
Il racconto
La chiesa di Sant'Agostino sorge nel vicoletto Sant'Agostino, nella Città Vecchia di Taranto, vicino al pendio La Riccia 1,5,2. Si ritiene sia stata costruita intorno al 1402, anno dell'insediamento degli agostiniani a Taranto, ma i documenti sono scarsi e la data è presunta 1,2. Ha una facciata settecentesca semplice, che richiama il rococò, e un interno a navata unica con cappelle laterali, in parte legate a confraternite 1,2. Fu chiusa per 29 anni e riaperta nel 1956; vi riposa il poeta Tommaso Niccolò d'Aquino 1,2,6.
Storia
1402 circaincerto
Costruzione presunta del complesso, in coincidenza con l'insediamento dei padri agostiniani a Taranto; Wikipedia precisa che la storia e la data sono difficili da ricostruire per la scarsità di documenti 1,2.
XVIII secolo
Facciata settecentesca di struttura semplice, che richiama lo stile rococò 1,2. La Confraternita di san Nicola da Tolentino e sacra cintura ebbe in concessione dai padri agostiniani un altare nella chiesa 3.
1809
Inizia la presenza nella chiesa della Reale confraternita di sant'Antonio di Padova, che vi ebbe sede fino al 2009 1,2.
1927 circaincerto
Una lapide all'ingresso ricorda la riapertura nel 1956 dopo 29 anni di chiusura; ne risulta quindi una chiusura a partire dal 1927 circa (dato ricavato per sottrazione, non dichiarato dalle fonti) 1,2.
Seconda guerra mondiale
Il soffitto subì danni durante la guerra e fu poi ricostruito o restaurato 1,2.
1956
Riapertura della chiesa dopo 29 anni di chiusura, ad opera di monsignor Ferdinando Bernardi, come ricorda una lapide all'ingresso 1,2.
1968
La Confraternita di san Gaetano di Thiene si trasferisce nella chiesa di Sant'Agostino 4.
2009
Termina il periodo in cui la Reale confraternita di sant'Antonio di Padova ebbe sede nella chiesa (1809-2009) 1,2.
Mostra altre 1 date
2010
Il 1° luglio l'arcivescovo Benigno Luigi Papa, con decreto di nomina del nuovo Rettore, riapre la chiesa mantenendo lo status di Rettoria; con il rettore don Désiré Mpanda Kazadi la chiesa riapre il 28 agosto 2010 2.
Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.
Architettura e opere
La facciata settecentesca è semplice e richiama il rococò; due lesene la scandiscono, con capitelli compositi nel primo ordine e ionici nel secondo, usurati dal tempo 1,2. L'interno è a navata unica, con presbiterio rettangolare separato dalla navata da un arco trionfale; le pareti sono scandite da paraste sormontate da un cornicione sporgente, sopra il quale si aprono cinque finestroni per lato 1,2. Secondo Wikipedia, che la scheda regionale riprende quasi alla lettera, l'aula ha tre cappelle per lato 2. A destra: la prima, dedicata a sant'Antonio di Padova e un tempo a santa Maria delle Grazie; la seconda, con un crocifisso del Cristo spirante, costruita dalla famiglia Calò; la terza, che accoglieva la statua della Madonna della Pace, titolare dell'omonima confraternita 2. Sul lato opposto: la cappella di san Nicola da Tolentino, un tempo della Madonna della Cintura, sede della Confraternita di san Nicola da Tolentino e sacra cintura, e l'altare del suffragio o del Sacro Cuore, con un'opera in cartapesta leccese del Guacci raffigurante Gesù e le anime del Purgatorio 2. Nella chiesa riposano le spoglie di Tommaso Niccolò d'Aquino, autore delle “Deliciae tarantinae” 1,2; Wikipedia riferisce che fu tumulato nella cappella di famiglia nella chiesa 6. Hanno sede nella chiesa anche la Confraternita di san Gaetano di Thiene e, secondo Wikipedia, quella di santa Maria di Piedigrotta e dei santi Gennaro e Catello 4,7.
La visita
Curiosità
Le fonti non concordano
Su questi punti le fonti danno versioni diverse.
La scheda della Regione Puglia
Nei pressi del pendio La Riccia, situata nel vicoletto Sant'Agostino, sorge l'omonima chiesa.
Costruito probabilmente nel 1402, anno di insediamento dei padri agostiniani a Taranto, ha una facciata settecentesca con una struttura molto semplice che richiama lo stile rococò. Due lesene spiccano sulla facciata, sormontate nel primo ordine da capitelli compositi, nel secondo con capitelli ionici, usurati dal tempo.
L'interno, a navata unica, presenta un presbiterio rettangolare separato dalla navata da un arco trionfale, le pareti sono scandite da paraste sormontate da un cornicione sporgente, sul quale si aprono cinque finestroni per lato mentre il soffitto è stato restaurato, dopo i danni subiti durante la seconda guerra mondiale.
Una lapide all'ingresso ricorda la riapertura della Chiesa dopo 29 anni di chiusura, nel 1956, ad opera del monsignor Bernardi.
L'aula interna presenta tre cappelle: la prima, dedicata a Sant'Antonio da Padova, in quanto sede che ospitò la Reale confraternita di Sant'Antonio di Padova dal 1809 al 2009; la seconda cappella presenta un bel crocifisso del Cristo morente; la terza cappella accoglieva la statua della Madonna della Pace, titolare dell'omonima confraternita.
Sul lato opposto vi sono altre cappelle, una delle quali dedicata a San Nicola da Tolentino dove è attiva la Confraternita a lui.
La chiesa ospita le spoglie di Tommaso Niccolò d'Aquino, grande umanista, autore delle "Deliciae tarantinae", cui è dedicata la più importante via cittadina.
La struttura è visitabile solo la domenica mattina, quando apre per la funzione religiosa.
Libri per approfondire
Fonti (8)
Il racconto è scritto solo da queste fonti: i numeri nel testo rimandano qui. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.
- 1.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · istituzionale
- 2.Wikipedia (it): Chiesa di Sant'Agostino (Taranto) · enciclopedia
- 3.Confraternita di san Nicola da Tolentino e sacra cintura (wikipedia-it) · enciclopedia
- 4.Confraternita di san Gaetano di Thiene (wikipedia-it) · enciclopedia
- 5.CartApulia (Regione): Chiesa di Sant'Agostino · istituzionale
- 6.Tommaso Niccolò d'Aquino (wikipedia-it) · enciclopedia
- 7.Confraternita di santa Maria di Piedigrotta e dei santi Gennaro e Catello (wikipedia-it) · enciclopedia
- 8.Libri citati dalle fonti web · libro
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