
Traduit automatiquement de l'italien.
Pour s'immerger dans la foi qui imprègne depuis des siècles le vieux village de Gallipoli, une visite au Musée diocésain, hébergé dans l'ancien séminaire diocésain du XVIIIe siècle, est incontournable.\n\nDans les salles du siège épiscopal, vous pourrez parcourir des objets sacrés, des œuvres d'art et des pièces d'une valeur artistique exceptionnelle. Le musée se déploie sur trois niveaux et rassemble les argents qui composent le Trésor de la Cathédrale, les paraments du XVIIIe et XIXe siècle appartenant aux évêques les plus importants, ainsi que des peintures sur toile d'artistes salentins. Parmi eux, on remarque la grande toile du peintre napolitain du XVIIIe siècle Francesco De Mura représentant l'Assomption, la toile du gallipolin Giandomenico Catalano avec l'Immaculée et les bustes en argent de Sainte-Agathe et de Saint-Sébastien.\n\nRécemment, le musée a ajouté la Salle des confréries, une réalité d'organismes laïcs séculaires et encore aujourd'hui fortement enracinés, où l'on peut admirer d'anciennes robes, capuchons et accessoires des pénitents autrefois liés aux métiers de la ville.
L’histoire
Pour l’instant, ce texte n’est disponible qu’en italien.
Il Museo diocesano di Gallipoli, intitolato a Mons. Vittorio Fusco, è la sezione gallipolina del Museo diocesano della diocesi di Nardò-Gallipoli ed è ospitato nell'ex Seminario settecentesco, accanto alla concattedrale di Sant'Agata, in via Antonietta De Pace 51 4,1,2. L'edificio fu realizzato nel 1751 dal vescovo Serafino Brancone; la scheda ministeriale ricorda il restauro del 1999-2004 e il museo fu inaugurato il 12 luglio 2004 1,2. Occupa circa 900 metri quadri su tre piani e raccoglie argenti del Tesoro della cattedrale, paramenti e dipinti, tra cui opere di Francesco De Mura e Gian Domenico Catalano 4,1,2. Secondo la scheda ministeriale del 2015 il museo era temporaneamente chiuso fino a nuove disposizioni 1.
Histoire
1751
Il vescovo Serafino Brancone (1747-1759) fa realizzare l'edificio per dotare la diocesi di Gallipoli di un seminario. Wikipedia indica invece che il palazzo fu edificato a partire dal 1750.1,2
10 giugno 1760incertain
Secondo il testo riportato da Wikipedia, la statua d'argento di Sant'Agata, fatta realizzare a Napoli a spese di Brancone, giunse a Gallipoli via mare e fu consegnata al vicario generale Carlo Zaccaria.2
1983
Il vescovo Aldo Garzia istituisce il Centro diocesano di beni culturali della diocesi di Gallipoli, comprendente museo, archivio storico e biblioteca vescovile, e ne destina la sede all'antico Seminario, ormai privo della sua funzione originaria.1
1984
Il 24 giugno 1984 lo stesso vescovo fa lo stesso per la diocesi di Nardò.1
1999-2004
Radicale restauro e adeguamento dell'edificio per ospitare il museo.1
12 luglio 2004
Inaugurazione ufficiale del museo, su iniziativa della Conferenza Episcopale Italiana, della Diocesi di Nardò-Gallipoli e della comunità della concattedrale, con il contributo di Unione europea e Regione Puglia.2,3
Dopo l'unificazione delle diocesi
Con l'unificazione delle diocesi di Nardò e Gallipoli, il museo diocesano diventa un'unica realtà con due sezioni, una a Gallipoli e una a Nardò.1
Recente
Alla collezione è stata aggiunta la Sala delle confraternite, con vesti, cappucci e accessori dei penitenti.4
Les dates avec un carré vide sont incertaines : peu de sources, ou des sources non vérifiées, les rapportent.
Architecture et œuvres
L'ex Seminario conserva sostanzialmente l'aspetto originario, con numerose decorazioni barocche, su tre piani e circa 900 metri quadri 1,2. La scheda ministeriale parla di quindici sale espositive 1. Il museo raccoglie 553 manufatti: argenti del Tesoro della cattedrale, paramenti, mitrie, pastorali, croci pettorali, ritratti, campane in bronzo e stemmi dei vescovi dipinti su ceramica 4,2. Tra i dipinti sono ricordate l'Assunta di Francesco De Mura e l'Immacolata di Giandomenico Catalano 4. L'antica cappella ospita le statue dei protettori Sant'Agata e San Sebastiano, realizzate a Napoli e originariamente di proprietà del comune 2. Sono inoltre conservati il baldacchino del vescovo Oronzo Filomarini, una copia cinquecentesca della Sindone donata dal vescovo Sebastiano Quintiero Ortiz e un reliquiario con frammento della Croce con lo stemma del vescovo Alessio Zelodano 2. Secondo un saggio ad accesso aperto, nella sezione è esposto anche un San Francesco del Pordenone 5.
La visite
Il museo è in via Antonietta De Pace 51, a Gallipoli 4. La scheda del Ministero della Cultura, aggiornata al 16 novembre 2015, lo dava temporaneamente chiuso fino a nuove disposizioni 1. Il sito ufficiale mudiga.it al momento riporta solo una pagina segnaposto con il contatto info@mudiga.it 6. Orari e tariffe attuali vanno verificati presso il museo.
Curiosités
- Attigua al museo, nella concattedrale, è l'archivio della curia gallipolina (circa 4.310 unità archivistiche): secondo Wikipedia non è pervenuto alcun documento anteriore al 1500, perché tutto sarebbe stato distrutto dai Veneziani nel 1484 2.
Quand les sources divergent
Pour aller plus loin
- Guida al Museo diocesano e alla Cattedrale di Gallipoli, testi di Antonio Cassiano et al., 2011 8
- Floriana Conte, «Chi si aspetterebbe un Pordenone a Gallipoli?», Venezia Arti n.s. 31, Edizioni Ca' Foscari, 2022 5
- Giuliano Santantonio, Tesori e inventari della cattedrale di Nardò (secc. XV-XIX), Galatina, Congedo, 2019 9
Sources (9)
Le récit s’appuie uniquement sur ces sources : les numéros du texte y renvoient. Dernière mise à jour : 21 octobre 2026.
- 1.Ministero della Cultura, luoghi della cultura: Museo diocesano - sezione di Gallipoli (aggiornato 2015-11-16) · institutionnelle
- 2.Wikipedia (it): Museo diocesano (Gallipoli) · encyclopédie
- 3.Wikipedia (en): Diocesan Museum of Gallipoli · encyclopédie
- 4.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · institutionnelle
- 5.«Chi si aspetterebbe un Pordenone a Gallipoli?» — Venezia Arti n.s. 31 (Floriana Conte, Edizioni Ca' Foscari, 2022) · web
- 6.MuDiGa - Museo Diocesano di Gallipoli — Museo Diocesano di Gallipoli (sito ufficiale) · institutionnelle
- 7.Museo diocesano di Gallipoli — Museionline · institutionnelle
- 8.Catalogo SBN: libri sul luogo · livre
- 9.Paolo Agostino Vetrugno, Giuliano SANTANTONIO, Tesori e inventari della cattedrale di Nardò (secc. XV-XIX), Mario Congedo Editore, Galatina, 2019, pp. 245. (2018) · étude
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