
Il racconto
La chiesa di Santa Chiara si trova nel centro storico di Lecce, in piazza Vittorio Emanuele II, alle spalle di piazza Sant'Oronzo 1,3. La prima fondazione, con il monastero delle clarisse, si deve al vescovo Tommaso Ammirato ed è datata al 1429 dalle schede moderne e al 1414 da fonti erudite più antiche 1,2,3,6,7. L'edificio attuale è il risultato di una ricostruzione quasi completa tra il 1687 e il 1691, attribuita all'architetto Giuseppe Cino 3,4,11. All'interno, a pianta ottagonale allungata, conserva altari seicenteschi con statue lignee di ambito napoletano, un organo settecentesco e una tela di Sant'Agnese di Francesco Solimena 1,3. L'ex monastero, adiacente al teatro romano, nell'Ottocento ospitava l'Intendenza di Finanza e nel 2014 risultava sede del MUST, Museo storico Città di Lecce 25,13,24.
Storia
1414 o 1429
Il vescovo di Lecce Tommaso Ammirato fonda la chiesa e il monastero di Santa Chiara: le schede regionali e le enciclopedie indicano il 1429, mentre l'Archivio storico italiano (1885) e una lettera riportata da De Angelis (1710) indicano il 1414 1,2,3,4,5,6,7,8.
1429-1438
Secondo l'Archivio storico italiano (1885) fra Tomaso Ammirato fu vescovo di Lecce dal 12 marzo 1429 fino alla morte, avvenuta nel 1438; si crede che fosse sepolto nell'antica chiesa di Santa Chiara 6.
XV secolo (prima del 1483)
Sancia Foggetta, monaca in Santa Chiara di Nardò, fu destinata dal pontefice come badessa al monastero di Lecce per regolarne l'andamento; passò poi alle benedettine di Conversano, dove morì nel 1483 9.
Senza dataincerto
In una lettera riportata da Domenico De Angelis (1710), un discendente degli Ammirato scrive a Braccio Martelli, allora vescovo della città, di approvare la riforma del monastero voluta con l'Università e ricorda di avervi tre sorelle e una nipote 5.
1687-1691
La chiesa viene quasi completamente ricostruita su progetto dell'architetto Giuseppe Cino; un puttino al centro del timpano della facciata reca scolpito l'anno di completamento, 1691 3,4,10,2. Il Catalogo generale dei Beni Culturali data la chiesa al 1687-1692 11.
Fine del XVII secolo
Agli altari vengono collocate statue lignee di ambito napoletano; quella di Sant'Ignazio, attribuita a Gaetano Patalano, è databile al 1696 3,12.
1879-1885
L'ex monastero di Santa Chiara ospita l'Intendenza di Finanza; il vicino Largo di Santa Chiara è indicato come Piazza degli Ammirati, dal nome della famiglia che vi aveva le case 13,14,15.
1889
Nella piazza della chiesa di Santa Chiara viene eretta una statua in bronzo di Vittorio Emanuele II, opera di Maccagni 16.
Mostra altre 6 date
23 settembre 1910
Notifica di interesse culturale della chiesa ai sensi della legge 364/1909 17.
1960
Lo scultore Salvatore Bruno restaura il soffitto a cassettoni della chiesa 18.
30 maggio 1981
Vincolo sull'ex convento di Santa Chiara ai sensi della legge 1089/1939; l'edificio risulta di proprietà di un ente pubblico territoriale 19.
1996-2017
Nell'ambito del progetto di archeologia urbana Lecce sotterranea vengono riportate alla luce, tra l'altro, le terme romane di piazzetta Santa Chiara; dagli stessi scavi proviene ceramica databile tra XII e XVII secolo 20,21.
2011
Alcune statue lignee degli altari vengono restaurate e presentate nella mostra Simulacri sacri; il restauro è accompagnato da indagini scientifiche 22,23.
2014-2015
L'ex monastero di Santa Chiara, sede del MUST, Museo storico Città di Lecce, ospita la mostra su Ezechiele Leandro (12 dicembre 2014 - 22 febbraio 2015) 24.
Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.
Architettura e opere
Una scalinata in pietra conduce alla facciata, rimasta priva del fastigio superiore, che ha andamento convesso ed è divisa in due ordini da una cornice marcapiano con motivo a dentelli 1,3. L'ordine inferiore ha un portale decorato con motivi vegetali, sormontato da un timpano mistilineo con una nicchia ovale sorretta da angeli e lo stemma dell'ordine; ai lati colonne e paraste scanalate si alternano a nicchie vuote con cartigli e medaglioni 3,4,1. L'ordine superiore ha un ampio finestrone centrale con timpano a due volute, al cui centro un puttino alato regge un nastro con l'anno 1691 3,4. L'interno ha pianta ottagonale allungata con un profondo presbiterio coperto da volta a stella; le pareti sono divise in due ordini da una cornice dentellata 3,10. Nel primo ordine, tra paraste corinzie, si aprono brevi cappelle con altari ornati da colonne tortili, angeli, volute e ghirlande, che accolgono statue lignee di ambito napoletano della fine del XVII secolo: san Francesco Saverio, san Francesco d'Assisi, san Pietro d'Alcantara, san Gaetano di Thiene, sant'Antonio da Padova e l'Immacolata 3,4. Le statue dell'Immacolata e di San Gaetano di Thiene sono di Gaetano Patalano e sono state oggetto di analisi sui materiali e sulle tecniche 26,12; per la mostra Simulacri sacri sono indicati il San Francesco Saverio del Patalano, il Sant'Antonio da Padova di Nicola Fumo, il San Pietro d'Alcantara e una Santa Chiara di anonimo napoletano 22,27. Nel registro superiore sette finestre mistilinee si alternano a nicchie con le statue delle beate Beatrice, Agnese, Amata e Ortolana; lungo le pareti si aprono le grate dei cori da cui le monache seguivano le celebrazioni 3,1. Tra le cappelle sono collocati dipinti con l'Assunzione della Vergine, il Transito di Santa Chiara, il Cristo Risorto, la Vergine col Bambino e Sant'Ignazio da Loyola 3. L'altare maggiore, con due colonne tortili, accoglie nella nicchia centrale la statua di santa Chiara d'Assisi; presso l'altare di San Francesco d'Assisi si trova la tela di Sant'Agnese di Francesco Solimena 3,1. La chiesa conserva anche un organo settecentesco 1. Il soffitto è decorato in cartapesta 4,28. Dell'originario monastero quattrocentesco, identificato nella parte posteriore dell'edificio adiacente al teatro romano e organizzato intorno a un piccolo cortile su via Arte della Cartapesta, resta ben poco 25.
Antichità
Il complesso sorge nell'area della città romana di Lupiae: l'ex monastero è adiacente al teatro romano, generalmente datato all'età augustea 25,29. Gli scavi del progetto Lecce sotterranea, condotti tra il 1996 e il 2017 da Soprintendenza, Università del Salento e Comune, hanno riportato alla luce le terme romane di piazzetta Santa Chiara 20. Dagli scavi di piazzetta Santa Chiara proviene anche ceramica medievale e moderna, databile tra XII e XVII secolo 21.
La visita
La chiesa si trova in piazza Vittorio Emanuele II, 73100 Lecce; la scheda regionale la dice restaurata di recente, senza indicare l'anno 1. La chiesa è di proprietà di un ente religioso cattolico, l'ex convento di un ente pubblico territoriale 17,19. Le fonti non riportano orari di apertura ufficiali. Nella chiesa si tengono anche eventi: per il 6 ottobre 2026 era segnalato il concerto Pensieri di san Francesco 30.
Curiosità
- Le grate dei cori lungo le pareti permettevano alle monache di assistere alla messa 1,3.
- La data di completamento della facciata, 1691, è scolpita sul nastro tenuto da un puttino alato al centro del timpano superiore 3,4.
- Nel 1885 il largo davanti al monastero, già Largo di Santa Chiara, era chiamato Piazza degli Ammirati, dalla famiglia del vescovo fondatore 14,15.
- L'Archivio Storico Luce conserva una foto della facciata databile al 1928 e il documentario Lecce monumentale del 1949 31.
Le fonti non concordano
Su questi punti le fonti danno versioni diverse.
- Data di fondazione
- 1429 secondo la scheda regionale, CartApulia e Wikipedia 1,2,3; 1414 secondo l'Archivio storico italiano (1885), Aar (1888) e una lettera riportata da De Angelis (1710) 5,6,7,8. La stessa fonte del 1885 colloca l'inizio dell'episcopato di Ammirato al 12 marzo 1429 6; de Simone (1874) indica per il fondatore gli anni 1410-1438 32.
- Architetto
- La scheda regionale dice la chiesa probabilmente opera del Larducci o di Giuseppe Cino 1; Wikipedia, l'Università di Teramo e Sitwell la attribuiscono a Giuseppe Cino 3,10,33.
- Date della ricostruzione
- 1687-1691 secondo Wikipedia e l'Università di Teramo 3,10; 1687-1692 secondo il Catalogo generale dei Beni Culturali 11; la voce di Wikipedia su Giuseppe Cino dice che la progettò a partire dalla metà del XVII secolo 34.
- Completamento
- La scheda regionale afferma che la chiesa non è mai stata portata a termine, e un blog la dice incompiuta 1,28; Wikipedia parla di ricostruzione completata nel 1691 con la facciata rimasta priva del fastigio superiore 3.
La scheda della Regione Puglia
Stupisce e incanta chi se la ritrova inaspettatamente davanti, la Chiesa di Santa Chiara a Lecce, tra le più celebri della città e restaurata di recente, che emerge alle spalle di Piazza Sant’Oronzo su piazzetta Vittorio Emanuele.
Edificata nel 1429 per volere dell’allora Vescovo di Lecce Tommaso Ammirato, la Chiesa di Santa Chiara, probabilmente opera del Larducci o di Giuseppe Cino, non è stata mai portata a termine, ma s’impone allo sguardo per la sua grandezza compositiva.
Una scalinata in pietra conduce alla facciata, cadenzata in quattro porzioni da paraste di stile corinzio e dominata dal fastoso portale maggiore con lo stemma dell’Ordine Serafico, contornato da edicole laterali vuote decorate solo in alto da medaglioni.
A pianta ottagonale, l’interno è composto da una navata con tre cappelle per lato, un luminoso presbiterio e archi sormontati dalle grate dietro le quali le monache assistevano alla messa. La chiesa conserva un organo settecentesco, altari risalenti al Seicento e numerose opere d'arte, come un dipinto di Francesco Solimena raffigurante Santa Agnese.
Libri per approfondire
- Michele Paone, Lecce. Elegia del Barocco, Galatina, Congedo Editore, 1999 2,3
- Mario Manieri Elia, Il Barocco leccese, Milano, Electa, 1989 2,3
- Vincenzo Cazzato, Il Barocco leccese, Bari, 2003 2
- Mario Cazzato, Lecce e il Salento 1, Atlante del Barocco in Italia, Roma, De Luca Editori d'Arte, 2015 2,25
- C. D. Flascassovitti, Il monastero di Santa Chiara di Lecce: profilo storico e documentazione inedita, in Itinerari di ricerca storica, III, Galatina, Congedo Editore, 1989, pp. 68-101 25
- A. Lo Polito, R. Poso (a cura di), Le trasformazioni ottocentesche del Convento di Santa Chiara a Lecce, in Le Pietre raccontano, Galatina, Congedo Editore, 2005, pp. 179-221 25
- Oronzo Colangeli, Santa Chiara di Lecce: l'ex convento delle Chiariste, 2002 24
- M. Fagiolo, Lecce. Architettura e storia urbana, Galatina, Congedo Editore, 2013 25
Fonti (34)
Il racconto è scritto solo da queste fonti: i numeri nel testo rimandano qui. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.
- 1.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · istituzionale
- 2.CartApulia (Regione): Complesso della chiesa e del convento di Santa Chiara - chiesa · istituzionale
- 3.Wikipedia (it): Chiesa di Santa Chiara (Lecce) · enciclopedia
- 4.Wikipedia (fr): Église Sainte-Claire de Lecce · enciclopedia
- 5., Le vite de' letterati salentini scritte da Domenico De Angelis uno de' dodici colleghi d'Arcadia. Parte prima seconda scritte da Domenico De Angelis 1 (1710) — brano OCR · libro
- 6., Archivio storico italiano (1885) — brano OCR · libro
- 7., Archivio storico italiano (1885) — brano · libro
- 8.Ermanno Aar, Gli studi storici in Terra d'Otranto (1888) — brano · libro
- 9.Giacomo Arditi, La corografia fisica e storica della provincia di Terra d'Otranto (1879) — brano OCR · libro
- 10.Santa Chiara, Lecce (percorso Giuseppe Cino) — Digital History and Cultural Heritage, Universita di Teramo · web
- 11.Catalogo generale dei Beni Culturali: Santa Chiara (chiesa) - Lecce (LE) (XVII) · istituzionale
- 12.Gaetano Patalano (wikipedia-it) · enciclopedia
- 13.Giacomo Arditi, La corografia fisica e storica della provincia di Terra d'Otranto (1879) — brano OCR · libro
- 14., Archivio storico italiano (1885) — brano OCR · libro
- 15., Archivio storico italiano (1885) — brano · libro
- 16.Karl Baedeker (Firm), Southern Italy and Sicily, with excursions to Sardinia, Malta, and Corfu : handbook for travellers (1912) — brano OCR · libro
- 17.Vincoli in Rete (MiC): Santa Chiara · istituzionale
- 18.Salvatore Bruno (scultore) (wikipedia-it) · enciclopedia
- 19.Vincoli in Rete (MiC): Ex Convento di S. Chiara (o delle Clarisse) · istituzionale
- 20.D'Andria, Francesco, Archeologia urbana a lecce: gli scavi nel Nuovo Rettorato (2025) · studio
- 21.Patricia Caprino, CERAMICA DA CONTESTI ARCHEOLOGICI URBANI DI LECCE (XII - XVII SECOLO). ANALISI E CLASSIFICAZIONE (2011) · studio
- 22.Adobe Acrobat 9.4.1, Simulacri sacri (2011) — brano OCR · libro
- 23.de Benedetto, Giuseppe, Egidio, Daniela Rizzo, Raffaele Casciaro, Il restauro di alcune statue lignee della chiesa di Santa Chiara a Lecce: risultati delle indagini scientifiche (2011) · studio
- 24.Catalogo SBN: libri sul luogo · libro
- 25.CartApulia (Regione): Complesso della chiesa e del convento di Santa Chiara - ex monastero · istituzionale
- 26.Daniela Fico, Marianna Faraco, Antonio Pennetta, Characterization of Materials and Artistic Techniques on Two 17th‐Century Neapolitan Wood Sculptures (2017) · studio
- 27.Adobe Acrobat 9.4.1, Simulacri sacri (2011) — brano OCR · libro
- 28.Chiesa di Santa Chiara (articolo) — Ecoseven · blog
- 29.Fonti antiche: Roman theater at Lupia(e) (contesto del luogo) · studio
- 30.salentosagreeventi.it: eventi nel luogo · istituzionale
- 31.Archivio Storico Luce: filmati e foto · istituzionale
- 32.Luigi Giuseppe Oronzo Mariano Raffaele Francesco Fortunato Felice de SIMONE, Lecce e i suoi monumenti descritti ed illustrati. Volume primo. La città (1874) — brano · libro
- 33.Sacheverell Sitwell, Southern Baroque Revisited (1967) — brani · libro
- 34.Giuseppe Cino (wikipedia-it) · enciclopedia
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