
Il racconto
Il Castello Imperiali sorge al centro di Francavilla Fontana ed è una costruzione a metà tra fortezza e palazzo gentilizio, frutto di modifiche successive a partire dal XV secolo 13,17,1. Il nucleo originario, una torre quadrata con fossato e ponte levatoio, è attribuito a Giovanni Antonio Orsini del Balzo, principe di Taranto, e datato intorno al 1450 10,1,2,3. Fu ampliato in età rinascimentale e poi trasformato in residenza dagli Imperiali, feudatari di Francavilla dal 1572, che nel primo Settecento gli diedero l'aspetto barocco con il loggiato sulla facciata orientale 13,1,11. Dopo un lungo restauro è stato restituito alla città nel 2012; oggi ospita uffici comunali e, dal 2018, il Museo Archeologico di Francavilla Fontana (MAFF) 17,1.
Storia
Metà del XV secolo (1450 circa)
Giovanni Antonio Orsini del Balzo, principe di Taranto, fa costruire il castello come parte del sistema difensivo del Principato, a settentrione dell'abitato e insieme a nuove mura 1,2,3. Le guide e i repertori datano l'edificio al 1450 4,5,6,7,8.
1455
Giovanni Antonio Orsini del Balzo ottiene il feudo di Francavilla da Giacomo Antoglietta in cambio dei casali di Salve e San Marzano e di cento once di carlini 1. Il suo governo su Francavilla (1455-1463) è oggetto di uno studio di Luciana Petracca 9.
XV secolo
L'impianto originario, oggi non più visibile, consiste in una torre quadrata bastionata con fossato e ponte levatoio 10,1,11.
1500
Secondo la scheda di CartApulia, alla torre originaria vengono aggiunte altre tre torri 10.
1547 circa
Il duca Giovanni Bernardino Bonifacio, che aveva ereditato dal padre i feudi di Francavilla e Oria, amplia e modifica la fortezza con nuove opere di fortificazione di architettura rinascimentale 1,11.
1572
Gli Imperiali acquistano il feudo di Francavilla; dal loro nome il castello è detto anche palazzo Imperiali 1,11.
1679
Alla morte del principe Andrea I viene redatto l'inventario dei libri della «libraria» del palazzo, studiato da Davide Balestra 12.
1720-1730
Michele Imperiali trasforma la fortificazione in residenza; in questa fase il palazzo assume l'aspetto barocco 13,1,11. Michele Paone colloca i lavori di don Michele tra il 1701 e il 1730 14.
Mostra altre 9 date
1739
Michele junior fa isolare il castello, demolendo un muro e alcune botteghe sul lato nord e gli archi e le colonne di un pergolato sul portone d'ingresso 1.
1782
Alla morte di Michelino Imperiali, senza eredi, il palazzo è incamerato tra i beni del regno come proprietà feudale; l'erede designato, Vincenzo Imperiali di Latiano, dopo una causa al Regio Fisco ottiene il titolo di principe di Francavilla e i beni del castello, tra cui gioielli, mobili, libreria e attrezzatura del teatro 1.
1928
L'Archivio Storico Luce conserva fotografie del castello con la loggia barocca, la mole merlata e il fossato 15.
Seconda guerra mondiale
Il secondo piano ospita reparti militari di transito, tra cui il 67º Reggimento fanteria «Legnano», il 139º Reggimento e la Legione CC.NN. «Val Bradano» 1,11.
1968
Il 28 novembre 1968 il palazzo è dichiarato di interesse culturale come bene di ente pubblico (L. 1089/1939, art. 4) 16.
2000-2005
Nel 2000 il Comune affida il progetto di consolidamento e restauro; il 22 dicembre 2003 un Accordo di Programma Quadro tra Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero dell'Economia, Regione Puglia e Comune mette a disposizione oltre 5,6 milioni di euro; il 20 luglio 2005 è firmato il contratto con l'impresa Lattanzi S.r.l. di Roma 1.
2006-2010
I lavori iniziano nel 2006 sotto la direzione dell'architetto Augusto Ressa della Soprintendenza di Lecce; le perizie suppletive portano a un contenzioso con l'impresa, chiuso dopo la delibera del Consiglio comunale del 18 giugno 2010 con un accordo transattivo di 960.000 euro 1. Durante il restauro emergono un tratto murario di un torrione angolare e una cappella votiva affrescata, probabilmente del XVI secolo 1.
2012
Il 14 luglio 2012 il castello è restituito ufficialmente alla cittadinanza, al termine di un processo di valorizzazione promosso dalla Regione Puglia con il Programma Operativo Regionale 2000-2006 1.
2018
Il castello diventa sede del MAFF, Museo Archeologico di Francavilla Fontana, con reperti del territorio prima conservati al Museo archeologico nazionale di Taranto 17,1,18.
Architettura e opere
Il castello ha tre piani distribuiti in modo asimmetrico ed è circondato da un largo fossato 1; la pianta è descritta come rettangolare o quadrangolare, con torrioni angolari 11,19,20. Del periodo rinascimentale restano la merlatura, le cornici marcapiano a dentelli, il fossato e quasi tutto il cortile interno, mentre gli interventi settecenteschi sono soprattutto rifiniture 1. Il piano terra, a scarpa, conserva l'aspetto di fortezza, con monofore e casematte 1. Agli spigoli si trovano stemmi degli Imperiali coronati e sorretti da mascheroni; la facciata principale ha un portale tra due colonne con capitelli compositi e lo stemma della famiglia, mentre il portale posteriore, più grande, è sormontato da un balcone in ferro 1. Sulla facciata orientale, verso il Parco della Rimembranza, si apre il loggiato barocco di quattro arcate con colonne decorate a viticci, balaustra con lo stemma Imperiali e mensoloni 13,1. Dall'androne voltato a botte si entra nel cortile quadrato con portico su colonne di tipo dorico-tuscanico, su cui si aprono gli ambienti che servivano da mensa, uccelleria, prigioni, cantina, magazzini, dispensa e armeria 1. Nel cortile è conservato un fonte battesimale del XIV secolo proveniente dall'antica Chiesa Madre, decorato con delfini affrontati e uno stemma con la croce dei Cavalieri di Malta e un grifo alato 1,11. Lo scalone e le porte interne «ad orecchio» sono attribuiti, con qualche cautela, a Mauro Manieri 1,21. Nella sala consiliare c'è un camino seicentesco in pietra leccese con lo stemma Imperiali-Spinola; la sala del Sindaco, detta di San Carlo, ha una volta a padiglione con stucchi dorati 1. Al secondo piano sono esposte tele, tra cui i ritratti di Andrea e Michele III Imperiali, un'Ultima cena e una Santa Agnese di Pacecco De Rosa 1. In una sala si trova la cappella di Santa Maria delle Grazie, voluta da Michele Imperiali 1,22. Gran parte dell'arredo degli Imperiali (mobili, gioielli, argenti) non è più nel palazzo 1.
La visita
Il castello è in via Municipio, nel centro di Francavilla Fontana 13. Ospita uffici comunali, servizi per la promozione turistica e, al primo piano, il MAFF - Museo Archeologico di Francavilla Fontana, con un percorso dal Paleolitico all'arrivo degli Imperiali 1,18. Per l'esaurimento dei fondi del restauro, parti dell'interrato, del piano terra e del secondo piano non sono accessibili al pubblico 1. Una scheda del catalogo SBN segnala che il patrimonio librario del castello è inaccessibile al pubblico, senza indicare la data 23. Le fonti non riportano orari ufficiali.
Curiosità
- Le guide di viaggio del Novecento danno datazioni diverse: «16th cent.» nel 1925, «1730» nel 1949, «1450, altered 1730» nel 1959 24,25,6.
- Vincenza Musardo Talò osserva che quello di Francavilla «proprio un castello non è» e Lino Patruno lo definisce più un palazzo che un castello 26,27.
- Il castello ha ospitato nel 2013 la mostra «Universo adimensionale» di Agathos e nel 2017 l'evento «Mirabilia Apuliae» 23.
- Dal 21 marzo al 31 luglio 2026 il castello ospita la mostra «Barocco e Neobarocco: da Rubens a Mitoraj», organizzata con la Direzione Regionale Musei Nazionali Puglia e la Città di Francavilla Fontana 28.
- Il 25 maggio 2025 il castello ha partecipato alla XV Giornata Nazionale dell'Associazione Dimore Storiche Italiane 19.
Le fonti non concordano
Su questi punti le fonti danno versioni diverse.
- Data di costruzione e acquisizione del feudo
- Molte fonti datano la costruzione al 1450 per iniziativa di Giovanni Antonio Orsini del Balzo 11,2,3,7, mentre Wikipedia in italiano indica che Orsini ottenne il feudo di Francavilla solo nel 1455 e parla genericamente di metà del XV secolo 1.
- Ampliamento rinascimentale
- CartApulia indica l'aggiunta di tre torri nel 1500 10; una guida web parla di un ampliamento del 1536 20; Wikipedia lo attribuisce a Giovanni Bernardino Bonifacio intorno al 1547 1,11.
- Trasformazione barocca
- Wikipedia indica gli anni 1720-1730 1,11; un articolo del Corriere Salentino 1720-1727 29; Michele Paone colloca i lavori di don Michele tra il 1701 e il 1730 14; la scheda della Regione parla genericamente degli inizi del Settecento 13.
- Fonte battesimale
- Wikipedia in italiano lo data al XIV secolo e lo dice proveniente dall'antica Chiesa Madre 1; Wikipedia in francese lo attribuisce allo scultore Ferdinando Sanfelice 11.
- Piano del museo
- Wikipedia colloca il MAFF al primo piano 1, la scheda del Ministero al piano nobile 18.
- Monografia di Feliciano Argentina
- È citata con editori e anni diversi: Grafischena, Fasano, 1973 30,31; Schena, Fasano, 1972 26; Tiemme, Manduria, 1987 10,23.
- Date della mostra «Barocco e Neobarocco»
- Il comunicato fissa il vernissage al 20 marzo 2026 ma indica l'apertura «da sabato 21 marzo al 31 luglio 2025»; il titolo della scheda riporta il 2026 28.
La scheda della Regione Puglia
Il Castello Imperiali, così chiamato dal nome dei principi di Francavilla, sorge al centro dell’abitato di Francavilla Fontana e si presenta con aspetto regale e signorile.
Il mecenatismo degli Imperiali, principi illuminati, diede forte impulso alla vita di corte attorno al castello che vide così, in quegli anni, una rinascita architettonica e stilistica.
I preziosi decori e l’aspetto tipicamente barocco acquisito agli inizi del Settecento, il loggiato che guarda verso il Parco delle Rimembranza, i regali portali e il teatro fanno del maniero un prezioso gioiello da ammirare nel cuore della città.
Libri per approfondire
- Feliciano Argentina, Il castello Imperiali di Francavilla Fontana, Fasano, Grafischena, 1973; nuova edizione Manduria, Tiemme, 1987.
- Primaldo Coco, Francavilla Fontana nella luce della storia, Galatina, Congedo, 1988.
- Fulgenzio Clavica e Regina Poso (a cura di), Francavilla Fontana. Architettura e immagine, Galatina, Congedo, 1990.
- Fulgenzio Clavica e Rosario Jurlaro (a cura di), Francavilla Fontana, Milano, Mondadori Electa, 2007.
- Michele Paone, Inventari dei palazzi del principato di Francavilla (1735), 1987.
- Davide Balestra, Gli Imperiali di Francavilla. Ascesa di una famiglia genovese in età moderna, 2017.
- Alessandro Rodia, Castello Imperiali. Francavilla Fontana: visita al castello, storia, leggende, immagini, Locorotondo Editore, 2017.
- Luciana Petracca, Aspetti della facies urbana e architettonica in Terra d'Otranto tra XIV e XV secolo: il borgo nuovo di Francavilla, 2024.
Fonti (31)
Il racconto è scritto solo da queste fonti: i numeri nel testo rimandano qui. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.
- 1.Wikipedia (it): Castello di Francavilla Fontana · enciclopedia
- 2.Cosimo Argentina, La Puglia – Panorama storico-geografico della regione (1970) — brano · libro
- 3.Luigi Carducci, Storia del Salento – la terra d'Otranto dalle origini ai primi del Cinquecento : società, religione, economia, cultura (1993) — brano · libro
- 4.Litellus Russell Muirhead, Southern Italy – With Sicily, and Sardinia (1959) — brano · libro
- 5.American Library Color Slide Company, Architectural Manual – An Authoritative Reference Listing the Major Architectural Structures from Prehistoric Times to the Present with Classifying Data for the […] · libro
- 6.Muirhead, L. Russell (Litellus Russell), 1896- editor, Southern Italy, with Sicily, and Sardinia (1959) — brani · libro
- 7.Provincia di Brindisi (wikipedia-it) · enciclopedia
- 8.Castelli del Salento (wikipedia-it) · enciclopedia
- 9.Amministrazione periferica e rendita signorile nei domini orsiniani: l'esempio di Francavilla — Università del Salento (IRIS), autrice Luciana Petracca, 2019 · web
- 10.CartApulia (Regione): Palazzo Imperiali · istituzionale
- 11.Wikipedia (fr): Château de Francavilla Fontana · enciclopedia
- 12.La 'libraria' seicentesca di palazzo Imperiali nel principato di Francavilla in Terra d'Otranto — Università del Molise (IRIS), autore Davide Balestra, 2020 · web
- 13.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · istituzionale
- 14.Michele Paone, Inventari dei palazzi del principato di Francavilla (1735) (1987) — brano · libro
- 15.Archivio Storico Luce: filmati e foto · istituzionale
- 16.Vincoli in Rete (MiC): PALAZZO IMPERIALI · istituzionale
- 17.FAI I Luoghi del Cuore: CASTELLO IMPERIALI · web
- 18.MAFF - Museo Archeologico Francavilla Fontana — Ministero della Cultura · istituzionale
- 19.Castello-Palazzo Imperiali (XV Giornata Nazionale ADSI, 25 maggio 2025) — Associazione Dimore Storiche Italiane · istituzionale
- 20.Castello Imperiali — Il Tacco di Bacco (guida) · web
- 21.Mauro Manieri (wikipedia-it) · enciclopedia
- 22.Castello di Francavilla Fontana — Fiori di Carta, autrice Rossella Mazzeo (21/03/2014) · web
- 23.Catalogo SBN: libri sul luogo · libro
- 24., Southern Italy (Blue guide) (1925) — brani · libro
- 25.various, Italy in one volume (1949) — brani · libro
- 26.Vincenza Musardo Talò, La Puglia dei castelli (1994) — brano · libro
- 27.Lino Patruno, Puglia e Basilicata – mura, castelli e dimore (1995) — brano · libro
- 28.Gaëthane Aussedat, Exposition : "Barocco e Neobarocco : da Rubens a Mitoraj", Brindisi, Palais impérial, du 20 mars au 31 juillet 2026 (2026) · studio
- 29.Fortezze di Puglia: il Castello Imperiali di Francavilla Fontana — Corriere Salentino, autore Cosimo Enrico Marseglia (23/02/2025) · web
- 30.Library of Congress, Monographic Series (1974) — brano · libro
- 31., Il Bibliotecario – rivista di biblioteconomia, bibliografia e scienze dell'informazione (1993) — brano · libro
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