Pacichelli 1.
La scheda della Regione Puglia
La Chiesa madre di Francavilla Fontana è una basilica minore dedicata al Santissimo Rosario e fu realizzata in seguito al terremoto di Nardò del 1743 sui resti di un più antico edificio.
La cupola è la più alta del Salento, rivestita da maioliche policrome e coronata da una lanterna. Il tempio precedente era stato costruito nel 1310, dopo il ritrovamento da parte del principe di Taranto Filippo I d’Angiò, dell’icona bizantina della Madonna della Fontana.
L’elegante facciata è un bell’esempio di stile barocco ed è pervasa più da echi romani che leccesi. A scandirla sono alcune lesene con capitelli compositi e, nella parte superiore, un frontone mistilineo si chiude con due ampie volute.
All’interno si accede tramite tre portali, tra cui spicca quello centrale per la struttura più complessa, ricca di decorazioni. La pianta è a croce greca, allungata verso l’abside, suddivisa in tre navate con cappelle laterali, dove si ammirano importanti opere d’arte sacra.
Libri per approfondire
- R. Jurlaro, F. Clavica, Francavilla Fontana, Electa, 2007
- Pietro Palumbo, Storia di Francavilla Fontana, Forni Arnaldo, 1984
- V. Ribezzi Petrosillo, F. Clavica, M. Cazzato (a cura di), Guida di Francavilla Fontana, la città dei principi imperiali, Congedo Editore, 1995
- A. P. Coco, Francavilla Fontana nella luce della storia, Congedo Editore, Galatina, 1988
- F. Clavica, R. Poso, Francavilla Fontana. Architettura e immagine, Congedo Editore, Galatina, 1990
Fonti (12)
Il racconto è scritto solo da queste fonti: i numeri nel testo rimandano qui. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.
- 1.Wikipedia (it): Basilica minore del Santissimo Rosario · enciclopedia
- 2.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · istituzionale
- 3.CartApulia (Regione): Complesso della Chiesa matrice (Basilica del Santissimo Rosario) - chiesa · istituzionale
- 4.L'atmosfera magica del Natale a Francavilla Fontana — Brundarte · web
- 5.CartApulia (Regione): Complesso della Chiesa matrice (Basilica del Santissimo Rosario) - campanile · istituzionale
- 6.Matrice Church (progetto di restauro) — Mapei · web
- 7.Basiliche in Italia (wikipedia-it) · enciclopedia
- 8.Vincoli in Rete (MiC): BASILICA MINORE DEL SS. ROSARIO · istituzionale
- 9.Vincoli in Rete (MiC): Parrocchia del SS. Rosario - Chiesa Matrice · istituzionale
- 10.Francesca Forleo-Brayda (wikipedia-it) · enciclopedia
- 11.Francavilla Fontana fra arte e Misteri — Salento a colori, autore Alessandro Romano (05/04/2015) · web
- 12.Diocesi di Oria (wikipedia-it) · enciclopedia
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