Aller au contenu
Salento Sagre Eventi

Archéologie

Sommet de la colonne de la Via Appia

Brindisi (BR)

Colonna terminale della Via Appia
Colonna terminale della Via Appia
Colonna terminale della Via AppiaPhoto Carlos Solito · Regione Puglia

Traduit automatiquement de l'italien.

Dominant le port de Brindisi et triomphant depuis ses 19 mètres au sommet d'une longue volée d'escaliers, l'élégante colonne romaine, l'un des principaux symboles de la ville salentine, seule survivante des deux colonnes construites au IIe siècle, utilisées comme phare et probablement pour signaler l'endroit où la via Appia prenait fin.\n\nFabriquées en marbre provenant de la Turquie, les deux colonnes étaient reliées par une poutre en bronze robuste, placée entre les deux chapiteaux, soutenant un fanal doré qui avait pour tâche de signaler aux navigateurs l'entrée du port. La deuxième colonne, dont il ne reste que la base avec l'un des tambours, est tombée en 1528 et se trouve aujourd'hui sur la place Sant'Oronzo à Lecce.\n\nLa colonne restante, constituée de huit tambours, se termine par un chapiteau corinthien avec des feuilles d'acanthe, des têtes de divinités et huit tritons. Selon l'hypothèse la plus crédible, le monument aurait été à l'origine une œuvre commémorative réalisée en l'an 110 après J.-C. par l'empereur Trajan, construite suite au détournement de la via Appia de Bénévent à Canosa, Ruvo, Egnazie, pour finalement se terminer à Brindisi.

L’histoire

Pour l’instant, ce texte n’est disponible qu’en italien.

La Colonna terminale della via Appia, alta 19 metri, sorge sul culmine di una lunga scalinata sopra il porto di Brindisi ed è uno dei simboli della città 1. È l'unica superstite di due colonne di età imperiale romana, collocate in asse con l'imboccatura del porto come riferimento per i naviganti 1,2. La seconda colonna cadde nel 1528 e oggi si trova a Lecce, in piazza Sant'Oronzo 1. Le fonti datano il monumento al II secolo d.C.; la scheda regionale riporta come ipotesi più accreditata un'opera celebrativa di Traiano del 110 d.C., mentre altri studi datano il capitello tra la fine del II e gli inizi del III secolo 1,2,6,13. Il capitello corinzio ha teste di divinità e otto tritoni 1.

Histoire
  1. II secolo d.C.

    Vengono innalzate due colonne in marmo, secondo CartApulia di cipollino africano, in piena età imperiale e verosimilmente con intento celebrativo, in asse con l'imboccatura del porto. La scheda regionale riporta come ipotesi più accreditata la costruzione nel 110 d.C. per iniziativa dell'imperatore Traiano, dopo la deviazione della via Appia da Benevento per Canosa, Ruvo ed Egnazia fino a Brindisi.1,2

  2. Età romana

    Le colonne servono da faro, collegate da una trave di bronzo che sorreggeva un fanale dorato per segnalare l'ingresso al porto, e probabilmente segnano il punto in cui terminava la via Appia.1

  3. Senza data

    Sulla base della colonna resta un'iscrizione incompleta che ricorda il protospatario Lupo.3,4

  4. 1528

    La seconda colonna cade; ne resta a Brindisi solo la base con uno dei rocchi, mentre la colonna si trova oggi in piazza Sant'Oronzo a Lecce.1,5,6,7

  5. XIX secolo

    La colonna è raffigurata nelle Lettres sur l'Italie di A. L. Castellan del 1819 e in una fotografia degli anni 1871-1880 attribuita ad A. Mauri.8,9

  6. 1935-1936

    Una riproduzione della colonna terminale della via Appia viene eretta sul padiglione di Brindisi alla Fiera del Levante.10

  7. Seconda guerra mondialeincertain

    Secondo un documento di BrindisiWeb sulla protezione dei monumenti, la colonna fu smontata durante la guerra.11

  8. Anni Novanta del Novecento

    La Soprintendenza avvia il restauro della colonna superstite: lo smontaggio avviene nei giorni di ottobre del XXXV Convegno di studi sulla Magna Grecia ed è preceduto, a giugno, da una simulazione di cantiere con un rocchio-tipo in tufo carparino.12

Les dates avec un carré vide sont incertaines : peu de sources, ou des sources non vérifiées, les rapportent.

Architecture et œuvres

La colonna superstite è alta 19 metri, è costituita da otto rocchi e culmina in un capitello corinzio con foglie di acanto, teste di divinità e otto tritoni 1; una scheda web precisa che le divinità sono quattro 3. Le due colonne erano collegate da una robusta trave di bronzo tra i capitelli, a sostegno di un fanale dorato 1. Il marmo è indicato come proveniente dalla Turchia dalla scheda regionale e come cipollino africano da CartApulia 1,2. Sul piedistallo un'iscrizione incompleta ricorda il protospatario Lupo 3,4.

Antiquité

Il monumento è considerato il punto terminale della via Appia a Brindisi, antico porto greco e romano 1,14. Il capitello è datato all'età antonina o severiana secondo Atlas Obscura 6 e agli inizi del III secolo d.C. nel catalogo di Luigi Todisco 13. Le fonti letterarie antiche su Brindisi raccolte in Pleiades non nominano la colonna 14.

La visite

Indirizzo: Via Colonne, 72100 Brindisi 1. Il monumento si vede dal porto e dalla scalinata; le fonti non danno orari né regole di accesso. Lo stato attuale dopo lo smontaggio e il restauro degli anni Novanta non è documentato nelle fonti e va verificato presso la Soprintendenza 12,15.

Curiosités
  • Il sigillo del Capitolo metropolitano di Brindisi raffigura la colonna con la legenda NEC VI NEC METU 16.
  • Una presentazione dell'Università del Salento mette in relazione la colonna di Brindisi con quella di Sant'Oronzo a Lecce, fatta con i rocchi della colonna caduta 5.
Quand les sources divergent

Sur ces points, les sources donnent des versions différentes.

Datazione
110 d.C. per iniziativa di Traiano, ipotesi più accreditata secondo la scheda regionale 1; II secolo d.C. 2; capitello di età antonina o severiana 6; capitello degli inizi del III secolo d.C. 13; capitello del I secolo a.C. nell'indice delle illustrazioni di una guida del 1974 17.
Provenienza del marmo
Marmo proveniente dalla Turchia secondo la scheda regionale 1; cipollino africano secondo CartApulia 2.
Collocazione attuale
Giuseppe Barone (2002) scrive che 'attualmente la colonna non è più in sito' 15; la scheda regionale la descrive in posto sulla scalinata del porto 1.
Pour aller plus loin
  • N. Vacca, Brindisi ignorata, 1954 2
  • P. Camassa, Guida di Brindisi, Brindisi, 1910 2
  • G. Ceraudo (a cura di), Archeologia delle Regioni d'Italia. Puglia, Bologna, 2014 2
  • Luigi Todisco, Introduzione all'artigianato della Puglia antica dall'età coloniale all'età romana, 1992 13
  • Benita Sciarra, Guida per Brindisi e provincia, 1974 17
  • Giuseppe Barone, Le vie del Mezzogiorno. Storia e scenari, 2002 15
Sources (17)

Le récit s’appuie uniquement sur ces sources : les numéros du texte y renvoient. Dernière mise à jour : 21 octobre 2026.

  1. 1.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · institutionnelle
  2. 2.CartApulia (Regione): Colonna romana · institutionnelle
  3. 3.Geocache sulla colonna romana di Brindisi — Geocaching.com · blog
  4. 4.Lupo Protospata (wikipedia-it) · encyclopédie
  5. 5.Presentazione sulla colonna di Sant'Oronzo e la colonna di Brindisi — Università del Salento, Dipartimento di Matematica e Fisica · web
  6. 6.Roman Columns of Brindisi — Atlas Obscura · web
  7. 7.Colonne romaine de Brindisi — Lonely Planet (fr) · blog
  8. 8.Sergio Gensini, Fedi a confronto – ebrei, cristiani e musulmani fra X e XIII secolo : atti del convegno di studi, San Vivaldo, Montaione, 22-24 settembre 2004 (2006) — brano · livre
  9. 9.Colonne Romane di Brindisi / Appian Way Columns — Columbia University, Media Center for Art History (MCID) · institutionnelle
  10. 10.Ente Italiano Audizioni Radiofoniche, Radiocorriere 1935 36 (1935) — brani · livre
  11. 11.Arte in guerra, Brindisi — BrindisiWeb · blog
  12. 12.OmniPage CSDK 18, Mito e storia in Magna Grecia (2015) — brano OCR · livre
  13. 13.Luigi Todisco, Introduzione all'artigianato della Puglia antica – dall'età coloniale all'età romana (1992) — brano · livre
  14. 14.Fonti antiche: Brundisium (parte del luogo) · étude
  15. 15.Giuseppe Barone, Le vie del Mezzogiorno – storia e scenari (2002) — brano · livre
  16. 16.Salvatore Palese, Guida degli archivi capitolari d'Italia (2000) — brano · livre
  17. 17.Benita Sciarra, Guida per Brindisi e provincia (1974) — brano · livre

Événements à proximité

Dans les prochains jours, à moins de 15 km.

Foire

Salon nautique des Pouilles 2026

Collaboration entre le Salon nautique international des Pouilles et Pescare Show, célébrant la nautique et la pêche.

du 22 au 26 octobre Brindisi (BR) 0,4 km
Événement littéraire

Dialogues avec Mario Martone

Événement culturel avec Mario Martone : rencontres sur la mise en scène, le théâtre contemporain, le cinéma et les dialogues…

ven. 23 octobre Brindisi (BR) 0,4 km
Gastronomie et vin

Rosso Salentino 3e édition

La 3e édition de Rosso Salentino célèbre les vins et saveurs de Pouilles

du 30 au 31 octobre Mesagne (BR) 14,8 km

Autres lieux à proximité

Tous les lieux de Brindisi