
Il racconto
La chiesa di Santa Maria della Purità si trova a Gallipoli, sulla riviera della città vecchia, e dà nome alla baia antistante, il seno della Purità 3,2,1. Fu costruita nel 1663 secondo la scheda della CEI, tra il 1662 e il 1665 secondo Wikipedia, su iniziativa della confraternita dei Bastasi, gli scaricatori di porto 4,2,1. Ha un'unica navata con decorazione a stucchi e dipinti su tela settecenteschi, un altare con la tela della Madonna della Purità e un pavimento maiolicato 2,1. Custodisce le statue del Cristo morto e della Madonna Desolata portate in processione durante la Settimana Santa 3,1.
Storia
1662-1665
La chiesa è edificata per volere della confraternita dei Bastasi, gli scaricatori di porto; in quegli anni viene costruito l'oratorio a unica navata, poi modificato e ampliato 1. La scheda BeWeB data la costruzione al 1663 su iniziativa della confraternita omonima 2. Altre schede la indicano genericamente nella seconda metà del Seicento 3,4.
1751
La chiesa viene ampliata con l'aggiunta dell'abside 2.
1825
Viene realizzato il pavimento in maiolica; Wikipedia lo definisce ottocentesco 2,1.
1836
Bartolomeo Ravenna descrive la chiesa e congregazione di Santa Maria della Purità sulle mura della città come istituita da monsignor Montoya, con una fratellanza molto numerosa composta dal ceto dei facchini, che versavano una parte dei proventi del carico degli olii e del trasporto delle merci alla congregazione 5.
1870
Maisen descrive la chiesa come bella e annota che la confraternita, composta da facchini, versa parte dei proventi del carico degli olii e dello scarico delle merci a beneficio della congregazione, con cui aveva abbellito la chiesa 6.
1908incerto
Un regio decreto del 30 gennaio 1908 riguarda la confraternita di Santa Maria della Purità di Gallipoli a favore del ricovero di mendicità e vecchiaia amministrato dalla congregazione di carità locale; il verbo che indica il provvedimento è illeggibile nell'OCR 7.
1985
Il 21 febbraio 1985 la chiesa è inserita nell'elenco dei beni di ente pubblico o ecclesiastico (art. 4 della L. 1089/1939); la scheda la indica come di interesse culturale dichiarato 8.
2005-2013
Sono eseguiti interventi di restauro integrale dell'edificio e dell'intero apparato decorativo 2. Due Gazzette Ufficiali (2004 e 2010) elencano interventi della confraternita per il restauro conservativo della chiesa e per il completamento del restauro 9,10.
Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.
Architettura e opere
La chiesa è ad aula unica, di dimensioni non molto ampie, costruita interamente in muratura voltata, rivestita di intonaco e stucchi; sul retro a destra si innalza il campanile a vela 2. La facciata ha due lesene laterali, un cornicione in carparo con frontone e due pinnacoli, due finestrelle in asse con i due portali e tre pannelli in maiolica con la Madonna della Purità, San Giuseppe e San Francesco d'Assisi 1. L'interno è a navata rettangolare con stucchi; sull'altare maggiore in marmo si trova la tela della Madonna della Purità tra San Giuseppe e San Francesco, che Wikipedia attribuisce a Luca Giordano 1. La navata è ricoperta da dipinti settecenteschi su tela attribuiti a Oronzo Letizia e per lo più a Liborio Riccio di Muro, autore della Moltiplicazione dei Pani e dei Pesci in controfacciata e di quattro scene bibliche sulle pareti; sulla volta vi sono scene dell'Apocalisse 1. La scheda regionale parla di dipinti di scuola napoletana del XVIII secolo e di un organo d'epoca 3. Gli stalli lignei a decorazione policroma sono del XVIII secolo e il pavimento è in maiolica 3,2,1. Una volta della chiesa è citata come esempio di volta a stella salentina 11. Tra le statue: la Madonna della Misericordia, detta Desolata, della prima metà dell'Ottocento; il Cristo morto; la Madonna del Canneto e Santa Maria della Purità in legno, settecentesche; Santa Cristina in cartapesta, del 1867 1. La scheda regionale attribuisce la Santa Cristina al maestro leccese Achille De Lucrezi 3.
Leggende e tradizioni
La chiesa è la sede di una confraternita fondata dagli scaricatori di porto, che custodisce le statue del Cristo morto e della Madonna Desolata, portate in processione nei riti della Settimana Santa 3. Secondo Wikipedia la processione con la Desolata e il Cristo morto si svolge la mattina del Sabato Santo 1. Secondo alcune fonti locali la processione parte dalla chiesa tra le due e le tre di notte, con i confratelli in saio bianco e mantellina gialla e quattro lampade 12.
La visita
Curiosità
- Nel 1836 Ravenna ricorda in città un ospizio di religiosi, con stanze, un piccolo dormitorio e un altarino per la messa, vicino alla chiesa di Santa Maria della Purità 13.
- La Festa di Santa Cristina, istituita nel 1867, si celebra a Gallipoli il 23, 24 e 25 luglio 14; la statua di Santa Cristina in cartapesta conservata nella chiesa è datata 1867 1. Le fonti consultate non spiegano il rapporto tra le due notizie.
Le fonti non concordano
Su questi punti le fonti danno versioni diverse.
La scheda della Regione Puglia
La Chiesa di Santa Maria della Purità è uno scrigno di opere d’arte nel cuore di Gallipoli, una vera e propria pinacoteca in cui il passato e la devozione si raccontano per immagini.
La chiesa è anche la più antica di Gallipoli, risale infatti alla seconda metà del ‘600. Qui fede e mare, storia e leggenda si fondono in un fascino senza tempo. Sede di una delle confraternite più antiche della città, fondata dagli scaricatori di porto, custodisce le statue del Cristo morto e della Madonna Desolata, entrambe condotte in processione nei riti della Settimana Santa.
All’interno spiccano dipinti di scuola napoletana del XVIII secolo, la tela della Madonna della Purità sull’altare centrale, la statua in cartapesta di Santa Cristina, opera del maestro leccese Achille De Lucrezi, e un organo d’epoca. Anche il pavimento in maiolica e gli scanni settecenteschi sono preziose opere d’arte.
Libri per approfondire
- Pindinelli, Elio, L' oratorio e la confraternita di Santa Maria della Purità : i fratelli bastasi e l'esito decorativo in età barocca a Gallipoli, 2017 15
- Cazzato M., Civitatis Confraternalis. Le confraternite a Gallipoli in età moderna, Galatina: Congedo Editore, 1997 4
- Pindinelli Elio - Cazzato Mario, Civitas confraternalis. Le confraternite a Gallipoli in età barocca, Congedo Editore, 1998 1
- Marco De Mario, Gallipoli. Guida storica ed artistica, Capone Editore, 2002 1
- Costantini A., Paone M., Guida di Gallipoli. La città, il territorio, l'ambiente, Congedo Editore, 1992 4
- Gelao C., Confraternite, arte e devozione in Puglia, 1981 4
- Bartolomeo Ravenna, Memorie istoriche della città di Gallipoli, 1836 5
- Pietro Maisen, Gallipoli e suoi dintorni, 1870 6
Fonti (15)
Il racconto è scritto solo da queste fonti: i numeri nel testo rimandano qui. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.
- 1.Wikipedia (it): Chiesa di Santa Maria della Purità (Gallipoli) · enciclopedia
- 2.BeWeB (CEI): Chiesa di Santa Maria della Purità · istituzionale
- 3.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · istituzionale
- 4.CartApulia (Regione): Chiesa di Santa Maria della Purità · istituzionale
- 5.Bartolomeo Ravenna, Memorie istoriche della città di Gallipoli (1836) — brano OCR · libro
- 6.Pietro Maisen, Gallipoli e suoi dintorni (1870) — brano OCR · libro
- 7.Italy, Collezione celerifera delle leggi, decreti, istruzioni e circolari (1824) — brano OCR · libro
- 8.Vincoli in Rete (MiC): Chiesa della Purità · istituzionale
- 9., Gazzetta Ufficiale della Repibblica Italiana 2004-03-03 n. 052_SO_032 (2004) — brani · libro
- 10., Gazzetta Ufficiale della Repibblica Italiana 2010-02-08 n. 031 (2010) — brani · libro
- 11.Volta a stella (wikipedia-it) · enciclopedia
- 12.La Confraternita di Santa Maria della Purità — Il Turista (Manuela Cortesi, 11/03/2024) · web
- 13.Bartolomeo Ravenna, Memorie istoriche della città di Gallipoli (1836) — brano OCR · libro
- 14.CartApulia, patrimonio immateriale: (LE) Festa Patronale Santa Cristina Vergine e Martire-Gallipoli · istituzionale
- 15.Catalogo SBN: libri sul luogo · libro
Eventi in questo luogo
Già passati
- Santa maria della purità · 26 ottobre 2024
Eventi qui vicino
Nei prossimi giorni entro 15 km.
Beyond The Wall
Artigianato e arte contemporanea dialogano negli spazi di Parabita.

Il Parco d'Autunno – Festa delle Zucche
Quattro weekend d'autunno a tema zucca al Raffo Parco Gondar, con attività per famiglie e area food.
Senza Pensieri
Karaoke con Michele Veschi per una serata di musica e allegria.
Spettacolo di Andrea Baccassino
Concerto musicale con Andrea Baccassino nel parco di Galatone

Apulia Country Festival con Urban Cowboys
Tre giorni di musica, ballo e workshop country a Nardò
Altri luoghi qui vicino
Chiese e cripteChiesa Santa Maria degli AngeliGioiello della città vecchia, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli di
Gallipoli si erge lungo i bastioni guardando al mare. Gallipoli qui vicino
Musei e teatriMuseo del MareDalle tecniche di pesca ai cetacei, il Museo del mare di Gallipoli
scandaglia gli affascinanti segreti dei fondali per conoscere da vicino le
specie e la vita delle profondità marine. Gallipoli qui vicino
Musei e teatriBiblioteca comunale di GallipoliLa biblioteca di Gallipoli è una delle più antiche e ricche dell'intero
territorio salentino, ed è ubicata in un palazzo storico di grande pregio. Gallipoli qui vicino
Musei e teatriTeatro GaribaldiIncastonato come un gioiello nel centro storico, il piccolo teatro
ottocentesco di Gallipoli è una bomboniera nell’elegante salotto della
città bella. Gallipoli qui vicino
Castelli, torri e palazziPalazzo GranafeiIl cinquecentesco Palazzo Granafei, con splendide finestre rinascimentali,
conserva memoria dello stile catalano-durazzesco nel pregiato portale. Gallipoli qui vicino
Musei e teatriMuseo civico “Emanuele Barba” e Sala Collezione CoppolaDipinti, reperti archeologici, ceramiche e suppellettili, il Museo civico
di Gallipoli racconta la storia del Salento nelle sue diverse e
affascinanti sfaccettature. Gallipoli qui vicino
Approfondisci
- Bene tutelato · dal 21 febbraio 1985Di interesse culturale dichiarato
- BeWeB · Beni ecclesiastici in web
- CartApulia · Carta dei Beni Culturali della Puglia
- FAI · I Luoghi del Cuore
- Wikipedia