
Il racconto
Il Castello Spinola-Caracciolo si trova in Piazza Castello 8 ad Andrano (LE) e costituisce una tipica residenza fortificata-palazzo baronale del Salento 9. Le fonti divergono sull'epoca del primo nucleo: alcune lo collocano nel XIII secolo 1,2,5, altre nel XV secolo 8,9; i lavori furono accelerati dopo l'invasione turca di Otranto del 1480 1,10. Il castello passò successivamente agli Spinola (1606), ai Gallone (1618) e ai Caracciolo, prima di essere acquistato dall'amministrazione comunale negli anni Ottanta del Novecento 1,2. Oggi è sede della Pro Loco, del consorzio del Parco naturale regionale Costa Otranto–Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, ed è utilizzato per mostre, convegni e spettacoli 8,14. È sottoposto a vincolo diretto di interesse culturale dal 1983 12.
Storia
XIII secoloincerto
Alcune fonti collocano l'origine del castello come struttura fortificata (o masseria con cappella e torre) nel XIII secolo.1,2,3,4,5,6
1269incerto
Secondo alcune fonti locali, il primo feudatario documentato sarebbe Pietro de Curla (1269), primo di una successione di undici feudatari.7
XV secolo
L'edificio venne adeguato alle nuove esigenze belliche nel XV secolo, epoca in cui i Saraceno erano signori di Andrano. Secondo la scheda regionale e CartApulia, il primo nucleo del complesso architettonico risale proprio a questo secolo.1,2,8,9
1480
I lavori di rafforzamento furono accelerati in seguito all'invasione turca di Otranto. Antonio Saraceno, allora signore di Andrano, accorse in aiuto della città con un proprio esercito e vi perse la vita.1,2,10
1489incerto
Secondo alcune fonti, la tomba di Antonio Saraceno si trova nella chiesa dei Domenicani di Andrano.4
1606
Dopo i Saraceno, il castello divenne dimora degli Spinola di Gallipoli.1,2,10
1618–1734
Il castello passò ai Gallone di Tricase (o di Trecase, secondo la fonte francese). Alcune fonti web indicano l'acquisto da parte di Alessandro Gallone nel 1622.1,2,6,11
Dal 1734
I Caracciolo di Marano divennero proprietari del castello, mantenendolo fino a non molti decenni fa. Secondo alcune fonti web, le ultime proprietarie, le sorelle Ippolita e Laura Caracciolo, vissero nel castello fino al 1968.1,2,7,6
Mostra altre 4 date
Dopo i Caracciolo (data imprecisata)
Il maniero fu in parte venduto alla famiglia Bentivoglio e in parte donato all'istituto Maestre Pie Filippini.1,2
Anni Ottanta del Novecento
Il castello fu acquistato dall'amministrazione comunale. Alcune fonti web precisano che l'acquisto avvenne in due fasi, nel 1980 e nel 1985.1,2,6
1982–1983
Il castello fu inserito nell'elenco dei beni di ente pubblico (11 settembre 1982) e sottoposto a dichiarazione di interesse culturale con vincolo diretto (16 maggio 1983), ai sensi della L. 1089/1939.12
Anni recenti (data non precisata nelle fonti)incerto
Sono stati avviati lavori per trasformare parte del castello in biblioteca di comunità, finanziati con fondi POR Puglia 2014-2020 (200 giorni di lavori previsti, gestione quinquennale, servizi di storytelling), dopo una sentenza del TAR Lecce. I lavori sono stati aggiudicati a una ditta di Santa Cesarea.13
Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.
Architettura e opere
Il castello presenta una pianta quadrangolare rinforzata agli spigoli del prospetto principale da torrioni a sezione quadrata 1,9. Un cornicione marcapiano divide il piano nobile da quello inferiore 1,2. La facciata conserva una caditoia: S1 la descrive come collocata «sopra il portale d'ingresso», mentre S5 la indica come «perpendicolare al portale d'accesso»; le due formulazioni non sono equivalenti e le fonti non le riconciliano esplicitamente 8,1. La presenza della caditoia testimonia la doppia funzione originaria di residenza e baluardo difensivo 8.
Al primo assetto architettonico appartengono la torre cilindrica — ornata da un cornicione marcapiano e, in alto, da archetti e beccatelli — il fossato (oggi visibile solo sul lato posteriore) e la torre sud-occidentale 1,2. Il lato occidentale è databile al XVI secolo, come attestano le modanature cinquecentesche delle finestre e lo scalone nel cortile interno 1,2. Sul fronte principale si trova un elemento barocco che segna la trasformazione del maniero in dimora gentilizia: S5 e S6 lo definiscono «loggia barocca», mentre S1 parla di «balcone barocco che guarda alla piazza» 1,2,8. Il doppio ordine di arcate con pilastri e lesene lungo il lato settentrionale è in linea con il gusto architettonico settecentesco 1,2.
Il cortile interno presenta una scala interna e una colombaia 1,8; S5 descrive inoltre tre eleganti finestre nel cortile, elemento non menzionato esplicitamente da S1 1. Numerose epigrafi si leggono sui fregi delle finestre e delle porte, sia all'interno sia all'esterno; tra le iscrizioni in latino figura la formula «Non sine fide» 8,1,15.
Il Catalogo generale dei Beni Culturali censisce 37 opere architettoniche nel castello, databili tra il XV e il XVIII secolo, tutte di ambito salentino 16. Tra i pezzi catalogati figurano: una mostra di finestra del sec. XV (post 1463–ante 1499), architravi, chiavi di volta, cornici, davanzali, mostre di porta e portali databili tra il XVI e il XVII secolo, una caditoia della prima metà del XVIII secolo e una decorazione plastico-architettonica del XVIII secolo (post 1734–ante 1749) 16. È presente anche una mostra di camino del XVII secolo 16.
Leggende e tradizioni
Una fonte web di carattere turistico (Winedharma), priva di riferimenti documentari verificabili, riporta la leggenda di tesori nascosti nelle segrete del castello durante le incursioni turche e descrive la torre come punto di vedetta sul territorio circostante 17. Trattandosi di un'unica fonte dall'aspetto generato automaticamente e senza riscontro nelle fonti istituzionali o accademiche disponibili, queste tradizioni non possono essere verificate allo stato attuale delle fonti.
Natura
Il castello ospita la sede del consorzio che gestisce il Parco naturale regionale Costa Otranto–Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase 8, ma non è esso stesso un'area naturale protetta.
La visita
Il castello si trova in Piazza Castello 8, 73032 Andrano (LE) 8,18. È sede della Pro Loco di Andrano e del consorzio che gestisce il Parco naturale regionale Costa Otranto–Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase 8. Ospita regolarmente mostre, convegni, spettacoli teatrali e concerti 8,14,19,20. La guida Cardinali et al., Puglia (2017) indica visite su richiesta, senza specificare orari fissi 21; una guida tedesca del 2024 segnala chiusura il lunedì 22: entrambe le indicazioni sono da verificare presso la Pro Loco o il Comune, in quanto potrebbero non essere aggiornate. Sono in corso (o programmati) lavori di trasformazione di una parte del castello in biblioteca di comunità, finanziati con POR Puglia 2014-2020 13: si consiglia di verificare lo stato dei lavori prima della visita.
Le fonti non concordano
Su questi punti le fonti danno versioni diverse.
- Origine del castello: XIII o XV secolo
- Wikipedia (it/fr) 1,2, Castelli del Salento 5 e alcune fonti web 10,6,3,4 collocano le origini nel XIII secolo. La scheda regionale viaggiareinpuglia 8 e la scheda CartApulia 9 indicano invece il XV secolo come data del primo nucleo architettonico. Le due posizioni non sono necessariamente inconciliabili (nucleo rurale/difensivo nel XIII sec., assetto castellare nel XV sec.), ma le fonti non lo esplicitano in modo uniforme.
- Posizione della caditoia rispetto al portale
- S1 (scheda regionale) descrive la caditoia come collocata 'sopra il portale d'ingresso', indicando una posizione altimetrica. S5 (Wikipedia it) e S6 (Wikipedia fr) la descrivono come 'perpendicolare al portale d'accesso', indicando un orientamento geometrico. Le due formulazioni non sono equivalenti e le fonti non le riconciliano.
- Loggia o balcone barocco
- S5 (Wikipedia it) e S6 (Wikipedia fr) definiscono l'elemento barocco sul fronte principale 'loggia barocca'. S1 (scheda regionale viaggiareinpuglia) parla invece di 'balcone barocco che guarda alla piazza'. Loggia e balcone sono elementi architettonici distinti; le fonti non chiariscono quale denominazione sia corretta.
- Data di acquisto da parte dei Gallone
- Wikipedia (it/fr) 1,2 indica il passaggio ai Gallone nel 1618. Alcune fonti web 6,11 precisano invece il 1622 come anno di acquisto da parte di Alessandro Gallone. Le due date potrebbero riferirsi a momenti diversi della stessa transazione, ma le fonti non lo chiariscono.
La scheda della Regione Puglia
Il Castello Spinola-Caracciolo domina imponente l’omonima piazza di Andrano, avvolto da un fascino secolare.
Oggi la fortezza è sede di associazioni come la Pro Loco e il consorzio che gestisce il Parco naturale regionale Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, ed è location per mostre, convegni e altre iniziative culturali.
Il primo nucleo del complesso architettonico risale al XV secolo e fin dalle origini ebbe la doppia funzione di residenza e baluardo difensivo dagli attacchi nemici. A suggerirlo è la presenza di torrioni angolari e di una caditoia sopra il portale d’ingresso.
Nel corso del tempo, quando le scimitarre saracene scomparvero dall'orizzonte, i signori del borgo misero mano alla struttura per ingentilirla nell'aspetto. Da qui, le modanature delle finestre che recano ancora iscrizioni in latino come “Non sine fide”, il balcone barocco che guarda alla piazza, le lesene e la colombaia, che si possono ammirare nel parco interno.
Libri per approfondire
- Filippo G. Cerfeda, Salvatore Coppola, Luigi Moscatello, Andrano e Castiglione d'Otranto nella storia del sud Salento, 2004
- AA.VV., Iscrizioni latine del Salento: Galatone, Diso e Marittima, Andrano e Castiglione, Lizzanello, Collepasso, Tuglie, Congedo, 2000
- Mario De Marco, Torri e castelli del Salento. Itinerario costiero, Capone L., 1994
- AA.VV., Castelli di Puglia. Castelli del Salento, Rotas, 2008
- Maurizio Cazzato, Guida ai Palazzi Aristocratici del Salento. Residenze Giardini Collezioni d'arte, Congedo Editore, 2000
- P. Marti, La Provincia di Lecce nella storia dell'arte, Manduria, 1922
Fonti (22)
Il racconto è scritto solo da queste fonti: i numeri nel testo rimandano qui. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.
- 1.Wikipedia (it): Castello Spinola-Caracciolo · enciclopedia
- 2.Wikipedia (fr): Château Spinola-Caracciolo · enciclopedia
- 3.Andrano - Italia.it — Italia.it (ENIT / Ministero del Turismo) · istituzionale
- 4.Andrano: cosa vedere, dove dormire, dove mangiare — Touring Club Italiano · web
- 5.Castelli del Salento (wikipedia-it) · enciclopedia
- 6.Castello di Andrano, fortezza salentina del XIII secolo — Puglia.com (19/05/2020) · web
- 7.Il castello di Andrano, un insieme di cellule abitative divenute una masseria fortificata — Salogentis (blog di storia salentina), autore Marco Piccinni · web
- 8.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · istituzionale
- 9.CartApulia (Regione): Castello Spinola-Caracciolo · istituzionale
- 10.Alla scoperta del Salento: il Castello Spinola-Caracciolo di Andrano — Corriere Salentino, autore Cosimo Enrico Marseglia (16/08/2020) · web
- 11.Andrano (castello Spinola-Caracciolo) - Mondi Medievali — Mondi Medievali · istituzionale
- 12.Vincoli in Rete (MiC): Castello Spinola-Caracciolo · istituzionale
- 13.Nuova vita per il Castello Spinola Caracciolo di Andrano, ditta di Santa Cesarea si aggiudica i lavori — Leccenews24 · web
- 14.salentosagreeventi.it: eventi nel luogo · istituzionale
- 15., Iscrizioni latine del Salento (2000) — brano · libro
- 16.Catalogo generale dei Beni Culturali: opere conservate · istituzionale
- 17.Castello di Andrano: Fortezza, Palazzo e Leggende tra Torri e Cortili Segreti — Winedharma · blog
- 18.Castello Spinola Caracciolo - MuseiOnline — MuseiOnline · blog
- 19.Andrano, successo per "Uno, Nessuno, Centomila" al Castello Spinola-Caracciolo — Ozanews · web
- 20.Andrano, concerto nel Castello chiude il Festival del Capo di Leuca — Ozanews · web
- 21.Margherita Cardinali, Ruggero Ragonese, Cinzia Rando, Stefano Vassallo, Puglia (2017) — brano · libro
- 22.Peter Amann, Reise Know-How Reiseführer Apulien, Gargano, Salento (2024) — brano · libro
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- Wikipedia