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Tempietto di San Miserino

San Donaci (BR)

Tempietto di San Miserino
Tempietto di San Miserino
Regione Puglia

Automatisch aus dem Italienischen übersetzt.

Eingebettet zwischen den Weinbergen erhebt sich im Gebiet von San Donaci, im Ortsteil Monticello, das Tempietto di San Miserino, einer der ältesten christlichen Tempel der Provinz Brindisi, bestechend durch seine architektonische Gestaltung und die Reste plastischer und mosaikartiger Dekorationen.\n\nEinige Hinweise deuten darauf hin, dass das Gebäude ursprünglich ein heidnischer Tempel gewesen sein könnte, der in der frühchristlichen Zeit in ein Taufbecken umgewandelt wurde – einst Teil eines Landguts, von dem wahrscheinlich die skulpturalen Fragmente stammen, die in dem Gebiet gefunden wurden.\n\nDas aus Stein gebaute Tempietto hat einen achteckigen Grundriss, der in ein Quadrat eingeschrieben ist, mit einer kuppelförmigen Decke, die auf Säulen ruht, die durch Akantusblattkapitelle veredelt sind, während das Innere vier halbkreisförmige Nischen aufweist, die sich gegenüberliegen.\n\nDer Boden bewahrt noch Spuren des Mosaiks, das ursprünglich die gesamte Bodenfläche bedeckte: einige schwarze Kacheln in einem weißen Rahmen, während einige rote Spuren an den Wänden von einstigen Malereien zeugen, die leider verloren gegangen sind.

Die Geschichte

Dieser Text ist vorerst nur auf Italienisch verfügbar.

Il tempietto di San Miserino sorge in contrada Monticello, nell'agro di San Donaci (Brindisi), isolato tra i vigneti 8,3. È un edificio a pianta ottagonale inscritta in un quadrato, con cupola, ritenuto uno dei luoghi di culto paleocristiani più antichi del Salento 8,5,3. Secondo gli studi recenti nacque come ninfeo o ambiente termale di una villa rustica e fu poi convertito al culto cristiano; la datazione oscilla però tra II e VI secolo a seconda delle fonti 5,3,4,9. Il sito è vincolato dal 1995 e nel 2023 vi è stato avviato uno scavo stratigrafico 6,7.

Geschichte
  1. Età messapica, romana e altomedievale

    L'area di Monticello risulta densamente colonizzata nei periodi messapico, romano e altomedievale.1,2

  2. I-VI secolo d.C.

    Ricognizioni archeologiche degli anni Settanta hanno rilevato tracce di frequentazione del sito intorno alla costruzione tra il I e il VI secolo d.C.3

  3. II-VI secolo d.C.unsicher

    La scheda Pleiades data la struttura ottagonale con cupola tra il II e il VI secolo d.C.; Wikipedia data i mosaici al II secolo e gli stucchi dei capitelli al VI.3,4

  4. IV secolo

    Il Catalogo generale dei Beni Culturali colloca la realizzazione del monumento nel IV secolo, in opus caementicium, come probabile ninfeo o ambiente termale.5

  5. VI-VII secolo

    Secondo il Catalogo generale l'edificio è dedicato al culto cristiano in epoca tardoantica, tra VI e VII secolo d.C.5

  6. Età medievaleunsicher

    Gli affreschi ancora riconoscibili sono di età medievale; secondo Wikipedia ciò indica che il tempietto fu convertito in chiesetta rurale.3

  7. 1973

    Il sito è descritto da C. Marangio come villa romana e chiesa paleocristiana nel Notiziario Topografico Salentino dell'Archivio Storico Pugliese.3

  8. 1995

    Il 16 giugno 1995 viene dichiarato l'interesse culturale (vincolo diretto).6

2 weitere Daten zeigen
  1. 1998

    L'8 aprile 1998 viene disposta la tutela indiretta, con prescrizioni sull'area intorno al bene.6

  2. 2023

    Nel 2023 è condotto uno scavo stratigrafico in località Monticello, in concessione con il MiC e la SABAB per le province di Brindisi e Lecce, per ricostruire la planimetria del complesso e chiarire la funzione degli ambienti.7

Daten mit leerem Quadrat sind unsicher: Sie stammen aus wenigen oder ungeprüften Quellen.

Architektur und Werke

L'edificio è un ottagono inscritto in un quadrato di 7,65 × 7,30 m, con cupola a sesto ribassato in calcestruzzo 3. L'interno ha quattro nicchie semicircolari sugli assi obliqui e due nicchie rettangolari sui lati nord ed est 3. I pilastri hanno capitelli a foglie d'acanto, con decorazioni in stucco in acanto spinoso datate al VI secolo 8,3. Il pavimento conserva tracce del mosaico, poche tessere nere in una cornice bianca; sulle pareti restano tracce rosse di pitture 8,3. Un avancorpo a tre navate con volte a botte si innesta sull'impianto centrale 3. Setti murari che si dipartono verso sud e ovest e tracce di muri visibili dalle foto aeree indicano un complesso più ampio 7. La scheda regionale indica come ipotesi un tempio pagano trasformato in battistero e un'appartenenza a un casale 8.

Antike

L'edificio si trova lungo la via ad Lippium, ricordata in documenti notarili del 1100, che si staccava dall'Appia a Oria e raggiungeva Lecce, forse seguendo il Limitone dei Greci 3. Vicino a San Miserino, Vici.org elenca Masseria Calce (villa romana), Masseria Campofreddo (vicus) e le terme di Malvindi 10. La funzione originaria è ritenuta quella di ninfeo o ambiente termale annesso a una villa rustica di età tardo-romana 3,9,11.

Besuch

Indirizzo: Contrada Monticello, 72025 San Donaci 8. Il sito è isolato tra i vigneti 8; l'edificio è in parte in rovina 3. Nel 2023 era in corso o previsto uno scavo archeologico 7. Nessuna fonte ufficiale indica orari o modalità di accesso.

Wissenswertes
  • Localmente il sito è chiamato anche «Santu Misirinu» 4,10.
  • Si trova a circa 5 km a nord-ovest del centro di San Donaci 7.
  • Secondo una scheda di blog di escursionismo è tappa utile per percorsi in bici 12.
Wo die Quellen sich widersprechen

Zu diesen Punkten geben die Quellen unterschiedliche Versionen an.

Datazione
IV secolo (Catalogo generale) 5; tra II e VI secolo d.C. (Pleiades) 4; mosaici del II secolo e stucchi del VI (Wikipedia) 3; fase tardoantica IV-VI e altomedievale VII-X (CartApulia) 1,2; VI o VII secolo (Wikipedia, storia delle cupole) 13.
Funzione originaria
Possibile tempio pagano poi battistero paleocristiano (scheda regionale) 8; in un primo momento edificio battesimale, poi ninfeo o ambiente termale di una villa rustica (studi citati in Archeologia Medievale 2008) 9,11; ninfeo o ambiente termale poi convertito al culto (Catalogo generale, Wikipedia) 5,3.
Bücher zum Weiterlesen
  • G. Bertelli (a cura di), Puglia preromanica. Dal V secolo agli inizi dell'XI, Jaca Book, 2004, scheda di G. Lepore, pp. 245-246.
  • G. Lepore, Il territorio di Oria (BR). Dal tardo antico all'XI secolo, III Congresso nazionale di archeologia medievale, All'Insegna del Giglio, Firenze 2003.
  • S. Marchi, L'edificio di San Miserino (San Donaci). Aspetti storici e architettonici, Brundisii Res, 2000, fasc. 23.
  • C. Marangio, San Miserino, villa romana e chiesa paleocristiana, in G. Uggeri, Notiziario Topografico Salentino, Archivio Storico Pugliese, 26, 1973, pp. 311-312.
  • G. Matichecchia (a cura di A. Nitti), Il tempietto di San Miserino nel territorio di San Donaci, Mesagne 1997.
Quellen (13)

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