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Archivio di Stato di Taranto

Taranto (TA)

Il racconto

L'Archivio di Stato di Taranto è l'ufficio del Ministero della Cultura che conserva la documentazione storica prodotta dagli uffici statali della provincia di Taranto, oltre ad archivi di enti e privati ricevuti in deposito, donazione o acquisto 6,1. Fu istituito come Sezione di Archivio di Stato con decreto ministeriale del 30 ottobre 1946, iniziò a funzionare il 1° marzo 1947 e divenne Archivio di Stato nel 1963 2,1,3. Ha sede in via Federico Di Palma 4, in un edificio di cinque piani tra depositi e uffici, con una succursale per i depositi in via Aristosseno 2. Il patrimonio occupa circa novemila metri lineari e comprende pergamene, tra cui documenti del Principato di Taranto, e gli atti dei notai del distretto dal 1507 al 1917 1.

Storia
  1. Fino al 1946

    I documenti relativi al territorio tarantino sono conservati dall'Archivio provinciale di Terra d'Otranto, oggi Archivio di Stato di Lecce 1.

  2. 1946

    Con decreto ministeriale del 30 ottobre 1946, in esecuzione della legge 22 dicembre 1939 n. 2006, viene istituita la Sezione di Archivio di Stato di Taranto 2,1,3.

  3. 1947

    Il 1° marzo 1947 la Sezione inizia a funzionare, quando l'Amministrazione provinciale mette a disposizione del Ministero dell'Interno locali e arredi; l'attività parte in tre piccoli locali del Palazzo del Governo sotto il primo direttore, Giuseppe Vozza, e il primo nucleo documentario sono le "Pergamene di Taranto" 2,1.

  4. 1956

    L'ufficio si trasferisce in alcuni locali al piano rialzato del nuovo Palazzo degli Studi in via Di Palma, scelto soprattutto per gli ampi depositi del piano interrato 2,1.

  5. 1963

    In applicazione del D.P.R. 30 settembre 1963 n. 1409 la Sezione diventa Archivio di Stato, con competenze più ampie 2,1,3.

  6. 1967

    Le pergamene usate come copertine dei volumi notarili vengono staccate dai protocolli e riunite in una miscellanea ordinata cronologicamente, le "Pergamene degli atti notarili" 1.

  7. 1975

    Gli Archivi di Stato passano dal Ministero dell'Interno al nuovo Ministero per i Beni Culturali e Ambientali 2,1.

  8. 1978

    Con la legge 285/1977 arriva un nuovo organico di personale scientifico e impiegatizio, sotto la direzione di Ottavio Guida; la sede è però insufficiente, con tre vani per oltre quaranta impiegati e un deposito saturo e colpito da infiltrazioni di umidità 2.

Mostra altre 5 date
  1. Anni Novanta del Novecento

    Un gran numero di documenti sulla provincia ionica viene trasferito dall'Archivio di Stato di Lecce, tra cui le Pergamene dell'Università, con ventisei documenti originali relativi al Principato di Taranto 1.

  2. 1997

    Per il cinquantenario dell'istituzione, dal 12 giugno al 31 ottobre 1997, l'Archivio allestisce la mostra documentaria "Le pergamene dell'Archivio di Stato di Taranto" 4.

  3. 2001

    Nel dicembre 2001 viene lasciata la sede del Palazzo degli Studi, che per quarantacinque anni aveva ospitato oltre 4 chilometri di fonti archivistiche e bibliografiche 2,1.

  4. 2015-2017

    Da maggio 2015 a ottobre 2017 l'Archivio ospita la mostra documentaria "1915-1918: Tutti per la patria!" 4.

  5. 2026

    Dal 21 agosto al 17 settembre 2026 l'Archivio propone la mostra documentaria "Taranto guarda il Mediterraneo", con visite gratuite, in occasione dei XX Giochi del Mediterraneo 5.

Architettura e opere

La sede attuale in via Di Palma è un edificio di cinque piani tra depositi e uffici, con impianti di ventilazione, refrigerazione, riscaldamento, antintrusione, rilevazione incendi e spegnimento automatico, e scaffalature compatte 2. Ospita una sala di studio, una sala mostre, una sala conferenze, una sala riunioni e un laboratorio di fotoriproduzione 2. La succursale di via Aristosseno è adibita a depositi e può accogliere altri 6.000 metri lineari di documenti 2. Il patrimonio occupa circa novemila metri lineari tra buste, registri, volumi, fasci e pacchi 1. Il nucleo di pergamene più consistente è quello delle "Pergamene degli atti notarili"; le più preziose sono le Pergamene dell'Università 1. Gli atti notarili dei notai del distretto di Taranto, dal 1507 al 1917, contano 12.098 unità comprese repertori e indici 1. Tra gli altri fondi ci sono archivi giudiziari, Prefettura, Questura, Stato civile, liste di leva e ruoli matricolari, Catasti, Genio civile, Genio militare, Arsenale marittimo, enti religiosi, partiti politici, Provveditorato agli studi e archivi di famiglie e persone 1. Il fondo della Prefettura copre gli anni 1843-1975 7. L'Archivio conserva anche disegni allegati ai rogiti notarili, dal XVII alla prima metà del XIX secolo 8, i registri di stato civile dei comuni della provincia 9 e documentazione versata dall'Istituto sperimentale talassografico 10.

La visita

L'Archivio si trova in via Federico Di Palma 4, a Taranto 2,11. La scheda del Ministero aggiornata all'8 giugno 2020 lo indicava come temporaneamente chiuso fino a nuove disposizioni 6. Nel 2026 il Ministero ha annunciato visite gratuite alla mostra "Taranto guarda il Mediterraneo", dal 21 agosto al 17 settembre 5. Gli orari attuali della sala di studio vanno verificati sul sito ufficiale.

Curiosità
  • Durante la guerra le truppe occupanti distrussero documentazione prodotta subito dopo l'Unità d'Italia; si sono perse anche serie di antiche magistrature del territorio 1.
  • La serie delle perizie giudiziarie del Tribunale, 72 unità dal 1862 al 1938, fu versata nel 1953 e nel 1960 12.
  • Nel 2012 l'Archivio ha prodotto un video sulle pergamene del Principato di Taranto 13.
  • Dal 20 ottobre al 20 novembre 2001 l'Archivio ha ospitato la mostra "Sacra domus hospitalis Sancti Iohannis Hierosolimitani" 4.
  • L'Archivio ha partecipato con gli Archivi di Stato di Lecce e Brindisi alla mostra "Tra le righe, oltre il segno. Donne e scritture nel Salento (secc. XV-XX)", a Brindisi tra il 2008 e il 2009 14.
Le fonti non concordano

Su questi punti le fonti danno versioni diverse.

Apertura al pubblico
La scheda ministeriale aggiornata al 2020 indica l'Archivio come temporaneamente chiuso 6; una pagina del Ministero del 2026 annuncia visite gratuite a una mostra nella sede 5.
La scheda della Regione Puglia

L'Archivio di Stato di Taranto venne istituito, come sezione di Archivio di Stato, con D.M. 30 ottobre 1946, in esecuzione della legge 2006 del 22 dicembre 1939; iniziò però praticamente a funzionare il 1° marzo 1947, non appena l'Amministrazione Provinciale mise a disposizione del Ministero dell'Interno, dal quale all'epoca gli Archivi di Stato dipendevano, i locali e gli arredi necessari.

Dopo dieci anni, nel 1956, l'Ufficio si trasferì in alcuni locali al piano rialzato del neonato Palazzo degli Studi di via Di Palma, sede che in quel momento sembrava rappresentare una soluzione ottimale soprattutto per gli ampi depositi al piano interrato. Per quarantacinque anni tale sede, dismessa nel dicembre 2001, ha ospitato oltre 4 Km. di preziose fonti archivistiche e bibliografiche riflettenti la storia della nostra provincia jonica ed assistito alle diverse trasformazioni organizzative e funzionali della Amministrazione Archivistica.

Nel 1963, in ottemperanza al D.P.R. 30 settembre n. 1409, la sezione di Archivio di Stato tarantina fu trasformata in Archivio di Stato con più ampie competenze al servizio della scienza storica; nel 1975 gli Archivi di Stato passarono, a seguito di un sofferto dibattito, dal Ministero dell'Interno al Ministero per i Beni Culturali e Ambientali di nuova istituzione. Tappa fondamentale questa che sottolineava la più moderna concezione maturata dell'attività di conservazione che, lungi dall'esaurirsi in una mera custodia pur sopportata da rigore scientifico, veniva con maggiore incisività finalizzata alla pubblica fruizione e nel contempo alla valorizzazione del patrimonio documentario custodito.

Evento successivo fondamentale per l'Archivio di Taranto si verificò nel 1978 con l'immissione, ai sensi della L.285/1977, di una nuova corposa dotazione organica di personale scientifico e impiegatizio che consentì all'Istituto tarantino di poter dispiegare appieno, sotto la sapiente direzione dell'allora direttore dott. Ottavio Guida, i vecchi e nuovi compiti istituzionali, seppure in una sede ormai troppo angusta e inadeguata (appena tre vani adibiti ad ufficio per oltre quaranta impiegati e un deposito ormai saturo di documentazione e interessato da preoccupanti infiltrazioni di umidità).

Negli ultimi anni gli sforzi economici maggiori compiuti dalla Amministrazione Archivistica per l'Archivio di Taranto sono stati rivolti appunto alla sede, nella ferma convinzione che fruizione e valorizzazione risultano concetti astratti se prioritariamente non si affronta e risolve il problema di una corretta conservazione.

Attualmente l'Archivio di Stato di Taranto dispone di una sede in via Di Palma, costituita da un edificio di cinque piani tra depositi ed uffici, dotata dei più moderni impianti tecnologici di sicurezza (impianti di ventilazione, refrigerazione, riscaldamento, antintrusione, rilevazione incendi e spegnimento automatico a polveri di potassio, segnaletica e illuminazione di sicurezza, moderne scaffalature di tipo compatto). In tale sede trova posto una spaziosa sala di studio per l'utenza, una sala mostre, una sala conferenze, una sala riunioni, un laboratorio di fotoriproduzione,  ampi e comodi uffici. Dispone, inoltre, di di una sede succursale in via Aristosseno adibita a depositi, forniti anch'essi degli impianti di sicurezza, in grado di ospitare altri 6.000 ml. di fonti

Libri per approfondire
  • Ministero per i beni culturali e ambientali, Guida generale degli Archivi di Stato italiani, vol. IV (S-Z), Roma, 1994, pp. 263-281
  • Ottavio Guida, L'archivio di Stato di Taranto: 25 anni di vita archivistica e culturale, 1972
  • Le pergamene dell'Archivio di Stato di Taranto: mostra documentaria allestita in occasione del cinquantenario dell'istituzione dell'Archivio di Stato: catalogo, Taranto, 12 giugno - 31 ottobre 1997, 1997
  • Ministero per i beni e le attività culturali, Direzione Generale per gli Archivi, Archivio di Stato di Taranto, coordinamento scientifico di Ornella Sapio, cura di Cosma Chirico, 2010
  • Maria Alfonzetti, Michelino Fistetto, I protocolli dei notai di Casalnovo nel Cinquecento: regestazione degli atti notarili dei notai casalnovesi conservati nell'Archivio di Stato di Taranto, 2003
  • 1915-1918: Tutti per la patria! Catalogo della mostra documentaria, Archivio di Stato, Taranto, maggio 2015 - ottobre 2017, 2017
Fonti (14)

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