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Églises et cryptes S’il pleut

Église Sant'Agostino

Taranto (TA)

Altair of st. Nicholas from Tolentino in Taranto
Altair of st. Nicholas from Tolentino in Taranto
Altair of st. Nicholas from Tolentino in TarantoPhoto Andrea Serafico · Wikimedia Commons, CC0

Traduit automatiquement de l'italien.

Près du flanc de La Riccia, situé dans la ruelle Sant'Agostino, se dresse l'église du même nom.

Probablement construite en 1402, année de l'installation des pères augustins à Tarente, elle présente une façade du XVIIIe siècle à la structure très simple rappelant le style rococo. Deux pilastres se détachent sur la façade, surmontés au premier ordre de chapiteaux composites, au second de chapiteaux ioniques, usés par le temps.

L'intérieur, à une seule nef, présente un presbytère rectangulaire séparé de la nef par un arc triomphal, les murs sont rythmés par des pilastres surmontés d'une corniche saillante, sur laquelle s'ouvrent cinq grandes fenêtres de chaque côté tandis que le plafond a été restauré après les dommages subis pendant la Seconde Guerre mondiale.

Une plaque à l'entrée rappelle la réouverture de l'église après 29 ans de fermeture, en 1956, par l'abbé Bernardi.

La salle intérieure comprend trois chapelles : la première, dédiée à saint Antoine de Padoue, car elle a abrité la Réale confraternita di Sant'Antonio di Padova de 1809 à 2009 ; la deuxième chapelle présente un beau crucifix du Christ mourant ; la troisième chapelle abritait la statue de la Madonna della Pace, titulaire de la confrérie du même nom.

Sur le côté opposé se trouvent d'autres chapelles, dont l'une dédiée à saint Nicolas de Tolentino où la Confrérie lui est active.

L'église abrite les restes de Tommaso Niccolò d'Aquino, grand humaniste, auteur des « Deliciae tarantinae », à qui la rue principale de la ville est dédiée.

L'édifice n'est visitable que le dimanche matin, lorsqu'il ouvre pour l'office religieux.

L’histoire

Pour l’instant, ce texte n’est disponible qu’en italien.

La chiesa di Sant'Agostino sorge nel vicoletto Sant'Agostino, nella Città Vecchia di Taranto, vicino al pendio La Riccia 1,4,2. Si ritiene sia stata costruita intorno al 1402, anno dell'insediamento degli agostiniani a Taranto, ma i documenti sono scarsi e la data è presunta 1,2. Ha una facciata settecentesca semplice, che richiama il rococò, e un interno a navata unica con cappelle laterali, in parte legate a confraternite 1,2. Fu chiusa per 29 anni e riaperta nel 1956; vi riposa il poeta Tommaso Niccolò d'Aquino 1,2,5.

Histoire
  1. 1402 circaincertain

    Costruzione presunta del complesso, in coincidenza con l'insediamento dei padri agostiniani a Taranto; Wikipedia precisa che la storia e la data sono difficili da ricostruire per la scarsità di documenti 1,2.

  2. XVIII secolo

    Facciata settecentesca di struttura semplice, che richiama lo stile rococò 1,2.

  3. 1809

    Inizia la presenza nella chiesa della Reale confraternita di sant'Antonio di Padova, che vi ebbe sede fino al 2009 1,2.

  4. Seconda guerra mondiale

    Il soffitto subì danni durante la guerra e fu poi ricostruito o restaurato 1,2.

  5. 1956

    Riapertura della chiesa dopo 29 anni di chiusura, ad opera di monsignor Ferdinando Bernardi, come ricorda una lapide all'ingresso 1,2.

  6. 1968

    La Confraternita di san Gaetano di Thiene si trasferisce nella chiesa di Sant'Agostino 3.

  7. 2009

    Termina il periodo in cui la Reale confraternita di sant'Antonio di Padova ebbe sede nella chiesa (1809-2009) 1,2.

  8. 2010

    Il 1° luglio l'arcivescovo Benigno Luigi Papa, con decreto di nomina del nuovo Rettore, riapre la chiesa mantenendo lo status di Rettoria; con il rettore don Désiré Mpanda Kazadi la chiesa riapre il 28 agosto 2010 2.

Les dates avec un carré vide sont incertaines : peu de sources, ou des sources non vérifiées, les rapportent.

Architecture et œuvres

La chiesa sorge nel Pittaggio Baglio, nel settore orientale della Città Vecchia, e si affaccia su una piazzetta raggiungibile da via Duomo e dal pendio La Riccia 4. La facciata settecentesca è semplice e richiama il rococò; due lesene la scandiscono, con capitelli compositi nel primo ordine e ionici nel secondo, usurati dal tempo 1,2. L'interno è a navata unica, con presbiterio rettangolare separato dalla navata da un arco trionfale; le pareti sono scandite da paraste sormontate da un cornicione sporgente, sopra il quale si aprono cinque finestroni per lato 1,2. Secondo Wikipedia l'aula ha tre cappelle per lato 2. A destra: la prima, dedicata a sant'Antonio di Padova e un tempo a santa Maria delle Grazie; la seconda, con un crocifisso del Cristo spirante, costruita dalla famiglia Calò; la terza, che accoglieva la statua della Madonna della Pace, titolare dell'omonima confraternita 2. Sul lato opposto: la cappella di san Nicola da Tolentino, un tempo della Madonna della Cintura, sede della Confraternita di san Nicola da Tolentino e sacra cintura, che ebbe in concessione dai padri agostiniani un altare nella chiesa 2,6, e l'altare del suffragio o del Sacro Cuore, con un'opera in cartapesta leccese del Guacci raffigurante Gesù e le anime del Purgatorio 2. Nella chiesa riposano le spoglie di Tommaso Niccolò d'Aquino, autore delle “Deliciae tarantinae” 1,2; Wikipedia riferisce che fu tumulato nella cappella di famiglia nella chiesa 5. Hanno sede nella chiesa anche la Confraternita di san Gaetano di Thiene e, secondo Wikipedia, quella di santa Maria di Piedigrotta e dei santi Gennaro e Catello 3,7.

La visite

La Regione Puglia e Wikipedia indicano la chiesa come visitabile solo la domenica mattina, quando apre per la funzione religiosa; le schede non riportano l'anno di aggiornamento, quindi l'informazione va verificata 1,2. Indirizzo: Vicolo Sant'Agostino, Taranto 1.

Curiosités
  • La via principale del Borgo di Taranto è intitolata a Tommaso Niccolò d'Aquino, sepolto nella chiesa 1,5.
Quand les sources divergent

Sur ces points, les sources donnent des versions différentes.

Soffitto
La scheda regionale dice che il soffitto è stato restaurato dopo i danni bellici 1; Wikipedia che il soffitto piatto è stato ricostruito 2.
Pour aller plus loin
  • Patrizia De Luca, Il centro storico di Taranto. L'Isola, Scorpione Editrice, Taranto, 2001/2004 (le fonti indicano anni diversi) 4,2,8
Sources (8)

Le récit s’appuie uniquement sur ces sources : les numéros du texte y renvoient. Dernière mise à jour : 21 octobre 2026.

  1. 1.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · institutionnelle
  2. 2.Wikipedia (it): Chiesa di Sant'Agostino (Taranto) · encyclopédie
  3. 3.Confraternita di san Gaetano di Thiene (wikipedia-it) · encyclopédie
  4. 4.CartApulia (Regione): Chiesa di Sant'Agostino · institutionnelle
  5. 5.Tommaso Niccolò d'Aquino (wikipedia-it) · encyclopédie
  6. 6.Confraternita di san Nicola da Tolentino e sacra cintura (wikipedia-it) · encyclopédie
  7. 7.Confraternita di santa Maria di Piedigrotta e dei santi Gennaro e Catello (wikipedia-it) · encyclopédie
  8. 8.Libri citati dalle fonti web · livre

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