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Sanctuary of Monteoliveto

Taranto (TA)

The Sanctuary of Monteoliveto, also known as Madonna della Salute, wanted by the Jesuits in the second half of the seventeenth century in a vernacular style and given in 1725 to the congregation of Olivetan, in the ancient village of Piazza Monteoliveto, in the heart of the ancient village of Taranto.

Annexed to the complex, there is a rudimentary church that the Jesuits decided to replace with the actual factory.

The construction lasted for 77 years until 1763. Four years later, with the suppression of the Compagnia di Gesù by Pope Clement XIV, the complex was entrusted to the care of the Olivetan congregation, which changed the denomination of the temple to church and he turned the college into his convent.

The convent, confiscated by Gioacchino Murat in 1813, was then destined for accommodation for Napoleonic officers. Since then, it has repeatedly changed its use.

In 1936, the city of Taranto was consecrated to the icon of the Madonna della Salute, from which the sanctuary takes its present name. The icon that gives the name to the temple is a sixteenth copy, is lying on the main altar of the church and was made by the painter Antonio Verrio from Lecce.

The story

For now this text is only available in Italian.

Il Santuario di Monteoliveto, o della Madonna della Salute, si trova in Piazza Monteoliveto, nel borgo antico di Taranto 1,2. Fu voluto dai Gesuiti e costruito tra il 1686 e il 1763 1,2,3. Passò poi alla congregazione olivetana, da cui il nome di Monteoliveto 1,2. Nel 1936 Taranto fu consacrata all'icona della Madonna della Salute, da cui il santuario prende la denominazione attuale 1.

History
  1. Seconda metà del XVII secolo

    I Gesuiti vollero la nuova chiesa in stile vignolesco, in sostituzione di una rudimentale chiesa annessa al complesso. 1

  2. 1686-1763

    La costruzione si protrasse per 77 anni, fino al 1763. 1 La scheda CartApulia data la struttura al 1686-1763. 2 Secondo Wikipedia i gesuiti operarono dal 1686 al 1763, con Tommaso Vanneschi. 3

  3. 1751

    Secondo la Pro Loco di Taranto, l'altare maggiore è del 1751, opera di Antonio di Lucca e Galichio d'Amato. 4

  4. 1767-1773

    In seguito alla soppressione della Compagnia di Gesù da parte di papa Clemente XIV il complesso fu affidato alla congregazione olivetana, che mutò la denominazione del tempio in chiesa e trasformò il collegio in convento. 1 La data indicata è quattro anni dopo il 1763, cioè 1767, secondo la scheda regionale 1; Wikipedia indica gli olivetani dal 1773 3.

  5. 1813

    Il convento fu confiscato per decreto di Gioacchino Murat e destinato ad alloggio per gli ufficiali napoleonici; da allora cambiò più volte destinazione d'uso. 1,3

  6. 1936

    La città di Taranto fu consacrata all'icona della Madonna della Salute, da cui il santuario prende l'attuale denominazione. 1,3

  7. 2018uncertain

    Secondo un articolo web, i restauri si sono conclusi nel novembre 2018. 5

Dates with an empty square are uncertain: few or unverified sources report them.

Architecture and works

La chiesa è in stile vignolesco 1. Secondo la Pro Loco di Taranto l'architettura è controriformista, a due ordini 4. Secondo fonti web, ha pianta a croce greca e una cupola di circa 10 m su quattro archi, con affreschi 5,6; la scheda comunale descrive la cupola su pennacchi «a cielo stellato» 7. L'icona che dà il nome al tempio è una copia seicentesca posta sull'altare maggiore, realizzata con ogni probabilità dal pittore leccese Antonio Verrio 1; Wikipedia la dice copia della Salus Populi Romani attribuita ad Antonio Verrio 3. Il collegio adiacente, ex Palazzo Visconti, su Corso Vittorio Emanuele II, è del XVII secolo con numerosi rifacimenti 8.

Visiting

Il santuario è nel borgo antico di Taranto, in Piazza Monteoliveto, 74123. 1 Una scheda del Comune di Taranto riporta un orario di apertura (8-12 e 17-20), ma senza anno di riferimento: da verificare prima di indicarlo. 7

Curiosities
  • Secondo GCatholic il santuario dista circa 120 m dalla cattedrale di San Cataldo ed è tra le chiese giubilari del 2025. 9
Where sources disagree

On these points the sources give different versions.

Passaggio agli Olivetani
La scheda regionale parla di passaggio nel 1725 alla congregazione olivetana 1, ma nello stesso testo il passaggio avviene dopo la soppressione dei Gesuiti, quattro anni dopo il 1763 1. Wikipedia indica gli olivetani dal 1773 3.
Autore dell'icona
La scheda regionale dice «con ogni probabilità» Antonio Verrio 1; Wikipedia la attribuisce ad Antonio Verrio come copia della Salus Populi Romani 3.
Further reading
  • De Luca, Patrizia, Il centro storico di Taranto: l'Isola, vol. 1.
  • Cazzato, M., Lecce e il Salento 1, Atlante del Barocco in Italia, Roma, De Luca Editori d'Arte, 2015.
  • Fornaro, A., Viaggio attraverso la fede e la pietà popolare a Taranto, Taranto, Scorpione Editrice, 2009.
  • Rubino, A., Le confraternite laicali a Taranto dal XVI al XIX secolo, Fasano, Schena Editore, 1995.
Sources (9)

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